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giovedì, dicembre 21, 2017

tu non hai nulla e tu non sei nulla

im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald 21.12.2017 | Harald, non posso parlarti del mio mistero, non saresti in grado di comprenderlo, perché non saresti in grado di sostenerlo. infatti ogni verità ed ogni conoscenza hanno un prezzo, un costo e una necessità divina o satanica di poterlo controllare. ma, questo è certo: ovunque io mi muovo anche i Domini e anche le ENTItà, anche loro si muovono: insieme a me!
se tu prendi posizione come me in favore del Regno di ISRAELE, cosè straordinarie possono avvenire, perché tu dimostrerai che JHWH e il suo Cristo Gesù di Betlemme sono veri e sono la soluzione a tutto, e che tutti gli altri: JaBullOn Baal la vacca di MODI, Allah, comunisti, ecc.. sono tutti idoli falsi!!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/

im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta straker( 22.12.2017 | straker, tu non sei un teologo per spiegare la Bibbia a me! infatti la tua interpretazione della Bibbia è falsa, dato che Gesù di Betlemme nel nuovo Testamento ha dato la vera chiave di lettura!

se tu neghi il Regno di ISRAELE tu neghi le profezie bibliche, e neghi la Messianicità di Gesù Cristo di Betlemme... in questo caso il satanismo si impossesserà del mondo!
e Straker e i suoi demoni alieni non possono gestire e prendere il controllo di tutto questo male, perché proprio loro (aliens abduction) sono una delle tante forme di male che il Talmud kabbalah hanno creato! .. infatti tutto quello che è contro Cristo di Betlemme è l'anticristo!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald(  22.12.2017 | Harald, il bene (paradiso terrestre ) e il male (mito di Marduch) hanno i loro miti e i loro simboli!
se tu non non sei per il Cristo Gesù di Betlemme tu sei con l'anticristo!
chi è con le profezie dei profeti di ISRAELE che come Straker giustamente hanno criticato la Bibbia ebraica, sono per il sionismo...
chi è contro il sionismo è per il NWO...
quì ora, voi vi state giocando con le vostre vite anche il destino di tutto il genere umano!

im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta straker( 22.12.2017 | straker, i profeti di ISraele sono i nemici della Torà, i nemici del gran sinedrio che li ha uccisi! negano la usura, prospettano nel Regno di Israele la fratellanza universale, la legge dell'amore, che Gesù Cristo di Betlemme realizzerà!

im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta straker(  22.12.2017 | 
straker, tu non hai le categorie dello storico, e non hai le categorie del teologo, tu non hai una base storico critica e scientifica per formulare una domanda intelligibile!
dimmi a cosa io dovrei risponderti!
certo che JHWH Elion il Creatore Onnipotente la causa prima, non è gli Eloim, che sono quelli che hanno realizzato la razza del genere umano per mutazione genetica!
ma questo non significa che Elion ha perso il controllo della situazione perché soltanto lui può infondere lo spirito santo e soltanto lui può creare lo spirito nell'uomo!
im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald( 22.12.2017 | 
Harald, JHWH Elion (il creatore onnipotente) ha creato gli angeli, questi , alcuni di loro si sono ribellati ed sono gli Eloim.. ma loro sono solo creature!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/

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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald( 21.12.2017 |
 Harald, se come tu dici i sionisti sono proprio loro Rothschild SpA FMI Morgan FED BCE 666 NWO, ok, tu non dai loro il sionismo, poi, li costringi ad ucciderti!
 facciamo così, sionismo in cambio di SpA 666 NWO!

 im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta nikita( 21.12.2017 |
 nikita, tu non hai la sovranità politica da 400 anni perché tu non hai la sovranità monetaria da 400 anni .. quindi tu non hai nulla e tu non sei nulla!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

 mene techel peres. Burn Satana in Jesus's name. amen alleluia, Drink your poison made by yourself

im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald( 21.12.2017 |
Harald, tu sei uno dei pochi con cui si può parlare quì! ma, non hai afferrato il mio concetto! Possiamo riconoscere Nazismo e Comunismo con le sue ideologie mortali? certo che no! bene. ISLAM è peggio di loro! Tutta la LEGA ARABA è un immenso genocidio a cielo aperto!
Adesso non devi confondere il sionismo (dove è il mio Dio la mia identità e la mia patria di ebreo) con l'antisionismo dei Rothschild SpA FMI che ti vogliono mettere il microchhip per trasformarti in una pecora che ha meno dignità della mucca di MODI!
Soltanto il sionismo può salvare il genere umano da tutti i mali che i Farisei hanno creato con la loro Kabbalah magia nera, sistema massonico governo occulto bilderberg, e i loro aguzzini i salatiti iraniani turchi ottomani wahhabiti!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta straker( 21.12.2017 |
straker, alieni demoni OGM gli eloim, dischi volanti, aliens abduction, sono il tuo soprannaturale esoterico.. come pensi di sconfiggere i più grandi satanisti della storia: che hanno inventato il tuo mondo esoterico, se tu fai parte del loro dominio? Soltanto il Dio di Abramo e Gesù Cristo può avere la vittoria su tutto questo NWO governo ombra Bilderberg!
il tuo odio alimenta il NWO, e fortifica le SPA FED FMI BM Bce.. e forse è proprio questo il tuo scopo segreto, per quel satanismo giusto che tu sei!!
[ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio ONU Bilderberg SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU ]
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Harald( 21.12.2017 |
Harald, il filosofo VATTIMO è pronto in qualsiasi momento a rinunciare a tutti i suoi diritti omosessuali pur di avere la soddisfazione di poter uccidere un israeliano... e tu per ottenere la stessa soddisfazione ti sei già procurato il Burqa? la Merkel e MAY, Mogherini, Boldrini, Bonino, ecc.. loro lo hanno già fatto!
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta francescoslossel( 21.12.2017 | francescoslossel, Israele rappresenta tutti i tuoi valori di democrazia, uguaglianza delle persone di fronte allo Stato laico, libertà di religione, libertà di associazione, sacralità della vita e rispetto dei diritti umani.. la LEGA ARABA nel suo insieme è la negazione di tutto questo.. quindi tu ti stai scavando la fossa, andando contro Israele tu stai andando contro te stesso!
NEW YORK 21 DIC - L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata da Yemen e Turchia che condanna il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele da parte dell'amministrazione Trump. La risoluzione e' passata con 128 voti a favore, 9 contro e 35 astensioni. https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta nikita( 21.12.2017 |
nikita, dove in quale posto tu potrai esprimere la tua alterità e la tua libertà di coscienza nella lega araba? Quelli non si sopportano neanche tra sciiti e sunniti figurati se lasceranno in vita te! e la questione palestinese non può essere disgiunta dalla minaccia islamica mondiale! dopo il genocidio islamico, quella è diventata una "muslims country shariah" in eterno, perché Allah è il migliore! Questi sono i nuovi valori umani shariah ONU su cui non si torna indietro: il NAZISMO! 21 DIC - "Il presidente Trump dovrebbe sapere che ci sono cose che non sono in vendita o non soggette a ricatto, particolarmente quelle che riguardano principi, legalità e moralità". Lo ha detto Hanan Ashrawi dell'Olp riferendosi alle minacce del presidente Usa e del suo ambasciatore a Palazzo di vetro Nikky Haley sul voto di stasera.
"L'estorsione - ha aggiunto - è il modo migliore per gli Usa di isolarsi ancora di più e di indebolire la loro influenza ovunque". "Non ci faremo né ricattare, né fermare".
https://it.sputniknews.com/mondo/201712215429814-netanyahu-onu-casa-bugie/
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dopo il genocidio islamico, quella è diventata una "muslims country shariah" in eterno, perché Allah è il migliore! Questi sono i nuovi valori umani shariah ONU su cui non si torna indietro: il NAZISMO! 21 DIC - "Il presidente Trump dovrebbe sapere che ci sono cose che non sono in vendita o non soggette a ricatto, particolarmente quelle che riguardano principi, legalità e moralità". Lo ha detto Hanan Ashrawi dell'Olp riferendosi alle minacce del presidente Usa e del suo ambasciatore a Palazzo di vetro Nikky Haley sul voto di stasera.
 "L'estorsione - ha aggiunto - è il modo migliore per gli Usa di isolarsi ancora di più e di indebolire la loro influenza ovunque". "Non ci faremo né ricattare, né fermare".
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Multata l'opinione che per i giudici non è omofobia

 SPAGNA

Multata l'opinione che per i giudici non è omofobia
di Andrea Zambrano

 Libertà religiosa
 10-12-2017

Comminata alla piattaforma HazteOir una multa di 1500 euro per aver denunciato la legge pro Lgbt che indottrina gli studenti spagnoli a scuola. Ma il giudice aveva già detto che non c'era alcun reato. Eppure il governatorato di Madrid procederà comunque.
Una sovranità di Dio su Gerusalemme "l'incompresa"

 LA CITTA' SANTA

Una sovranità di Dio su Gerusalemme "l'incompresa"
di Graziano Motta

 Libertà religiosa
 07-12-2017

Si è riaccesa la disputa per Gerusalemme con l'annuncio, da parte del presidente Trump, del trasferimento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv alla Città Santa. Ripercorriamo le tappe di una storia intricata, anche per non dimenticare la soluzione della sua internazionalizzazione, chiesta ripetutamente e mai attuata.

AMBASCIATA USA A GERUSALEMME: IL SASSO NELLO STAGNO di Stefano Magni
Campus Usa, il grande assalto alla libertà religiosa

 ISTRUZIONE

Campus Usa, il grande assalto alla libertà religiosa
di Stefano Magni

 Libertà religiosa
 05-12-2017

Nove college e università su dieci adottano regolamenti interni che impongono la censura, violando il Primo Emendamento della Costituzione americana. A farne le spese sono soprattutto i gruppi cristiani e conservatori, accusati di "discriminazione" o di "abuso" per il loro "linguaggio d'odio".
Islam in Europa, ecco i dati dell'invasione

 SCENARI

Islam in Europa, ecco i dati dell'invasione
di Rodolfo Casadei

 Libertà religiosa
 02-12-2017

Nel 2050 i musulmani saranno oltre l'11% della popolazione europea. E tra i musulmani oggi i giovani sono il 27% (contro il 15% dei non musulmani). È quanto emerge da uno studio del Pew Research Center sull'espansione musulmana in Europa. Unico dato in controtendenza: le conversioni, soprattutto al cristianesimo, il solo fattore che rallenta la crescita dell'islam.
Pakistan ostaggio dell'islamismo estremista

 SCONTRI NEL PAESE

Pakistan ostaggio dell'islamismo estremista
di Leone Grotti

 Libertà religiosa
 29-11-2017

L'estremismo islamista in piazza contro la riforma elettorale "laica" ottiene le dimissioni del ministro della Giustizia. Vietata ai cattolici la processione di Cristo Re. Un clima incendiario a pochi giorni dalla sentenza per Asia Bibi.
Operazione Deconquista, il patto tra Islam e Sinistra

 SPAGNA

Operazione Deconquista, il patto tra Islam e Sinistra
di Andrea Zambrano

 Libertà religiosa
 27-11-2017

Un'altra prova che la visione di Giovanni Paolo II sull'invasione islamica è già in atto arriva dalla Spagna: il braccio di ferro per espropriare alla Chiesa la cattedrale di Cordoba, cattolica da 700 anni, per ospitarvi un culto condiviso tra islamici e cristiani. E' l'operazione Deconquista, di cui si fanno portavoce la Sinistra spagnola e le comunità islamiche.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

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Samir: moschea sul terreno della Chiesa? Una follia

 INTERVISTA

Samir: moschea sul terreno della Chiesa? Una follia
di Andrea Zambrano

 Libertà religiosa
 18-12-2017

Un cavallo di Troia fatto entrare con l'arma della buona fede e dell'ignoranza sull'Islam da parte dei vescovi. L'islamologo di fama internazionale Samir Khalil Samir boccia senza appello la decisione della diocesi di Firenze di vendere all'Ucoii il terreno su cui costruire la moschea: "Non si riflette sui finanziamenti che arrivano dall'Arabia e sul fatto che per l'islam non si torna indietro. Così ripeteranno lo stesso schema con altre diocesi in Italia". L'appello ai vescovi: "Ascoltate i cristiani convertiti per conoscere il loro martirio quotidiano e per sapere che cosa è l'islamismo". "La visione di Giovanni Paolo II? Quella di Firenze è una delle tappe della conquista, che si attua lentamente, senza che ce ne accorgiamo".
India, se un canto di Natale è "conversione forzata"

 PERSECUZIONI NELL'AVVENTO

India, se un canto di Natale è "conversione forzata"
di Stefano Magni

 Libertà religiosa
 17-12-2017

Il 14 dicembre, trenta seminaristi e due preti indiani rimangono chiusi in una stazione di polizia nello stato del Madhya Pradesh, mentre una folla di nazionalisti indù, fuori, li vuole linciare. La loro "colpa"? Cantare canti natalizi, cosa che comporta l'accusa di "conversione forzata". E' solo l'ultima di una serie di persecuzioni dei cristiani in India.
Moschea a Firenze su terreni della Curia: come farsi male

 IL CASO

Moschea a Firenze su terreni della Curia: come farsi male
di Souad Sbai

 Libertà religiosa
 15-12-2017

L'arcivescovo di Firenze cede un terreno all'Ucoii per un luogo di culto. È un'operazione dalle molte ambiguità, con una sola certezza: una proprietà che passa da mano cattolica a una fazione dell'islam ha un potere simbolico molto forte.
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I cristiani continuano, ancora, a soffrire, forse come mai nella storia a causa della malattia dell’indifferenza, diventata cecità morale e spirituale, che ha colpito l’Occidente.

Il 13 dicembre, ritorna l’annuale festa di Santa Lucia, è uno dei giorni più attesi dell’anno in tantissime Città del nostro Bel Paese. Lucia nacque a Siracusa, intorno al 283, da una famiglia aristocratica e, convertitasi al cristianesimo, rifiutò di sposare l’uomo che i genitori le imponevano e a seguito di tale rifiuto fu perseguitata, torturata. Lucia è una delle tante vittime delle persecuzioni dell’Impero Romano.

La sua plurisecolare devozione attesta quanta importanza i cristiani attribuiscono a questa giovane santa che non solo è invocata per la guarigione degli occhi, ma perché resta un esempio di fedeltà a Dio e di amore al prossimo. Dalla narrazione degli atti processuali che l’hanno condotta al martirio si evince questa testimonianza.

Minacciata dal Prefetto Pascasio di essere esposta tra le prostitute, Lucia rispose: "Il corpo si contamina solo se l'anima acconsente"; ed interrogata, ancora dal giudice Pascasio, circa la sua fede cristiana le fu chiesto di abiurare la propria fede. Lucia, così, rispose: “Io sono cristiana e non adoro false divinità; ma il vero Dio, che sta nei cieli, creatore del mondo, e Gesù Cristo, che ci ha redenti. In quanto poi alla mia dote, io sola ne posso disporre e perciò con tutto il cuore l’ho distribuita alle vedove, agli orfani, ai poveri e hai ministri di Dio”.

Amore a Dio e passione per l’uomo sofferente sono i cardini della cristianità di Lucia.

E i cristiani continuano, ancora, a soffrire, forse come mai nella storia a causa della malattia dell’indifferenza, diventata cecità morale e spirituale, che ha colpito l’Occidente. È quanto afferma, anche, il rapporto sulla persecuzione anticristiana della Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) dal titolo: Perseguitati e dimenticati. Rapporto sui cristiani oppressi in ragione della loro fede tra il 2015 e il 2017.

La Fondazione Pontificia, per la presentazione del rapporto ha realizzato un video, che contiene immagini forti.

In questo periodo - scrive Acs - i cristiani sono stati vittime del fondamentalismo, del nazionalismo religioso, di regimi totalitari, ma anche di violenze indirettamente finanziate dall’Occidente, nonché dell’incapacità dei governi occidentali di porre un tempestivo freno al genocidio in atto in Medio Oriente e non solo.

La festa di Santa Lucia, vista la sua popolarità e grande attaccamento, offre a tutti la possibilità di considerare la grandezza di una donna che, per la fedeltà al Vangelo e ai suoi non negoziabili valori, non ha risparmiato nulla di sé ma ha dato la sua vita, in nome del coraggio della coerenza.

Tale esempio deve provocare la coscienza di tutti noi che, mentre ci onoriamo del nome cristiano, in modo palese o ancor peggio subdolo lo tradiamo con l’incoerenza della vita.

Essere cristiani non è una pennellata di estetica, e nemmeno una etichetta di prestigio da ostentare in circostanze diverse; non è un lasciapassare di potere.

Essere e dirsi cristiani è una scelta di coerenza che non conosce e non ammette compromessi.

Resti per tutti lapidaria l’espressione dei Padri della Chiesa: “Meglio essere cristiani e non dirlo, che dire di essere cristiani e non esserlo”.

Essere cristiani non significa estraniarsi dal mondo, ma abitare la città dell’uomo con la forza silenziosa del lievito che fermenta la massa, lo splendore della luce che squarcia le tenebre della solitudine e la squisitezza del sale che dà sapore alle relazioni umane. Noi crediamo e affermiamo con ferma convinzione che “se i cristiani fossero ciò che realmente sono, incendierebbero d’amore la città” (S. Caterina da Siena).

(Geremia Acri, AndriaLive, 13/12/2017)

Cristiani nel mondo sempre più perseguitati: oppressi in ragione della loro fede!
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Orrore nel Punjab: cristiana uccisa a colpi d'ascia! [ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio ONU Bilderberg SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU ] 16/09/2016 Un episodio ancora incerto nei dettagli è costato la vita a una donna di fede cristiana in un villaggio dello Stato indiano occidentale del Punjab. Responsabili dell’efferata uccisione sarebbero estremisti di fede sikh, una religione monoteista nota per la tolleranza: i suoi templi sono aperti anche a visitatori di fede diversa...
Un episodio ancora incerto nei dettagli è costato la vita a una donna di fede cristiana in un villaggio dello Stato indiano occidentale del Punjab. Responsabili dell’efferata uccisione sarebbero estremisti di fede sikh, una religione monoteista nota per la tolleranza: i suoi templi sono aperti anche a visitatori di fede diversa. Non mancano, tuttavia, – soprattutto nelle aree d’origine, appunto il Punjab ma anche i confinanti Stati di Haryana e Delhi – fazioni radicali e militanti.
La 55enne Balwinder Kaur sarebbe stata “punita” per avere profanato il Guru Granth Sahab, testo che raccoglie gli insegnamenti dei dieci maestri (“guru”) della tradizione sikh. In sé una sintesi di elementi indù e islamici evolutasi dal XV secolo. L’omicidio è avvenuto l’11 settembre nel borgo di Veroke. Gli aggressori che, secondo quanto riportato dall’agenzia AsiaNews, si erano radunati presso l’abitazione della donna, l’avrebbero aggredita, trascinata fuori e colpita più volte alle gambe con un’ascia. Una modalità di aggressione anomala oltre che feroce, che farebbe pensare ad un aspetto punitivo e quasi rituale dell’assassinio.
La donna, infatti, come riferito da Harkamal Preet Singh Khakh, sovrintendente di polizia della capitale del Punjab, Amritsar, è morta dissanguata per le ferite riportate quattro ore dopo il ricovero in ospedale. La vicenda è resa ancora più drammatica dalle circostanze che l’avrebbero preceduta. Nel 2015, la donna era stata colpita in modo accidentale da una scarica elettrica, che l’aveva privata della piena capacità di comprensione. Successivamente, aveva ricevuto una denuncia da parte della comunità sikh per essere entrata con calzature non ideone in un luogo di culto (gurudwara), da cui era stata cacciata dopo un diverbio. Un precedente che ha sollecitato la polizia a seguire con maggiore determinazione la pista dell’estremismo sikh.
Il vescovo cattolico di Jalandhar, monsignor Franco Mulakkal, ha spiegato che, contrariamente all’immagine di convivenza e di relativa tolleranza, nello Stato del Punjab – che ha visto l’origine della fede sikh nonché della lotta della comunità per l’indipendenza prima dai musulmani e poi dai britannici – «avvengono persecuzioni». Se confermata la matrice religiosa, quella di sabato sarebbe un’azione di particolare gravità, non solo per la sua rarità, ma anche perché segnalerebbe la persistenza di focolai di estremismo. Alimentati storicamente dall’azione del governo centrale che ha prima diviso amministrativamente la “patria” sikh tra più Stati e poi ne ha represso con durezza le istanze autonomiste e indipendentiste.
(Stefano Vecchia, Avvenire, 16/09/2016)
Orrore nel Punjab: cristiana uccisa a colpi d'ascia!
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Messico, due preti trovati morti. Erano stati rapiti! [ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio ONU Bilderberg SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU ]
21/09/2016 Due preti sono stati trovati morti dopo essere stati sequestrati nello Stato di Veracruz, sulla costa del Golfo del Messico. Stando alle informazioni degli investigatori, i due erano stati rapiti domenica nella città di Poza Rica. I loro corpi sono stati ritrovati sul ciglio della strada...
I loro corpi erano sul ciglio della strada. Una terza persona sequestrata con loro è stata invece ritrovata in vita.
Due preti sono stati trovati morti dopo essere stati sequestrati nello Stato di Veracruz, sulla costa del Golfo del Messico.
Stando alle informazioni degli investigatori, i due erano stati rapiti domenica nella città di Poza Rica. I loro corpi sono stati ritrovati sul ciglio della strada. Una terza persona sequestrata con loro è stata invece ritrovata in vita.
Il consiglio messicano dei vescovi ha identificato i due preti in Alejo Nabor Jimenez Juarez e Jose Alfredo Juarez de la Cruz. «Esprimiamo il nostro dolore e la nostra indignazione di fronte alla violenza nei loro confronti», il commento del consiglio.
(VaticanInsider, 20/09/2016)
Messico, due preti trovati morti. Erano stati rapiti!
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mussulmani ammazzano i cristiani durante il viaggio verso l'ITALIA!
"Cristiani causa dei naufragi". Migranti islamici li uccidono! [ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU ] 23/09/2016 Un omicidio religioso contro i cristiani. Un assassinio che attraversa il Mediterraneo e macchia di sangue i barconi di migranti che abbandonano l'Africa per arrivare in Europa... Due scafisti musulmani a processo in Spagna. Torturati e affogati i cristiani: "Le loro preghiere provocano le tempeste"!

Un omicidio religioso contro i cristiani. Un assassinio che attraversa il Mediterraneo e macchia di sangue i barconi di migranti che abbandonano l'Africa per arrivare in Europa.
Due scafisti islamici sono sotto processo in Spagna per aver torturato e ucciso sei cristiani che avevano affidato le speranze a quella improbabile nave che avrebbe dovuto portarli sulle coste spagnole.

L'assassinio di 6 cristiani
Torniamo al 5 dicembre 2014, quando la capitaneria spagnola di Almería recuperò 29 superstiti a bordo di una imbarcazione di fortuna. Sul gommone di 10 metri era rimasta solo la metà dei 50 migranti salpati da Nador, in Marocco: il bilancio fu di 21 morti accertati, di cui sette bambini e sei cristiani assassinati barbaramente dall'odio islamico. Il capitano della barca, Alain N. B, e il suo vice avrebbero infatti picchiato e gettato in acqua sei passeggeri, perché convinti che le tempeste fossero provocate dalle preghiere dei migranti cristiani.

A caratterizzare quel maledetto viaggio furono dure tempeste e giorni di paure in balia del mare mosso. Per questo un parroco cattolico presente a bordo invitava i fedeli ad affidarsi Dio per chiedere la grazia di arrivare sani a salvi a destinazione. Un grido di fede e speranza, umano e religioso al tempo stesso. Ma i due scafisti camerunensi erano convinti che "il tempo peggiorava ogni qual volta si rivolgevano a Gesù". E così li hanno uccisi.

A raccontarlo agli inquirenti spagnoli sono stati i testimoni del massacro, i quali ricordano chiaramente anche le torture inflitte alle vittime prima che fossero lasciati annegre in mare aperto. I due camerunensi avrebbero utilizzato alcune componenti in legno della barca per picchiare il prete. Poi avrebbero perquisito altri cinque passeggeri cercando crocifissi o altri simboli religiosi che ne provassero l'appartenenza religiosa. Poi li hanno annegati. Colpevoli soltanto di credere in Cristo e di non aver invocato Allah.

L'accusa del pm spagnolo
"Il capitano - scrive il procuratore nell'accusa riportata dal Telegraph - era consapevole del fatto che le vittime non avrebbero potuto sopravvivere e che sarebbero morti per annegamento, dal freddo o dalle lesioni fisiche che avevano subito. Inoltre era consapevole della bassa temperatura, del mare mosso, della grande distanza dalla costa e dell'assenza di eventuali imbarcazioni vicine che li avrebbe potuti salvare". Non solo. Quando i due camerunensi sbarcarono ad Almería, la polizia li trovò in possesso di circa 1.500 euro, gli stessi che - secondo i testimoni - avrebbero sottratto alle vittime prima di abbandonarle in balia delle onde.
Il pm ha chiesto nei giorni scorsi una pena di 15 anni di galera per ogni omicidio commesso, delitti aggravati dalla motivazione di odio religioso. In totale, il camerunense potrebbe scontare fino a 90 anni di carcere, mentre il suo vice è morto in Spagna prima dell'inizio del processo. Morto come quei cristiani uccisi dall'odio islamico.
(Giuseppe De Lorenzo, IlGiornale, 22/09/2016) "Cristiani causa dei naufragi". Migranti islamici li uccidono!
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Pakistan. Storie di (ordinaria) persecuzione anti-cristiana! [ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU ] 28/09/2016 Ha appena sedici anni il giovane cristiano condannato a morte per blasfemia in Pakistan. E, come avvenuto in molti altri casi, è detenuto in carcere nonostante i dettagli sulla vicenda e le prove dell’accusa siano fumose...


Il ragazzo condannato a morte perché qualcuno lo accusa, senza prove, di blasfemia. Il professore minacciato di morte a scuola.
Ha appena sedici anni il giovane cristiano condannato a morte per blasfemia in Pakistan. E, come avvenuto in molti altri casi, è detenuto in carcere nonostante i dettagli sulla vicenda e le prove dell’accusa siano fumose. Nabell Masih, residente a Kasur nella provincia le Punjab (dove gli episodi di blasfemia contro i cristiani sono continui), è stato accusato da un vicino musulmano di aver postato l’immagine di un maiale in cima alla Kaaba della Mecca. Shahbaz Ahmed, ufficiale di polizia, ha dichiarato all’agenzia di notizie Afp che il post urtava «i sentimenti religiosi dei musulmani e dissacrava il sito religioso», ma Mashi si è difeso spiegando che la foto era stata messa sulla sua bacheca Facebook da qualcun altro. Nonostante ciò e nonostante l’immagine sia stata rimossa senza possibilità di verificare le imputazioni, il ragazzo è stato subito arrestato. Naveed Aziz, un altro ufficiale di polizia, ha confermato che il post è stato rimosso e che non è più visibile.
SENZA INDAGINI. Wilson Chowdhry, presidente della British Pakistani Christian Association, ha dichiarato che «questo incidente ha fatto emergere ancora una volta la mancanza di valore attribuita ai cristiani pachistani. Un sedicenne accusato di blasfemia è stato incarcerato senza indagini appropriate», inoltre «pochi capiscono quale trappola sia la blasfemia per i cristiani in Pakistan e quanto inconsistenti siano spesso le prove». Perciò sarebbe opportuno vietare loro l’accesso ai propri media, visto che «anche amici di lunga data potrebbero chiedere la tua testa se sentono che hai offeso la loro fede».

IL PROFESSORE MALMENATO. Un altro episodio che testimonia la difficile vita dei cristiani in Pakistan è quello capitato a Musa Atique, 43 anni, insegnante. Il caso è capitato nella scuola elementare statale di Kot Radaha Kishan (Punjab), dove due maestri, Sheikh Ullah e Malik Azeem, hanno incitato i bambini contro i cristiani “infedeli” e traditori asserviti a ebrei e americani. Atique ha denunciato il fatto al capo degli insegnanti senza ottenere nulla se non minacce di morte e maltrattamenti da parte di docenti e studenti musulmani. Kishan e Ullah sono persino entrati nell’aula in cui Atique teneva lezione picchiandolo di fronte agli studenti e chiamandolo cristiano “choora”, che significa spazzatura. Dopodiché lo hanno minacciato di morte se avesse continuato a battersi contro il loro «atto sacro di predicare la verità sui malvagi cristiani».

Solo dopo la richiesta del preside, la polizia è intervenuta, ma senza prendere alcun provvedimento nonostante l’ammissione da parte dei due colpevoli a cui è stato chiesto soltanto di cessare ogni violenza contro il professore cristiano. Atique ha scritto una lettera al governatore e al ministro dell’Educazione del Punjab per poi dichiarare che «se non fosse per la British Pakistani Christian Association probabilmente a quest’ora sarei morto o in una cella in prigione attendendo di essere impiccato e ucciso per un atto di blasfemia mai commesso».
(Benedetta Frigerio, Tempi, 28/09/2016)
Pakistan. Storie di (ordinaria) persecuzione anti-cristiana!
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“Non dimenticatevi dei cristiani”! [ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU [
12/10/2016 Quando fu ordinato sacerdote, nell’anno 2005, padre Sebastiano Matti Eclimos si aggiudicò un primato. Era infatti il primo francescano di Bakhdida e di tutto l’Iraq. La Basilica di nostra signora di Bakhdida era stata inaugurata il giorno precedente e, per la speciale occasione dell’ordinazione, era colma di gente...
Quando fu ordinato sacerdote, nell’anno 2005, padre Sebastiano Matti Eclimos si aggiudicò un primato. Era infatti il primo francescano di Bakhdida e di tutto l’Iraq. La Basilica di nostra signora di Bakhdida era stata inaugurata il giorno precedente e, per la speciale occasione dell’ordinazione, era colma di gente. Amici, parenti e semplici componenti della comunità cristiana locale volevano partecipare a quel momento di gioia. Erano tempi in cui, sebbene la nuova costituzione irachena approvata proprio in quell’anno – dopo la caduta del regime di Saddam Hussein – dichiarasse l’Islam “religione di Stato” e nonostante fossero cominciati i primi atti di ostilità ai danni dei cristiani iracheni, a questi ultimi veniva ancora riconosciuta libertà di culto.
Dunque i cristiani avevano la possibilità di seguire la propria vocazione diventando frati, di frequentare la chiesa per praticare la loro fede e di partecipare alla gioia collettiva per l’arrivo di un nuovo sacerdote. Padre Sebastiano, come frase guida per il suo sacerdozio, scelse un versetto del salmo 17: “Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclamerà la tua lode”. Ora, quelle stesse labbra, le apre non solo per lodare il Signore, ma per gridare tutta la sua rabbia per quanto quotidianamente accade ai cristiani in Medio Oriente e, in particolare, in Iraq, suo Paese d’origine.
I suoi appelli disperati a non abbandonare i cristiani perseguitati in ogni angolo del mondo vengono pronunciati ad ogni occasione, dall’alto del Monte degli Ulivi a Gerusalemme. Sulla collina che è cuore e anima del Vangelo, si trova il Dominus Flevit, santuario in cui il frate è Superiore della comunità francescana, dedicato al pianto di Gesù sulla città che “non seppe riconoscere il tempo in cui era stata visitata”.

Il tetto della chiesa ha la forma di una lacrima e fra’ Sebastiano sa che nessun luogo è più adatto, di quello di cui lui è responsabile, ad essere considerato il simbolo dei tempi moderni. “Gesù piange molto anche oggi. Piange per la gente. Perché manca la fede. Perché non c’è più amore. Per la guerra. Io sono iracheno. La guerra in Iraq l’avete vista e sentita tutti. Non distogliete lo sguardo, la realtà è tremenda. L’uomo non ama più l’uomo e questa è una catastrofe, un segno dei tempi”, dice con commozione dall’altare.
La vita ha portato fra’ Sebastiano ad esercitare la sua missione qui a Gerusalemme, dove di certo i problemi per i cristiani non mancano, ma dove la chiesa ancora riesce a dare loro assistenza e aiuto. È però costantemente in contatto con i suoi fratelli iracheni, per i quali la vita è particolarmente difficile. Li definisce, nelle sue omelie, “i nuovi martiri”, ricordando il concetto di martirio molto noto nella realtà francescana che nella sua storia, di martiri, ne ha contati più di tremila.

Per non abbandonare mai questi uomini e donne che pagano il prezzo di non volersi convertire all’Islam, raccoglie fondi per aiutare quelli che sono riusciti a sfuggire all’Isis e distribuisce opuscoli per divulgare notizie sulla difficoltà di essere cristiani in alcune aree del mondo. E il dato incoraggiante è che la solidarietà, grande e incondizionata, arriva tante volte dai cristiani che, in Israele e Palestina, hanno anche loro molte criticità da risolvere.

La convinzione del francescano è che l’attenzione non vada mai distolta da soprusi e prevaricazioni, neanche quando sembra che siano solo piccoli atti isolati e senza seguito. “Andate a vedere cosa succede in Iraq”, il Superiore del Dominus Flevit lo diceva già in anni apparentemente meno pericolosi, ma come la situazione si sia evoluta dai tempi in cui si sentiva parlare di “isolate” violenze contro i cristiani in tutto il Medioriente, è sotto gli occhi di tutti. Proprio Bakhdida, ad esempio, è il simbolo di quanto duramente il cristianesimo in Iraq sia stato colpito. Più del 70 per cento dei suoi abitanti appartiene alla Chiesa siriaca cattolica, il restante è composto da membri della chiesa siriaca ortodossa giacobita. Sarebbe meglio dire “era”, perché Bakhdida è una delle città che Isis ha maggiormente preso di mira.
Nel 2014 lo Stato islamico ha bombardato la sua chiesa dopo averne abbattuto la croce, e nello stesso anno ha preso il controllo della città. “Fu una catastrofe, migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, hanno dovuto abbandonare tutto. In molti non portarono con sé neanche le scarpe e, scalze, furono istradate verso l’area del Kurdistan per trovare rifugio”, ha raccontato Padre Sebastiano.
Al di là dell’orrore di un Medio Oriente ormai totalmente disgregato, dal monte del Dominus Flevit giunge comunque un appello alla speranza, a non cedere alla paura del quale fra’ Eclimos si fa interprete. “La nostra paura non deve farci perdere la fiducia in Dio. Noi cristiani dobbiamo rimanere forti e pazienti, poiché dobbiamo tenere a mente la promessa che la caduta della “grande bestia”, di cui parla l’Apocalisse, è vicina”. Senza mai abbassare la guardia, come il predicatore del Monte degli Ulivi continua a ricordare puntualmente in ogni sua omelia.
(Daniela Lombardi, GliOcchidellaGuerra, 11/10/2016)
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[[ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU [ Kenya: uccisi perché presunti cristiani! 12/10/2016 Giovedì 6 ottobre, verso le 2.45 della mattina, un manipolo di uomini, appartenenti al noto gruppo terroristico Al Shabaab, ha attaccato un complesso residenziale della città di Mandera, nel nord-est del Kenya...
Il gruppo terroristico Al Shabaab ha rivendicato l'attacco terroristico che la scorsa settimana ha causato la morte di 6 persone e il ferimento di altre 27 in un complesso residenziale a Mandera.
Giovedì 6 ottobre, verso le 2.45 della mattina, un manipolo di uomini, appartenenti al noto gruppo terroristico Al Shabaab, ha attaccato un complesso residenziale della città di Mandera, nel nord-est del Kenya. La rivendicazione, riportata da media locali e internazionali, è arrivata attraverso il portavoce militare del gruppo, lo sceicco Abdias Musab che ha dichiarato: "Siamo gli autori dell'attacco a Mandera, nel quale abbiamo ucciso sei cristiani".

In un'intervista telefonica, un nostro contatto, che ha chiesto di rimanere anonimo, ci ha detto: "I militanti di al-Shabaab, indossando uniformi dell'esercito del Kenya, sono entrati nel complesso residenziale dichiarando di essere agenti di sicurezza. Una volta entrati, hanno fatto esplodere un ordigno in un'agenzia per il trasferimento di denaro, poi hanno gettato altri esplosivi nel compound. Le vittime sono state prese alla sprovvista e sono state uccise mentre cercavano di fuggire. I terroristi hanno preso di mira specificamente i non-locali (perché presumibilmente cristiani)".
Gli aggressori inoltre hanno disseminato di mine tutto il compound. Questo ha reso particolarmente complesso il recupero dei corpi dei morti e il soccorso dei feriti. Le persone del posto riferiscono che dopo l'attacco è stato aumentato il personale di sicurezza in città, ma anche che la tensione resta molto alta.
Il Kenya si posiziona al sedicesimo posto nella WWL, principalmente a causa dell'estremismo islamico. Il livello di violenza perpetrato contro i cristiani, in particolare nelle regioni nord-orientali e costiere, è molto alto.
"Siamo molto addolorati per questo attacco contro persone ritenute cristiane dai terroristi. Chiediamo ai sostenitori di Porte Aperte di pregare per la gente di Mandera in questo momento. Per favore invocate la grazia di Dio sui familiari delle vittime e che le forze di sicurezza locali siano in grado di riportare la situazione sotto controllo. Il livello di paura tra i locali è molto alto, preghiamo che il Signore rafforzi i suoi figli affinché, una volta di più, sopportino il peso della rabbia terrorista", ha commentato un membro del nostro team in Africa orientale.
(PorteAperte, 11/10/2016)
Kenya: uccisi perché presunti cristiani!
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Pakistan, ultimo appello per la cristiana Asia Bibi! [[ la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothschild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU [ 12/10/2016 Questa vicenda di estrema violenza e intolleranza è causata dalla legge contro la blasfemia, che prevede la morte per chi offende il Profeta Maometto o dissacra il Corano. Il collegio giudicante dovrà decidere se applicare il massimo della pena ad Asia Bibi...
Domani, 13 ottobre, Asia Bibi sarà ricevuta in udienza dalla Corte Suprema del Pakistan. E’ l’ultimo grado di giudizio. La Bibi, una donna cristiana pakistana, è diventata il simbolo della legge nera sulla blasfemia. Accusata di aver insultato il Profeta durante un diverbio con due colleghe, è stata condannata a morte. La Corte potrebbe annullare o confermare la sentenza, che per ora è sospesa. Il suo caso iniziò con una lite a un lavatoio il 14 giugno 2009. La prima condanna a morte risale all’11 novembre 2010. Sei anni dopo, la sua sorte è ancora appesa a un filo. La scia di sangue attorno al suo caso continua ad allungarsi. Il governatore del Punjab, Salman Taseer, per averla difesa venne assassinato il 4 gennaio 2011 da una delle sue guardie del corpo. Shahbaz Bhatti, ministro delle Minoranze, venne assassinato due mesi dopo da estremisti islamici. L’attentatore di Salman Taseer, Mumtaz Qadri, è stato condannato a morte e impiccato lo scorso 29 febbraio. Per vendicare la sua esecuzione, un terrorista islamico si è fatto esplodere fra i cristiani in festa nella strage di Pasqua 2016 a Lahore, uccidendo 72 persone.
Questa vicenda di estrema violenza e intolleranza è causata dalla legge contro la blasfemia, che prevede la morte per chi offende il Profeta Maometto o dissacra il Corano. Il collegio giudicante dovrà decidere se applicare il massimo della pena ad Asia Bibi. Non è affatto detto che lo decida in questa udienza, ma la seduta che si terrà domani è attesa con angoscia in Pakistan e dai cristiani pakistani all’estero. La Nuova Bussola Quotidiana ha contattato telefonicamente Shahid Mobeen, docente alla Pontificia Università Lateranense.
Professor Mobeen, cosa si prevede per l’udienza di domani?

Non è possibile prevedere cosa deciderà il collegio giudicante. Si sa, però, che il governo tende a non infastidire i fondamentalisti islamici, in questo periodo. Già ha eseguito la sentenza capitale per Mumtaz Qadri ed è stato un passo molto importante nella guerra contro il terrorismo, ma è difficile che ne compia di nuovi da qui alle prossime elezioni che si terranno nel 2018. La Lega Musulmana di Nawaz Sharif, alle prossime elezioni, rischia di perdere, per una lunga serie di motivi.
Se questo è l’atteggiamento del governo, cosa ci si può attendere dalla magistratura?
La magistratura è un potere autonomo e si spera che anche in questo caso sia libera da ogni condizionamento della politica. Speriamo che sia immune alla tensione che sta attraversando il governo, sotto la pressione dei fondamentalisti islamici. E’ possibile che la Corte Suprema rifiuti la liberazione di Asia Bibi. L’appello è stato presentato e la Corte ha sospeso l’esecuzione della condanna a morte (non l’ha cancellata, l’ha sospesa). Ora, questa è la prima udienza dopo la sospensione dell’esecuzione. Per cui è probabile, in questo frangente, che i giudici si limitino ad ascoltare accusa e difesa. L’accusa è priva di sufficienti prove per dimostrare che Asia Bibi abbia commesso il reato di blasfemia. Tanto per cominciare: nel giugno del 2009, a denunciarla non sono state le due colleghe, con cui ha avuto la discussione su Maometto, bensì il locale imam, basandosi su racconti di quanto accaduto e detto, giorni dopo. La difesa, al contrario, ha tutti gli strumenti per dimostrare l’innocenza di Asia Bibi. Il collegio degli avvocati difensori è guidato da Saif Ul Malook, musulmano. Ora rischia la vita, perché è a sua volta accusato di blasfemia dai fondamentalisti, proprio perché difende una cristiana accusata di blasfemia.
Che pressioni stanno subendo gli avvocati difensori, in questi giorni?
Sappiamo che Tahir Khalil, ministro regionale delle Minoranze nel Punjab, ha ricevuto minacce di morte, da parte di alcuni estremisti. Ed è in corso un boicottaggio, da parte di diversi avvocati del Punjab contro i difensori. Al boicottaggio partecipano anche influenti avvocati, alcuni dei quali sono giudici in pensione che conoscono molto bene la macchina della giustizia pakistana. E in passato hanno partecipato ad alcune delle precedenti udienze del caso Asia Bibi, presso la Alta Corte di Lahore, il secondo grado di giudizio.
Se la Corte Suprema dovesse confermare la condanna a morte, esiste un altro grado di giudizio?
No, la Corte Suprema è il terzo e ultimo grado di giudizio. Dopodiché si può solo chiedere la grazia presidenziale, prevista dalla Costituzione del Pakistan. Ma anche qui sarebbe difficile, perché per ottenere la grazia, occorre prima di tutto ammettere la colpevolezza. Gli avvocati di Asia Bibi, al contrario, hanno sempre dimostrato la sua innocenza. Speriamo, dunque, che la Corte Suprema l’assolva per mancanza di prove. Graziare una donna condannata per blasfemia potrebbe essere addirittura controproducente. Si ripeterebbe il caso di Salman Taseer, che voleva chiedere la grazia presidenziale per Asia Bibi. Il presidente, allora, era Alì Zardari, marito di Benazir Bhutto. L’ambiente islamico radicale si era infiammato, proprio per questo motivo.
In vista di questa importante udienza, che clima si respira in Pakistan?

Undici televisioni cristiane sono appena state chiuse. Teoricamente sono state solo sospese, in pratica temiamo che possano essere definitivamente soppresse, come è avvenuto tante volte in passato. E’ un modo per far tacere le minoranze religiose. Quelle televisioni digitali erano uno strumento di evangelizzazione, sorto ai tempi del presidente Musharraf (2001-2008). Prima del 2001 non esistevano Tv al di fuori di quelle statali, se non le piccole emittenti locali quasi amatoriali. Dopo Musharraf e dopo la presidenza di Zardari, anche i non musulmani hanno avuto l’opportunità di avere le loro Tv digitali e radio. La loro chiusura dimostra quanto sia forte la pressione dei fondamentalisti, che possono già controllare i cristiani ovunque, meno che in casa loro. Possono impedire con la forza l’evangelizzazione nelle strade e nelle scuole, ma finora non erano riusciti a bloccare l’evangelizzazione digitale. Le Tv portavano il Vangelo nelle case, fuori dal loro controllo. Temevano le conversioni dei loro figli e familiari e hanno chiesto e ottenuto di chiuder loro la bocca. E’ stato un forte abuso di potere da parte del governo, contro la libertà religiosa. Ed è questo il clima in cui si celebrerà il processo.(Stefano Magni, LaNuovabq, 12/10/2016)
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la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothischild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU [ Padre Waheed Tooma: paure e speranza per Mosul Dopo l'Isis, il genocidio dei cristiani non si ripeta!
20/10/2016 Le forze armate irachene sono entrate a Qaraqosh, la città cristiana più grande della piana di Ninive. Tra i suoi abitanti, chi non è emigrato in Turchia e Libano, con la speranza di raggiungere l’Occidente,
Le forze armate irachene sono entrate a Qaraqosh, la città cristiana più grande della piana di Ninive. Tra i suoi abitanti, chi non è emigrato in Turchia e Libano, con la speranza di raggiungere l’Occidente, vive ormai da due anni a Erbil, insieme ad altre migliaia di sfollati, cacciati dalle loro case nell’estate del 2014 dallo Stato islamico. La battaglia di Qaraqosh è solo un antipasto, una tappa verso la guerra di Mosul, difesa da 5 mila jihadisti (come minimo).
Giornali e televisioni hanno diffuso le immagini di centinaia di profughi di Erbil che hanno festeggiato alla notizia della conquista di Qaraqosh. Ma se è vero, come si legge, che sono pronti a rientrare nelle loro case, lo faranno solo a certe condizioni. «Speriamo che i cristiani possano abbandonare i campi profughi e tornare ai loro villaggi e alle loro città l’anno prossimo», dichiara alla Nuova BQ padre Waheed Tooma, superiore generale cattolico caldeo del monastero di Ormisda ad Alqosh, appena mezz’ora di auto da Mosul. «Speriamo e preghiamo che Dio aiuti l’esercito iracheno e i peshmerga a liberare i nostri villaggi, ma anche che questa drammatica situazione non si ripeta mai più in Iraq».
Per sconfiggere l’Isis a Mosul potrebbero volerci mesi ma anche dopo la cacciata dei jihadisti ritornare a Qaraqosh e negli altri villaggi della piana di Ninive non sarà facile. Innanzitutto, bisognerà bonificare le aree: «Nessuno può rientrare fino a quando non si mettono le case in sicurezza», continua padre Tooma. L’Isis infatti è solito minare le abitazioni prima di battere in ritirata per impedire che possano essere riutilizzate. «L’anno scorso sono morte due persone così, stavano entrando in una casa di un villaggio che i peshmerga hanno liberato dall’Isis. E sono saltati in aria. Se i villaggi non vengono ripuliti, nessuno può farvi ritorno».
Il secondo problema riguarda il futuro: chi è disposto ad abitare in un villaggio fantasma con la consapevolezza che i terroristi islamici possono attaccare di nuovo in ogni momento? «Senza una forza occidentale e internazionale che garantisca la sicurezza dei villaggi, nessuno tornerà», spiega il superiore generale. «Devono assicurarci che quanto accaduto nel 2014 non si ripeterà. Qualcuno deve difendere i cristiani perché non possiamo vivere nella paura di essere di nuovo attaccati da musulmani fanatici. Bisogna rendersi conto che nessuno ne può più, non potremmo sopportare un altro esodo».
Il terzo fattore di preoccupazione per i cristiani profughi a Erbil, e non solo, è la divisione fra sunniti e sciiti che continua a destabilizzare il paese. «È dal 2003 che i cristiani pagano il prezzo di questa frattura. Se le due anime dell’islam non si riappacificano, questo paese non conoscerà mai la pace. Anche la battaglia di Mosul potrebbe essere rovinata. Guardiamo cos’è successo a Falluja: c’è stato un massacro. La città ora è abitata solo da sunniti e l’esercito è sciita, che cosa succederà? Questa inimicizia continua a mietere vittime».
Padre Tooma però ha anche un’ultima paura che oscura la gioia per l’avanzata dell’esercito. E si chiama Turchia. L’esercito del presidente Erdogan da un anno ha stanziato nella Piana di Ninive un contingente dell’esercito con il consenso dei curdi, ma senza quello del governo sciita. E c’è da credere che sono entrati nel paese con lo scopo di restarci. Il presidente turco ha anche dichiarato che a Mosul dovranno vivere solo sunniti e turcomanni. «A Mosul devono per forza tornare anche cristiani, curdi, yazidi, sciiti», protesta il sacerdote iracheno. «Erdogan pensi a risolvere i problemi del suo popolo e quelli con il Pkk, poi può venire a risolvere anche i nostri. Da troppo tempo paghiamo il prezzo della mancanza di un governo forte, che impedisca ai paesi stranieri di mettere il naso nei nostri affari. Tutte le nazioni intorno all’Iraq vogliono intromettersi. La Turchia è matta o finge di essere matta. La verità è che vuole prendersi un pezzo della torta irachena, un pezzo del nostro paese, del popolo iracheno o di Mosul a loro non importa nulla. Stanno facendo quello che ha fatto l’America nel 2003: quando hanno abbattuto Saddam Hussein, non sono mica venuti per liberare il popolo! Sono venuti per il petrolio. In questa politica sporca ognuno agisce per i propri interessi, nessuno pensa al popolo iracheno. Questo non è giusto».
(Leone Grotti, LaNuovabq, 20/10/2016)
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Apocalisse per i cristiani a Mosul. «Assassinati adulti e bambini. Corpi lasciati a centinaia nelle strade»!
24/10/2016 A rendere in tutta la sua drammaticità il clima che si respira in queste ore nel Nord dell'Iraq è una mail inviata l'altra sera da un religioso domenicano di Mosul .
A rendere in tutta la sua drammaticità il clima che si respira in queste ore nel Nord dell'Iraq - scrive il vaticanista , esperto di Medio Oriente Giorgio Bernardelli - è una mail inviata l'altra sera da un religioso domenicano di Mosul al suo superiore provinciale: «Vi scrivo in una situazione critica e apocalittica - si legge nel messaggio -. La maggior parte degli abitanti della città ha già abbandonato le proprie case ed è scappata nei villaggi; dorme all'aria aperta senza nulla da mangiare e da bere. Molte migliaia di uomini armati dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante hanno attaccato Mosul negli ultimi due giorni. Hanno assassinato adulti e bambini. I corpi sono stati lasciati a centinaia nelle strade e nelle case, senza alcuna pietà. Anche l'esercito e le forze regolari hanno abbandonato la città, insieme al governatore. Dalle moschee si sente il grido: “Allah Akhbar, lunga vita allo Stato islamico”».
(IlTimone, 24/10/2016)
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ONU Shariah Demo Pluto Giudaico Massone SpA FED NWO Bilderberg dovete fare la MALA-MORTE, voi mi avete assassinato il Regno di Israele!
Cresce il numero dei villaggi cristiani conquistati dai peshmerga curdi e dalle truppe irachene nella Piana di Ninive, la culla millenaria della fede. Nella foto, una croce issata a Karamalish.
La furia jihadista non può aver spazzato via lunghi secoli di cristianesimo. Con il favore dell’offensiva contro il Daesh, e dopo oltre due anni di attesa nei campi profughi di Erbil, i 150mila cristiani potranno finalmente tornare nella Piana di Ninive, la fertile terra stretta tra il Tigri e il Grande Zab.
Non sanno ancora come troveranno le loro abitazioni e le loro chiese, ma sanno almeno che il cuore del cristianesimo iracheno potrà battere di nuovo.
La “capitale” della Piana si chiama Bakhdida (Qaraqosh in turco) che in aramaico significa Dimora del nibbio. Yaqut di Hama, un geografo del Trecento, la descrive come “un paese grande quanto una città” e ricorda che “la maggior parte dei suoi abitanti sono cristiani”, soprattutto siro-cattolici. La località vanta numerose grandi chiese, come quella del santo patrono Mar (san)Narsay, un teologo del V secolo eletto a patrono della città, la chiesa dell’Immacolata e quella della Risurrezione, costruita otto anni fa. Altre chiese sono significativamente dedicate a martiri delle diverse epoche: Giacomo, Giovanni Battista, Simona (la madre dei sette fratelli citati nel libro dei Maccabei), Behnam e Sara, Sergio e Bacco. A pochi chilometri dal paese si trova il monastero siro-ortodosso di Giovanni Dailamita, detto anche Naqortaya, che risale al IX secolo. Abbandonato nel 1261 in seguito a un attacco dei curdi, il monastero è stato restaurato nel 1998 ed è diventato un’importante meta di pellegrinaggio fino all’invasione del Daesh nell’agosto 2014.
La vicina Karemles è stata per 90 anni (dal 1332 al 1426) sede patriarcale della Chiesa d’Oriente. Anche questa località vanta numerosi santuari, come quello di santa Barbara, la patrona della località, di san Giorgio, dei Quaranta martiri, di Mar Mari. Nella chiesa parrocchiale dedicata a Mar Addai, l’apostolo che ha predicato il cristianesimo in Mesopotamia, si trova la tomba di padre Raghid Kenna, il giovane sacerdote caldeo assassinato a Mosul nel 2007 insieme a tre diaconi. A Bartella le testimonianze cristiane risalgono al IV secolo.
La località è principalmente abitata da siro-ortodossi e ha opsitato in passato una scuola di canti liturgici. A nord di Mosul, è difficile ignorare la ricchissima eredità cristiana di Tell Keif, dal siriaco Tel Keppe che significa la Collina di pietre. La città ha, infatti, dato alla Chiesa numerosi patriarchi e vescovi. La città è nota per i santuari, almeno sei, molto frequentati fino a due anni fa. Più a est sorge Mar Mattai, uno dei più antichi monasteri dell’Iraq, che si aggrappa da più di sedici secoli al monte Alfaf. La sua posizione inespugnabile ha salvato dal saccheggio i suoi famosi manoscritti siriaci, ma non dalla sensazione di essere ancora di più tagliato dal resto del mondo. La prossima liberazione potrà restituirgli la vita.
(Camille Eid, Avvenire, 22/10/2016)
Iraq: i liberatori avanzano a Ninive nella terra dei cristiani!
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ONU Shariah Demo Pluto Giudaico Massone SpA FED NWO Bilderberg dovete fare la MALA-MORTE, voi mi avete assassinato il Regno di Israele! Pakistan, strage di cristiani. Una minoranza assediata.. La terza domenica dell’Avvento in Paskistan è stata funestata da un attacco a una chiesa che ha causato nove morti e decin e di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. È successo a Quetta, una città della provincia del Beluchistan, a circa 65 chilometri dal confine con l’Afghanistan. Quattro attentatori hanno raggiunto la chiesa metodista Bethel Memorial la mattina del 17 dicembre con l’intenzione di farvi irruzione e provocare una strage. Sono stati fermati dagli agenti che presidiavano gli ingressi dell’edificio. Uno dei terroristi allora si è fatto esplodere, l’altro ha incominciato a sparare a raffica sui fedeli cercando di entrare ed è stato abbattuto dagli agenti prima che potesse innescare il detonatore. Gli altri due attentatori sono fuggiti ed è subito iniziata una caccia all’uomo in tutta la città.

All’interno della chiesa si trovavano circa 400 persone. Se almeno uno degli attentatori suicidi fosse riuscito a entrare, il bilancio delle vittime sarebbe stato molto più elevato. Come è già accaduto, forse il piano dei terroristi era di seminare morte e panico con una prima esplosione all’interno della chiesa seguita da altre, all’esterno, quando i fedeli superstiti, terrorizzati, si sarebbero riversati sul piazzale antistante che si trova in una delle vie più trafficate della città.

Il rischio di attentati alle chiese è costante durante le funzioni domenicali che radunano centinaia di persone. Per questo si collocano delle barriere in prossimità degli edifici per impedire ad automezzi carichi di esplosivo di avvicinarsi e gli ingressi sono custoditi da agenti e da volontari armati. Ma non di rado i jihadisti riescono ugualmente a colpire, magari, come in questo caso, senza ottenere il risultato devastante a cui miravano.

Alcuni organi di stampa sostengono che l’Isis, lo Stato Islamico, ha già rivendicato l’attentato. Secondo le autorità provinciali gli attentatori potrebbero essere arrivati dal vicino Afghanistan: “i terroristi hanno dei rifugi sicuri oltreconfine – ha dichiarato Anwar-ul Haq Kakar, portavoce del governo del Beluchistan – e da lì organizzano i loro attentati”.

Può darsi. Sta di fatto che il Pakistan è uno dei paesi in cui i cristiani sono più discriminati e perseguitati. L’organizzazione non governativa OpenDoors lo colloca tra i dieci stati in cui cristiani subiscono forme estreme di persecuzione: nell’elenco 2017 è quarto, preceduto dall’Afghanistan e seguito dal Sudan.

È una certezza inoltre che, in Pakistan come ovunque, le principali ricorrenze cristiane – Natale e Pasqua – siano i periodi in cui aumenta il rischio di attentanti. Lo scorso anno il giorno di Pasqua il gruppo talebano Jamaat-ul-Ahrar ha messo a segno un attentato suicida a Lahore, in un parco cittadino dove in quel momento centinaia di famiglie trascorrevano la giornata perchè, per la prima volta nella storia del paese, il governo aveva proclamato festivi Pasqua e lunedì dell’Angelo. I morti furono allora 75 e oltre 300 i feriti.

Gli esponenti della minoranza cristiana rimproverano al governo di non aver rafforzato le misure di sicurezza durante l’Avvento. Soprattutto gli rimproverano di non impegnarsi seriamente a combattere i gruppi integralisti e impedire che influenzino generazioni di giovani, nelle migliaia di scuole coraniche affidate a imam jihadisti, rendendo almeno una parte della popolazione complice e quanto meno ostile, maldisposta verso le minoranze, specialmente quella cristiana.

I casi di intolleranza anche grave sono frequenti. Il sospetto di un atteggiamento irriguardoso nei confronti dell’Islam può costare la vita. Uno degli episodi di violenza più drammatici è quello di cui sono stati vittime due giovani sposi cristiani, nel 2015, sequestrati da una folla inferocita: centinaia di persone accorse da alcuni villaggi nei dintorni di Lahore, convinte che avessero dato fuoco ad alcune pagine del Corano, li hanno torturati per giorni e poi li hanno bruciati vivi, chiudendoli in una fornace, senza che qualcuno accorresse in loro aiuto. Al pari di altri stati dove sono una piccola minoranza rispetto alla popolazione – India, Vietnam, Afghanistan, Bangladesh... – anche in Pakistan i cristiani in effetti mancano di efficaci tutele da parte delle autorità, quando non succede che siano le stesse forze dell’ordine a infierire su di loro.

Tuttavia nel 2016, per Natale, del tutto a sorpresa il governo, per dimostrare rispetto e considerazione verso i cristiani ha allestito un treno speciale con vagoni decorati con messaggi di tolleranza, fratellanza e amore e che illustravano il contributo dei cristiani alla vita del paese. Il treno è partito da Islamabad il 22 dicembre, ha fatto tappa a Peshawar e a Rawalpindi e ha terminato il viaggio il 24 dicembre a Lahore. È stato un messaggio forte, di grande significato. Ma ogni atto in favore dei cristiani sembra accrescere la tensione e ne fanno le spese anche le più alte cariche dello stato. Così hanno perso la vita, assassinati, nel 2011 il governatore del Punjab, Salman Taseer, e il ministro delle minoranze, Shahbaz Bhatti, di fede cattolica, entrambi per essersi opposti alla durissima legge sulla blasfemia, la cosiddetta “legge nera” perchè su pressione degli integralisti dal 1986 prevede fino alla pena capitale per chi offende la religione islamica. La più celebre delle sue vittime è Asia Bibi, la donna cristiana che ha commosso il mondo per la dignità e la fede con cui dal 2009 attende in carcere di conoscere se la sentenza capitale pronunciata contro di lei per aver offeso il profeta Maometto verrà confermata.
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Libertà religiosa, anche gli stati sono persecutori!

17/11/2016 Il Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, moderatore dell’incontro, ha affermato che il “Rapporto ACS serve per dare “una sveglia” sul tema della persecuzione”...


“Il Rapporto è uno strumento per sostenere le comunità perseguitate attraverso i progetti”. Lo ha detto Alfredo Mantovano, Presidente di ACS-Italia, aprendo la presentazione della XIII edizione del Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo, svoltasi ieri mattina a Roma presso la Sala Stampa Estera. Il Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, moderatore dell’incontro, ha affermato che il “Rapporto ACS serve per dare “una sveglia” sul tema della persecuzione”.

L’introduzione è stata curata dal Direttore di ACS-Italia Alessandro Monteduro, il quale, in merito al rispetto della libertà religiosa, ha affermato che “la situazione più terribile riguarda la Corea del Nord”. A questo Paese va “la “maglia nera” del Rapporto di quest’anno. Sappiamo solo che, per qualunque gruppo religioso, non è possibile esercitare la propria fede”. Delle 196 nazioni esaminate nel Rapporto, prosegue Monteduro, “38 sono quelle che versano nella situazione più difficile. Di queste, 23 subiscono le persecuzioni più efferate: 12 da parte dello Stato e 11 da gruppi militanti radicali. Gli altri 15 Paesi si collocano nell’area tra la discriminazione e la persecuzione. Sette sono, infine, i Paesi per i quali è difficile perfino immaginare una classificazione, e dunque quelli in cui la libertà religiosa è in maggiore pericolo: Arabia Saudita, Iraq, Siria, Afghanistan, Somalia, Nord Nigeria e Corea del Nord”. Il Rapporto, ha concluso, “è uno strumento per restituire la speranza ai perseguitati attraverso i nostri progetti”.

Il Presidente Internazionale di ACS, Card. Mauro Piacenza, nel suo intervento, ha affermato che “la libertà religiosa deve essere tutelata in ogni ordinamento giuridico; in particolare, le moderne democrazie non debbono fondarsi sul relativismo, bensì sul rispetto della libertà religiosa, che deve essere riscoperta nel foro pubblico”.

A seguire l’intervento del Giudice Costituzionale Giuliano Amato, il quale ha affermato che mentre “permane la persecuzione di Stato, se ne aggiunge anche un’altra, con un fondamento più ampio”. Il dittatore nordcoreano è “un caso di follia che fa vittime, ma il vero problema è l’attuale fondamentalismo religioso – ha proseguito l’ex Presidente del Consiglio -. E alla radice del fondamentalismo c’è la laicizzazione estrema che intende sradicare la religione, e che genera una reazione identitaria; comprimere la religione determina una distorsione del sentimento religioso.”. Amato ha concluso dichiarando che “si possono fare guai anche con la “laïcité francese”, perché essa può favorire la reazione fondamentalista”.

La testimonianza è stata affidata a Monsignor Jacques Behnan Hindo, Arcivescovo siro-cattolico di Hassaké-Nisibi (Siria). Nel suo intervento il prelato ha precisato che “la sharia nega la libertà di coscienza”, e che “in Siria non c’è libertà per i Cristiani” e questo soprattutto perché in quella nazione, storicamente terra di invasioni, “l’Islam è politico. Daesh non è solo anticristiano – ha concluso , è anti tutti quelli che non sono Daesh”.

Tarquinio ha tirato le fila degli interventi ringraziando la Fondazione per la sua attività di sostegno tramite i progetti, ed ha evocato due figure di donne, quali altrettanti simboli di speranza: la pakistana Asia Bibi, tuttora detenuta, e la bangladese Ishrat Akhond, uccisa nel recente attentato di Dacca.
(LaNuovabq, 16/11/2016)
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ONU shariah demo pluto giudaico massone DOVETE FARE la MALA-MORTE!
L'inferno dei cristiani in Siria!

01/12/2016 Le forze governative continuano ad avanzare sui quartieri orientali di Aleppo, che ormai, per metà, sono tornati sotto il controllo dell’esercito siriano...
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Nigeria: 15.000 cristiani assistiti a Maiduguri!

22/11/2016 Molte famiglie cristiane di profughi interni, fuggiti dal nord-est della Nigeria a Maiduguri, hanno ricevuto beni di prima necessità da Porte Aperte...
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Nigeria, aumentano le persecuzioni! demo pluto giudaico massone DOVETE FARE LA MALA-MORTE!
Rothschild Morgan SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Rochefeller: io sto quì a costruire il Regno di Israele, ma voi tramate contro il Regno di ISRAELE, voi state pugnalando alle spalle TRUMP, Netanjahu, e tutti i martiri cristiani ]
11/01/2017 Sono i numeri della persecuzione anti-cristiana in Nigeria, dal 2006 al 2014. Li ha resi noti, in un incontro nella sede romana di Aiuto alla Chiesa che Soffre, la fondazione pontificia che si occupa dei cristiani perseguitati, monsignor Joseph D. Bagobiri, arcivescovo della diocesi di Kafanchan, in Nigeria..
Oltre 12mila cristiani uccisi, 2mila chiese distrutte, 1,4 milioni di sfollati. Sono i numeri della persecuzione anti-cristiana in Nigeria, dal 2006 al 2014. Li ha resi noti, in un incontro nella sede romana di Aiuto alla Chiesa che Soffre, la fondazione pontificia che si occupa dei cristiani perseguitati, monsignor Joseph D. Bagobiri, arcivescovo della diocesi di Kafanchan, in Nigeria.

Aumentano gli attacchi contro i cristiani nell’ultimo trimestre

Nello Stato di Kaduna, nel nord della Nigeria, abitato per il 99% da musulmani di etnia Hausa e Fulani, gli attacchi contro i cristiani si sono intensificati, secondo l’arcivescovo, nell’ultimo trimestre. Dal settembre scorso, afferma monsignor Bagobiri, nella parte meridionale dello Stato di Kaduna, “53 villaggi sono stati dati alle fiamme, 808 vite sono state spezzate, 57 persone sono state ferite, 1.422 case e 16 chiese sono state distrutte”. Numeri impressionanti, che rappresentano una vera e propria persecuzione religiosa. Anche perché, afferma l’arcivescovo, la principale minaccia ai cristiani in quest’area della Nigeria, arriva dai Fulani Herdsmen Terrorists, un gruppo terroristico formato da appartenenti al gruppo etnico Fulani. Di etnia semi-nomade e di fede musulmana, i FHT sono attivi in Nigeria e in alcune parti della Repubblica Centrafricana e sono considerati il terzo gruppo più pericoloso al mondo dopo l’Isis e Boko Haram. Una sigla terroristica tanto pericolosa quanto sconosciuta, che secondo il presule, sarebbe responsabile dell’aumento delle violenze contro i cristiani a Kaduna.

La crescita del cristianesimo alla base della persecuzione

Sulle ragioni dell’intensificazione degli attacchi, l’arcivescovo di Kafanchan non ha dubbi. “il fattore religioso è preponderante”. Nonostante sussistano anche cause sociali degli attacchi, rappresentate dalle questioni fondiarie, secondo il presule l’eccezionale “crescita del cristianesimo nell’area settentrionale dello Stato negli ultimi cento anni”, che da una percentuale prossima allo 0% ha raggiunto il 31%, “rappresenta un motivo sufficiente per scatenare la persecuzione”. “Non si può neanche pensare che l’attacco sia contro un particolare gruppo etnico, perché i cristiani appartengono a diversi ceppi etnici”, ha aggiunto l’arcivescovo.

L’inerzia del governo e la Sharia

Una persecuzione, continua monsignor Bagobiri, tanto cruenta quanto dimenticata, che “non beneficia dello stesso grado di attenzione internazionale riservato al Medio Oriente” e neppure di un’attenzione “sufficiente” da parte del governo. Il governo nigeriano, ha spiegato l’arcivescovo, “si limita ad assistere, mentre le popolazioni sono in balia di questi terroristi armati con strumenti avanzati”. “Le forze di polizia non hanno armi adeguate per intervenire, oppure non ricevono ordini in tal senso”, afferma monsignor Bagobiri. Se non bastassero Boko Haram e i Fulani Herdsmen Terrorists a rendere impossibile la vita dei cristiani nel Paese, infine, ad aggravare le persecuzioni e le discriminazioni c’è anche la Sharia. La legge islamica è, infatti, attualmente in vigore in 12 dei 36 Stati della Nigeria. E proprio grazie agli ampi poteri conferiti alle corti islamiche, sono molti, secondo la testimonianza di monsignor Bagobiri, ad esempio, i musulmani che, rei di aver ucciso cristiani “ritenuti colpevoli di presunta blasfemia”, vengono rilasciati “ordinariamente”, senza essere condannati.
(Alessandra Benignetti, GliOcchidellaGuerra, 09/01/2017)
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Non c’è pace per i cristiani iraniani! demo pluto giudaico massone DOVETE FARE LA MALA-MORTE!
18/07/2017 Dieci anni di carcere, frustate per avere bevuto vino durante la Comunione: altri quattro cristiani condannati con sentenze ingiuste...

Dieci anni di carcere, frustate per avere bevuto vino durante la Comunione: altri quattro cristiani condannati con sentenze ingiuste.

Altri quattro cristiani sono stati imprigionati in Iran con l’accusa di «agire contro la sicurezza nazionale». Condannati a dieci anni di prigione sono il pastore Yousef Nadarkhani, Mohammadreza Omidi, Yasser Mossayebzadeh e Saheb Fadaie, arrestati lo scorso 13 maggio durante una serie di raid compiuti dagli agenti del servizio di sicurezza (Vevak) in abitazioni appartenenti a cristiani a Rasht, la città iraniana più grande sulle coste del Mar Caspio.

Si tratta solo dell’ultimo caso di una serie di arresti e condanne che colpiscono cristiani.

Lo riporta il sito dell’organizzazione Christian Solidarity Worldwide, riferendo che, processati il 14 giugno, i quattro uomini sono stati informati di un’ulteriore accusa a loro carico, quella di ricevere 500.000 sterline all’anno dal governo britannico. A due di loro, il pastore Nadarkhani e Mohammadreza Omidi, sono stati aggiunti due anni da scontare nel sud del paese, in un ambiente estremamente caldo e difficile.

La sentenza è stata firmata il 24 giugno, ma è stata resa pubblica solo il 6 luglio. Gli imputati hanno poco meno di tre settimane per fare ricorso, e ancora si attende l’esito di un presedente appello di tre di loro, Omidi, Mossayebzadeh e Fadaie, contro la condanna a ottanta frustate per aver bevuto vino durante la Comunione.

L’amministratore delegato di Christian Solidarity Worldwide, Mervyn Thomas, ha espresso «profondo disappunto per queste sentenze eccessive, basate su accuse pretestuose e chiaramente parte di una campagna sempre più intensa di persecuzione giudiziaria, volta all’intimidazione dei membri di minoranze religiose. Ribadiamo che la reiterata accusa riguardo alla sicurezza nazionale mira alla criminalizzazione della comunità cristiana limitandone il diritto alla libertà di religione e di credo, e che questo sta accadendo nonostante la Costituzione riconosca il cristianesimo. Esortiamo i membri della comunità internazionale ad estendere le sanzioni in corso contro singoli iraniani per includere membri della magistratura implicati in gravi vessazioni e atti di persecuzione delle comunità religiose minoritarie».
(Riforma, 17/07/2017)
Non c’è pace per i cristiani iraniani!
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DOVETE FARE LA MALA-MORTE!
Sul social network arriva la pagina dei musulmani che si battono per "l'eliminazione delle festività natalizie". Forse un fake, ma la rete insorge. BILDERBERG Rothschild Morgan SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Rochefeller PD TRADITORI ... DOVETE FARE LA MALA-MORTE! “Quando avremo finito il jihad contro il Natale (festeggiamento falso) ci occuperemo anche della Pasqua nella quale viene affermata la falsa storia della resurrezione perché Gesù era solo un uomo e non una divinità”.

Oppure, “bisogna chiamare il presidente delle scuole di dove vanno i nostri figli e fare togliere il presepio”. Sono le minacce scritte in un italiano stentato che compaiono sulla pagina Facebook “Musulmani contro il Natale”. Una pagina creata con l’obiettivo, spiegano gli autori dei post, di “cancellare” la festa della nascita di Gesù perché “contraria alla legge del yihad”.
Le frasi sconnesse pubblicate in italiano ed in arabo e le immagini un po’ naif lasciano supporre che si tratti di qualche burlone da tastiera, oppure di una pagina fake. Tuttavia, la pagina esiste e veicola messaggi di odio che suonano tanto più inquietanti se si pensa che solo ieri la Wada Media Foundation, organizzazione vicina all'Isis, ha diffuso l’immagine di un terrorista islamico alla guida di un’auto diretta verso San Pietro. Un chiaro invito a colpire diretto ai lupi solitari italiani. Un chiaro invito a macchiare ancora una volta con “il sangue” le festività natalizie, come avvenne lo scorso anno a Berlino, quando il tir guidato dal jihadista tunisino Anis Amri si scagliò contro la folla nel mercatino di Natale di Breitscheidplatz, provocando la morte di 12 persone, tra cui la nostra connazionale Fabrizia De Lorenzo.
A denunciare la presenza sul social network della pagina, che conta un centinaio di iscritti, è il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori. L’esponente di Fratelli d’Italia ha invitato i cittadini a segnalare la pagina perché venga chiusa “a tutela degli utenti della rete e dei cittadini in genere”. “Servirebbe maggiore attenzione da parte del social network e delle istituzioni nei confronti di questi temi che quando toccano la religione cattolica e i suoi simboli, sembrano non suscitare le stesse reazioni che invece sorgono appena riguardano altre religioni”, ha scritto Santori in una nota, chiedendo, inoltre, alla polizia postale di intervenire e di vigilare “su segnalazioni di questo tenore che in prossimità delle festività natalizie moltiplicano il loro numero".
Insomma, che si tratti delle minacce di un gruppo estremista, dei proclami di uno squilibrato o di un pesce d’aprile fuori stagione, decine di utenti chiedono a gran voce che la pagina venga oscurata. Di certo, con l’Isis che minaccia di far “piovere sangue su Roma” durante le celebrazioni natalizie, se fosse uno scherzo, sarebbe sicuramente di pessimo gusto.
(Alessandra Benignetti, IlGiornale, 22/11/2017)

Su Facebook spunta la pagina che predica il "jihad contro il Natale"!
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Rothschild Morgan SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Rochefeller: io sto quì a costruire il Regno di Israele, ma voi tramate contro il Regno di ISRAELE, voi state pugnalando alle spalle TRUMP, Netanjahu, e tutti i martiri cristiani ] voi ci aizzate contro i Maomettani shariah che sono 100 volte peggio di Hitler! Mohammed è il vostro sicario contro di noi!
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http://www.lucisullest.it/news/

Cristiani nel mondo sempre più perseguitati: oppressi in ragione della loro fede!

13/12/2017 I cristiani continuano, ancora, a soffrire, forse come mai nella storia a causa della malattia dell’indifferenza, diventata cecità morale e spirituale, che ha colpito l’Occidente...
[ Rothschild Mohammed SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Bin-Rochefeller: voi siete i nemici del mio Regno di ISRAELE, voi state pugnalando alle spalle TRUMP e Netanjahu ] voi avete la cristianofobia del Talmud!
http://www.lucisullest.it/news/
Dall'Isis in Pakistan: attenti ai cattolici che sbagliano bersaglio!

18/12/2017 A Quetta, in Pakistan, l'Isis ha compiuto un attentato dentro una chiesa cristiana metodista causando 10 morti. Molti cristiani e cattolici si girano dall'altra parte...
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Ex islamista: "Mio padre mi segregò ma Gesù mi liberò"! [ Rothschild Mohammed SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Bin-Rochefeller: voi siete i nemici del mio Regno di ISRAELE, voi state pugnalando alle spalle TRUMP e Netanjahu ] voi avete la cristianofobia del Talmud! 04/12/2017 Guardando il volto pulito e pieno di letizia di una diciottenne americana come Chaima, nata da genitori africani, si rimane increduli nel vedere le sue foto solo qualche anno fa. Le espressioni sono tremende e lo sguardo è disperato...
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Holy Holy Holy Lord God Almighty holy JHWH holy my beautiful
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Rothschild SpA FMI BM NWO Shariah Bin-Rochefeller ] voi avete la cristianofobia!
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Karamazov
 22:37 19.12.2017
 Il cretinismo assoluto! Non si deve andarci!

 im Yitzhak Kaduri's MessiahIn risposta Karamazov( 19.12.2017 |
 Karamazov, avresti dovuto pensarci prima di farti le canne di Stato!
Agli atleti paralimpici Russi che sono stati autorizzati a prendere parte alle qualificazioni per le prossime Paralimpiadi invernali di Pyeongchang sotto la bandiera del Comitato Paralimpico Internazionale è stato vietato pubblicare nelle loro pagine sui social network messaggi in cui menzionano la loro cittadinanza.

Lo ha riferito alle agenzie di stampa russe l'allenatrice della squadra paralimpica russa per lo sci e il biathlon Irina Gromova.

Gli sciatori e biathleti russi che ambiscono a prendere parte ai Giochi Paralimpici 2018 a Pyeongchang, la scorsa settimana in Canada hanno passato le qualificazioni. Hanno ottenuto il diritto di partecipare alle Paralimpiadi 34 atleti russi.
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195421560-doping-IPC-sport-russofobia-Pyeongchang-Paralimpiadi/
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vergognatevi! vergognatevi! 19 DIC - La American University del Cairo (AUC) ha deciso di ritirare la decisione con cui aveva vietato alle donne di portare il niqab, un velo che copre tutto il volto, all'interno della struttura universitaria. La notizia viene riportata da Al Arabiya.
 La AUC aveva annunciato, circa una settimana fa, che avrebbe vietato l'accesso alle donne che studiano o lavorano presso l'università, se avessero portato il niqab integrale. Via email, l'università ha comunicato di aver ritirato questo divieto.
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404 NOT_FOUND [ CIA 666 UK ] cosa mi avete fatto?
Impossibile elaborare la richiesta. https://picasaweb.google.com/jhwhverbum
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im Yitzhak Kaduri's Messiah
22:05 19.12.2017 | Cina Russia India USA UE ] non avete un altro punto di riferimento al di fuori di Unius REI, e non avete una qualche certezza al fuori di me! io posso migliorare il vostro vissuto, posso lavorare su di voi e migliorare ogni vostro livello, ma, non posso salvare la LEGA shariah ARABA, oppure voi volete morire voi al suo posto?
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195420887-Vaticano-giornalismo-notizie-informazione/
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 (modificato)
A.Martino 19.12.2017
 Ancora una volta, papa Francesco dà l'idea di inseguire l'agenda del politicamente corretto: il fumo fa male, le minoranze musulmane perseguitate, guidare usando il cellulare, e ora le fake news (per il momento non si spinge a condannare apertamente quelle "populiste").D'altronde, altre volte, ha condannato il "populismo"in genere. Oltretutto, non è che molte di queste "scomuniche" non siano condivisibili:basti pensare al fumo, o al cellulare mentre si guida. Ma sembra di sentire una vecchia "Pubblicità-progresso", certo non un Papa.

 im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta A.Martino( 19.12.2017 |
 A.Martino, il Papa che non può parlare di Signoraggio bancario, e che è ostaggio dei Bilderberg, dovrebbe avere la dignità di rinunciare pubblicamente alla visione politica della Storia cioè dovrebbe smettere di parlare di Pastorale sociale.. perché la sua può essere al massimo una pastorizia in favore di rothschild e Satana suo
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195420887-Vaticano-giornalismo-notizie-informazione/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah 21:57 19.12.2017 | in nessun modo il genere umano, si deve coinvolgere con il contenzioso che riguarda: i mostri shariah, senza diritti umani, senza laicità, senza reciprocità, paranoici maniaci religiosi, assassini seriali, e come, noi non possiamo legittimare il nazismo e il comunismo, a maggior ragione: noi non possiamo legittimare la LEGA ARABA... per sopravvivere agli shariah nazisti, noi siamo costretti a mali estremi ed estremi rimedi!
Cina Russia India e USA UE, si devono unire in questo sforzo per la sopravvivenza!
it.sputniknews.com/economia/201712195421480-Mediterraneo-gas-petrolio-idrocarburi-risorse-energia-Li
Deputato libanese sicuro, “compagnia russa Novatek salva il nostro petrolio da Israele”
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Teddy Sandberg, uno di quelli condannati per due fratelli svedesi che sono anche omosessuali, Bjorn e Teddy Sandberg, è stato riconosciuto colpevole di aver stuprato cinque bambini più di mille volte durante un periodo di otto anni. Gli uomini avevano oltre cinquemila fotografie e centinaia di video dei loro crimini e quelli contro altri bambini, che la polizia ha trovato [...]
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La razza è un costrutto sociale
2017-12-16 Il titolo è una sintesi del mio video, in cui spiego che anche se esistono differenze fisiche tra i popoli, la razza allo stesso tempo è una costruzione sociale: Stiamo per entrare in una nuova guerra mondiale, un bagno di sangue Sta per iniziare come l'impero dell'Anticrist Will [...]
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L'ISIS minaccia il terrore per il Natale nelle chiese e nelle principali città, poster che mostrano un musulmano che attacca la cattedrale nazionale e dice: "Ci vediamo a Natale a New York presto"
 2017-12-16 Mentre gli uomini si scambiano doni questo Natale, l'ISIS ha rilasciato una dichiarazione che promette di spegnere il terrore questo Natale nelle chiese e nelle principali città. In un manifesto pubblicato dal gruppo, mostra un musulmano che attacca la cattedrale nazionale con la frase criptica "ci incontriamo a Natale a New York presto": i sostenitori dello Stato islamico hanno [...]
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Il giudice musulmano ordina le proprietà della chiesa cristiana sequestrate e consegnate agli uomini d'affari musulmani, e ora sta cercando di rubare la terra da almeno 60 cristiani in più
 2017-12-16 Dall'aprile 2017, abbiamo seguito una storia in Sudan, dove uomini d'affari musulmani tentavano di usare il sistema giudiziario per rubare una scuola cristiana da una chiesa locale (vedi qui, qui e qui). Anche i cristiani sono stati attaccati dai musulmani locali e almeno un anziano di chiesa è morto dal [...]
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 2017-12-16 Il terrorismo islamico è una grave minaccia. Tuttavia, così è la minaccia proveniente dai cartelli della droga. I cartelli sono così brutali, così violenti che il Messico è stato nominato la seconda nazione più pericolosa al mondo sulla base di omicidi, provenienti sia dall'Iraq che dall'Afghanistan e superati solo dalla Siria a causa della guerra civile [...]
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I robot conquistano le strade di San Francisco e vengono utilizzati dalle imprese per molestare i senzatetto
2017-12-17 La robotica diventerà un problema importante nel 21 ° secolo, poiché verranno utilizzati per tutto, dalle attività quotidiane all'applicazione della conformità alle leggi. Quest'ultimo è il caso a San Francisco, dove la SPCA sta ora utilizzando i robot per molestare i senzatetto vicino ai suoi edifici: come la crisi dei senzatetto [...]
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The Coming Armageddon: Come stiamo andando a ripetere la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale
2017-12-18 Highlight di Theodore Shoebat e Walid Shoebat (Shoebat Sunday Special) Gerusalemme e Roma sono le due città della cristianità. L'amore tra le due città fu visto quando Papa Pio XII salvò centinaia di migliaia di ebrei dai campi di sterminio nazisti. Ma la calunnia è iniziata contro il Papa, dichiarando che non ha fatto nulla per aiutare [...]
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im Yitzhak Kaduri's Messiah In risposta Otto Braun( 19.12.2017 | Otto Braun, perché la CINA dovrebbe suicidarsi per Mohammed o per Kim Jong-un... Il piano del Pentagono per uccidere Kim? non ha senso uccidere un uomo, è il regime comunista del genocidio dei cristiani che deve terminare!
it.sputniknews.com/punti_di_vista/201709044978797-piano-Pentagono-uccidere-Kim-Jong-un-Pyongyang-Cor
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21:37 19.12.2017 | il Pentagono alla ricerca di alieni, spende 20milioni di dollari? no, ne ha speso almeno 200milioni, certamente gli alieni collaborano nel controllo di internet, si addestrano con i caccia della marina di UK Francia e USA, anche Israele è implicato con questi mostri! il loro obiettivo è portare a Satana tutte le cose perché gli alieni sono demoni con corpo Ogm! loro sono gli Eloim. ma, io li sto uccidendo come mosche: 1. iniziano tramando, e poi 2. hanno forti convulsioni, 3. gettano merda dalla bocca, e 4. muoiono... io ordino a tutti gli alieni nel nome di Gesù di andare a disintegrarsi contro il Sole!
https://it.sputniknews.com/caricature/201712195419862-pentagono-ufo-alieni/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

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im Yitzhak Kaduri's Messiah
21:30 19.12.2017 | tutti gli islamici e tutti i comunisti sono pazzi, maniaci e assassini seriali di persone innocenti!
[[ La Corea del Nord respinge l'iniziativa USA per discutere il programma nucleare. ]] Per me la vita di un solo uomo è troppo importante, ma l'orrore del genocidio islamico-comunista in questo pianeta, con le buone o con le cattive? deve finire!
io non ho un problema con il nucleare, se lo possiede una persona degna di rispetto, fiducia e socialità, ma, Kim Jong-un non corrispende a nessuna possibile aspettativa positiva, e continua come Stalin e Mao a fare il genocidio dei cristiani! quindi è giunto per i nipotini di Mohammed, Stalin e Mao è giunto il momento di morire!
https://it.sputniknews.com/politica/201712195420959-Pyongyang-Tillerson-dialogo-sanzioni-Corea/
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im Yitzhak Kaduri's Messiah
21:23 19.12.2017 | non sono un fazioso e non partecipo con la passione sportiva di bandiera, ma, la strategia della NATO è quella di farsi vedere impreparata, inferiore, inadeguata, ecc.. ma, non c'é da fidarsi della CIA, perché quelli sono i satanisti, la cui coscienza è pari alla coscienza degli islamici!
io apprezzo Putin che ha sempre evitato lo scontro militare! perchè come dice il Vangelo è ai miti come noi che appartiene la TERRA!
Business Insider analizza incontro ravvicinato tra F-22 USA e caccia russo Su-35 in Siria.
ma, questo si deve dire, chi non accetta il mio Regno di ISRAELE può già scendere sul campo della battaglia!
it.sputniknews.com/mondo/201712195421387-aviazione-sicurezza-difesa-battaglia-Russia
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Mancano pochi giorni a Natale. Stai ancora pensando a un regalo veramente utile agli altri? Abbiamo un'idea da proporti: regala un'iscrizione ad Aleteia.

Grazie al tuo aiuto, Aleteia potrà continuare a toccare il cuore di milioni di persone, e tu stesso potrai beneficiare dei suoi contenuti ispiratori per tutto il 2018, facendo sì che la tua vita sia più piena.

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Mirko Testa
Responsabile dell'edizione italiana di Aleteia
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im Yitzhak Kaduri's Messiah
21:02 19.12.2017 | soltanto il mio Regno Teocratico, laico e metafisico di ISRAELE può mettere in sicurezza tutto il Medio Oriente e tutto il Pianeta!
io sono Unius REI, e il mio Terzo tempio ebraico è per la fratellanza universale!
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195420833-Israele-Palestina-Lavrov-inizio-colloqui-diretti/
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 (modificato)
gli islamici shariah hanno riempito il pianeta di orrori! anche i satanisti della CIA hanno soffiato sul fuoco della malvagità, in ogni dove! il genere umano in questi 30 anni è andato peggiorando per colpa dei DEMO PLUTO GIUDAICO MASSONE BILDERBERG, massimalisti nazionalisti fanatici Modi Indù... hanno fatto diventare nazisti anche gli ucraini, infatti, Poroschenko ha ucciso un giornalista italiano, perché dei delitti nella LeGA ARABA? soltanto, satana e allah portano il conto!!
PARIGI, 19 DIC - Raddoppiato il numero di giornaliste uccise nell'esercizio della loro professione: secondo l'ultimo rapporto di Reporters sans frontières (Rsf), le giornaliste uccise nel 2017 sono state 10, contro le 5 dello scorso anno. Gran parte di esse, prosegue l'organismo, "avevano in comune di essere giornaliste d'inchiesta esperte e combattive, dalla scrittura pungente. Nonostante le minacce, continuavano ad indagare e a svelare casi di corruzione e altre vicende riguardanti autorità politiche o gruppi mafiosi. Hanno pagato con la vita le loro inchieste". Tra queste, Rsf ricorda l'assassinio, il 16 ottobre a Malta, di Daphne Caruana Galizia, che ha causato un'ondata di shock in tutto il Paese e al livello internazionale, ma anche Gauri Lankesh (crivellata di colpi a Bangalore, in India) e Miroslava Breach Velducea, uccisa in Messico.
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Merkel 666 Junker Anticristi Renzi Macron Bilderberg i traditori ] ci opponiamo al suicidio, nichilismo e frammentazione della identità europea e del suo patrimonio culturale e laico perché il cristianesimo come deposito culturale e storico e antropologico è anche questa ricchezza della sacralità della persona, della pluralità dei diritti umani, oggi tutti negati dal fondamentalismo islamico della LEGA ARABA, attuato attraverso la shariah che non riconosce pari dignità a nessu'altra alterità in tutto il pianeta! Come ONU può tacere di fronte alla violazione di tutti i Diritti Umani nella LEGA ARABA questa è parte di un più ampio e inglobante Mistero della Iniquità!
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Non ho mai nascosto le colpe degli USA, ma, perché la CINA e la RUSSIA non sono capaci di autocritica? dico: "non è tutta economia, ma. i problemi politici hanno bisogno di una soluzione quadro" ... PECHINO, 19 DIC - La Cina invita gli Usa a mettere da parte la "mentalità da Guerra Fredda" e ad accettare la sua fase di ascesa. E' la risposta di Pechino alla mossa del presidente Donald Trump di assegnare l'etichetta di "rivale" alla Cina nel rapporto sulla sicurezza nazionale. Il sollecito, ha detto la portavoce del ministro degli Esteri Hua Chunying, è a "fermare le deliberatamente distorsive intenzioni strategiche della Cina e ad abbandonare concetti obsoleti come mentalità da Guerra Fredda e gioco a somma zero, altrimenti farà solo male a tutti".
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Maomettani hanno fatto il genocidio shariah di tutti i popoli precedenti alla LEGA ARABA perché loro si sono sempre difesi infatti erano loro le vittime! SI MA QUESTO è UN MIRACOLO DI ALLAH! TEL AVIV, 19 DIC - Esercito e polizia israeliani hanno arrestato durante la notte una ragazza palestinese che - secondo immagini di un video diventato virale in rete - ha provocato e colpito più volte un soldato, senza che questi reagisse, durante i disordini avvenuti lo scorso venerdì a Nabi Salih, in Cisgiordania.
 Le immagini mostrano Ahed Tamimi colpire ripetutamente con calci, schiaffi e spintoni il soldato che insieme a un suo commilitone si trova di guardia nel cortile prospiciente la casa della ragazza "nell'intento - hanno sottolineato i media - di spingerlo a una reazione", mentre una sua amica filma il tutto.
 Ahed Tamimi non è nuova a questi episodi: vari anni fa - hanno ricordato i media - fu filmata mentre colpiva un altro soldato durante le proteste di ogni venerdì a Nabi Salih. Il padre della ragazza Bassem Tamimi ha difeso il suo comportamento denunciando su Facebook l'arresto della notte scorsa e accusando i soldati di violenza contro la sua famiglia e di aver sottratto computer e cellulari.
Guido Elia ·
Scuola della Comunità Ebraica
I professionisti della protesta !
Vogliono anche Pc e cellulari nuovi !

Guido Elia ·
Scuola della Comunità Ebraica
Con un video così chiaro, bisognerebbe sparare a chi trovasse qualcosa da ridire
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/12/19/ragazza-palestinese-picchia-soldato_9f9507dc-845b-42c3-866a-1ca5afa969c7.html
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Yemen shariah: Onu shariah, 136 uccisi shariah in 10 giorni di: raid shariah
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Riad shariah intercetta un missile Houti shariah. 'Contro il palazzo reale shariah', segnalato fumo shariah nella capitale... la maledizione shariah
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Russia ha ragione al 100% per i missili sul confine europeo.. e le strutture devono essere sigillate! Ma, non ha nessuna pretesa legittima circa la Korea del Nord!
 Mosca contro missili: Usa Europa Giappone.
è vero quello che dice Ministero Esteri, 'non aumentano sicurezza Romania e Polonia'
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l'nteresse@istruzione.it; ha preso il controllo della mia lai istituzionale @istruzione.it, che tutt'ora è bloccata Delivery Status Notification, These recipients of your message have been processed by the mail server:
l'nteresse@istruzione.it; Failed; 5.1.1 (bad destination mailbox address)
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perché se qualcuno mi vuole giudicare/condannare per una infrazione stradale, poi, come io dovrò giudicare i suoi enormi peccati?
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se poi usiamo la legge: "con la stessa misura che misuri/giudichi il tuo prossimo sarà misurato anche a te" , poi, noi non ci dobbiamo meravigliare se quasi tutti finiscono all'inferno!
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dico questo e faccio questa precisazione, perché la entità demoniaca si è lamentata si è lamentata del mio comportamento!
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certo, io ho sbagliato a fare una infrazione, ma chi, avendo ragione, ha cercato di intimidirmi, ha sbagliato più di me, chi parcheggiava sulla corsia impropria, togliendo la visuale, entrambi hanno sbagliato più di me! ... perché al di la del regolamento e di ogni regolamento, nessuno deve farsi prendere dalla cattiveria, nelle relazioni con il prossimo!
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im Yitzhak Kaduri's MessiahIn risposta fabio( 19.12.2017 | https://it.sputniknews.com/mondo/201712195418580-FSB-siria-iraq/
fabio, che mi dici di questa notizia? l'azione discriminatoria di kuwait airways contro un israeliano.. Può un Paese europeo, una democrazia occidentale, consentire a una compagnia che, per quanto straniera, operi sul suo territorio di discriminare attivamente i cittadini israeliani? Parrebbe di sì. Qualche tempo fa un tizio, un cittadino israeliano residente in Germania, ha comperato un biglietto Francoforte-Bangkok. Quando s’è presentato all’imbarco però non l’hanno fatto salire. Il perché? Il volo era di Kuwait Airways e lui era israeliano. Il Kuwait, infatti, non solo ha rapporti diplomatici con Israele ma proibisce anche, con una legge ad hoc, alle sue compagnia di interagire con gli israeliani. Il tizio ha portato la faccenda a una corte tedesca: era un evidente caso di discriminazione. I giudici però hanno dato ragione a Kuwait Airways. La motivazione era che la società rispondeva a una legge straniera. Ora, quello che rende questa faccenda un precedente gravissimo non è che il Kuwait abbia una legge che impone di discriminare i cittadini israeliani. La cosa grave è che una democrazia occidentale permetta che questa legge venga applicata sul suo suolo. Centra anche poco la questione dei boicottaggi a Israele: questo non era un boicottaggio economico, era la discriminazione di un cliente, qualcosa che non dovrebbe essere tollerato in una democrazia. Qualcuno ha provato a dire che non si tratta di antisemitismo perché era una discriminazione di una nazionalità e non di un gruppo etnico-religioso. Primo, la cosa continua puzzare di antisemitismo.
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 (modificato)
im Yitzhak Kaduri's Messiah
15:21 19.12.2017 | questi sono i "fratelli musulmani"gestiti dalla CIA e da OCI, shariah Lega aRABA ed ONU sena diritti umani, che ammazza soltanto Israele! Questa è una congiura mondiale!
I terroristi internazionali dopo le sconfitte in Siria e Iraq si stanno raggruppando e riorganizzando ai confini del Medio Oriente, riporta il direttore del FSB Aleksandr Bortnikov.

"Il centro principale della concentrazione dei guerriglieri è Afghanistan, dove ci sono già posizioni dello Stato islamico e dove gli insorti hanno la capacità di infiltrarsi nel territorio dei paesi della CSI" ha detto Bortnikov in una riunione del Consiglio dei capi di corpi di sicurezza e speciali servizi della CSI.
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195418580-FSB-siria-iraq/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

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im Yitzhak Kaduri's Messiah
15:19 19.12.2017 | il Bit Coin è una bolla finanziaria, presto crollerà tutto, e Rothschild si metterà a ridere!
perché il Bitcoin funzioni deve essere emesso dallo Stato in regime di controllo politico e sovranità monetaria!
“Non ha futuro”: co-fondatore Bitcoin.com ha venduto tutti i propri bitcoin
https://it.sputniknews.com/mondo/201712195419124-Bitcoin-valuta/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

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im Yitzhak Kaduri's Messiah
15:15 19.12.2017 | voi chi siete? <l'nteresse@istruzione.it>
perché avete preso il controllo della mia mail istituzionale?

>---Messaggio originale---
>Da: lorenzo.****@istruzione.it
>Data: 19/12/2017 11.55
>A: <lorenzo_*****@fastwebnet.it>
>Cc: <aleandrovolpi@gmail.com>
>Ogg: hi
>
>hi aiaia iai

la Trinità satanica Rochefeller Morgan e Rothischild con il loro demonio SOROS e gli assassini shariah, VOI AVETE TRADITO TRUMP & NETANJAHU [ Padre Waheed Tooma: paure e speranza per Mosul Dopo l'Isis, il genocidio dei cristiani non si ripeta!

20/10/2016 Le forze armate irachene sono entrate a Qaraqosh, la città cristiana più grande della piana di Ninive. Tra i suoi abitanti, chi non è emigrato in Turchia e Libano, con la speranza di raggiungere l’Occidente,

Le forze armate irachene sono entrate a Qaraqosh, la città cristiana più grande della piana di Ninive. Tra i suoi abitanti, chi non è emigrato in Turchia e Libano, con la speranza di raggiungere l’Occidente, vive ormai da due anni a Erbil, insieme ad altre migliaia di sfollati, cacciati dalle loro case nell’estate del 2014 dallo Stato islamico. La battaglia di Qaraqosh è solo un antipasto, una tappa verso la guerra di Mosul, difesa da 5 mila jihadisti (come minimo).

Giornali e televisioni hanno diffuso le immagini di centinaia di profughi di Erbil che hanno festeggiato alla notizia della conquista di Qaraqosh. Ma se è vero, come si legge, che sono pronti a rientrare nelle loro case, lo faranno solo a certe condizioni. «Speriamo che i cristiani possano abbandonare i campi profughi e tornare ai loro villaggi e alle loro città l’anno prossimo», dichiara alla Nuova BQ padre Waheed Tooma, superiore generale cattolico caldeo del monastero di Ormisda ad Alqosh, appena mezz’ora di auto da Mosul. «Speriamo e preghiamo che Dio aiuti l’esercito iracheno e i peshmerga a liberare i nostri villaggi, ma anche che questa drammatica situazione non si ripeta mai più in Iraq».

Per sconfiggere l’Isis a Mosul potrebbero volerci mesi ma anche dopo la cacciata dei jihadisti ritornare a Qaraqosh e negli altri villaggi della piana di Ninive non sarà facile. Innanzitutto, bisognerà bonificare le aree: «Nessuno può rientrare fino a quando non si mettono le case in sicurezza», continua padre Tooma. L’Isis infatti è solito minare le abitazioni prima di battere in ritirata per impedire che possano essere riutilizzate. «L’anno scorso sono morte due persone così, stavano entrando in una casa di un villaggio che i peshmerga hanno liberato dall’Isis. E sono saltati in aria. Se i villaggi non vengono ripuliti, nessuno può farvi ritorno».

Il secondo problema riguarda il futuro: chi è disposto ad abitare in un villaggio fantasma con la consapevolezza che i terroristi islamici possono attaccare di nuovo in ogni momento? «Senza una forza occidentale e internazionale che garantisca la sicurezza dei villaggi, nessuno tornerà», spiega il superiore generale. «Devono assicurarci che quanto accaduto nel 2014 non si ripeterà. Qualcuno deve difendere i cristiani perché non possiamo vivere nella paura di essere di nuovo attaccati da musulmani fanatici. Bisogna rendersi conto che nessuno ne può più, non potremmo sopportare un altro esodo».

Il terzo fattore di preoccupazione per i cristiani profughi a Erbil, e non solo, è la divisione fra sunniti e sciiti che continua a destabilizzare il paese. «È dal 2003 che i cristiani pagano il prezzo di questa frattura. Se le due anime dell’islam non si riappacificano, questo paese non conoscerà mai la pace. Anche la battaglia di Mosul potrebbe essere rovinata. Guardiamo cos’è successo a Falluja: c’è stato un massacro. La città ora è abitata solo da sunniti e l’esercito è sciita, che cosa succederà? Questa inimicizia continua a mietere vittime».

Padre Tooma però ha anche un’ultima paura che oscura la gioia per l’avanzata dell’esercito. E si chiama Turchia. L’esercito del presidente Erdogan da un anno ha stanziato nella Piana di Ninive un contingente dell’esercito con il consenso dei curdi, ma senza quello del governo sciita. E c’è da credere che sono entrati nel paese con lo scopo di restarci. Il presidente turco ha anche dichiarato che a Mosul dovranno vivere solo sunniti e turcomanni. «A Mosul devono per forza tornare anche cristiani, curdi, yazidi, sciiti», protesta il sacerdote iracheno. «Erdogan pensi a risolvere i problemi del suo popolo e quelli con il Pkk, poi può venire a risolvere anche i nostri. Da troppo tempo paghiamo il prezzo della mancanza di un governo forte, che impedisca ai paesi stranieri di mettere il naso nei nostri affari. Tutte le nazioni intorno all’Iraq vogliono intromettersi. La Turchia è matta o finge di essere matta. La verità è che vuole prendersi un pezzo della torta irachena, un pezzo del nostro paese, del popolo iracheno o di Mosul a loro non importa nulla. Stanno facendo quello che ha fatto l’America nel 2003: quando hanno abbattuto Saddam Hussein, non sono mica venuti per liberare il popolo! Sono venuti per il petrolio. In questa politica sporca ognuno agisce per i propri interessi, nessuno pensa al popolo iracheno. Questo non è giusto».

(Leone Grotti, LaNuovabq, 20/10/2016)

Padre Waheed Tooma: paure e speranza per Mosul Dopo l'Isis, il genocidio dei cristiani non si ripeta!





L'inferno dei cristiani in Siria!


01/12/2016 Le forze governative continuano ad avanzare sui quartieri orientali di Aleppo, che ormai, per metà, sono tornati sotto il controllo dell’esercito siriano...




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Nigeria: 15.000 cristiani assistiti a Maiduguri!


22/11/2016 Molte famiglie cristiane di profughi interni, fuggiti dal nord-est della Nigeria a Maiduguri, hanno ricevuto beni di prima necessità da Porte Aperte...




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Dieci anni di carcere, frustate per avere bevuto vino durante la Comunione: altri quattro cristiani condannati con sentenze ingiuste.

Altri quattro cristiani sono stati imprigionati in Iran con l’accusa di «agire contro la sicurezza nazionale». Condannati a dieci anni di prigione sono il pastore Yousef Nadarkhani, Mohammadreza Omidi, Yasser Mossayebzadeh e Saheb Fadaie, arrestati lo scorso 13 maggio durante una serie di raid compiuti dagli agenti del servizio di sicurezza (Vevak) in abitazioni appartenenti a cristiani a Rasht, la città iraniana più grande sulle coste del Mar Caspio.

Si tratta solo dell’ultimo caso di una serie di arresti e condanne che colpiscono cristiani.

Lo riporta il sito dell’organizzazione Christian Solidarity Worldwide, riferendo che, processati il 14 giugno, i quattro uomini sono stati informati di un’ulteriore accusa a loro carico, quella di ricevere 500.000 sterline all’anno dal governo britannico. A due di loro, il pastore Nadarkhani e Mohammadreza Omidi, sono stati aggiunti due anni da scontare nel sud del paese, in un ambiente estremamente caldo e difficile.

La sentenza è stata firmata il 24 giugno, ma è stata resa pubblica solo il 6 luglio. Gli imputati hanno poco meno di tre settimane per fare ricorso, e ancora si attende l’esito di un presedente appello di tre di loro, Omidi, Mossayebzadeh e Fadaie, contro la condanna a ottanta frustate per aver bevuto vino durante la Comunione.

L’amministratore delegato di Christian Solidarity Worldwide, Mervyn Thomas, ha espresso «profondo disappunto per queste sentenze eccessive, basate su accuse pretestuose e chiaramente parte di una campagna sempre più intensa di persecuzione giudiziaria, volta all’intimidazione dei membri di minoranze religiose. Ribadiamo che la reiterata accusa riguardo alla sicurezza nazionale mira alla criminalizzazione della comunità cristiana limitandone il diritto alla libertà di religione e di credo, e che questo sta accadendo nonostante la Costituzione riconosca il cristianesimo. Esortiamo i membri della comunità internazionale ad estendere le sanzioni in corso contro singoli iraniani per includere membri della magistratura implicati in gravi vessazioni e atti di persecuzione delle comunità religiose minoritarie».

(Riforma, 17/07/2017)





Non c’è pace per i cristiani iraniani!












Sul social network arriva la pagina dei musulmani che si battono per "l'eliminazione delle festività natalizie". Forse un fake, ma la rete insorge.

“Quando avremo finito il jihad contro il Natale (festeggiamento falso) ci occuperemo anche della Pasqua nella quale viene affermata la falsa storia della resurrezione perché Gesù era solo un uomo e non una divinità”.

Oppure, “bisogna chiamare il presidente delle scuole di dove vanno i nostri figli e fare togliere il presepio”. Sono le minacce scritte in un italiano stentato che compaiono sulla pagina Facebook “Musulmani contro il Natale”. Una pagina creata con l’obiettivo, spiegano gli autori dei post, di “cancellare” la festa della nascita di Gesù perché “contraria alla legge del yihad”.

Le frasi sconnesse pubblicate in italiano ed in arabo e le immagini un po’ naif lasciano supporre che si tratti di qualche burlone da tastiera, oppure di una pagina fake. Tuttavia, la pagina esiste e veicola messaggi di odio che suonano tanto più inquietanti se si pensa che solo ieri la Wada Media Foundation, organizzazione vicina all'Isis, ha diffuso l’immagine di un terrorista islamico alla guida di un’auto diretta verso San Pietro. Un chiaro invito a colpire diretto ai lupi solitari italiani. Un chiaro invito a macchiare ancora una volta con “il sangue” le festività natalizie, come avvenne lo scorso anno a Berlino, quando il tir guidato dal jihadista tunisino Anis Amri si scagliò contro la folla nel mercatino di Natale di Breitscheidplatz, provocando la morte di 12 persone, tra cui la nostra connazionale Fabrizia De Lorenzo.

A denunciare la presenza sul social network della pagina, che conta un centinaio di iscritti, è il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori. L’esponente di Fratelli d’Italia ha invitato i cittadini a segnalare la pagina perché venga chiusa “a tutela degli utenti della rete e dei cittadini in genere”. “Servirebbe maggiore attenzione da parte del social network e delle istituzioni nei confronti di questi temi che quando toccano la religione cattolica e i suoi simboli, sembrano non suscitare le stesse reazioni che invece sorgono appena riguardano altre religioni”, ha scritto Santori in una nota, chiedendo, inoltre, alla polizia postale di intervenire e di vigilare “su segnalazioni di questo tenore che in prossimità delle festività natalizie moltiplicano il loro numero".

Insomma, che si tratti delle minacce di un gruppo estremista, dei proclami di uno squilibrato o di un pesce d’aprile fuori stagione, decine di utenti chiedono a gran voce che la pagina venga oscurata. Di certo, con l’Isis che minaccia di far “piovere sangue su Roma” durante le celebrazioni natalizie, se fosse uno scherzo, sarebbe sicuramente di pessimo gusto.

(Alessandra Benignetti, IlGiornale, 22/11/2017)





Su Facebook spunta la pagina che predica il "jihad contro il Natale"!












Dall'Isis in Pakistan: attenti ai cattolici che sbagliano bersaglio!


18/12/2017 A Quetta, in Pakistan, l'Isis ha compiuto un attentato dentro una chiesa cristiana metodista causando 10 morti. Molti cristiani e cattolici si girano dall'altra parte...

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Ex islamista: "Mio padre mi segregò ma Gesù mi liberò"!


04/12/2017 Guardando il volto pulito e pieno di letizia di una diciottenne americana come Chaima, nata da genitori africani, si rimane increduli nel vedere le sue foto solo qualche anno fa. Le espressioni sono tremende e lo sguardo è disperato...

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Cristiani nel mondo sempre più perseguitati: oppressi in ragione della loro fede!


13/12/2017 I cristiani continuano, ancora, a soffrire, forse come mai nella storia a causa della malattia dell’indifferenza, diventata cecità morale e spirituale, che ha colpito l’Occidente...

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Ex islamista: "Mio padre mi segregò ma Gesù mi liberò"! [ Rothschild Mohammed SpA FMI shariah Onu BM NWO Shariah Bin-Rochefeller: voi siete i nemici del mio Regno di ISRAELE, voi state pugnalando alle spalle TRUMP e Netanjahu ] voi avete la cristianofobia del Talmud! 04/12/2017 Guardando il volto pulito e pieno di letizia di una diciottenne americana come Chaima, nata da genitori africani, si rimane increduli nel vedere le sue foto solo qualche anno fa. Le espressioni sono tremende e lo sguardo è disperato...

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Silvio Dalla Valle

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Newsletter del 12/21/2017:

Lo dice S.Teresina: per i piccoli le braccia di Gesù saranno un ascensore!
I cristiani siano gioiosi, no a faccia da veglia funebre
IV Domenica di Avvento – Anno B – 24 dicembre 2017









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La Corte Costituzionale dice che la GPA è contro la dignità delle donne





INTERVISTA
Samir: moschea sul terreno della Chiesa? Una follia


di Andrea Zambrano
Libertà religiosa
18-12-2017


Un cavallo di Troia fatto entrare con l'arma della buona fede e dell'ignoranza sull'Islam da parte dei vescovi. L'islamologo di fama internazionale Samir Khalil Samir boccia senza appello la decisione della diocesi di Firenze di vendere all'Ucoii il terreno su cui costruire la moschea: "Non si riflette sui finanziamenti che arrivano dall'Arabia e sul fatto che per l'islam non si torna indietro. Così ripeteranno lo stesso schema con altre diocesi in Italia". L'appello ai vescovi: "Ascoltate i cristiani convertiti per conoscere il loro martirio quotidiano e per sapere che cosa è l'islamismo". "La visione di Giovanni Paolo II? Quella di Firenze è una delle tappe della conquista, che si attua lentamente, senza che ce ne accorgiamo".


PERSECUZIONI NELL'AVVENTO
India, se un canto di Natale è "conversione forzata"


di Stefano Magni
Libertà religiosa
17-12-2017


Il 14 dicembre, trenta seminaristi e due preti indiani rimangono chiusi in una stazione di polizia nello stato del Madhya Pradesh, mentre una folla di nazionalisti indù, fuori, li vuole linciare. La loro "colpa"? Cantare canti natalizi, cosa che comporta l'accusa di "conversione forzata". E' solo l'ultima di una serie di persecuzioni dei cristiani in India.


IL CASO
Moschea a Firenze su terreni della Curia: come farsi male


di Souad Sbai
Libertà religiosa
15-12-2017


L'arcivescovo di Firenze cede un terreno all'Ucoii per un luogo di culto. È un'operazione dalle molte ambiguità, con una sola certezza: una proprietà che passa da mano cattolica a una fazione dell'islam ha un potere simbolico molto forte.


SPAGNA
Multata l'opinione che per i giudici non è omofobia
di Andrea Zambrano
Libertà religiosa
10-12-2017


Comminata alla piattaforma HazteOir una multa di 1500 euro per aver denunciato la legge pro Lgbt che indottrina gli studenti spagnoli a scuola. Ma il giudice aveva già detto che non c'era alcun reato. Eppure il governatorato di Madrid procederà comunque.


LA CITTA' SANTA
Una sovranità di Dio su Gerusalemme "l'incompresa"
di Graziano Motta
Libertà religiosa
07-12-2017


Si è riaccesa la disputa per Gerusalemme con l'annuncio, da parte del presidente Trump, del trasferimento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv alla Città Santa. Ripercorriamo le tappe di una storia intricata, anche per non dimenticare la soluzione della sua internazionalizzazione, chiesta ripetutamente e mai attuata.

AMBASCIATA USA A GERUSALEMME: IL SASSO NELLO STAGNO di Stefano Magni


ISTRUZIONE
Campus Usa, il grande assalto alla libertà religiosa
di Stefano Magni
Libertà religiosa
05-12-2017


Nove college e università su dieci adottano regolamenti interni che impongono la censura, violando il Primo Emendamento della Costituzione americana. A farne le spese sono soprattutto i gruppi cristiani e conservatori, accusati di "discriminazione" o di "abuso" per il loro "linguaggio d'odio".


SCENARI
Islam in Europa, ecco i dati dell'invasione
di Rodolfo Casadei
Libertà religiosa
02-12-2017


Nel 2050 i musulmani saranno oltre l'11% della popolazione europea. E tra i musulmani oggi i giovani sono il 27% (contro il 15% dei non musulmani). È quanto emerge da uno studio del Pew Research Center sull'espansione musulmana in Europa. Unico dato in controtendenza: le conversioni, soprattutto al cristianesimo, il solo fattore che rallenta la crescita dell'islam.


SCONTRI NEL PAESE
Pakistan ostaggio dell'islamismo estremista
di Leone Grotti
Libertà religiosa
29-11-2017


L'estremismo islamista in piazza contro la riforma elettorale "laica" ottiene le dimissioni del ministro della Giustizia. Vietata ai cattolici la processione di Cristo Re. Un clima incendiario a pochi giorni dalla sentenza per Asia Bibi.


SPAGNA
Operazione Deconquista, il patto tra Islam e Sinistra
di Andrea Zambrano
Libertà religiosa
27-11-2017


Un'altra prova che la visione di Giovanni Paolo II sull'invasione islamica è già in atto arriva dalla Spagna: il braccio di ferro per espropriare alla Chiesa la cattedrale di Cordoba, cattolica da 700 anni, per ospitarvi un culto condiviso tra islamici e cristiani. E' l'operazione Deconquista, di cui si fanno portavoce la Sinistra spagnola e le comunità islamiche.