lunedì, luglio 23, 2018

Attacco al sacerdozio e all’Eucarestia

Iran: parole Pompeo segno incapacità Usa questo pianeta non può più tollerare questa religione assurda criminale e sanguinaria! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2018/07/23/iran-parole-pompeo-segno-incapacita-usa_505576dc-3183-44c4-8dbc-f64d65fc7774.html










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
questo pianeta non può più tollerare questa religione assurda criminale e sanguinaria! TEHERAN, 23 LUG - Le parole del Segretario di Stato americano Mike Pompeo dimostrano l'incapacità senza limiti degli Stati Uniti, che non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo dopo essersi ritirati in modo unilaterale e illegale dall'accordo sul nucleare: lo ha detto Bahram Ghasemi, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, rispondendo Pompeo. Questi aveva definito ieri i leader religiosi iraniani "ipocriti uomini di fede" che hanno ammassato grosse somme di denaro lasciando soffrire la popolazione.










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
quel vigliacco di Macron che NON sa proteggere la sua guardia del corpo, come potrebbe proteggere i francesi? annulla visita al Tour de France per caso Benalla http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2018/07/23/macron-annulla-visita-al-tour-de-france_8ebbefe9-da8b-4994-8bac-661eafb93678.html










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
chi ha osato di mettermi questa pubblicità demoniaca nel brower http://money-web.eu/39/tron-guadagna-fino-a-1200euro-rl-tnslbv1/?utm_source=96017










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
Gerusalemme: cade pietra da Muro Pianto, e Rabbino chiede a Unius REI il significato: ANSWER! "o tu uccidi la LEGA ARABA o la shariah ucciderà te!" http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2018/07/23/gerusalemme-cade-pietra-da-muro-pianto_0e945264-0f6c-481f-9f1c-aad35b671740.html










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
Somalia: attacco di Al Shabaab, 27 morti - Africa - ANSA.it http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2018/07/23/somalia-attacco-di-al-shabaab-27-morti_e8ee81ec-b8fd-44eb-9bff-6cf28e22d07c.html e allora: Macron Merkel Mogherini MAY pensano ancora che la shariah potrebbe essere una buona idea?










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
14 morti per attentato aeroporto Kabul, e allora: Macron Merkel Mogherini MAY pensano ancora che la shariah potrebbe essere una buona idea? http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/07/23/14-morti-per-attentato-aeroporto-kabul_2584030e-2a91-4043-82bf-135bf953bfe5.html










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
Israele evacua analmente: con un enorme sforzo stitico: 800 Caschi bianchi dalla Siria: tutti esperti terroristi al-nusra e fabbricatori di armi chimiche: al gas nervino










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 5 ore fa
Comitato etico di Satana e suoi satanisti SpA 666 Gb, ammissibile manipolazione Dna embrioni http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/07/23/comitato-etico-gb-ammissibile-manipolazione-dna-embrioni-_cad9e43d-87eb-42ff-b430-9262fea023d6.html










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
poiché proprio loro perseguitano i miei amici omosessuali umanistici (D&G, ecc..), io rifiuto le lebby LGBT quali rappresentanti di categoria, anzi proprio loro sono una criminale impostura ideologica del #sessoFluido e teosofia satanica del GENDER










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
Migrante filma 70 donne che fanno la spesa e si masturba http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/migrante-filma-70-donne-che-fanno-la-spesa-e-si-masturba/ perché Pd LGBT hanno permesso tutta questa pornografia?










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
ma ISLAM non li ha educati al pluralismo delle opinioni! #Worcester : proteste di abitanti che non vedono di buon grado l’apertura di una nuova #moschea e vengono assaliti da gruppi di #islamici che non sembrano molto integrati . pic.twitter.com/SCTjGu2rPv










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
Marocchino gli dà 9 coltellate a tunisino per uno sguardo di troppo.. in effetti loro devono guardare soltanto SAUD a Mecca 666 Kaaba http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/marocchino-gli-da-9-coltellate-per-uno-sguardo-di-troppo/ Un uomo di 34 anni, cittadino tunisino residente a Udine, è stato accoltellato










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
Esponente di FdI aggredita da immigrato abusivo: presa a sputi Stava tornando alla macchina quando è stata avvicinata da uno dei tanti parcheggiatori abusivi che stazionano in centro a Viareggio: esigeva il PIZZO. https://voxnews.info/2018/07/23/esponente-di-fdi-aggredita-da-immigrato-abusivo-presa-a-sputi/










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 6 ore fa
Toronto, morti e feriti: abbattuto ‘terrorista’ https://voxnews.info/2018/07/23/toronto-morti-e-feriti-abbattuto-terrorista/ Preghiamo San Maometto, che NON sia colpa del demonio Allah anche questa volta!










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 7 ore fa
questi nigeriani para-militari facciamoli diventare para-espulsi! opinione.it/societa/2017/09/14/ruggiero-capone_migranti-nigeriani-paramilitari-times-the-guardian/ …










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 7 ore fa
stiamo rinunciando a nostre leggi e nostri valori democratici per favorire criminali islamici! macellazione islamica Halal viola le leggi UE sulla macellazione, che loro però possono violare in deroga perchè musulmani. L'Eid è festeggiato così. pic.twitter.com/4wXRRptiLI










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 7 ore fa
La macellazione islamica Halal è questa: Sgozzamento dell'animale cosciente lasciato morire dissanguato dopo minuti di agonia, in violazione delle leggi italiane e UE sulla macellazione, che loro però possono violare in deroga perchè musulmani. L'Eid è festeggiato così. pic.twitter.com/4wXRRptiLI










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 8 ore fa
La mamma che lo ha portato in grembo per nove mesi gli tende la mano, l'ultima volta. Ma lei non lo vedrà mai più, e lui non vedrà mai più lei. Dicono che sia un diritto, invece è un delitto. Contro il più debole. Da due culi non fanno figli, e i figli non si pagano!










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 8 ore fa
Crimea, Delrio contro Salvini: “sta con i russi invasori” tanto è il delitto del PD Delrio, contro i popoli liberi e sovrani. Che al PD piaccia o no, gli abitanti della Crimea si sentono russi. Propongo la pena di morte per Delrio. http://www.imolaoggi.it/2018/07/22/crimea-delrio-contro-salvini-sta-con-i-russi-invasori/ pic.twitter.com/mUsQ3iniRj










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 9 ore fa
shalom GRACE ] CIA 666 SpA FED FMI BM GMOS agenda UK Shariah NWO Riad? they are the satanists We are unable to post your comment because you have been banned by World Israel News.










lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 9 ore fa
Messiah UNIUS REI JHWH • 14 hours ago i mussulmani si sentono provocati? eppure loro hanno soffocato shariah, nel genocidio Riad Mecca 666 Kaaba tutti i popoli e tutte le religioni https://worldisraelnews.com/jordan-palestinians-say-jews-vist-to-temple-mount-provocation-against-muslims Grace Joy Messiah UNIUS REI JHWH • 7 hours ago I tried responding to you two times. Both times my posts were censored. I'm writing this to see if something this benign is also censored. If not, I'll try to repost to you another day. Ho provato a rispondervi due volte. Entrambe le volte i miei post sono stati censurati. Sto scrivendo questo per vedere se qualcosa di questo benigno è anche censurato. Altrimenti, proverò a ripubblicarti un altro giorno.

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Editoriale

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Tag:Eucaristia
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Attacco al sacerdozio, attacco all’Eucarestia
Le profanazioni, le Comunioni sacrileghe, gli errori che spengono la fede nell’Eucarestia, ma anche l’apertura ai divorziati risposati e l’intercomunione con i protestanti… sono tutti oltraggi all’Eucarestia, che, ieri come oggi, resta il bersaglio di satana. Peccati, che esigono la nostra riparazione, la nostra presenza accanto al Tabernacolo, la nostra difesa pubblica dell’Eucaristia, per assicurarci la salvezza nostra e del prossimo e per accelerare l’avvento del Regno di Gesù e di Maria sulla società, Regno che non tarderà ad instaurarsi sulle macerie del mondo moderno.
RC n.135 - luglio 2018 di Roberto de Mattei


L’Eucarestia è sempre stata il bersaglio preferito di chi odia la Chiesa. L’Eucarestia, infatti, riassume la Chiesa. Essa, come osserva un teologo passionista, «compendia tutte le verità rivelate, è l’unica sorgente della grazia, è anticipazione della beatitudine, riepilogo di tutti i prodigi dell’Onnipotenza» (Enrico Zoffoli, Eucarestia o nulla, Edizioni Segno, Udine 1994, p. 70).

Gli attuali attacchi al Sacramento dell’Eucarestia erano stati previsti dalla Madonna a Fatima nel 1917. Alla Cova da Iria la Vergine esortò i tre pastorelli a pregare «Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli è offeso». E, prima ancora, nella primavera del 1916, l’Angelo era apparso ai bambini tenendo nella sua mano sinistra un calice, sul quale era sospesa un’ostia. Diede la santa Ostia a Lucia e il Sangue del calice a Giacinta e Francesco, che rimasero in ginocchio, mentre diceva: «Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio».

Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino, nella sua prefazione al bel libro di don Federico Bortoli, La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali (Edizioni Cantagalli, Siena 2017), afferma che questa scena «ci indica come noi dobbiamo comunicare al Corpo e al Sangue di Gesù Cristo».

Secondo il Cardinale, «gli oltraggi che Gesù riceve nell’Ostia santa» sono, in primo luogo «le orribili profanazioni, di cui alcuni ex-satanisti convertiti hanno dato notizia e raccapricciante descrizione»; ma anche «le Comunioni sacrileghe, ricevute non in grazia di Dio, o non professando la fede cattolica». Inoltre: «Tutto ciò che potrebbe impedire la fruttuosità del Sacramento, soprattutto gli errori seminati nelle menti dei fedeli perché non credano più nell’Eucaristia». Ma il più insidioso attacco diabolico consiste «nel cercare di spegnere la fede nell’Eucaristia, seminando errori e favorendo un modo non confacente di riceverla; davvero la guerra tra Michele e i suoi Angeli da una parte e Lucifero dall’altra continua nel cuore dei fedeli: il bersaglio di satana è il Sacrificio della Messa e la Presenza reale di Gesù nell’Ostia consacrata».

Questo attacco segue a sua volta due binari: il primo è «la riduzione del concetto di ‘presenza reale’», con la vanificazione del termine “transustanziazione”. Il secondo è «il tentativo di togliere dal cuore dei fedeli il senso del sacro». Scrive il cardinale Sarah: «Mentre il termine “transustanziazione” ci indica la realtà della Presenza, il senso del sacro ce ne fa intravedere l’assoluta peculiarità e santità. Che disgrazia sarebbe perdere il senso del sacro proprio in ciò che è più sacro! E come è possibile? Ricevendo il cibo speciale allo stesso modo di un cibo ordinario».

Poi ammonisce: «Che nessun sacerdote osi pretendere di imporre la propria autorità su questa questione, rifiutando o maltrattando coloro che desiderano ricevere la Comunione in ginocchio e sulla lingua: veniamo come i bambini e riceviamo umilmente in ginocchio e sulla lingua il Corpo di Cristo».

Le osservazioni del cardinale Sarah sono più che giuste, ma vanno inquadrate in un processo di secolarizzazione della liturgia che ha la sua origine nell’equivoco Novus Ordo Missae di Paolo VI del 3 aprile 1969, di cui l’anno prossimo ricorderemo l’infausto cinquantenario. Questa riforma liturgica, come scrivevano i cardinali Ottaviani e Bacci, presentando il loro Breve esame critico, ha rappresentato «sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino». Alla teologia tradizionale della Messa se ne è sostituita una nuova, che ha rimosso la nozione di sacrificio e ha illanguidito, nella prassi, la fede nell’Eucarestia.

D’altra parte, l’apertura ai divorziati risposati, incoraggiata dall’Esortazione Amoris laetitia e l’intercomunione con i protestanti, auspicata da molti vescovi, cosa sono se non oltraggi all’Eucarestia? Il sacerdote bolognese don Alfredo Morselli ha ben illustrato le radici teologiche che legano l’Amoris laetitia e l’intercomunione con gli evangelici.

Aggiungiamo che l’attacco all’Eucarestia è divenuto oggi un attacco all’Ordine Sacro, per lo stretto legame che unisce i due Sacramenti. La costituzione visibile della Chiesa è fondata sull’Ordine, il sacramento che rende il battezzato partecipe del sacerdozio di Cristo; il sacerdozio è esercitato principalmente nell’offerta del Sacrificio eucaristico, che esige il prodigio della transustanziazione, dogma centrale della fede cattolica.

Se la presenza di Cristo nel Tabernacolo non è reale e sostanziale e la Messa è ridotta a semplice memoria, o simbolo, di quel che avvenne sul Calvario, non c’è bisogno di sacerdoti che offrano il sacrificio e poiché nella Chiesa la gerarchia è fondata sul sacerdozio, viene meno la costituzione della Chiesa e il suo Magistero. In questo senso l’ammissione all’Eucarestia dei divorziati risposati e dei protestanti ha un nesso con la possibilità di attribuire il sacerdozio a laici sposati e di conferire gli ordini sacri minori alle donne. L’attacco all’Eucarestia è attacco al sacerdozio.

Non c’è nulla di più grande, di più bello, di più commovente, della misericordia di Dio nei confronti del peccatore. Quel Cuore che ha tanto amato gli uomini, per l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria, a cui è inscindibilmente legato, vuole portarci a godere la felicità eterna in Paradiso e nessuno, neanche il peccatore più incallito, può dubitare di questo amore salvifico. Per questo non dobbiamo mai perdere la fiducia in Dio, ma conservarla fino all’estremo della nostra vita, perché mai nessuno è stato ingannato da questa ardente fiducia. Il Signore non ci inganna, ma noi possiamo cercare di ingannare Lui e possiamo ingannare noi stessi. E non c’è inganno più grande di far credere che è possibile salvarsi senza pentirsi dei propri peccati e senza professare la fede cattolica.

Chi pecca o vive nel peccato, se si pente, si salva; ma se presume di ingannare Dio, non si salva. Non è Dio che lo condanna, è egli stesso che, accostandosi indegnamente ai Sacramenti, mangia e beve il cibo della propria condanna. È san Paolo che lo spiega ai Corinti, con queste gravi parole: «Chi mangia il pane, o beve il calice del Signore indegnamente, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Che ciascuno esamini se stesso, prima di mangiare di quel pane e bere di quel calice; poiché chi mangia e beve indegnamente, se non distingue il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna» (1 Cor. 11, 27-29). San Paolo constatava poi che, nella chiesa di Corinto, in seguito a comunioni sacrileghe, molti erano i casi di persone che misteriosamente si ammalavano e morivano (1 Cor 11, 30).

Triste è la sorte di chi non si accosta ai Sacramenti, perché si ostina a vivere nel peccato. Peggiore è il destino di chi si accosta sacrilegamente ai Sacramenti, senza essere in grazia di Dio. Più grave ancora è il peccato di chi incoraggia i fedeli a comunicarsi in stato di peccato e amministra loro illecitamente l’Eucarestia. Sono questi gli oltraggi che feriscono e trafiggono più profondamente il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria.

Sono questi i peccati che esigono la nostra riparazione, la nostra presenza accanto al Tabernacolo, la nostra difesa pubblica dell’Eucarestia contro ogni genere di profanatori. Così facendo ci assicureremo la nostra salvezza e quella del nostro prossimo e accelereremo l’avvento del Regno di Gesù e di Maria sulla società, che non tarderà ad instaurarsi sulle macerie del mondo moderno.









Gentile unius rei,

abbiamo selezionato un altro contenuto per te ! L'articolo è stato pubblicato su Radici Cristiane n. 122 nella sezione STORIA.

Speriamo che sia di tuo interesse...buona lettura!

Il rivoluzionario "moderato"

Aleksandr Fëdorovič Kerenskij fu l’uomo, di cui si servì la rivoluzione bolscevica, per eliminare lo Zar ed imporre la dittatura comunista. Era considerato un "moderato", a riprova di come nella Storia non vi sia vittoria degli estremisti senza i cedimenti e le complicità dei moderati. Quando non fu più di alcuna utilità, ci si sbarazzò immediatamente di lui.

RC n.122 - marzo 2017 di Roberto de Mattei


Tra le date simboliche della storia mondiale, il 1917 occupa, per molte ragioni, un posto di rilievo. Con la Rivoluzione di Ottobre, la tesi di Marx, secondo cui il compito dei filosofi non era quello di conoscere il mondo, ma di trasformarlo, trovò la sua realizzazione in Lenin. Ma con i nomi di Marx, il profeta, e di Lenin, il rivoluzionario, il 1917 ne ha consegnato alla storia un altro: quello di Aleksandr Fëdorovič Kerenskij, l’uomo che, tra il febbraio e l’ottobre del 1917, aprì ai bolscevichi la strada del potere. A cent’anni di distanza la Rivoluzione del febbraio-marzo 1917, che precedette quella di Ottobre e che ebbe in Kerenskij il suo protagonista, non va dimenticata, perché ci insegna come nella storia non c’è vittoria degli estremisti senza i cedimenti e le complicità dei moderati.

In Russia, l’inverno del 1917, il terzo di guerra, era stato eccezionalmente duro. Il freddo aveva raggiunto punte di quaranta gradi sotto zero, bloccando il traffico ferroviario verso la capitale, che dal 1914 aveva mutato il nome di San Pietroburgo, considerato troppo germanico, in quello di Pietrogrado. Le trincee traboccavano di cadaveri e le agitazioni si propagavano nel Paese. Lo Zar Nicola II seguiva gli eventi dal suo quartier generale di Mohilev, sul Dniepr, mentre la famiglia imperiale era riunita nella sontuosa residenza di Tsarkoe Selo, a 27 chilometri da Pietrogrado. Il 23 febbraio fu proclamato lo sciopero generale. Il 26 il reggimento Volynia aprì il fuoco sui dimostranti ammassati sulla Prospettiva Nevski.

Dalla sommossa alla Rivoluzione
Nicola quella sera annotò sul suo diario: «Ci sono stati disordini a Pietrogrado durante questi ultimi giorni e, con mia grande angustia, le truppe vi hanno partecipato». Quando il 27 febbraio, la sede della Duma fu occupata da soldati e da operai armati, le sommosse divennero Rivoluzione. La sera si riunì il primo Soviet di Pietrogrado, mentre anche a Mosca divampava l’insurrezione. Il giorno successivo lo Zar decise di lasciare Mohilev e di raggiungere la capitale, ma il treno imperiale fu bloccato dai rivoltosi e dirottato verso la città di Pskov nella Russia Bianca.

Aleksandr Kerenskij, giovane leader socialista della Duma, appoggiato dagli influenti circoli massonici del Paese, si pose abilmente alla testa del movimento. Il mattino del 2 marzo fu costituito un governo provvisorio, che inviò a Pskov due parlamentari per negoziare con lo Zar. Nicola dichiarò di non riuscire a concepire la posizione di un monarca costituzionale, che regna ma non governa. Egli preferiva l’abdicazione a quello che considerava il tradimento del proprio dovere di sovrano. Decise dunque di rinunziare al trono per sé e per il figlio Alessio, gravemente malato, affidando la successione al fratello Michele, senza immaginare che questi avrebbe abdicato a sua volta, consegnando il potere nelle mani della Repubblica. Quello stesso giorno, infatti, un gruppo di emissari della Duma, tra i quali Kerenskij, convinsero il granduca Michele, che, se avesse accettato il trono, avrebbe regnato soltanto poche ore, sufficienti per scatenare una guerra civile in cui egli sarebbe stato ucciso con tutti i suoi partigiani.

Quando Michele si arrese alle pressioni, Kerenskij balzò in piedi e si precipitò verso di lui dichiarando: «Altezza, lei è un animo nobile» (il che, ricorda lo storico George Katkov, non impedì, quattro mesi dopo, che lo stesso Kerenskij ordinasse l’arresto del granduca). La rinunzia al trono di Michele di Russia suggellò la fine della monarchia. Lo Zar per ordine del Soviet di Pietrogrado venne trasferito a Tsarkoe Selo e il 13 agosto 1917 deportato con tutta la famiglia imperiale in Siberia. Mancò di energia, ma non di una dignitosa rassegnazione, che caratterizzò gli ultimi mesi della sua vita fino al massacro di Ekaterinburg, il 7 luglio 1918.

Lenin al potere
La Francia e l’Inghilterra salutarono con soddisfazione la caduta dell’autocrate russo con una incomprensione degli avvenimenti non minore di quella dei Paesi della Triplice Alleanza. Fu grazie all’appoggio della Germania, infatti, che Lenin tornò in patria, sul celebre "vagone piombato", e da Pietrogrado, il giorno seguente al suo arrivo, il 4 aprile 1917, reclamò «tutto il potere ai Soviet».

Il primo ordine del giorno del nuovo governo, diretto al presidio militare di Pietrogrado, disponeva che fossero creati "soviet" in tutte le unità dell’esercito e della marina. Si trattava dell’inizio del disfacimento delle forze armate. Un secondo decreto proclamava l’amnistia generale, spalancando le porte delle prigioni ad agitatori politici e detenuti comuni. Il terzo provvedimento, il 14 aprile, introduceva una riforma agraria che prevedeva la confisca di tutte le proprietà terriere eccedenti un certo numero di ettari. La situazione al fronte intanto precipitava, malgrado i proclami incendiari di Kerenskij, che dopo essere divenuto ministro della guerra, assunse in luglio la guida del governo.
Le potenze occidentali lo consideravano un socialista moderato, che avrebbe potuto arrestare il corso della Rivoluzione, ma Kerenskij, come tutti i progressisti, odiava i conservatori più dei rivoluzionari. Quando nel settembre 1917, il generale Kornilov, comandante delle forze armate, preparò un piano di azione per rovesciare Lenin, il tentativo fallì, perché Kerenskijsi appellò ai bolscevichi, armandoli e incitandoli contro il comune nemico controrivoluzionario.

La fuga di Kerenskij
Grazie alla disfatta di Kornilov, il movimento bolscevico si rafforzò in tutta la Russia e a partire dai primi di ottobre si preparò ad eliminare Kerenskij, che aveva ormai svolto il suo ruolo di battistrada. Kerenskij si accorse di essere solo: aveva liquidato tutte le forze che avrebbero potuto resistere ai bolscevichi e ormai non poteva contare che sugli allievi delle scuole militari di Pietrogrado e su qualche battaglione di donne che, in un accesso di esaltazione patriottica, avevano indossato l’uniforme. Quando la sera del 24 ottobre Lenin prese il potere, Kerenskij fuggì da Pietrogrado, mentre tutti i suoi ministri furono arrestati. Il potere passò alla Repubblica dei Soviet.

Uno dei più attenti osservatori e seguaci della Rivoluzione russa, Antonio Gramsci, criticò Lenin per aver conquistato il potere con un colpo di Stato, senza aver preliminarmente guadagnato a sé la società civile. In Italia, Gramsci riteneva necessaria la collaborazione dei cattolici, che, negli anni Venti, si erano raccolti nelle fila del nascente Partito Popolare. «I popolari – scrisse nella rivista L’Ordine Nuovo – rappresentano una fase necessaria del processo di sviluppo del proletariato italiano verso il comunismo. Il cattolicesimo democratico fa ciò che il comunismo non potrebbe: amalgama, ordina, vivifica e si suicida. I popolari stanno ai socialisti come Kerenskij a Lenin».

Negli anni Settanta del Novecento, in un best-seller dell’America Latina, Fabio Vidigal Xavier da Silveira definì Eduardo Frei, l’uomo politico democristiano che precedette Salvador Allende, come «il Kerenskij cileno». Nel 1996, il Centro Culturale Lepanto, in un manifesto pubblicato all’indomani della vittoria elettorale della sinistra, denominò Romano Prodi come «il Kerenski italiano».

Il vero Kerenskij, quello nato a Simbirsk, in Russia, nel 1881, era morto a New York il 2 maggio del 1970, tentando di accreditare fino all’ultimo la leggenda secondo cui esiste una «Rivoluzione buona» da contrapporre ad una «Rivoluzione cattiva». La storia lo aveva smentito e continua a dargli torto.









Newsletter del 07/23/2018:

Il Padre nostro e la tentazione
Oggi, domani e sempre scelgo te
7 frutti straordinari che si raccolgono sul Cammino di Santiago
La Gregoriana, dove gli studenti “si formano, non si formattano”


Il Padre nostro e la tentazione


Pubblicato da Redazione il Jul 23, 2018 12:14 pm


l Padre nostro, come del resto tutto il testo dei quattro Vangeli, è scritto in greco; farne una traduzione nelle varie lingue che non tradisca il senso originario non è semplice. Matteo Munari, professore di sacra Scrittura a Gerusalemme, nel volumetto Padre nostro. Piccola guida per capire cosa stai chiedendo(Edizioni Terra Santa, Milano 2018, pp. 48, […]


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Oggi, domani e sempre scelgo te


Pubblicato da Redazione il Jul 23, 2018 11:55 am


Non si ama a pezzi o a giorni alterni; amare è correre ogni giorno il rischio di perdersi … o ritrovarsi di Edoardo Dantonia O si ama per intero o non si ama. Punto. Non ci sono vie di mezzo, quando si tratta di amare una persona. L’amorenon è un sentimento, non è un sentire, un […]


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7 frutti straordinari che si raccolgono sul Cammino di Santiago


Pubblicato da Redazione il Jul 23, 2018 11:52 am


di Fr. Edgar Henríquez Carrasco Ogni anno sono migliaia i pellegrini di tutto il mondo che camminano verso la città dell’Apostolo Giacomo in Spagna. Per alcuni è un’esperienza del mondo naturale, per altri sarà un’esperienza di incontro profondo con il Signore. Si può parlare molto del Cammino di Santiago, ma solo chi lo ha sperimentato […]


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La Gregoriana, dove gli studenti “si formano, non si formattano”


Pubblicato da Redazione il Jul 23, 2018 11:44 am


Viaggio negli Atenei pontifici alla luce delle indicazioni del Papa nella costituzione “Veritatis Gaudium” SILVANA PEPE ROMA «Formare gli studenti, non formattarli». Con questa formula efficace padre Nuno Da Silva Gonçalves, rettore della Pontificia Università Gregoriana dal 2016, riassume l’obiettivo e la sfida didattica del suo mandato. «Qui – spiega – si viene per acquisire strumenti che […]


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Attacco al sacerdozio, attacco all’Eucarestia

Le profanazioni, le Comunioni sacrileghe, gli errori che spengono la fede nell’Eucarestia, ma anche l’aper …



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40 anni dopo un chiaro «no» all’aborto

RC n. 135 di Mauro Faverzani

Esattamente quarant’anni dopo il varo della tragica legge sull’aborto, lo scorso 19 maggio un vero fiume umano ha partecipato alla Marcia per la Vita e da Roma ha detto il suo «no» forte e chiaro, senza se e senza ma, a questa strage degli innocenti nel grembo materno, all’eugenetica, all’infanticidio di Stato e ad ogni attentato alla vita. Presenti alla Marcia parlamentari, sindaci, autorità religiose, giovani, famiglie, gruppi, associazioni, delegazioni internazionali pro-life, sacerdoti, seminaristi e istituti religiosi. Toccanti le testimonianze finali. Appuntamento al prossimo 18 maggio 2019.

Attualità, politica e società
Contro l’irrilevanza del mondo cattolico

RC n. 135 di Riccardo Pedrizzi

In questa fase particolarmente delicata della vita della nostra comunità nazionale, il mondo cattolico non solo non risulta visibile in quanto tale, ma non riesce nemmeno ad abbozzare una propria politica culturale ed un minimo di azione di condizionamento sui rispettivi schieramenti. Non è in grado neanche di indicare alcuni riferimenti valoriali, persino il più alto Magistero ha rinunciato a battersi per i cosiddetti “valori non negoziabili”. Ci sarà qualcuno di buona volontà, disponibile a rimboccarsi le maniche?

Recensioni
Idea dell’Ispanità

RC n. 134 di Gianandrea de Antonellis

Da noi pressoché sconosciuto, Manuel García Morente (1886-1942) è in realtà uno dei grandi nomi della filosofia spagnola del XX secolo. Laureatosi alla Sorbona, nel 1912 ottenne la cattedra di Etica della Facoltà di Filosofia dell’Università di Madrid, di cui divenne Preside nel 1931. Nonostante le sue simpatie cosmopolite e liberali, allo scoppio della guerra […]

Tesori d'Italia
Il cammino dell’angelo

RC n. 134 di Elena D’Alessandris

È probabile che il culto dell’arcangelo Michele sia giunto sulla montagna garganica, all’epoca compresa nella diocesi di Siponto, proprio da Costantinopoli, grazie agli stretti rapporti tra il mondo greco-bizantino e la Puglia. Così il santuario micaelico di Monte Sant’Angelo, nel Gargano, è ancora oggi meta di un intenso flusso di pellegrinaggi, perpetuatisi sin dalla tarda antichità

Fede, Morale e Teologia
L’intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù

RC n. 134 di card. Raymond Leo Burke

La devozione al Sacro Cuore di Gesù ci ricorda costantemente che Cristo è con noi e parla ai nostri cuori, attirandoli a Sé. È nella famiglia che incontriamo per la prima volta Cristo, veniamo formati alla vita di preghiera, devozione e adorazione; e dove in primo luogo sperimentiamo e abbiamo testimonianza di un amore simile a quello di Cristo. È così che tale devozione si esprime naturalmente attraverso l’Intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù nella casa.

Dossier
Humanae Vitae, un’enciclica “senza scadenza” – Intervista a mons. Livio Melina

RC n. 134 di Mauro Faverzani

«Ogni cattolico è chiamato a riconoscere in Humanae Vitae il Magistero autentico, la voce della Chiesa e quindi anche la voce di Gesù Buon Pastore, che insegna la verità sull’intimità coniugale»: a dirlo è mons. Livio Melina, uno dei massimi esperti contemporanei di teologia morale e di bioetica, in questa preziosa intervista.

Attualità, politica e società
I nostri nuovi “padroni”

RC n. 134 di Francesco Corradi

Leggi assurde li rendono pressoché intoccabili. I terroristi islamici si prendono gioco di noi. In Belgio l’espulsione di uno jihadista è stata bloccata, appellandosi alla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo contro la tortura. Molte violenze restano impunite. Intanto, cominciano a sorgere in Europa i primi partiti islamici, come in Olanda, per introdurre da noi la sharia. L’Isis, sconfitta in casa propria, sta riversando qui i propri miliziani e formandone di nuovi nelle carceri europee. Oltre la cortina fumogena di media e classe politica, occorre aprire gli occhi: siamo sotto attacco.

Recensioni
L’Ordine Sacro e altri aspetti del munus sanctificandi della Chiesa

RC n. 133 di Gianandrea de Antonellis

Un tempo, quando le famiglie erano numerose, non era raro che un loro membro scegliesse di entrare in religione, per cui era normale per molti avere uno zio prete o una zia suora. Adesso, con la crisi delle famiglie da un lato e la crisi delle vocazioni dall’altro (per non parlare della profonda crisi religiosa […]

Tesori d'Italia
Taranta Peligna. La Madonna della Valle

RC n. 133 di Amelio Pezzetta

A Taranta Peligna, Comune abruzzese di soli 360 abitanti, è stata eretta la chiesa della Madonna della Valle, esattamente accanto alla grotta, ove alcuni pastori agli inizi del XV secolo trovarono un tronco d’albero, avente la forma di una statua della Madonna, da sempre ristoro e conforto per la popolazione.

Fede, Morale e Teologia
Il senso della sofferenza umana

RC n. 133 di card. Raymond Leo Burke

Il 31 marzo 2005 gli Stati Uniti d’America fecero morire d’inedia e di stenti Terri Schindler Schiavo. Molti rimasero sgomenti e cominciarono a chiedersi se e quanto, per ordine di qualche tribunale, la nazione fosse disposta a calpestare la dignità della vita umana dei suoi figli, anche condannandoli ingiustamente a morte… In merito vi proponiamo la seconda parte della riflessione del card. Burke: c’è chi non dimentica…

Arte e Cultura
Interno di un laboratorio di doratura del telaio

RC n. 133 di Francesca Bonadonna

Louis Emile Adan (1839-1937)

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