nwo massonica SATANICA

mi hanno cacciato da youtube? OK IL NWO è FINITO! HA DICHIARATO LA SUA RESA DI FRONTE AL MIO MINISTERO POLITICO UNIVERSALE!
DECISAMENTE! YOUTUBE MI HA BLOCCATO LA PAGINA DEI COMMENTI! NON POSSO SCRIVERE E NON POSSO ANDARE A RITROSO NEI COMMENTI! non posso scegliere la opzione "dal più recente"
YOUTUBE IMPEDISCE IL MIO DIRITTO COSTITUZIONALE: AL PRIMO EMENDAMENTO, PERCHé IL REGIME ROTHSCHILD SPA NWO FMI FED BILDENBERG è IL NAZISMO!
ORE 14,50 20/10/2015
LA MIA UNICA COLPA è STATA QUELLA CHE, IO HO RIVELATO CHE, L'OBIETTIVO DELLA NATO, NON SARà PIù DISTRUGGERE RUSSIA E CINA, MA, GIUSTAMENTE, SARà DISTRUGGERE TUTTA LA LEGA ARABA!
QUINDI è SU QUESTA AFFERMAZIONE CHE MI HANNO CHIUSO IL SERVER!
MY HOLY JHWH MI è TESTIMONE, IO HO FATTO DI TUTTO PER SALVARE LA VITA DEI SATANISTI MAOMETTANI, ASSASSINI SERIALI, Maniaci religiosi, sharia IMPERIALISMO. ASSASSINI E NAZISTI NEMICI del GENRE UMANO.
MA, LORO HANNO PROPRIO MERITATO DI MORIRE!
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non riesco più a trovare l'accesso per il mio primo canale di youtube "lorenzojhwh"
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i sacerdoti di satana possono prendere il controllo del tuo computer! sono più padroni del tuo computer di te! percepiscono i tuoi sentimenti e le tue reazioni, sono creature integrate con il sistema informatico! LOL. POSSIAMO DIRE ALLORA, CHE SOFFRIVANO TROPPO LA MIA PRESENZA IN YOUTUBE! MI HANNO CACCIATO PERCHé SI SONO ARRESI! PERDENTI, SONO DEI PERDENTI! io sono calmo! infatti io posso rendere ancora più drammatica la loro condizione: e nel nome di GESù così deve essere!
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eppure, io non ho bisogno di internet per esprimere il mio ministero! IO SCRIVO COSì TANTO SOLTANTO, SOLTANTO, PERCHé IO SPERO DI POTER SALVARE LE LORO VITE: INFATTI, LORO NON POSSONO FARE NULLA PER OSTACOLARE LA MIA ASCESA, E NON POSSONO FARE NULLA CONTRO IL REGNO DI DIO JHWH CHE VIENE, IN QUESTO MONDO DI TENEBRE!
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chi si è incaricato di questo blocco su youtube? QUELLA vecchia strega del nuovo direttore di youtube: ovviamente, lei è venuta sulla pagina di youtube https://www.youtube.com/user/youtube/discussion con una decina di suoi canali, e mentre, io pensavo di interloquire con lei, lei mi ha bloccato. questo NUOVO ORDINE MONDIALE è proprio gestito dai satanisti, ma, sono i FARISEI ENLIGHTENED TALMUD AGENDA, che lo comandano! ECCO PERCHé ISRAELE DEVE ESSERE UCCISO, INFATTI, FARISEI CHE SONO DA LUCIFERO TALMUD, NON GLI HANNO MAI VOLUTO BENE!
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In Europa quella del REGIME MASSONICO BILDENBERG l'anticristo ] la democrazia non esiste.  Le Istituzioni europee sono state concepite e organizzate per far comandare le lobby SPA BANCA CENTRALE ROTHSCHILD il dio gufo. Comandano due Presidenti: Jean-Claude Juncker e Donald Tusk non votati ed eletti da nessuno. Il Parlamento europeo, unica Istituzione che si è conquistata il consenso dei cittadini, ratifica decisioni già prese altrove o dà pareri e opinioni. Il suo coinvolgimento legislativo è ridotto ai minimi termini.
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 adesso più saggiamente stanno pensando di disintegrare la LEGA ARaBA! ] [ "Se doveste vedere un aereo militare volare sopra la vostra testa, da qui al 6 novembre, non preoccupatevi. Sono prove tecniche di Terza Guerra Mondiale... Fino a poco tempo fa, erano sicuri di uccidere la RUSSIA E la CINA, ma, adesso più saggiamente stanno pensando di disintegrare la LEGA ARaBA! ] [ Si terrà lunedì 19 ottobre, presso l’aeroporto militare Trapani-Birgi, sede del 37esimo Stormo dell’Aeronautica Militare, la cerimonia di apertura della esercitazione NATO a larga scala Trident Juncture 2015. L’evento segnerà l’inizio ufficiale della esercitazione Trident Juncture 2015, la più importante dell’Alleanza nel corso del 2015 che avrà luogo in Italia, Portogallo, Spagna, Oceano Atlantico e mar Mediterraneo, e che vedrà coinvolti 36.000 militari provenienti da più di 30 Paesi. Tra lo Stretto di Gibilterra e il Mediterraneo centrale e i grandi poligoni di guerra di Spagna, Portogallo e Italia 30.000 militari, 200 velivoli e 50 unità navali di 33 nazioni per la più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda. Ospiti d’eccezione, i manager delle industrie militari di 15 Paesi. Molto interessati. “La prevista esercitazione internazionale Trident Juncture 2015, inizialmente pianificata per il prossimo autunno e che avrebbe portato oltre 80 velivoli e circa 5.000 militari di varie nazionalità a operare sull'aeroporto sardo di Decimomannu e a permanere nei territori circostanti per quattro settimane, è stata da tempo riprogrammata sull'aeroporto di Trapani”. L’annuncio, ai primi di giugno, è dell’ufficio stampa dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare italiana. Trident Juncture 2015, la “più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda”, come è stata definita dal Comando generale dell’Alleanza Atlantica, avrà come centro nodale lo scalo aereo siciliano: fino al 6 novembre, cacciabombardieri, grandi velivoli da trasporto e aerei spia decolleranno dalle piste di Birgi per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e testare i nuovi sistemi di distruzione di massa. Al ministero della Difesa, a Roma, si smentisce che il trasferimento dei war games in Sicilia sia stato determinato dalle azioni di lotta dei comitati locali sardi che si oppongono all'asfissiante processo di militarizzazione della Sardegna. Eppure, in un primo momento, una nota del comando militare aveva riportato testualmente che nell'Isola “erano venute a mancare le condizioni per operare con la serenità necessaria per un’attività di tale portata e complessità, che coinvolgerà tutte le aeronautiche dei Paesi NATO”. Poi, invece, hanno spiegato che dietro il dirottamento a Trapani di uomini e mezzi alleati c’erano solo ragioni di tipo tattico o geografiche. “In relazione allo svolgimento dell’esercitazione Trident Juncture 2015 – spiega lo Stato maggiore dell’Aeronautica - la scelta della base di Trapani, unitamente ad altre aree operative nazionali utilizzate dalle altre componenti, è stata presa in considerazione per motivi eminentemente logistici, operativi e di distanze percorribili per ottimizzare le risorse a disposizione e per la pregressa esperienza maturata nel corso di altre operazioni condotte sulla base”.
http://www.ragusanews.com/articolo/57584/sicilia-al-via-la-piu-grande-esercitazione-militare-dal-dopoguerra
quelli che non sono fuggiti, SONO SALAFITI WAHHAbItI, SONO GLI STESSI CHE HANNO FATTO FUGGIRE TUTTI GLI ALTRI! ] quelli che stanno morendo sono soltanto terroristi! ] girate la testa e non guardate! devono tutti essere votati allo sterminio! [  il loro Osservatorio nazista NATO: Demonio Allah akbar, OCI ONU Amnesty  non funzionava quando ELS: esercito DI liberi terroristi siriani, profanava Chiese e faceva il genocidio dei Cristiani: di tutti i gay, di tutti gli sciiti, di tutte le minoranze, di tutti i sostenitori di ASSAD! ] [ 'A Latakia sotto i raid russi 120  tra morti e feriti, un massacro'.  la denuncia dell'Osservatorio siriano per i diritti umani che monitora la situazione in Siria: 'colpiti anche donne e bimbi'. quelli che non sono fuggiti, SONO SALAFITI WAHHADIBI, SONO GLI STESSI CHE HANNO FATTO FUGGIRE TUTTI GLI ALTRI!
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QUALCUNO STA IMPEDENDO IL MIO LAVORO IN YOUTUBE ] youtube mi sta impedendo di scrivere! https://www.youtube.com/user/youtube/discussion mi ha bloccato la sua pagina! e mi ha impedito di parlare ad una sua satanista, che è venuta con i suoi circa 10 canali sulla pagina di youtube! [ infatti commenti "dal più recente" non è visibile pazienza! ] adesso mi impedisce di scrivere anche sui miei siti:
https://www.youtube.com/channel/UCrUeDOf5FCRd5AXMEWRrYYQ/discussion
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Cristo Gesù di Betlemme a me, e morbi a tutti voi! ] VOI AVETE TRADITO JHWH ORA I DEMONI TIRANNEGGIANO CONTRO DI VOI! [ Una nota blogger australiana, dell’Hunter Valley, specializzata in articoli riguardanti la “salute” dei bambini, è stata accusata e arrestata. A breve il processo. Secondo la difesa la donna soffre della sindrome di Munchausen, disturbo psichico che porta le madri a far ammalare i propri figli per attirare l’attenzione su di loro. A riportare la notizia è il quotidiano britannico “Metro”, che spiega come la bimba ormai sia affetta da malattia genetica per la quale ora sono necessari frequenti ricoveri ospedalieri. Purtroppo, al momento le cure dei medici non sembrano sortire nessun effetto. Analisi approfondite inoltre hanno documentato la presenza di un’importante infezione. Oltre al fatto che la bambina era ulteriormente malridotta a causa di un uso costante di lassativi.
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TEL AVIV, 20 OTT - Un soldato israeliano è stato pugnalato nel villaggio palestinese di Beit Awa, a sud di Hebron in Cisgiordania. Lo riferisce la radio militare secondo cui le sue condizioni non appaiono gravi, mentre l'assalitore è stato colpito da spari di reazione dei militari.  [ Ban Ki-moon è lo strumento maligno del Nuovo Ordine Mondiale, il ruffiano che non deve fare fermare la agenda del Talmud, che prevede la islamizzazione della Europa e il genocidio degli israeliani ]
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Mo: Ban Ki-moon a sorpresa in Israele. [ Ban Ki-moon è lo strumento maligno del Nuovo Ordine Mondiale, il ruffiano che non deve fare fermare la agenda del Talmud, che prevede la islamizzazione della Europa e il genocidio degli israeliani ] Radio militare, incontrerà Netanyahu e poi Abu Mazen.  TEL AVIV, 20 OTT - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon arriva stamattina a sorpresa in Israele dove incontrerà il premier Benyamin Netanyahu e domani il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen allo scopo di ridurre le tensioni tra israeliani e palestinesi. Lo dice la Radio Militare israeliana.
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tutti i popoli del mondo potrebbero perdere la loro Patria: se, agli ebrei del mondo (consapevoli, consezienti O riottosi: SOPRATTUTO, PER I RIOTTOSI) verrà negata una loro Patria! ed Illuminati da Lucifero Spa Fmi SistEma massonico: TRUFFA BANCHE CeNTRALi hanno TUTTO il potere SATANICO: SOPRANNATURALE OCCULTO ESOTERICO E ALIENO, di poterci trasformare TUTTI, IN TUTTO IL MONDO, in un solo branco di pecore schiavi!  RAMALLAH, 20 OTT - Fonti ufficiali di Ramallah hanno confermato che il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) incontrerà sabato prossimo ad Amman, in Giordania, il segretario di stato Usa John Kerry. L'incontro verterà sulla situazione nella regione. Kerry vedrà domani o dopodomani Netanyahu a Berlino dove il premier israeliano sarà in visita di stato.
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NEW DELHI, 20 OTT - Un australiano che la settimana scorsa in India meridionale ha commesso la "leggerezza" di ostentare su una gamba un tatuaggio di Yellamma, una dea indù, e per questo ha subito minacce e violenze insieme alla sua fidanzata, è ora al centro di una vicenda in cui sono implicati la polizia indiana e anche l'ambasciata dell'Australia in India. L'incidente è avvenuto sabato a Bangalore quando Matt Keith, studente di 21 anni e la sua compagna Emily si trovavano in un ristorante vegetariano
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LA SUA VALUTAZIONE POLITICA è DEL TUTTO LEGITTIMA DATO IL CONTESTO DI NAZISMO DELLA LEGA ARABA! QUINDI LA VALUTAZIONE NON è NEL MERITO DEL FATTO, POICHé NOI SIAMO FELICI SE I MUSULMANI PREGANO PER NOI E CI AMANO, COSì COME NOI PREGHIAMO PER LORO E LI AMIAMO! ] [  PARIGI, 20 OTT - Arriva oggi la sentenza per Marine Le Pen, la leader del Front National che 5 anni fa aveva paragonato le preghiere degli islamici nelle strade francesi all'occupazione nazista. La Le Pen, davanti a militanti durante la campagna per la corsa alla presidenza del partito, disse a proposito delle ricorrenti scene di centinaia di musulmani inginocchiati a pregare nelle strade che si tratta "di un'occupazione. Certo, non ci sono i blindati, i soldati, ma è un'occupazione e pesa sugli abitanti"
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Libia: Steinmeier, accogliere piano Leon. Ministero Esteri tedesco, continueremo sforzi paceSONO FELICE CHE QUEI CRIMINALI DI TURCHIA E ARABIA SAUDITA ABBIANO CAMBIATO IDEA DOPO LE MIE MINACIE DI IERI SULLA INDISPOBONIBILITà EI DUE GOVERNI LIBICI A DIALOGARE CON ONU .20 ottobre 2015! ] [ SWEIMEH (GIORDANIA), 20 OTT - Un invito a tutte le parti in Libia perché "colgano l'opportunità" offerta con il piano messo a punto dall'inviato dell'Onu Bernardino Leon, è stato rivolto oggi dal ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. "C'è una proposta sul tavolo, ci sono progressi e i libici devono cogliere questa opportunità", ha affermato Steinmeier: "Noi continueremo a sostenere gli sforzi di pace".
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QUESTO VI FA CAPIRE LA MALVAGITà DELLA LEGA ARABA, E COME A UN POPOLO EBREO VIENE NEGATO (DA ALTRI EBREI SATANISTI FARISEI) IL DIRITTO DI ESISTERE, SOLTANTO PERCHé, IL POPOLO DEGLI EBREI HA AVUTO LA COLPA CHE DIO GLI HA PARLATO! ] "Solo per il colore della pelle": questa, in definitiva, secondo Yediot Ahronot, la ragione della morte violenta di Mila Haftom Zarhum, 29 anni, il cittadino eritreo che ieri è rimasto ucciso durante un attentato nella stazione centrale degli autobus di Beer Sheva (Neghev). Scambiato erroneamente per un complice dell'attentatore arabo - un beduino del Neghev - è stato colpito dal fuoco di un agente di sicurezza. Quindi, mentre era a terra incapace di esprimersi in ebraico, è stato ancora colpito alle gambe da spari di un agente della guardia di frontiera e percosso da persone persuase che fosse un terrorista palestinese. Su di lui sono piovuti sputi e calci. In nottata è spirato in un ospedale di Beer Sheva.    Zarhum era in Israele da quattro anni. Aveva servito nelle forze armate eritree, ma come molti altri connazionali aveva lasciato il Paese in cerca di fortuna. Era arrivato in Israele un po' per caso, dicono i conoscenti. Aveva trovato lavoro a Ein Habsor (Neghev), in una fattoria dove si coltivano i fiori. "Una persona delicata, per bene", ha detto di lui il gestore della società. "Quanto ci affligge la sua morte!". Ieri Zarhum era arrivato a Beer Sheva per estendere il visto di soggiorno. Ma si è trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Mentre nella stazione degli autobus si creava il caos in seguito agli spari di un attentatore arabo un agente di sicurezza ha visto l'eritreo e - malgrado fosse disarmato - gli ha sparato.
Giancarlo Puglia · Infermiere ritirato dal lavoro presso Clinica privata
Purtroppo e sicuramente un errore,ma e frutto di un pesantissimo clima di guerra voluto in primis dagli imperialisti USA e dalla troika europea che non fanno nulla per placare gli animi,anzi aizzano le fazioni poi pensate anche a quando tutto questo succederà anche in Italia diventata grazie al governo golpista una bolgia infernale!!!!
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LE CAUSE DI QUESTO ORRORE in volo, SONO DA RICERCARE NEL MODO IN CUI IL REGIME MASSONICO E BANCARIO, i più alti esperti di ingegneria sociale del cazzo, in questi secoli, HANNO CREATO LE STRUTTURE CRIMINLI DELLA NOSTRA SOCIETà! VOLO verso Dublino, giovane morde due passeggeri e poi muore PERCHé AVEVA USUTO IL SUO INTESTINO PER TRASPORTARE DOSI DI EROINA. L'autopsia ha rivelato che il brasiliano di 24 anni morto su un aereo della Aer Lingus aveva ingerito bustine contenenti droga
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Israele arresta leader di Hamas. L'esercito israeliano ha arrestato la scorsa notte a Ramallah il leader politico e 'uomo immagine' di Hamas in Cisgiordania, lo sceicco Hassan Yusef. Secondo un portavoce dell'Esercito, ''ha incitato al terrorismo''. L'arresto si e' svolto senza incidenti.
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Dipende da noi (è il momento di) agire...! Non è sufficiente "dire" Io sono ن, dobbiamo dimostrarlo.
I cristiani sono perseguitati a causa della loro fede in molte zone del mondo. Oggi, ora, questo avviene (ANCORA) in modo particolarmente brutale in Nigeria, Siria e Iraq. Dobbiamo inviare (ANCORA) loro aiuto URGENTEMENTE e promuovere tutti i tipi di azione per mettere in luce il problema a livello internazionale e far sì che i politici, i governi e gli organismi internazionali ne siano (più) consapevoli.
Così che essi possano intervenire in modo deciso ed interrompere subito le torture, gli assassinii, le persecuzioni, lo sterminio a cui sono sottoposti centinaia di migliaia di cristiani, a causa della loro fede. 
Puoi effettuare ora una donazione di 15, 35 o addirittura 50 euro (o di qualunque altro importo desideri) che ci permetta di inviare aiuto umanitario nella zona e di promuovere azioni efficaci per fermare questo genocidio?
clicca sul pulsante per donare https://donate.citizengo.org/it/
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Non sono più vergine. Perché devo aspettare fino al matrimonio? Molti di noi sono stati feriti e hanno rinunciato al vero amore, ma l'amore esiste e lo meritiamo.
http://it.aleteia.org/2015/10/19/non-sono-vergine-devo-aspettare-sesso-matrimonio/?utm_campaign=NL_it&utm_source=topnews_newsletter&utm_medium=mail&utm_content=NL_it-Oct%2019,%202015%2007:03%20pm
Crystalina Evert, autrice di Feminidad Pura, non ha paura di parlare in base alla sua esperienza per aiutare altre ragazze a recuperare la propria purezza e a intraprendere la via dell’amore puro.
“Non dimenticherò mai il giorno in cui si è allontanato da me per l’ultima volta. L’unica cosa a cui potevo pensare era ‘Questo ragazzo se ne sta andando con qualcosa che non gli è mai appartenuto e che non recupererò mai’.
Avevo quindici anni e sapevo con tutto il mio cuore che quello era amore. Lui mi disse che se lo amavo dovevo dimostrarglielo. E io l’ho fatto. Poco tempo dopo, però, non voleva più passare del tempo con me, lo trascorreva solo con il mio corpo. Dopo di questo ho iniziato a pensare: ‘Bene, non sono più vergine, per cui che senso ha aspettare fino al matrimonio? Per me è troppo tardi’. Mentre cercavo di trovare l’amore perfetto, si susseguivano le relazioni vuote.
Ogni donna anela all’amore, ma molte di noi ne sono uscite ferite e abbiamo rinunciato al vero amore. Iniziamo a dirci che l’amore non esiste o che non lo meritiamo. Ma in realtà l’amore esiste e lo meritiamo.
La verità è che questo anelito all’amore esiste in te perché è così che Dio ti ha creata. Sei fatta per amare, Egli vuole che tu sia amata ed Egli ti mostrerà il cammino che conduce all’amore se glielo permetti.
Se hai perso la verginità, NON è troppo tardi per te!
Una volta persa è persa. È tutto quello che mi girava per la testa, perché sapevo che non avrei mai recuperato la mia verginità. Una cattiva relazione seguiva un’altra dello stesso tipo, e ad ogni rottura precipitavo in una disperazione più profonda. Dopo qualche anno in questa situazione, mi sono stancata di fuggire dalla realtà e di nascondermi dalla verità. Ero stufa di non essere mai in pace.
Dicono che quando una pecora si allontana costantemente dalla sicurezza del gregge e si mette in pericolo il pastore le spezza le gambe e se la carica sulle spalle, curandola personalmente. Quando le ossa si saranno saldate e la pecora potrà camminare di nuovo, sarà arrivata ad amare il suo pastore e ad avere talmente tanta fiducia in lui che non si allontanerà mai dal suo fianco.
Mi sentivo spezzata come quella pecora, avendo cercato più volte di fuggire da Dio in cerca dell’amore che solo Lui poteva darmi. Per il mio bene, Egli ha permesso che toccassi il fondo.
Le sue parole “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5) non avrebbero potuto essere più chiare per me. Fino a quel momento avevo pensato che senza un ragazzo non avrei potuto far nulla, ma mi sono resa conto che nessun affetto maschile può sostituire la sicurezza che ti dà il fatto di conoscere l’amore di Dio.
Mi dicevo spesso che era ormai troppo tardi per me, ma mi sono resa conto che era un’evasione, una scusa per eludere il compito di restaurare il rispetto per me stessa. Erano in realtà la mia pigrizia e il mio orgoglio a frenarmi.
Questo mi dimostrava anche che non avevo perdonato me stessa, ma tutti hanno cose nel proprio passato che vorrebbero cancellare. Chi vive vite grandiose è chi impara dai suoi errori anziché ripeterli o farsene schiacciare.
Abbi quindi più fiducia in te stessa e un po’ di fede in Dio. I rimorsi del tuo passato possono sembrare schiaccianti, ma l’amore di Dio è più grande”.
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i cristiani sono costretti ad emigrare, perché le società islamiche della LEGA ARABA non offrono per loro nessun futuro sociale  possibile oltre alla persecuzione! ] Iran, fede e famiglia. La storia di monsignor Ramzi Garmou. L'arcivescovo caldeo di Teheran racconta: la preghiera tra le mura domestiche e la forza della testimonianza. Oggi la sfida dell’emigrazione
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Rothschild MERKEL EURO "no comment" ci hanno ucciso! ] [ metà degli italiani rinuncia alle spese mediche e metà dei pensionati vive con molto meno di 700, euro al mese!
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http://unitedwithisrael.org/watch-israels-un-ambassador-slams-palestinian-incitement  Israel’s new Ambassador to the UN Danny Danon gave a press conference during which he slammed Palestinian incitement. Danon didn’t hold back, accusing Abbas and the Palestinian leadership of “brainwashing children with incitement and hate.” As the UN council remains silent, Israeli civilians, including children, are being stabbed, bombed, run-over, stoned and murdered. He dropped a massive bombshell of truth on the UN Security Council that will make your jaw drop: An instruction guide of ‘How to Stab a Jew’ and cause the most damage. You will find yourself applauding after watching how Israel forcibly exposed the UN to the truth. Please SHARE this with everyone you know. https://youtu.be/H8wHyPNyTL4
Danon to UNSC: Abbas 'Brainwashing Children with Hatred' 
https://www.youtube.com/redirect?q=http%3A%2F%2Fwww.israelnationalnews.com%2FNews%2FNews.aspx%2F202025&redir_token=RDPwZbyGpadlGKQ9CeV4WBaVKGt8MTQ0NTQ0NzIyOEAxNDQ1MzYwODI4
Get Facebook to Remove Pages that Encourage Palestinian Terrorism
Terror tubeTell YouTube to Remove Videos that Encourage Terror
Palestinian terror attackProtest to BBC Over its Biased Reporting on Israel
anti-israel boycottProtest US United Electrical Workers Union’s Support of Anti-Israel Boycott!
Reykjavik, IcelandProtest Iceland’s Move to Boycott Israeli Goods
ACT NOW! Protest France’s Decision to Label Israeli Products from Judea and SamariaProtest France’s Decision to Label Israeli Products from Judea and Samaria
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in nessun modo si deve permettere ai ragazzi palestinesi di usare le fionde!  SPARATE LORO!
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In a shocking, anti-Semitic diatribe, a Gaza Imam pulls out a knife and demands that Arabs go out and slit the throats of as many Jews as they can.
We have seen many violent videos asking Muslims to slaughter Jews but this one is the scariest we have seen so far.
It was reported that after this sermon, Arabs in Gaza rushed the border to enter Israel and kill Jews, resulting in Arab casualties (which Israel was blamed for).
The video below has English subtitles. We are grateful that MEMRI has provided the translation so that the world understands the kind of incitement that Arabs are hearing every day.
After you watch the video below, scroll down for instructions on how to demand that this video in Arabic be removed from YouTube immediately. http://unitedwithisrael.org/watch-gaza-imam-calls-on-muslims-to-stab-jews
WATCH: The Scariest Video You Will Ever See (Help Remove it from YouTube!)
ACT NOW: Tell YouTube to remove the video!
1) Click this link to play the Youtube video in Arabic –> https://youtu.be/bwE97kfLTOI
2) Once on Youtube (need to be connected to a Youtube/Google account), click on “More” under the video/title.
3) Click on “Report”
4) Choose “Violent or repulsive content”
5) Choose “Promotes terrorism”
6) Enter a personal message to YouTube (optional)
7) Click “Submit”
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Colombia: una corona funebre come avvertimento. Sintesi: nelle zone della Colombia controllate dalla guerriglia e dai narcotrafficanti la vita dei pastori, delle loro famiglie e della comunità di cui si prendono cura è spesso messa a repentaglio. In queste circostanze il ministero di presenza di Porte Aperte risulta particolarmente importante per incoraggiare i cristiani perseguitati.
Il Pastore Javier (nome modificato per ragioni di sicurezza) viveva e lavorava in una città nel nord della Colombia, quando una banda criminale ha cominciato ad esercitare pressioni sulla comunità locale per coinvolgerla nel narcotraffico. Javier ha visto l'effetto e l'influenza che queste persone hanno avuto, in particolare sui bambini: promesse di denaro, vestiti nuovi e gadget vari sono mezzi molto efficaci per convincerli a contrabbandare la droga.
La predicazione dell'Evangelo da parte di Javier e di sua moglie nel quartiere in cui abitavano, ha suscitato le ire della banda criminale. I narcotrafficanti sanno bene che quando qualcuno si converte a Gesù Cristo smette di collaborare alle loro attività illegali. Javier ha ricevuto molte minacce di morte, ma quando i criminali hanno cominciato a seguire sua figlia, ha deciso di trasferirsi in un'altra città. "Siamo stati in grado di gestire le minacce contro me e mia moglie, ma quando hanno preso di mira i nostri bambini siamo crollati", ci ha detto.
La famiglia sperava di vivere in pace in un'altra località, ma Javier ha scoperto che i loro nomi figuravano ancora nella lista nera della banda criminale. Di nuovo in fuga la famiglia è rimasta nascosta per 150 giorni. Una corona funebre, lasciata sulla soglia della nuova casa, ha dimostrato a Javier che non erano ancora al sicuro.
Un nostro collaboratore ha conosciuto il loro caso dopo quest'ultima minaccia e ha deciso di portare la famiglia nell'ufficio locale di Porte Aperte per un periodo di riposo. L'accoglienza calorosa e l'ambiente sicuro hanno permesso loro di riposare. Sono rimasti con noi per una settimana e hanno potuto condividere i loro pesi. La famiglia ha scoperto che molti cristiani di tutto il mondo prega per loro e ha realizzato di non essere sola.
Il pastore Javier e la sua famiglia sono solo alcuni dei cristiani perseguitati che ricevono conforto, consolazione e riposo attraverso il ministero di presenza di Porte Aperte. Visitiamo i cristiani nei momenti più difficili, li ascoltiamo, e facciamo loro sapere che non sono stati dimenticati. Ascoltarli e pregare per loro aiuta questi credenti a rielaborare tutto quello che hanno vissuto e li incoraggia a rimanere fermi nella fede.
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https://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/notizie/
Siria: ISIS e il video dell’esecuzione
Sequestrati, venduti, schiavizzati o giustiziati, queste sembrano essere le alternative per coloro che si definiscono cristiani nel territorio di influenza dell'IS. Un video mostra l'esecuzione di 3 ...
06-10-2015 Corea del Nord
Corea del Nord: una nazione abbandonata da Dio?
Un nostro collaboratore ha recentemente visitato una zona della Cina dove trovano rifugio molte persone che scappano dalla Corea del Nord. Proprio in questo posto ha capito che Dio non ha abbandonato ...
29-09-2015 Nepal: sradicare il cristianesimo
Attacchi dinamitardi contro chiese evangeliche dopo l'approvazione della nuova costituzione nepalese. Gli estremisti indù emettono un comunicato in cui definiscono il cristianesimo "il principale ...
22-09-2015 Nigeria (Nord)
Nigeria: una petizione in favore dei cristiani
13.000 chiese hanno cessato di esistere nel nord-est della Nigeria a causa della persecuzione anticristiana. Parte la "Campagna Nigeria", una petizione basata sull’invio di lettere al Presidente ...
15-09-2015 India
India: Dio non mi ha mai lasciata sola
Sarita (nome cambiato per ragioni di sicurezza) è una donna cristiana che a causa della sua fede è stata abusata fisicamente e psicologicamente per 13 anni prima di essere abbandonata, insieme ai suoi ...
08-09-2015 Nigeria (Nord)
Nigeria: aumentano gli attacchi
Dall'elezione del presidente Buhari, cresce la violenza in Nigeria e nei paesi confinanti Camerun, Ciad e Niger. Dati allarmanti mostrano questa escalation. Preghiamo per la Nigeria!
01-09-2015 Libia
Libia: più persecuzione, più luce!
La fonte di persecuzione dei cristiani è cambiata, sono costretti alla segretezza dall'estremismo islamico. Tuttavia sembra che il numero dei credenti ex musulmani sia in crescita 25-08-2015
Sud-Est asiatico: formazione per i cristiani indigeni
Nel sud est asiatico un gruppo di cristiani indigeni riceve da Porte Aperte una formazione specifica per resistere alla persecuzione e contemporaneamente per imparare ad evangelizzare i vicini.
18-08-2015 Birmania (Myanmar)
Myanmar: Hannah ha resistito
Hannah è una donna birmana che ha dovuto sopportare le percosse e la persecuzione da parte della sua famiglia a causa della scelta di seguire Gesù, ma è rimasta salda nella sua scelta di fede.
11-08-2015 Repubblica Centrafricana
CAR: non dimenticare i cristiani nel nord-est
Nonostante la situazione della Repubblica Centrafricana sembri essere stata dimenticata dai media occidentali, la situazione nel nord-est del Paese continua ad essere difficile per i cristiani a causa ...
04-08-2015 Etiopia
Etiopia: imam rischia la vita per seguire Gesù
Tofik, una guida islamica etiope si è convertita al cristianesimo ed ora rischia la vita per seguire Cristo. Inoltre, confrontato con la persecuzione, si rende conto che Dio utiIDF arrests senior Hamas figure Hassan Yousef
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The IDF and the Shin Bet intelligence agency arrested Sheikh Hassan Yousef early on Tuesday during a raid on his West Bank home. Yousef is a senior Hamas leader in the West Bank. Security forces arrested him in the Palestinian town of Beitunia, southwest of Ramallah. Yousef, 60, is involved in intensive activities aimed at inciting Palestinians to commit acts of terrorism, according to the army. The sheikh has been arrested and jailed in Israel on several past occasions. Israeli authorities accuse him of "[fomenting] violence and conflict against Israel among the Palestinian public." Soldiers from the Artillery Corps Ra'am (Thunder) battalion and units from the Binyamin territorial brigade arrested Yousef together with the Shin Bet, and took him in for questioning. Yousef's son, Mosab, worked as an undercover Shin Bet informer and is credited with foiling many deadly terrorist attacks between 1997 and 2007. His autobiography, Son of Hamas, was published in 2010. Yousef has sought asylum in the United States.lizza ogni situazione ...
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https://www.youtube.com/watch?v=NbCwMhV1InA .Lo seguiremos haciendo. Mientras que sea necesario, hasta que NO sea ya más necesario... No es tiempo de palabras... Mañana o pasado te mandaré otro correo sobre esto, por favor, no dejes de leerlo. Es muy importante. Un cariñoso saludo y, como siempre, mil gracias por estar ahí, siempre...
Luis Losada Pescador y todo el equipo de CitizenGO. P.D. Por favor, reenvía este correo a tus familiares, amigos, contactos. Seguro que más de uno lo entiende y te lo agradece.
Donaciones CitizenGO Español https://youtu.be/NbCwMhV1InA
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http://worldisraelnews.com/watch-hamas-threatens-rid-entire-israel-jews/
Hamas cleric and TV host Sheikh Iyad Abu Funun delivers a sinister message, swearing on the Koran that the entire Land of Israel will be wiped completely clean of all Jews.
The anti-Israel rhetoric from Hamas and Palestinian leaders has increased and is the main problem responsible for the current wave of terror.
This conflict is not about the 1967 cease-fire lines as many Europeans and Americans, including President Obama, seem to think. This conflict is not about land either as many have been led to believe. Rather, this conflict is about the Palestinian desire to kill every Jew living in Israel.
As such, Hamas is using the increased terror to capitalize on its horrific goal, inciting further terrorism, resulting in additional attacks that have been plaguing Israel.
Perhaps the time has come for Israel to permanently eliminate the threat of Hamas. It is clear that they do not want to make peace with Israel.
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https://www.youtube.com/watch?time_continue=28&v=wJs9bYRxpz8 
Hamas Cleric and TV Host Abu Funun: We Will Not Leave a Single Jew, Dead or Alive, on Our Land
MEMRI-TV https://www.youtube.com/watch?v=wJs9bYRxpz8
MEMRI-TV  https://youtu.be/wJs9bYRxpz8  Pubblicato il 19 ott 2015
Hamas cleric and TV host Sheikh Iyad Abu Funun recently said that he would swear on the Quran "that not a single Jew will remain on this land." He further said: "W will not leave a single one of you, alive or dead, on this land. By Allah, we will dig up your bones from your graves and get them out of this country." He was speaking on Al-Aqsa TV on October 13, 2015.
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http://worldisraelnews.com/hamas-seeks-escalation-plotting-suicide-bombings-israeli-civilians/
Hamas is calling for an escalation in violence against Israelis, including suicide bombings. By: Lauren Calin, World Israel News. suicide bombing attack. An attempted suicide bombing on October 11. (Yonatan Sindel/Flash90)
Hamas has instructed its members in Nablus and Hebron to carry out suicide attacks against Israelis in the hopes of escalating the current wave of terrorism into an intifada, increasing its prominence in the Palestinian political arena. PA President Mahmoud Abbas’s political rivals with Fatah are also praising terrorism in order to improve their public standing.
Israeli officials told local media that Hamas will likely attempt a large-scale terrorist attack. A Palestinian source added that the Palestinian Authority recently arrested a Hamas cell of at least six men based in Hebron. The terrorists were found with weapons and large amounts of cash and admitted to be willing to die. The recent terrorist attacks have generally been small-scale, unorganized attacks, primarily stabbings and rock-throwing. Senior Hamas official Mahmoud al-Zahar called on Sunday for a third intifada, telling Palestinians to replace rocks and knives with guns and explosives. An escalation into more organized terrorism would benefit Hamas. Although Hamas is still the primary organizer of Palestinian terrorist attacks, it has been losing ground to lone-wolf terrorists and unaffiliated cells. An intifada would also increase Hamas’s political influence. At the same time, senior Fatah official and Abbas rival Jibril al-Rajoub praised the terrorists carrying stabbing and rock-throwing attacks, but opposed large-scale attacks due to PR considerations. “I am proud of [the terrorist attacks] and congratulate anyone who committed them,” he told Palestinian television. He noted that the international community reacts negatively to bus bombings in Tel Aviv, but that, “The world doesn’t ask about a settler or soldier who is in occupied territories at the wrong place and the wrong time. No one asks about that.”
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Israeli Ambassador to the US Ron Dermer was interviewed by Fox News where he slammed international silence while Palestinian terrorists attack Israeli civilians and soldiers.
As the Fox interviwer clearly points out, the ongoing violence is based on lies perpetuated by the Palestinian Authority.
This conflict is a result of decades worth of Palestinian leadership incitement, which has, unsurprisingly, led to a Palestinian society in which mass murderers and terrorists are considered heroes!
And the conflict is NOT about  land, since the conflict has been ongoing since the 1920s when Israel was not yet a state.
What enables the conflict is silence from the world, and worse, condemnation against Israel from foreign governments that should know better. WATCH and please share with everyone you knoe – help us spread the truth!
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ovviamente, la FRANCIA è diventata islamico nazista! le PAROLE DI MARINA LE PEN sono legittime dato che la LEGA ARABA ci minaccia di sterminio con il nazismo della sua sharia! LE SUE PAROLE SONO UN ATTO POLITICO! infatti se la Sharia fosse abolita, soltanto allora le sue parole potrebbero essere passibili di azione discriminatoria! ] MA ORMAI NOI SIAMO NEL REGIME ISLAMICO NAZISTA BILDENBERG! "Persecuzione giudiziaria", ha commentato Le Pen. "La signora Taubira (il ministro della Giustizia francese,ndr.) ha deciso di condurre nei nostri confronti una persecuzione giudiziaria", ha tuonato Marine Le Pen, rivolgendosi al capannello di telecamere che l'attendevano al tribunale di Lione.
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IN NESSUN MODO, VOI FARISEI MASSONI, VOI POTETE ANNULLARE LA DECISIONE DEMOCRATICAMENTE ESPRESSA DEL POPOLO SIRIANO!  ISTANBUL, 20 OTT - La Nato sta discutendo una exit strategy per il presidente siriano Bashar al Assad che preveda la sua uscita di scena tra circa 6 mesi nel tentativo di risolvere la crisi siriana. Lo sostengono media turchi citando fonti riservate del governo di Ankara, che avrebbe dato il suo via libera a questa soluzione.
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PUTIN NON POTREBBE REALIZZARE QUESTA VITTORIA DELLA GUERRA MONDIALE SENZA IL MIO SOSTEGNO! Vladimir Putin che esce dalla Casa Bianca di Washington in fiamme, mentre elicotteri militari volano sopra la residenza del presidente degli Stati Uniti. E' il murales disegnato su una parete di un bar di Tiumen, nella Russia siberiana occidentale. L'immagine ha suscitato critiche sul web, ma ha avuto successo invece tra i clienti del bar, ha spiegato Filipp Fadeiev, portavoce del club. L'immagine è stata dipinta dall'artista locale Sergei Spiridonov.
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SE NON VOLETE LA GUERRA MONDIALE DOVETE ISOLARE GLI USA E CASTIGARE LA LEGA ARABA! ] [ Cina e Gran Bretagna sono unite da una "profonda amicizia reciproca" anche se si trovano agli estremi del continente euroasiatico. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, parlando ai parlamentari britannici riuniti a Westminster. Il capo di Stato, che in precedenza aveva incontrato la regina Elisabetta, ha anche sottolineato come i due Paesi siano "sempre più interdipendenti e stiano diventando una comunità di interessi condivisi", a partire dai forti legami economici.
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Church attack routs thousands of Indonesian Christians. Published: Oct. 20, 2015 [[ la lega araba non sarebbe una minaccia per il mondo: se i farisei Rothschild non avessero deciso di tradire a morte Israele! ]]  One of the Aceh churches burned down during religious violence, October 2015. WWM
Authorities in Indonesia’s Aceh region have started to tear down churches following last week’s religious violence that left at least one person dead and forced thousands of Christians to flee.
Clashes broke out after Islamic hardliners burned down a church in Aceh Singkil on 13 Oct. According to local church leader Rev. Erde Berutu, “around 8,000” fled into the bordering province of Northern Sumatra.
Muslim residents had demanded that unlicensed churches in the area be pulled down, citing a lack of building permits, but religious and political figures – including Christians – agreed at a meeting on 12 Oct. to close the houses of worship. Police started tearing down the churches with axes and sledgehammers on the morning of 19 Oct.
Map showing Aceh and neighbouring North Sumatra provinces, October 2015
https://www.worldwatchmonitor.org/2015/10/4064222/
WWM
Indonesia has the world's largest Muslim population, although Aceh is its only province to implement Islamic Sharia law. The national government had granted Aceh autonomy as part of a 2005 peace agreement that ended decades of separatist violence. The agreement was signed eight months after Aceh was devastated by the 2004 Tsunami.
Retaliatory attacks
In July, clashes between Christians and Muslims took place in Indonesia’s eastern province of Papua, where a 15-year-old boy was killed when police opened fire on protesting Christians. News of the incident spread quickly across Indonesia, leading to a string of retaliatory attacks on Christians and churches in recent months.
On Friday 9 Oct, hundreds of Muslims including members of the hardline Islamic Defenders Front  gathered at the local authority office to demand that all churches in Aceh Singkil be closed. The group also spread text messages to incite other Muslims to demolish churches that did not have a worship building permit.
The following Monday, the office facilitated a meeting among leaders of the local communication forum, Islamic schools, and Islamic organizations. They agreed to demolish 10 of the unregistered churches over the course of two weeks, starting on 19 Oct.
But the pact was broken the next day when a 700-strong mob marched to the government offices and later torched the Indonesian Christian Church, even though it was not on the closure list.
“Every church member is guarding their own church right now [from being destroyed],” a pastor told World Watch Monitor.  Allegedly, some Christians started firing at the mob. A Muslim man was shot dead and in a clash that followed, eight others were injured by sharp weapons.
The mob retreated after the shooting, but they circulated a message that read: “We will not stop hunting Christians and burning churches. Christians are Allah’s enemies!”
Fearing more violence, an estimated 8,000 Christians fled their homes to the neighboring province of North Sumatra, with many settling in Central Tapanulu. Local churches, schools, and government offices gave them shelter.
WWM was told that the temporarily displaced Christians had very little and “desperately needed clean water, food, clothes, baby food, blankets, and medicines,” Reaching them meant driving along damaged roads through the jungle to avoid the threat of Muslim extremists. “Taking the main road [which means entering Aceh Singkil] is too perilous; Muslim extremists were guarding the border with an order to kill any Christians crossing the line,” it was explained.
In a press conference, Gomar Gultom, General Secretary of the Indonesian Fellowship of Churches, criticized the local government of Aceh Singkil for allowing the violence to take place. “The meeting between the community and religious leaders was facilitated by the state, as if endorsing civil society to carry out violence,” he said.
Gultom further regretted the law enforcers’ inability to contain the violence, although an army official reasoned that they had been outnumbered by the Muslim mob.
Following the riot, 250 police personnel were deployed to secure the area, according to National Chief Police Badrodin Haiti in a recent visit to Aceh Singkil.
Some of the 8,000 people displaced following the church burnings in Aceh Singkil, October 2015
WWM
After declaring that tensions in Aceh Singkil had subsided, local authorities began to repatriate all the displaced Christians with the help of the army, which provided vehicles and escorts. But according to Rev. Burutu, whose Pakpak Dairi Christian Protestant Church was also burned down last month, Christians remain fearful.  “There is no guarantee of safety from the state. For us, safety goes beyond the physical; it means that we can have our church back and exercise our freedom to worship .”
The agreement to demolish unregistered churches was partly driven by a ministerial decree in 2006 instructing worship houses to obtain a religious building license, which are known to contain stringent requirements. “But even after all requirements are met, many churches are still prevented from getting the permit,” a source told WWM.
The National Commission of Human Rights stated in 2013 that over 80 per cent of worship houses in the country lack such license, including mosques. But unlike churches, unregistered mosques are hardly ever contested by civil groups.
Rev. Erde and Gultom have both refuted a pact that was allegedly made between Muslims and Christians in 1979 and 2001, allowing only one church and four smaller worship houses to operate in Aceh Singkil. They point out that Christians had settled in Aceh Singkil long before the nation’s independence in 1945. Over time the number of churches in Aceh Singkil grew to 24, most of whose members originated from North Sumatra.
Indonesia ranks #47 on the 2015 World Watch List of 50 countries where persecution of Christians is most severe. Though a secular nation, Indonesia hosts the world’s largest Muslim population and has seen a rapid increase in Islamic fundamentalism and violent attacks against not only churches but also Islamic sects deemed as deviant.
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DUBAI, 21 OTTobre. ONU massone fariseo satanista talmud agenda: shoah Israele, striscia sempre ai piedi di quel nazista di Allah akbar ARABIA SAUDITA, perché, tutti i suoi diritti umani sono andati perduti nel DArWIN SCIMMIA DI OBAMA SCIMMIA evoluta: ma, questo suo primo amore giovanile? è già stato dimenticato! ] [  DUBAI, 21 OTT - Un attivista per i diritti umani saudita è stato condannato a dieci di carcere e a non poter viaggiare all'estero per altri dieci. Lo ha annunciato un avvocato. Abdel-Karim al-Khadar, professore di studi islamici della provincia di Qassim, è in carcere dall'aprile del 2013. E' considerato come uno dei critici più attivi dell'estremismo religioso. Ha postato in rete dei video per appoggiare la concessione di maggiori diritti per le donne.
ONU massone fariseo satanista talmud agenda: new shoah Israele, striscia sempre ai piedi di quel nazista di Allah akbar ARABIA SAUDITA, perché, tutti i suoi diritti umani sono andati perduti nel GENDER DArWIN SCIMMIA DI OBAMA evoluta: perché questo suo primo amore giovanile dei diritti umani? è già stato dimenticato! ] tutti gli amici islamici nazisti della NATO: nella LEGA ARABA sharia [ DUBAI, "Blogger saudita rischia pena di morte"  fatwa contro chi fa i pupazzi di neve. Arabia Saudita, morto re Abdullah. Turchia: fatwa autorizza carta igienica. Carcere e 1000 frustate, Arabia Saudita conferma la pena al blogger che ..
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Benjamin Netanyahu ] IF SATANISTS MASONS continue to push against RUSSIA, WE are FORCED: to USE: ALL of OUR ATOMIC WEAPONS: AGAINST: the ARAB LEAGUE because: U.S., SAUDIS HAVE: 322 CIA project, that, COULD NEVER SURVIVE, ISRAEL, by the THIRD WORLD WAR! ] Rice Obama? so speak the traitors of the motherland] ISIS orders: 29 release kidnapped Christians] is a classic [ ARE released,ONLY, old and sick, and to those who do not ARE released, what happens? WHAT TURKEY SHARIAH, HAS DECIDED, FOR, ALL THE CHRISTIAN MARTYRS, THEY CANNOT CROSS THE BORDER, WITH TRUCKS SMUGGLING ISIS SHARIAH, BUT INSTEAD ALL EUROPEAN JIHADIS CAN ALL CROSS? Iraq ACCUSES Saudi Arabia, because it finances terrorism ISIS [ Iran: Netanyahu-U.s. tensions background. Kuwait newspaper, Obama threatened to shoot down Israeli fighter. ] perhaps, this was make more late, over the next few days, because the Pharisees Illuminati Satanists Freemasons became arrogant against Israel, because, they cannibals priest of satan: Bush 322 Kerry, had seen, that, I had dissociated myself from this operation [NO! Netanyahu, him to do, guess to me: about: the imminent attack, he make know to me, if, I would have supported this operation.. so, IT was by ME, my will to THWART That attack, against on Iran, ... Because, I HAVE HOPED that, IRAN he STATE SUBMISSION to me lorenzoAllah... in fact, at that time, Netanyahu and I, we have prevented the destruction of Assad, and our decision was providential, because, we do not have damaged the Russia, and, why, today: all Syria would become: a single Caliphate shariah, that, precisely this was the project: by criminal: 666 USA Turkish SAUDI caliphate. so, I was hoping for: than: the Iran, WITHDRAW its shariah, MURDERS and TERRORISM: SHARIAH Hezbollah Lebanon, Palestinian, hamas would accept: then: My Kingdom of universal brotherhood: to destroy: the new world order: of Satanists Freemasons moneylenders: ed, I would have done with: Palestinians the reign of Palestine, and to become, IRAN and Syria, an ally of Israel, against the Satanists Pharisees Salafis Freemasons: CIA Turks Saudis: the reign of the great Satan: NWO IMF Spa Marduk agenda. BUT, I DID A BIG DICK AND. .. I MADE a BIG MISTAKE: "them, the Arab League, all of them: all Islamists shariah, they MUST ALL BE KILLED: necessarily! Iran: retroscena tensioni Netanyahu-Usa. Giornale Kuwait, Obama minaccio' di abbattere caccia israeliani.. ] forse, questo avvenne tardivamente, nei giorni successivi, perché i farisei Illuminati, satanisti massoni divennero arroganti contro Israele, perché, avevano visto, che, io mi ero dissociato da questa operazione [ NO! Netanyahu, mi fece intuire circa: l'imminente attacco, per sapere, se, io avrei sostenuto l'operazione.. quindi, SONO STATO IO, A SVENTARE QUELL'ATTACCO contro l'Iran.. PERCHé, IO HO SPERATO CHE, L'IRAN MI DICHIARASSE SUDDITANZA... infatti, a quel tempo, io e Netanyahu, noi abbiamo impedito la distruzione di Assad, e la nostra scelta, fu provvidenziale, perché, noi avremmo danneggiato la Russia, e perché, oggi: tutta la Siria sarebbe diventata: un solo califfato shariah, che, proprio questo era il progetto: di: USA SAUDITA TURCO.. così, io speravo: che: l'Iran, RINUNCIASSE ai suoi OMICIDI shariah, ED AL TERRORISMO DELLA SHARIAH: Hezbollah libano, hamas palestinesi, che, accettasse: quindi: il mio regno della Fratellanza Universale: per distruggere: il Nuovo Ordine mondiale: dei satanisti massoni usurai: ed, io avrei fatto con: i palestinesi il regno di Palestina, e per diventare, l'IRAN e la SIRIA, un alleato di Israele, contro, i satanisti farisei salafiti massoni: CIA Turchi Sauditi: il regno del grande Satana. MA, IO HO FATTO UNA GRANDE CAZZATA... IO HO FATTO UN GRANDE ERRORE: "LORO, tutta la LEGA ARABA, loro tutti gli islamici shariah, loro DEVONO ESSERE TUTTI UCCISI: necessariamente! ] 1 MAR-Muhammad Badawi, the Saudi blogger sentenced to 10 years in prison and 1,000 lashes for having "insulted Islam", is likely now to be sentenced to death. The complaint his wife, Ensaf Haidar, talking with the British newspaper the Independent. The authorities of Saudi Arabia would, in fact, riprocessarlo, for apostasy and, if found guilty, would risk the death penalty. Saudi Arabia: fatwa, against, who does the snowmen. And we know that in all things God works for the good of those who love Him, who have been called according to His purpose! ok! YOU bless JHWH holy Mi piace · Rispondi · 1 marzo 2015 11:00 Lorenzojhwh HumanumGenusOpen LETTER to Pope FRANCESCO] of course, you have begun to make bullying: against: me, in order to please the King of Jordan: Nazi shariah war, criminal, killer religious maniac, against, all dhimmi, slaves: Christians in Jordan: and, in all arab league shariah, that, they cannot marry a christin: the Muslim girl, etc.. of all crimes against: mankind: and: against: all human rights, of which you are also became, an accomplice to them: in the UN, because, thou hast made me, a persecuted politician. Yet, you are clergy: that: you can't do politics: together: with: the Freemasons, Bildenberg moneylenders Rothschild Imf Spa Nwo, that, they received: 640 excommunications by the Catholic Church, to have brought you: all this cursing, cons: the Church of Christ, and, I am a layman, that has the duty of doing politics. and that, I represent, both politically: the Kingdom of God, that, all Christian martyrs, that, you die by the millions, because, you have not yet convicted: the shariah nazi. But, I am, too, the realization politics, of the promise of Jesus: on the day, of his Ascension, that is, to realize the Kingdom of Israel.. sure, thou hast taken away: the Ministry of Acolyte, after 32 years, as a Nazi, without reasons, and now you can, too, continue to remove, my teaching of religion, continuing: in your criminal behavior, willfully confusing, destroying, persecuting, and economically damaging my life. to give emphasis to the shameful documentation: by: unknown: all slander of the Antichrist: GENDER, Freemason, atheist, of maximalists, malignant: Communists, that, who wanted, do of: many Italian school: is made, by: automatic promotions: a dogs and beasts: without: a minimum requirements, teaching them: no disciplinary, and, which is this: that can be the Italian school: for: criminal scam: banking seigniorage: higher masons of the social engineering in history: they wanted to achieve: "a nation of sheep: slaves flock": so they have hated me for my virtue, and for my testimoniaza, because: I've always been a son of God.. and why, they do not believe: that the school should be: a suitable tool for the dissemination of all ideas, which, Mons. Monterisi (School Office Director of the Curia, heedless of many crucified destroyed: who: have disappeared from many institutes of our province, etc. ..) has gathered: against: me: in these 26 years: teaching: all these: slander!.. Yet, I will go over well, also in this your evil test. as always, to win of victory, in victory. in fact, God gave me this Ministry: invincible and aggressive politician, to punish: all my idiot enemies: in all the world, and to be: I, the King of Israel: Metaphysical forever and ever: lorenzoJHWH, so even, if, I die physically, I will always, and to realize the political mandate, that: God JHWH entrusted me! still, my authority, might not be ever found: on religion or the Bible, no. but, only: on the basis of a rational structure agnostic: founded: for rational natural law, and, for rational the universal law, that, i represent, as, a cultural support: to achieve: my universal brotherhood: against, all geopolitical, and, against imperialism: so, that's why, I'm the only solution in ORDER to AVOID WORLD WAR! However, I'm the one that: would have less problems to face a world war, because: every fact: event must necessarily fall under my discretion, and, under my judgment! and, because Abdullah bin Abdulaziz, the King of Saudi Arabia, serial killer: of all the martyrs Christians and all Muslims lay, gave a sword to vassal: to: his Holiness Benedict XVI, you try to hit me, with that sword shariah: to achieve your global Caliphate, shariah, new world order, that: your JaBullOn Allah666: can triumph over the world.. given, that: for you people: who: voted for: the secession, in the Donbass, is not legitimate people, while: for you, it is legitimate, to do a CIA Coup, in Kiev, and... Sure, YOU CAN MAKE, of yourself: MY enemies, because, I am a MICROBE: a JUSTICE, that, can be SUPPRESSED easily, and therefore, YOU are a COWARD, who is AFRAID of the powerful Illuminati pharisees satanists all my Jewish subjects, which they are forced to be with me, to do of me: a INNOCENT SACRIFICE, also you, as, a satanist.. And if: I were the strongest: I UNIUS REI? AND IF I'M NOT ABLE TO STOP THE DEVASTATING DEMOLITION WORK, WHICH, MY MINISTERS ANGELS: WILL BEGIN TO MAKE: against: ALL MY ENEMIES? Actually: I BELIEVE that, for a CHRISTIAN, THEN, it would not be WRONG to BEGIN, without HYPOCRISY, to walk in the WAY of Truth, Because, Jesus SAID: "ONLY the truth will make you free!" okay i am doing good i was just wondering may be you have heard the good news yet? [Gaza Terror Group Training Women to Become Jihadists. female-jihadis.
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poiché le nostre culture sono inconciliabili, e poiché la ARABIA SAUDITA ha deciso che ci deve essere una guerra di civiltà, poi, o noi condanniamo la sharia: e dichiariamo guerra alla LEGA ARABA, oppure decidiamo di farci tutti islamici subito! ] Pellegrino Turturici ha detto: "Le sembra strano, vero? Eppure è lo stesso identico motivo per cui hanno ucciso l'intera redazione diCharlie Hebdo! NON POSSONO ESSERE FATTE IMMAGINI CHE RAPPRESENTINO ESSERI VIVENTI, E' VIETATO, VERBOTEN, FORBIDDEN, INTERDIT. A noi occidentali sembra una curiosità, per i musulmani è DISSACRAZIONE DIVINA. Fin tanto che ciò avviene a casa loro è una curiosità, appena la cosa avviene da noi è SENTENZA DI MORTE. Un concetto che gli occidentali non vogliono proprio capire, gli sembra di stare a scherzi a parte e invece DEVONO PRENDERE ATTO CHE QUESTA è LA MENTALITA' ISLAMICA. Le nostre due culture SONO INCONCILIABILI, NON INTEGRABILI e soprattutto PERICOLOSA PER NOI OCCIDENTALI, avendo tra i piedi costoro.
                               
Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: rappresenta: i martiri cristiani nel mondo! Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: PUò FARE EVITARE LA GUERRA MONDIALE! e poiché, il vero obiettivo dei salafiti farisei massoni, è soffocare le benedizioni di Abramo nel mondo, ecco che, il vero obiettivo: di Illuminati: è l'annientamento di Israele, oppure, qualcuno può pensare ingenuamente, che, i farisei rothschild lasceranno il loro potere di Fmi Banca Mondiale Spa, dominio di satana sul mondo, per andare a vivere nel deserto saudita? ECCO PERCHé, LORENZO SCAROLA è ANCHE: LORENZOJHWH, cioè, il progetto politico del Re di Israele! Ovviamente, tutto questo impegno, mi ha meritato la perdita del mio ministero di Accolito, poiché, la Chiesa Cattolica ha sempre brillato in discernimento, per vedere, come può fare del suo meglio, per aiutare il satanismo internazionale, che, io ho brillantemente combattuto contrastato e vinto in questi anni: attraverso il server di youtube! PERò NON è TUTTO NEGATIVO: PERCHé, SE, UNIUS REI VIENE DA DIO? NESSUNO POTRà FERMARLO! MA, IO HO UN PROBLEMA, IO SONO SOLTANTO UN POLITICO RAZIONALE, QUINDI, ADESSO, LA CHIESA CATTOLICA DEVE RIMUOVERE, OGNI minISTERO A TUTTI I POLITICI, anche, PERCHé, COME POLITICO IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA... ED OVVIAMENTE, PER ONESTà INTELLETTUALE, IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA, CONTRO, NESSUN INNOceNTE, IN TUTTO QUESTO PIANETA, CHE, è MALATO DI RELIGIONI SOMMAMENTE CRIMINALI CHE FORMANO: schiavi: GOYM, DHIMMI, DALIT, ED ESCLUSIONI, LOTTIZZAZIONI MASSONICHE, DEL POTERE, usurai, VARIE INGIUSTIZIE, PRIVILEGI ASSURDI: CHE è COME UN OMICIDIO DI PERSONALITà!
http://www.avvenire.it/Mondo/PublishingImages/ImmaginiArticolo/kenyaLapresseFo_44272584_300.jpg
Nuova strage Shebaab nel nord-est del Kenya: una ventina di miliziani islamici somali hanno ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. I miliziani hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatti distendere e li hanno uccisi con un colpo alla testa. Almeno due delle vittime sono state decapitate. [ LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Gli Shebaab hanno rivendicato la strage di "crociati" e hanno minacciato di proseguire in una lotta "senza quartiere, incessante e spietata".
Il presidente: guerra agli Shabaab. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara "guerra" agli Shabaab somali. In un discorso in diretta tv, ha annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto.
Stesso copione di un mese fa. L'attacco arriva a un mese dalla strage analoga in cui gli islamisti avevano ucciso 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Un paese diviso tra cristiani e musulmani. Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab.
Il vescovo: «Interessi politici, territoriali ed economici». "Le persone prese di mira dagli Shabaab sono lavoratori specializzati (medici, infermieri, insegnanti, poliziotti, militari, impiegati pubblici ecc…) provenienti da altre parti del Kenya. Costringerli alla fuga significa destabilizzare questa parte del territorio keniano" afferma all'Agenzia Fides monsignor Joseph Alessandro, vescovo coadiutore di Garissa, nel cui territorio ricade la località di Koromei, nella Contea di Mandera (nord-est del Kenya). "In quella località c'è pure una parrocchia, al momento però priva di un sacerdote a causa dell'insicurezza" sottolinea.
Di recente la Commissione episcopale "Giustizia e Pace" si è detta favorevole al ritiro di migliaia di dipendenti pubblici e di altri lavoratori dal nord-est del Kenya, come misura temporanea per salvaguardare la loro vita. "Sono d'accordo per un ritiro temporaneo di questi lavoratori. In effetti già il sindacato degli insegnanti ha avanzato una richiesta di questo genere. Ma se coloro che sono partiti non ritorneranno, si avranno gravissimi problemi sociali, con scuole e ospedali privi di personale".
Secondo il vescovo "ci sono molteplici motivi dietro a questi attacchi. Gli Shabaab affermano che in questo modo vogliono costringere il governo di Nairobi a ritirare le proprie truppe che li combattono in Somalia. Inoltre avanzano delle rivendicazioni territoriali su questa porzione di Kenya, affermando che storicamente apparteneva alla Somalia. Infine ci sono pure motivazioni economiche, legate alla protezione dei traffici controllati dagli Shabaab. La motivazione religiosa c'è ma non è l'unica. D'altronde in Somalia la popolazione è interamente musulmana, e anche lì gli Shabaab compiono massacri" conclude monsignor Alessandro.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kenya-nuova-strage-shabaab.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Iraq. Mosul, chiese trasformate in carceri. Luca Geronico
3 dicembre 2014. Libertà religiosa, mozione al Parlamento italiano | IL DOSSIER
Non è la moglie del "califfo" la donna arrestata | L'esercito di bimbi addestrati dall'Isis. Un nuovo scempio, un'altra profanazione dei luoghi di culto cristiani a Mosul: alcune chiese sono state trasformate dai jihadisti dell'Is in prigioni. Negli ultimi giorni, riferisce "ankawa.com", dopo che è stato fatto esplodere il carcere di Badush, alcuni detenuti bendati e ammanettati sarebbero stati trasferiti presso l'antica chiesa caldea dell'Immacolata, nella parte orientale della città.

Anche il monastero di San Giorgio, dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei caldei – riferisce Fides – è divenuto un carcere femminile dove si teme si consumino giornalmente delle violenze. Un orribile cambio d'uso che, secondo il procuratore dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei Caldei Rebwar Audish Basa fa parte di una precisa strategia: «Un'eventuale offensiva militare per la liberazione di Mosul porterebbe fatalmente a considerare le chiese come obiettivi da colpire, visto che sono diventate basi logistiche dei jihadisti». Una distruzione «rappresenterebbe un danno e una perdita irreparabili». Lunedì 24 novembre, i miliziani dello Stato Islamico erano ricorsi a cariche esplosive per danneggiare gravemente il convento delle suore caldee del Sacro Cuore, in precedenza da loro usato come base logistica.
Intanto ieri è raggiunto un accordo fra il governo centrale iracheno e quello della regione autonoma del Kurdistan che dovrebbe risolvere le dispute in materia di esportazioni petrolifere e budget statale che dovrebbe rafforzare la loro cooperazione nella lotta allo Stato islamico. Il Kurdistan avrebbe accettato di esportare attraverso la compagnia petrolifera statale Somo il greggio estratto dai giacimenti sotto il suo controllo, mentre Baghdad avrebbe accettato di sbloccare i finanziamenti per la regione autonoma congelati da gennaio per la disputa petrolifera. Baghdad accetterebbe così di pagare almeno la metà degli stipendi dei peshmerga curdi, che combattono in prima linea contro le forze dell'Is.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Molte-chiese-di-Mosul-trasformate-in-prigioni-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Senza STORIA in classe: così l'Italia si gioca il futuro, Giuseppe Matarazzo, 3 dicembre 2014. Prendiamo il Colosseo o il teatro greco di Siracusa. Due simboli della Grande Bellezza, del patrimonio archeologico e monumentale del nostro Paese. Il premio Oscar, Paolo Sorrentino, ha sorpreso e incantato il mondo con le immagini del suo film, ma anche con la decadenza che è in atto. Incuria nella salvaguardia, ma soprattutto l'erosione del sentimento culturale che dovrebbe essere la molla della valorizzazione. E se tutti – politici, governanti, istituzioni, associazioni – non perdono occasione e circostanza per declamare l'importanza del patrimonio culturale, richiamando persino mecenati a contribuire con risorse private a salvarlo, praticamente nessuno, se non una sparuta nicchia di intellettuali, denuncia la voragine di ignoranza e di oblio in cui rischia di affondare la nostra memoria. Chi dovrebbe valorizzare questo patrimonio senza conoscenza? Il dito è puntato sulla lenta, inesorabile e disastrosa scomparsa delle storia (e della geografia) dai programmi scolastici.
«Una serie di provvedimenti legislativi e regolamenti scolastici nell'ultimo decennio, a partire dal 2004, fanno sì che di quello straordinario patrimonio le nuove generazioni non sappiano o non capiscano praticamente nulla. Della storia antica, buona parte degli italiani ne sente parlare una sola volta nella vita. In quarta e quinta elementare. Sembra incredibile, ma nella patria dei Cesari, di Tacito, di Cicerone, Virgilio, Orazio, Archimede e Vitruvio, la storia dei Romani e dei Greci è stata totalmente espulsa dalle scuole medie. Perché secondo i programmi attuali, tutto l'arco temporale storico si studia una volta sola fra le elementari e le medie. Alle superiori, poi, tutto dipende dai percorsi di studio… », è l'amara riflessione dello stato dell'istruzione italiana fatta dal latinista Fabrizio Polacco che sull'ultimo numero del mensile Archeo, lancia un «Sos storia», aprendo il dibattito sull'opportunità di provvedimenti che sembrano mirati a cancellare materie fondamentali per mantenere viva la memoria e interpretare con competenza e interesse il nostro patrimonio, la nostra vera ricchezza. Quella di 50 siti Unesco che il mondo ci invidia e che milioni di visitatori ogni anno vengono a visitare da tutto il pianeta.
«Si può iniziare il percorso di prima media dal Medioevo – domanda Polacco – senza preoccuparsi della totale ignoranza sulle fasi storiche che l'hanno preceduto? Il mondo classico è stato relegato a un ambito esclusivamente mitologico». E questo comporta un'altra paradossale conseguenza: «Fino ai quattordici anni – aggiunge l'insegnante – nessun alunno ha più idea d'assieme dell'intero percorso storico. In pratica, arrivati in prima media questi poveri ragazzi non hanno mai sentito parlare di Rinascimento e Illuminismo, di Rivoluzione francese e di guerre napoleoniche, e fino alla terza media, addirittura non hanno la più pallida idea di che cosa siano l'Unità d'Italia, le guerre mondiali, il fascismo, il comunismo e l'Olocausto ». E non finisce qui. Perché anche alle superiori, persino nei percorsi liceali, nel biennio, la storia come disciplina autonoma dotata di un distinto spazio orario non esiste più (senza considerare la "scomparsa" della storia dell'arte o del latino).
«Con un altro dissennato provvedimento introdotto nel 2010, la storia è stata accorpata alla geografia. Alla disciplina geo-storia sono state assegnate in tutto tre ore settimanali, un'ora e mezzo ciascuna. Meno dell'educazione fisica». Con tutto il rispetto per il corpore sano,
quale rispetto potremmo pretendere del nostro patrimonio? E soprattutto, quali cittadini di domani stiamo allevando? «Di fronte all'invocata scuola di massa, di massa è rimasta l'ignoranza», accusa ancora Polacco, lanciando poi degli interrogativi che invitano
alla riflessione: «Come pensiamo di integrare davvero quel 10% di alunni stranieri che frequentano le nostre scuole, se penalizziamo proprio quelle materie che più caratterizzano la cultura di una nazione? Come si può pensare di dare uno spirito comune ai cittadini dell'Unione Europea senza informarli della vicenda storica che li unisce? Perché negare a questi giovani il diritto di sapere chi sono e da dove vengono? E magari permettere loro anche di farsi un'idea di dove, tutti insieme, potrebbero andare?».
Domande forti, in un contesto culturale evidentemente debole, dove un tweet vale più di un libro, dove la tecnica vince sul pensiero (persino una ricerca si fa ormai a colpi di copia e incolla!). Così l'Italia, cedendo sul suo passato, si gioca anche il futuro.
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/STORIA-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Libertà religiosa, mozione in Parlamento, Matteo Marcelli. 2 dicembre 2014 Una mozione parlamentare sulla libertà religiosa in Pakistan e ovunque sia messo a rischio l'inalienabile diritto alla fede. È questo il senso dell'iniziativa dell'Associazione Pakistani Cristiani in Italia che oggi, nella sala stampa della Camera, ha voluto ribadire ancora una volta la necessità di un intervento concreto in difesa delle minoranze religiose nel Paese.
Un'occasione per ricordare l'ultimo, macabro, capitolo del dramma vissuto quotidianamente dai cristiani del Punjab: la vicenda di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi gettati vivi nella fornace della fabbrica di mattoni dove lavoravano il 4 novembre scorso. Un'aberrazione dietro la quale c'è ancora una volta la legge sulla blasfemia, l'articolo 295 del Codice penale pachistano, troppo spesso usato per risolvere rivalità economiche o questioni che nulla hanno a che vedere con la religione: "Questa legge - spiega il senatore di Scelta civica Mario Mauro - avvantaggia gli accusatori che diventano proprietari dei beni lasciati dai cristiani incriminati. Farli fuori, non solo in Pakistan ma anche in Iraq e in Siria, sta diventando una strategia politica precisa". Nonostante questo, vicende come quella di Asia Bibi o di Shama e Shahzad, "evidenziano ancora una volta la grandezza non tanto della persecuzione, ma della vocazione di chi non rinuncia ad essere testimone della sua fede".
Un dramma che non sembra trovare la giusta risonanza sui media nazionali, come fa notare l'onorevole Paola Binetti, convinta che "la vita e ogni altro valore irrinunciabile si difenda a partire proprio dalla libertà di culto".
Sono più di 100mila i cristiani uccisi ogni anno: "Un numero - ricorda il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che rischia di far perdere i volti di queste persone che invece scelgono di non rinnegare la propria fede. Un coraggio che giornalisticamente andrebbe raccontato con maggior forza e continuità". http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/mozione-liberta-religiosa-pachistani-cristiani.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Kenya, doppio attacco dei miliziani Shebab: 48 morti. Decapitati lavoratori cristiani di una cava, Un commando armato, quasi sicuramente Shebab, ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Poche ore prima un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili.
 Kenya, nuovo attacco di al-Shabab: uccisi 36 lavoratori nel sonno(LaPresse)
 Uccisi 36 lavoratori nel sonno
Nairobi, 2 dicembre 2014 - Nuova strage nel nord-est del Kenya: un commando armato ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Presumibilmente miliziani islamici Shebab, gli uomini armati hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatto distendere e li hanno giustiziati con un colpo alla testa. Alcune delle vittime sono state decapitate. All'appello mancano diversi operai che potrebbero essere stati rapiti, ha riferito una fonte della polizia.
L'attacco notturno non è stato rivendicato, ma il fatto che la radio degli Shebab abbia esultato per l'uccisione di "crociati" avvalora i sospetti che si tratti di un'azione dei miliziani islamici somali. La strage alla cava di Korome, a 15 chilometri dal villaggio di Mandera, arriva all'indomani di un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili che aveva causato un morto e 12 feriti. Mandera è vicina alla zona in cui il mese scorso gli islamisti avevano giustiziato con modalità analoghe 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab. Domenica un giornale locale ha riferito che il ministro dell'Interno, Ole Lenku, e il capo della polizia del Paese, David Kimaiyo, del Corno d'Africa rischiano il posto, anche perché non gli é mai stato perdonato di non aver saputo impedire l'attacco al centro commerciale Westgate, a Nairobi, del settembre 2013, in cui morirono 67 persone.
IL PRESIDENTE DEL KENYA DICHIARA GUERRA AGLI SHEBAB - Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara 'guerra' agli Shabaab somali dopo l'ennesima strage di oggi. Lo riferisce la Bbc. Il presidente, in un discorso in diretta tv, ha poi annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto il presidente. http://www.quotidiano.net/kenya-shebab-attacco-1.454589
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ CENTRAFRICA. «Preghiamo per la conversione del cuore e della testa». 03/12/2014 - Dal 2012 la Repubblica Centrafricana è piegata dalla guerra. Nel dicembre 2013, in diecimila si erano rifugiati nel Carmelo di Bangui. Oggi, padre Federico e i suoi fratelli, con tutti i profughi, celebrano una messa speciale per il loro Paese. Padre Federico tra i profughi nel Carmel di Bangui. Il 5 Dicembre 2013, in seguito agli scontri scoppiati nei quartieri di Bangui, migliaia di profughi hanno trovato rifugio nel nostro convento. Molti di loro - circa 4.000 - si trovano ancora qui. Attualmente la situazione è un po' più tranquilla, anche se sempre molto precaria.
Per questo ragione venerdì 5 dicembre celebreremo alle 15.30 una S. Messa con tutti i nostri profughi.
In questa Messa vogliamo implorare da Dio il dono di una pace duratura e di una vera riconciliazione per tutta la Repubblica Centrafricana.
Chiederemo a Dio il dono della conversione del cuore e della testa. Ricorderemo le migliaia di persone che sono morte in questi ormai due anni di guerra. Pregheremo per le vittime innocenti, per i cristiani e i musulmani, gli antibalaka e i seleka.
Pregheremo per quanti tra i nostri profughi abbiamo conosciuto e amato e sono morti: anziani, ragazzi, bambini.
Pregheremo per i caduti dell'esercito francese, degli altri eserciti africani e di altre parti del mondo, dei vari organismi umanitari che stanno contribuendo con il loro lavoro e il sacrificio della loro vita al ritorno della pace in Centrafrica.
Pregheremo per quanti governano e governeranno questo paese.
Pregheremo per tutte le persone che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando con la loro preghiera, la loro amicizia e la loro generosità.
E renderemo grazie a Dio per tutti i bambini che sono nati qui al Carmel e per averci protetto da ogni pericolo.
Siamo sicuri che vi unirete alla nostra preghiera. http://www.tracce.it/default.asp?id=371&id_n=44958
Padre Federico, i fratelli del Carmel e tutti i nostri profughi. (Bangui, Centrafrica)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ «RISCHIO GENOCIDIO» le parole dell'Arcivescovo di Bangui, da Aiuto alla Chiesa che Soffre
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Così l'arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonnè Nzapalainga, dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre durante una conversazione avuta mercoledì 12 febbraio.
Il presule descrive l'attuale situazione in Repubblica Centrafricana ed esorta le Nazioni Unite ad inviare un contingente di pace adeguato. «Con appena 4mila o 5mila soldati è impossibile restaurare la pace nell'intero paese. Per proteggere la popolazione servono più uomini. La crisi ha ormai raggiunto proporzioni drammatiche e in Centrafrica potrebbero regnare definitivamente il caos, l'anarchia e il disordine totale».
Monsignor Nzapalainga racconta di un suo recente viaggio a Bodango, un piccolo villaggio a 190 chilometri da Bangui. Arrivato sul luogo, il presule si è reso conto che erano scomparsi circa duecento musulmani che abitavano il piccolo centro ed ha chiesto ad alcuni militanti anti-balaka cosa fosse successo. «Mi hanno risposto che erano stati cacciati e si erano trasferiti nella capitale. Ma come potevano camminare per quasi 200 chilometri con donne, anziani e bambini? È chiaro che è andata diversamente». L'arcivescovo sottolinea come, a differenza di quanto diffuso dai media internazionali, gli anti-balaka - che in lingua Sango significa anti-machete - non sono milizie cristiane. Un'estraneità più volte affermata dall'episcopato locale e ribadita ieri anche dal vescovo di Bangassou, monsignor Juan José Aguirre. «Nessuna milizia cristiana sta uccidendo i musulmani in Centrafrica - ha dichiarato ad Acs - Gli anti-balaka sono dei cittadini traumatizzati ed esaltati, che dopo aver subito per un anno violenze e soprusi da parte della Seleka, hanno deciso di vendicarsi riversando il proprio odio contro la coalizione e contro i centrafricani di fede islamica che l'hanno sostenuta».
Intanto la popolazione continua a vivere nel terrore e ad assistere a scene che, afferma monsignor Nzapalainga, «ricordano il genocidio in Ruanda». L'arcivescovo si riferisce a quanto accaduto a Bohong, il piccolo villaggio cristiano a 15 chilometri da Bouar attaccato dalla Seleka l'estate scorsa. «Persone arse vive, case bruciate, teschi e ossa abbandonati tra le ceneri - racconta - Avevo visto simili crudeltà solo nei documentari sull'olocausto ruandese. Oggi il diavolo vive nel nostro paese e se nessuno tratterrà la sua mano, il maligno riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: uccidere e distruggere».
La presenza dei missionari è uno dei pochi aiuti rimasti ai centrafricani. «Loro hanno scelto di rimanere, non sono stati costretti. E nel coraggio di questi religiosi i centrafricani possono intravedere una luce nel buio della notte. Perché se i missionari sono ancora in Centrafrica, vuol dire che c'è ancora speranza».
Aiuto alla Chiesa che Soffre (www.acs-italia.org)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo. Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il rapporto, nato nel 1999, fotografa il grado di rispetto della libertà religiosa in 196 paesi, analizzando le violazioni subite dai fedeli di ogni credo e non solo dai cristiani. «La libertà religiosa è per sua stessa natura un diritto da garantire a chiunque – scrive nella prefazione del volume Paul Bhatti, già ministro federale pachistano per l'Armonia nazionale e gli affari delle minoranze e fratello del compianto Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso nel 2011 – e, considerata la situazione di moltissimi gruppi religiosi, il Rapporto ci obbliga a guardare con nuovi occhi a questo diritto fondamentale, che è condizione imprescindibile di ogni società libera e giusta».
I cristiani si confermano ancora una volta il gruppo religioso maggiormente perseguitato. Minoranza oppressa in numerosi paesi, molte delle terre in cui i cristiani abitano da secoli, se non da millenni, sono oggi sconvolte dal terrorismo.
Redatto da giornalisti, esperti e studiosi, il rapporto prende in esame il periodo compreso tra l'ottobre 2012 e il giugno 2014. Dei 196 paesi analizzati, in ben 116 si registra un preoccupante disprezzo per la libertà religiosa, ovvero quasi il 60%. Nel periodo in esame sono stati rilevati cambiamenti in 61 paesi, ed è interessante notare come soltanto in sei di questi – Cuba, Emirati Arabi Uniti, Iran, Qatar, Taiwan e Zimbabwe – tali trasformazioni hanno coinciso con un miglioramento della situazione. Peraltro, ad eccezione di Taiwan e Zimbabwe, anche in queste nazioni si riscontrano limitazioni elevate o medie alla libertà religiosa. Inoltre spesso i miglioramenti sono il frutto di iniziative locali, più che segnali di un progresso nazionale.
Schede paese e approfondimenti sono disponibili in italiano su questo sito internet, oppure scaricando la nuova app ACS per smartphone (disponibile per apple e android), e in varie lingue sul sito religion-freedom-report.org
Quest'anno il Rapporto si accompagna al Focus sulla Libertà Religiosa, una pubblicazione di 32 pagine che, oltre ad una panoramica generale sui dati emersi dall'analisi, contiene una graduatoria che suddivide i paesi in quattro categorie in base al grado di violazione della libertà religiosa: elevato, medio, preoccupante, lieve. La classifica è ovviamente indicativa, i fattori che condizionano la libertà religiosa sono altamente variabili e poco si prestano ad una valutazione oggettiva. La classifica è stata realizzata prendendo in considerazione gli episodi di violenza a sfondo religioso e indicatori diversi quali il diritto alla conversione, a praticare la fede, a costruire luoghi di culto e a ricevere un'istruzione religiosa.
In 14 dei 20 paesi dove si registra un elevato grado di violazione della libertà religiosa, la persecuzione dei credenti è legata all'estremismo islamico: Afghanistan, Arabia Saudita, Egitto, Iran, Iraq, Libia, Maldive, Nigeria, Pakistan, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Negli altri sei paesi, l'elevato grado di violazione della libertà religiosa è legato all'azione di regimi autoritari quali quelli di Azerbaigian, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea e Uzbekistan.
Le violenze a sfondo religioso – che contribuiscono in modo determinante al costante aumento dei flussi migratori – sono legate al regresso della tolleranza e del pluralismo religioso. Il progressivo distacco dal pluralismo religioso è chiaramente documentato nel Rapporto. In varie nazioni del Medio e dell'Estremo Oriente inizia ad appalesarsi il cosiddetto fenomeno degli stati mono-confessionali, in cui il gruppo religioso dominante cerca di prevaricare sulle minoranze, imponendo la sharia o approvando normative quali la legge anti-blasfemia. La recente affermazione dello Stato Islamico in Iraq è un chiaro esempio di tale fenomeno.
Il volume rileva inoltre altre tendenze preoccupanti, quali l'aumento dell'intolleranza religiosa e dell' "ateismo aggressivo" in Europa Occidentale; il crescente analfabetismo religioso delle classi politiche occidentali; il numero allarmante di episodi anti-semiti nel Vecchio Continente.
Ulteriore novità dell'edizione 2014 sono le analisi continentali di studiosi ed esperti: sulla situazione della libertà religiosa in AFRICA, AMERICA DEL NORD, AMERICA LATINA, ASIA, EUROPA OCCIDENTALE, MEDIO ORIENTE, RUSSIA E ASIA CENTRALE. Tutte le analisi sono disponibili online.
L'Asia si conferma il continente dove la libertà religiosa è maggiormente violata. Nei paesi in cui vi è una religione di maggioranza si riscontra un incremento del fondamentalismo non soltanto islamico, ma anche indù e buddista. Analizzando la situazione del Medio Oriente si nota come i paesi in cui la libertà religiosa è negata offrono un terreno fertile all'estremismo e al terrorismo. Se in Russia il crescente numero di immigrati musulmani comporta il rischio di una radicalizzazione della presenza islamica, nei paesi dell'Asia Centrale, il timore di rivolte sulla falsa riga delle primavere arabe, ha provocato un inasprimento delle restrizioni imposte ai gruppi religiosi.
In Africa, la tendenza più preoccupante degli ultimi due anni è senza dubbio la crescita del fondamentalismo islamico – sotto l'impulso di gruppi come Al Qaeda nel Maghreb islamico, Boko Haram e al Shabaab – e si riscontra un aumento di casi di intolleranza religiosa in Egitto, Libia e Sudan. Non mancano tuttavia esempi di dialogo e cooperazione religiosa in Camerun, Nigeria, Centrafrica, Uganda, Zambia, Sudafrica e Kenya.
In Europa Occidentale si registrano minacce sia alla libertà religiosa che alla libertà di coscienza. In numerosi paesi vi è inoltre una tendenza laicizzante che cerca di escludere la religione dalla vita pubblica. Anche in America del Nord si riscontrano casi relativi all'obiezione di coscienza.
In America Latina gli ostacoli alla libertà religiosa sono quasi sempre causati dalle politiche di regimi apertamente laicisti o atei, come quelli di Venezuela ed Ecuador, che limitano la libertà di tutti i gruppi religiosi, senza alcuna distinzione di credo.
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/rapporto-acs-2014-sulla-liberta-religiosa-nel-mondo/#.VIANC2c9WSo
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Notizie dal Mondo
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/
28/11/2014
Nuova app ACS per entrare in contatto con la Chiesa che soffre
Costanti aggiornamenti e notizie sulla Chiesa di tutto il mondo. Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia la sua nuova applicazione per smartphone con contenuti esclusivi   
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/
28/11/2014
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre   
25/11/2014
Iraq siamo di fronte a un genocidio
Padre Andrzej Halemba è il responsabile internazionale di ACS per il Medio Oriente. Ad inizio ottobre è stato nel Kurdistan iracheno per visitare gli sfollati e mettere a punto il piano straordinario di aiuti assieme ai rappresentanti della Chiesa locale   
© Christian Gennari
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/
25/11/2014
Quanto accade oggi in Iraq
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2014 Mosul, seconda città irachena in ordine di grandezza, è caduta in mano allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), oggi semplicemente Stato Islamico (Is). Il gruppo fondamentalista era tristemente noto ai cristiani iracheni per gli orribili crimini commessi in Siria: stupri, decapitazioni, esecuzioni trasformate in macabri spettacoli   
cartina libertà religiosa w
24/11/2014
Conferenza sulla libertà religiosa – 1° dicembre Regina Pacis Roma
Lunedì 1° dicembre alle ore 19 il Rapporto sarà presentato nella Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Monteverde – in via Maurizio Quadrio 21 – nel corso di una conferenza dal titolo «La libertà religiosa nel mondo»   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
ACS presenta la nuova edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa
Il prossimo 4 novembre alle ore 11 a Roma, presso l'Associazione stampa estera, Aiuto alla Chiesa che Soffre presenterà la nuova edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Milano
Mercoledì 5 novembre 2014 alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Rettorato dell'Università Statale di Milano – in via Festa del Perdono 7 - si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Copertina Rapporto 2014
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/
28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Torino
Giovedì 6 novembre 2014 alle ore 18 nell'Aula Magna della Facoltà Teologica – in via XX Settembre 83 – si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Piano aiuti ACS Iraq (2)
20/10/2014
ACS stanzia quattro milioni di euro per l'Iraq
Migliaia di rifugiati cristiani riceveranno cibo, alloggi, strutture scolastiche e doni per i bambini. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha appena approvato un piano straordinario di aiuti per l'Iraq, per un valore di quattro milioni di euro, uno dei maggiori mai stanziati dalla fondazione pontificia in 67 anni di storia   
Convegno Famiglia Medio Oriente
09/10/2014
Convegno per le Famiglie del Medio Oriente
La Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della III Assemblea Straordinaria dei Vescovi sulla Famiglia, organizza un Convegno dedicato alle Famiglie in Medio Oriente, "Uno sguardo di verità e di misericordia sulle famiglie in Medio Oriente", in programma sabato 11 ottobre 2014, alle ore 18.30, presso l'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana   
http://acs-italia.org/notizie-dal-mondo/
Notizie dal Mondo
Rosario per il Medio Oriente
07/10/2014
7 ottobre: ACS invita a recitare il Rosario per il Medio Oriente
Oggi, Festa della Madonna del Rosario, Aiuto alla Chiesa che Soffre invita tutti a recitare il Rosario per la pace in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente   
logo ACS campagna Iraq
23/09/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre in lizza per il premio Sakharov
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre è tra i candidati per il premio Sakharov per la libertà di pensiero, il riconoscimento istituito dal Parlamento europeo nel 1988 e assegnato ogni anno a personalità e organizzazioni dedite alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali, inclusa la libertà religiosa   
©ACS/ACN
14/09/2014
I centomila volti della sofferenza cristiana in Iraq
Dal 13 al 15 agosto una delegazione internazionale della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan iracheno. Il racconto di Maria Lozano, vicedirettore internazionale della comunicazione di ACS   
ucraina2
10/09/2014
Ucraina: il racconto dei sacerdoti rapiti
«Credo che i miei rapitori mi controllassero già da tempo, perché possedevano molte informazioni sia su di me che sui miei parrocchiani». Padre Sergej, uno dei tre sacerdoti sequestrati in Ucraina tra luglio e agosto, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre i suoi dodici giorni di prigionia. Il sacerdote greco-cattolico, appartenente all'esarcato arcivescovile di Donetsk, è stato rapito a fine luglio mentre era alla guida della sua auto   
corso formatori 1
25/08/2014
L'importanza di formare i formatori
Un'occasione per imparare ad essere formatori, ma soprattutto un momento per vivere il senso di comunione della Chiesa universale. È quanto offre il Corso Internazionale per i formatori di seminari organizzato ormai da 24 anni dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum   
Iraq-rifugiati dohuk
20/08/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre visita i rifugiati nel Kurdistan iracheno
Una ferita profonda è stata inferta ai cristiani non soltanto dagli islamisti, ma dalla stessa società irachena». Così monsignor Emil Shimoun Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, ha descritto i sentimenti dei suoi fedeli ad una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre che dal 13 al 17 agosto ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan irache   
patriarca Toual ospedale Gaza
14/08/2014
Gaza: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 50mila euro per le vittime del conflitto
«I rifugiati hanno bisogno di tutto: cibo, acqua, vestiti», così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Mario da Silva, religioso della Famiglia del Verbo incarnato, che opera nella parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza   
Alqosh Patriarca Sako con rifugiati
10/08/2014
Patriarca Sako: non si deve difendere solo il Kurdistan
«La decisione del presidente americano Barack Obama di intervenire militarmente soltanto per difendere Erbil è sconcertante». Così scrive il patriarca caldeo di Babilonia, Luis Raphael I Sako, in un appello urgente inviato questa mattina ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Erbil
08/08/2014
Iraq: forse un primo intervento già ieri notte
«Una nuova guerra significa nuova distruzione. Bombarderanno case, strade, infrastrutture. L'Isis non si farà trovare tanto facilmente». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre una fonte irachena che per motivi di sicurezza preferisce mantenere l'anonimato   
©Wathiq Khuzaie/Getty Images
31/07/2014
Giornata di preghiera per la pace in Iraq
Il prossimo 6 agosto, Festa della Trasfigurazione, Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una giornata di preghiera per la pace in Iraq. L'invito è rivolto da ACS assieme al Patriarca caldeo Raphael Louis Sako, che ha composto la preghiera di invocazione alla pace   
 Notizie dal Mondo
Padre Neuhaus
25/07/2014
Il conflitto di Gaza non deve portare a divisioni tra i cristiani
«La nostra più grande sfida è evitare che il conflitto in atto a Gaza porti a divisioni tra i cristiani». Così ha dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre David Neuhaus, gesuita e vicario del patriarcato latino di Gerusalemme per i cattolici di lingua ebraica   
mons Syroub
18/07/2014
Ausiliare caldeo di Bagdad: le nostre paure si sono avverate
«Siamo senza parole perché quanto successo è davvero scioccante. I cristiani sono a Mosul da secoli e quelle famiglie sono state improvvisamente strappate via dalla loro città, dalla loro casa, dalla loro vita. Siamo davvero preoccupati per il futuro dei cristiani in questo paese». È la drammatica reazione di monsignor Saad Syroub a quanto accaduto a Mosul. Il vescovo ausiliare caldeo di Bagdad è stato raggiunto telefonicamente questa mattina da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Karam e Mohand
18/07/2014
Restare o partire: il dilemma dei cristiani iracheni
«Il serbatoio della mia auto è sempre pieno. Così se la situazione dovesse precipitare, sono pronto per fuggire con mia moglie e mio figlio». Karam, cristiano caldeo di ventitré anni, ha vissuto tutta la sua vita a Kirkuk. Nella città del nord iracheno convivono curdi, arabi, turkmeni e assiri   
©Consiglio Ue
15/07/2014
La Chiesa irachena si appella all'Ue: aiutateci ad impedire una guerra civile
I leader cristiani d'Iraq si sono rivolti all'Unione europea affinché li aiuti ad impedire una guerra civile che metterebbe in pericolo il futuro del paese e di una minoranza «fragile» come quella cristiana. È successo a Bruxelles lo scorso 10 luglio nel corso di una riunione organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
sudan
11/07/2014
In Sudan i cristiani sono cittadini di seconda classe
«La situazione giuridica dei cristiani in Sudan è davvero preoccupante». A parlare è il vescovo della diocesi sudsudanese di Tambura-Yambio, monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, in questi giorni in visita alla sede centrale di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Mirkis
09/07/2014
Arcivescovo di Kirkuk: capisco i cristiani che lasciano l'Iraq
«Noi cristiani stiamo ormai scomparendo dall'Iraq. Proprio come è successo ai nostri fratelli in Turchia, Arabia Saudita e Nord Africa. Perfino in Libano siamo ormai una minoranza». Parole amare quelle pronunciate da monsignor Yousif Mirkis durante una recente conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Nona Erbil
04/07/2014
Monsignor Nona: la mia diocesi non esiste più. Isis me l'ha portata via
«Ahlan wa sahlan. Benvenuta». L'arcivescovo caldeo di Mosul, monsignor Emil Shimoun Nona accoglie calorosamente una donna visibilmente agitata e la fa accomodare in quello che è ora divenuto il suo ufficio a Tall Kayf, villaggio a tre chilometri a nord di Mosul   
Erbil Sako Rifugiati
02/07/2014
Occidente più attento ai mondiali che alla crisi irachena
«L'Iraq continuerà ad essere un unico stato ma solo se lo vorranno l'Occidente e i vicini Iran, Qatar, Turchia ed Arabia Saudita». È quanto afferma il patriarca caldeo Louis Rafael Sako I ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. Sabato 28 giugno, il prelato ha incontrato un rappresentante della fondazione pontificia ad Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana di Erbil, a margine dell'annuale sinodo della Chiesa caldea   
Siria Damasco
26/06/2014
Rapporto annuale 2013 di ACS
OLTRE 88 MILIONI DI EURO RACCOLTI PER LA CHIESA CHE SOFFRE È la seconda raccolta più importante nella storia di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel 2013 i benefattori della fondazione pontificia hanno donato 88.396.513 euro   
aiuti ai rifugiati
25/06/2014
Mosul: ACS stanzia un contributo di 100mila euro per i rifugiati
«Abbiamo bisogno di un piano d'emergenza. Ed è di questo che discuteremo durante il sinodo». È quanto ha dichiarato lunedì scorso ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Saad Syroub. Il vescovo ausiliare caldeo era appena giunto ad Erbil per partecipare all'annuale assise della Chiesa caldea, iniziato ieri nonostante l'avanzata dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis)   
 Notizie dal Mondo
Incontro Volontari
25/06/2014
28 giugno incontro volontari ACS a Roma
Sabato 28 giugno Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra i suoi giovani volontari   
Mons. Syroub
18/06/2014
Vescovo ausiliare caldeo di Bagdad: "temiamo una guerra civile"
«Temiamo un conflitto civile. Se le diverse parti interne ora contrapposte non riusciranno a trovare un accordo, dobbiamo aspettarci il peggio. Un'altra guerra significherebbe la fine, specie per noi cristiani». Così dichiara al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre dalla capitale irachena monsignor Saad Syroub, vescovo ausiliare caldeo di Bagdad   
Monsignor Jean Sleiman
17/06/2014
Arcivescovo di Bagdad: la soluzione è nelle mani dei leader iracheni
«Non credo sia necessario un intervento della comunità internazionale. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) deve essere fermato e tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se i leader iracheni riusciranno a lavorare insieme. La loro collaborazione è molto più importante di qualsiasi aiuto esterno». È quanto ha dichiarato ieri ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo di Bagdad dei latini   
Meriam e Daniel
14/06/2014
Caso Meriam: parla l'arcidiocesi di Khartoum
«Secondo le autorità competenti, Meriam Ibrahim sarà rilasciata soltanto se rinuncerà alla fede cristiana e divorzierà da suo marito Daniel», è quanto sostenuto dall'arcidiocesi di Khartoum in un comunicato diffuso l'11 giugno e inviato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
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11/06/2014
Arcivescovo di Mosul: la sfida più grande è conservare la speranza
«Mai avevamo assistito a qualcosa di simile. Una grande città come Mosul in preda al caos e ai gruppi che l'hanno attaccata». Così monsignor Amel Shimon Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione della seconda città dell'Iraq, assediata da quasi due giorni.   
Pakistan
08/06/2014
10 giugno 2014. Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Libreria Feltrinelli di Pescara
"La libertà religiosa nel mondo". È questo il tema della conferenza organizzata dalla Fondazione Europa Prossima a Pescara il prossimo 10 giugno alle ore 18,30 nella Libreria Feltrinelli di via Milano. L'incontro sarà dedicato alle sfide e alle prospettive della libertà religiosa nel mondo odierno. mons. Bashar Warda
07/06/2014
Kurdistan iracheno: giungono "troppi" fedeli e la Chiesa chiede aiuto
«L'immigrazione massiccia di fedeli costringe la nostra Chiesa ad affrontare sfide importanti». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Bashar Matti Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Monsignor Adel Zaky
03/06/2014
L'Egitto ha bisogno di una mano ferma
«Abdel Fattah al-Sisi è l'uomo giusto al momento giusto e la sua elezione significa per noi cristiani una maggiore sicurezza e migliori prospettive future». È quanto dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da monsignor Adel Zaky, vicario apostolico di Alessandria d'Egitto, in seguito alla vittoria di al-Sisi alle elezioni presidenziali dello scorso 29 maggio. Padre Aurelio Gazzera Bruxelles
29/05/2014
Centrafrica: l'Europa aiuti a trasformare la crisi in un'opportunità
«Abbiamo la possibilità di ottenere dei risultati. Ma dobbiamo metterci al lavoro». È quanto affermato la scorsa settimana a Roma da padre Aurelio Gazzera, missionario carmelitano da oltre vent'anni nella Repubblica Centrafricana, ad alcuni diplomatici europei accreditati presso la Santa Sede   
Copertina Via Crucis ACS
27/05/2014
Stiamo accanto alle tante croci dove Gesù è ancora crocifisso
Meditazione di Papa Francesco durante l'incontro con i sacerdoti, le religiose e i religiosi Chiesa del Getsemani accanto all'Orto degli Ulivi (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 leggi   
 Notizie dal Mondo
Papa Francesco Muro del Pianto
26/05/2014
Discorso di Papa Francesco in visita al gran mufti di Gerusalemme
Edificio del Gran Consiglio sulla Spianata delle Moschee (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 Eccellenza, Fedeli musulmani, cari amici, sono grato di potervi incontrare in questo luogo sacro. Vi ringrazio di cuore per il cortese invito che avete voluto rivolgermi, e in particolare ringrazio Lei, Eccellenza, e il Presidente del Consiglio Supremo musulmano. Ponendomi sulle orme
Gerusalemme
24/05/2014
Programma del Pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa
 Sabato 24 maggio 2014 Roma 08:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto di Roma Fiumicino per Amman 13:00 Arrivo all'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman 13:45 Cerimonia di benvenuto nel Palazzo Reale Al-Husseini ad Amman Visita di cortesia alle LL.MM. il Re e la Regina di Giordania 14:20 Incontro con le
Sawan Masih
19/05/2014
Blasfemia in Pakistan: condanna a morte soltanto per i più vulnerabili?
Una televisione accusata di blasfemia. Lo scorso mercoledì, durante un programma mattutino del network nazionale pachistano Geo tv, è stato mostrato il video del matrimonio di un'attrice accompagnato da un canto religioso sulle nozze tra Fatima, figlia di Maometto, ed il califfo Alì. cardinal piacenza
15/05/2014 Può la cristianità sopravvivere alla persecuzione? Venerati Confratelli e carissimi Amici, sono particolarmente lieto di essere con voi oggi a riflettere su un tema tanto attuale e cogente per la vita della Chiesa, nell'occasione anche dell'inaugurazione di un nuovo Ufficio di "Aiuto alla Chiesa che Soffre", leggi   
Monsignor Ignatius Kaigama
14/05/2014 Arcivescovo di Jos: Non resta che pregare, «Boko Haram vuole colpire la Nigeria al cuore. Sono davvero preoccupato per quelle povere ragazze che mai avevano lasciato il loro piccolo villaggio ed ora si trovano chissà dove nella boscaglia. Prego soltanto che i valori religiosi invocati dagli estremisti impediscano loro di fare del male a delle giovani innocenti»   
padre Michael Shields
12/05/2014 Magadan: un centro per la vita nel "teatro di morte" dei gulag staliniani, Ogni anno in Russia centinaia di migliaia di bambini non vengono alla luce. A fronte di 10 nascite si registrano 13 gravidanze interrotte. ©Carole AlFarah
08/05/2014 Aiuto alla Chiesa che Soffre: 634mila euro donati ai siriani nel solo 2014
«A nome delle famiglie di Sadad e di Homs vi ringrazio dal profondo del cuore. Noi preghiamo per voi e quanti lavorano per aiutare i nostri fratelli che soffrono in Siria   
Maidan
28/04/2014 L'Ucraina unita contro un nemico comune
«Ora a Maidan è tutto tranquillo, ma restano i segni della battaglia», così don Oleksandr Khalaym descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il clima nella piazza divenuta il simbolo della protesta ucraina   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II nel 1984
25/04/2014 Werenfried e Giovanni Paolo II: un'amicizia per la Chiesa che soffre
«Questo Papa, che possiede il carisma di penetrare i cuori, è un amico di Aiuto alla Chiesa che Soffre. In passato, a Cracovia, potemmo aiutarlo in vari modi, soprattutto per la costruzione della famosa chiesa di Nowa Huta   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II
23/04/2014
Giovanni Paolo II definì "commovente ed efficace" il contributo di ACS
In occasione della prossima canonizzazione di Giovanni Paolo II, riportiamo di seguito il suo discorso del 16 novembre 1981 al fondatore ed ai rappresentanti di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
 Notizie dal Mondo, Processione a Gerusalemme nella Domenica delle Palme 2014
17/04/2014 Terra Santa: la Pasqua dei cristiani che non possono oltrepassare il muro
«A volte credo sia più semplice andare in America che a Gerusalemme. Eppure è lontana soltanto sei miglia da casa nostra». Così Marcelline, una giovane cattolica di Betlemme, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le difficoltà di molti cristiani palestinesi che non possono recarsi nei luoghi sacri perché non hanno ottenuto dal governo israeliano l'autorizzazione necessaria a oltrepassare il muro   
Chiesa San Rocco Ceglie Messapica
09/04/2014 L'unione che dona forza a chi soffre. Giornate ACS a Ceglie Messapica
Giorni particolari quelli vissuti dal 21 al 23 marzo nella parrocchia San Rocco di Ceglie Messapica (BR)   
Monsignor Jacek Pyl
09/04/2014 Separata dall'Ucraina, la Crimea sopravvive grazie a tre virtù cristiane
«Siamo tagliati fuori dal resto del paese», così il vescovo ausiliare di Odessa-Simferopoli, monsignor Jacek Pyl, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'attuale situazione della Crimea   
Padre Frans van der Lugt
07/04/2014 Padre Frans: «Una fonte inesauribile di speranza per tutti i cristiani siriani»
Il 10 aprile avrebbe compiuto 76 anni. E invece alle 8 di questa mattina, mentre si prendeva cura del suo piccolo giardino, padre Frans van der Lugt è stato prelevato da due uomini armati e ucciso con due colpi alla tempia   
Monsignor Rosario Vella
04/04/2014 Madagascar: l'eccellente contributo dell'educazione cattolica in un paese in crisi
«Conosco tutto il bene che la scuola cattolica fa ai giovani e alle loro famiglie, attraverso la sua azione evangelizzatrice..   
Rifugiati siriani
03/04/2014
Cristiani di Siria: "Abbiamo paura ma non lasceremo la nostra terra"
«I cristiani di Siria hanno perso tutto e vivono tra gli aspri scontri con la costante paura di morire. Eppure molti di loro hanno deciso rimanere nel loro paese». Cardinal Piacenza FatimA
02/04/2014
Meditazione quaresimale tenuta dal Cardinale Mauro Piacenza
Siamo nel cuore del cammino quaresimale e ogni cammino ha una meta. Dove vogliamo arrivare? Ce lo dice S.Paolo, formidabile quaresimalista, e ce lo dice con una espressione scultorea e semplicissima: in Cristo! Niger-Maradi
28/03/2014
Niger: l'opera delle Serve di Cristo tra povertà, spose bambine e fondamentalismo
«Ho ascoltato la chiamata di Dio ed ho lasciato tutto per servire i poveri». Così risponde madre Marie-Catherine Perseverance Kingbo, fondatrice della prima congregazione religiosa del Niger, a chi le chiede perché una suora cattolica abbia scelto di vivere in un paese a maggioranza islamica. © Council of the EU
21/03/2014
Quale sarà la risposta europea al martirio dei giovani ucraini?
«In questo momento drammatico non mi rivolgo soltanto ai fedeli ma a tutti gli uomini di buona volontà, affinché ci aiutino a tenere la Crimea lontana dall'estremismo e non permettano che si spezzi la fratellanza tra le genti della penisola» leggi   
Monsignor Roko Taban Mousa
21/03/2014
Sud Sudan: situazione più grave che negli anni della guerra civile
«Abbiamo perso ogni cosa. Le nostre case e le nostre chiese sono state distrutte e saccheggiate». Costretto a rifugiarsi in un seminario cattolico di Giuba, monsignor Roko Taban Mousa, amministratore apostolico di Malakal in Sud Sudan, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre come intere aree del più giovane stato al mondo siano state abbandonate dalla popolazione, in seguito a violenti scontri tra l'esercito del presidente Salva Kiir e la coalizione ribelle guidata dal Dr. Riek Machar. Notizie dal Mondo
ucraina
14/03/2014
Il popolo è la forza e la ricchezza dell'Ucraina
«Ho celebrato molti funerali, ma non ne avevo mai visti di simili. Fiumi di fiori, folle immense di persone ed il cordoglio di un'intera nazione».
11/03/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre inaugura due nuove sedi in Messico e Corea del Sud
Due nuove sezioni, la prima inaugurata in Asia: terra di profonda fede cristiana, spesso messa a dura prova dalla persecuzione. Il 2014 sarà per Aiuto alla Chiesa che Soffre un anno di straordinaria importanza perché vedrà l'inaugurazione di due sedi nazionali in Messico e in Corea del Sud. Inoltre la fondazione pontificia intensificherà i
Egitto-ragazze copte scomparse foto AVAED
10/03/2014
Egitto: il "racket" delle spose forzate convertite all'islam
Rapite: con la forza o con l'inganno. Strappate alle loro famiglie e costrette ad abbandonare la fede cristiana   
seminario minore di zaria incendiato
06/03/2014
Nigeria: circondati dall'orrore abbiamo più che mai bisogno di preghiere
La sedia a rotelle non gli ha permesso di fuggire, ma gli ha salvato la vita. Andrew lavora nel seminario minore di St. Joseph di Shuwa, nello stato nigeriano di Adamawa. La notte del 26 febbraio scorso il seminario è stato attaccato da esponenti della setta estremista Boko Haram e il giovane nigeriano è stato. shahbaz bhatti
03/03/2014
Pakistan: il grande vuoto lasciato da Shahbaz Bhatti
«La morte di Shahbaz Bhatti è una grave perdita per tutti coloro che nel mondo amano la pace». Così Peter Jacob, direttore della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale pachistana, commentò l'omicidio del ministro pachistano per le minoranze, assassinato il 2 marzo 2011.
26/02/2014
Nuovi spazi e chiese per i cattolici del Golfo Persico
Più spazi per una comunità in continua crescita. Aiuto alla Chiesa cha Soffre ha appena approvato un contributo di 50mila euro da destinare ad un centro per la catechesi accanto alla Chiesa di Nostra Signora del Rosario, a Doha in Qatar   
CONFERENZA BERGAMO IN MEMORIAM
26/02/2014
Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo
 Venerdì 28 febbraio 2014, ore 17.30 Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo Sala conferenze della Provincia (piano ammezzato) Via Tasso Bergamo Sabato 1 marzo, ore 18.00 S. Messa di suffragio per Shahbaz Bhatti e per i cristiani perseguitati Chiesa Convento dei Cappuccini Bergamo PEOPLE IN CAIRO PROTEST RECENT BURNING OF CHURCH
21/02/2014
I cristiani d'Egitto non hanno più paura di battersi per i loro diritti. «La maggioranza dei copti sostiene incondizionatamente il generale al-Sisi e se si candiderà alle elezioni presidenziali voterà per lui. Io invece sono un po' scettico: i precedenti con l'esercito non sono stati troppo buoni». kinderbibel
20/02/2014
L'importanza di leggere la Parola di Dio nella propria lingua madre
«Tradurre un testo di valore significa lavorare per il futuro. Le traduzioni rappresentano un patrimonio a beneficio della storia dell'umanità, specie in una delle poche lingue al mondo che, come il turco, non ha prodotto nulla in termini linguaggio cristiano e che manca di testi relativi alle fonti cristiane». 14/02/2014
Repubblica Centrafricana: rischio genocidio
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Notizie dal Mondo paul bhatti
10/02/2014
Paul Bhatti: non sono fuggito, sarò in Pakistan per l'anniversario della morte di Shahbaz
«Non sono affatto fuggito. Amo il mio paese e sarò in Pakistan per il terzo anniversario della morte di mio fratello». Così Paul Bhatti, in una conversazione avuta questa mattina con Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia, smentisce le voci che lo vorrebbero in Italia a causa di minacce ricevute di recente. Il consigliere speciale
mons. parmeggiani vescovo
04/02/2014
Indirizzo di saluto del nostro presidente, monsignor Mauro Parmeggiani, all'incontro del Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia
Roma, 31 gennaio 2014 Signor Presidente, cari amici! Iniziamo con questo mio saluto due giornate che ci auguriamo feconde e piene di bene per la nostra Confederazione. Il luogo nel quale ci troviamo è a pochi passi dalla Tomba dell'Apostolo Pietro ed un primo pensiero va al suo Successore, l'amato Papa
carmelitane spirulina
04/02/2014
Madagascar: l'oro verde e l'integratore delle monache carmelitane
Non solo ostie e candele. Le monache contemplative carmelitane di Amborovy, vicino a Mahajanga in Madagascar, hanno intrapreso un progetto di autosostentamento molto più originale. Si tratta della coltura della spirulina, un'alga dalle preziose proprietà mediche ed energetiche, con la quale da ormai un paio d'anni le religiose producono un integratore alimentare. Tutto è
mons. parmeggiani_vescovo
30/01/2014
OMELIA ALLA SANTA MESSA DI SUFFRAGIO DI Padre WERENFRIED van STRAATEN nell'XI anniversario della morte
 pronunciata da S.E.R. Monsignor Mauro Parmeggiani Presidente di Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia Carissimi fratelli e sorelle, il 31 gennaio prossimo ricorrerà l'undicesimo anniversario della morte di Padre Werenfried van Straaten, fondatore di Aiuto alla Chiesa che Soffre e oggi ci ritroviamo insieme per suffragarne l'anima e ringraziare il Signore per
mons. parmeggiani confraternite
29/01/2014
Venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio Consiglio Direttivo della Confederazione Confraternite Diocesi d'Italia
Aprirà i lavori il presidente di ACS-Italia, monsignor Mauro Parmeggiani, in qualità di assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia leggi   
28/01/2014
La legittimità del governo ucraino inficiata dal mancato rispetto dei diritti umani
«Non potrà esserci un dialogo efficace senza una mediazione internazionale». Così monsignor Boris Gudziak, vescovo dell'eparchia ucraina di San Volodymyr a Parigi, in alcune dichiarazioni rilasciate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. L'eparca ha commentato l'attuale momento ucraino, invocando un intervento esterno che favorisca un proficuo dialogo tra le parti. Monsignor Gudziak, già rettore
mons. zakaria
27/01/2014
La soddisfazione dei vescovi egiziani per la nuova costituzione
Un passo cruciale verso la libertà religiosa. Così i vescovi egiziani hanno definito i risultati del recente referendum costituzionale. In un'intervista concessa nei giorni scorsi ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, i vescovi copto cattolici di Assiut, monsignor Kyrillos William, Giza, monsignor Antonios Aziz Mina, e Luxor, monsignor Joannes Zakaria, hanno espresso la propria soddisfazione
23/01/2014
2014: un anno chiave per l'ecumenismo
«Questo sarà un anno molto importante per il movimento ecumenico». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che offre il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
17/01/2014
Israele non dovrebbe considerare i richiedenti asilo come una minaccia
«Dovremmo trattare i rifugiati come esseri umani anziché etichettarli a priori come criminali».
14/01/2014
Le minoranze in Bangladesh tra paura e violenza
Continuano a temere le minoranze religiose del Bangladesh. Testimonianze raccolte nei giorni scorsi da Aiuto alla Chiesa che Soffre rivelano come in seguito alle consultazioni del 5 gennaio in alcune aree del paese la situazione sia ancora tesa   
 Notizie dal Mondo
10/01/2014
72 appartamenti per fermare l'esodo cristiano dalla Terra Santa
Una casa per settantadue famiglie di diverse denominazioni cristiane. mons. darwish
03/01/2014
Ginevra II deve porre fine alla fornitura di armi e al finanziamento delle parti in lotta
«L'opinione pubblica occidentale è ostaggio dei mezzi di comunicazione, ma i media non comprendono quanto accade realmente in Siria e Medio Oriente. Non vi è alcuna primavera araba e quella che s'intende istaurare è una teocrazia».
23/12/2013 Arcivescovo di Delhi: dalit cristiani discriminati per impedire conversioni
«Abbiamo capito che serviva un segnale forte. Altrimenti nessuno avrebbe prestato attenzione alla nostra protesta. Serviva un gesto drastico, anche se significava infrangere la legge. Abbiamo dovuto rischiare».
17/12/2013 Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una novena per la pace in Centrafrica
«Una nazione non può vivere se continua a nutrire odio nel suo cuore». In un'accorata lettera inviata ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, monsignor Juan José Aguirre, vescovo di Bangassou, descrive la drammatica situazione nella Repubblica Centrafricana.
13/12/2013
Siria: il dono di Aiuto alla Chiesa che Soffre alle famiglie delle vittime cristiane
Un regalo di Natale alle famiglie delle vittime cristiane. È l'ultimo progetto approvato da Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria. La fondazione pontificia donerà 250 dollari alle famiglie di 215 vittime cristiane uccise in ragione della propria fede   
conferenza
09/12/2013 Siria: cristiani ultimo atto? www.le2citta.org Incontro con Padre Bernardo Cervellera missionario del PIME e responsabile dell'agenzia giornalistica "Asia News" LUNEDI' 16 dicembre 2013 ore 21.00 Auditorium del Centro Asteria – p.za Carrara17/1 tram 15 e 3, bus 95 e 65, metro linea 2 Famagosta per informazioni: Ester cell. 339.3428171 – Franca
06/12/2013 Bosnia: il futuro è il caos controllato da Europa e USA
«I politici occidentali devono esercitare pressione sul governo bosniaco affinché permetta ai rifugiati cattolici di tornare finalmente a casa».
05/12/2013
La Chiesa Burkinabé tra promozione del dialogo interreligioso e sostegno ai rifugiati maliani
«Il colpo di stato in Mali ha causato grave insicurezza. Quando un incendio divampa, non si sa mai quale direzione potrà prendere. La situazione è ancora tranquilla, ma non sappiamo cosa potrà accadere». padre Ambrosio
29/11/2013
Santa Sofia riconvertita in moschea: è solo propaganda elettorale?
 «Ci avviciniamo alle elezioni e la trasformazione dell'Hagia Sophia è un argomento che interessa molto una certa parte della popolazione. È però inimmaginabile che possa tornare moschea, nonostante siano stati modificati altri elementi laicizzati della repubblica turca che sembravano intoccabili». Così padre Alberto Fabio Ambrosio – frate domenicano da dieci anni ad Istanbul ed
28/11/2013
Nigeria: il Nord non è il solo a soffrire
«Il governo nigeriano ha a cuore soltanto i propri interessi e non quelli della popolazione». È il duro sfogo di monsignor Hyacinth Oroko Egbebo, vicario apostolico di Bomadi nello stato del Delta, che in una conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica situazione della Nigeria meridionale. Se nel nord del paese la
Notizie dal Mondo
25/11/2013
Lampedusa: il mare è nostro, le vittime degli altri
«Che senso ha officiare funerali di Stato per le vittime, se non celebriamo con altrettanta passione la vita dei superstiti. Questi nei campi di accoglienza sono trattati da criminali e sono stipati in più di mille in rifugi con solo 250 letti». È lo sfogo di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, durante un incontro organizzato il 7 novembre scorso presso il Parlamento europeo da Aiuto alla Chiesa che Soffre.
18/11/2013
Filippine: Acs dona 100mila euro per sostenere le vittime del tifone Haiyan
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo straordinario di 100mila euro in favore delle vittime del tifone Haiyan. Gli aiuti saranno distribuiti attraverso la Conferenza episcopale delle Filippine che potrà così donare viveri, acqua potabile e medicine alla popolazione in difficoltà.
06/11/2013
Siria: attendiamo con coraggio l'alba di un nuovo giorno
«È stato il giorno più difficile della mia vita e l'ho affrontato con coraggio, affidandomi completamente a Dio affinché mi suggerisse le parole da rivolgere ai miei fedeli».
28/10/2013
Il segretario del patriarca copto cattolico: vogliono trascinarci in una guerra civile
«Il vero obiettivo dell'attentato era spingere i cristiani a chiedere l'intervento dei paesi occidentali, trasformando l'instabilità interna in un conflitto internazionale»   
23/10/2013
L'instabilità in Centrafrica impedisce ai bambini soldato di tornare a casa in Uganda
«Dopo il golpe della Seleka, per i bambini soldato tenuti in ostaggio in Centrafrica è divenuto ancora più difficile tornare a casa». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Cosmas Alule, rettore del seminario maggiore nazionale di Alokolum, nel nord dell'Uganda.
18/10/2013
Patriarca copto cattolico: finalmente gli egiziani sono liberi
«Finalmente gli egiziani sono liberi e l'Egitto appartiene di nuovo al suo popolo». Il patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak definisce così la situazione nel suo paese. Il patriarca – che questa settimana ha visitato il quartier generale di Aiuto alla Chiesa che Soffre – individua «due fasi della rivoluzione». La prima è quella che joseph colony
11/10/2013
I cristiani in Pakistan tra legge anti-blasfemia, terrorismo e discriminazioni quotidiane
«La domenica dopo l'attentato suicida, le chiese erano piene. I cristiani pachistani hanno sì paura, ma non perdono la loro fede»   
Egitto
27/09/2013
Una Veglia Eucaristica per la Chiesa perseguitata
In occasione dell'Anno della Fede, il Movimento dell'Amore Familiare e la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre promuovono una Veglia Eucaristica per i Missionari Martiri della Chiesa perseguitata, rivolta in special modo alle famiglie   
mons. Joseph Coutts homilly2
26/09/2013
Aiuto alla Chiesa Che Soffre ospita monsignor Joseph Coutts
Dal 5 all'11 ottobre Aiuto alla Chiesa che Soffre ospiterà Monsignor ?Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, che porterà in Italia la straordinaria testimonianza di fede dei cristiani pachistani   
aiuti rifugiati siriani
20/09/2013
Caritas Libano: se ci sarà un attacco in Siria potrebbe arrivare un altro milione di profughi
«Preghiamo perché non avvenga alcun intervento armato. La situazione è da tempo insostenibile e ci attendono giorni terribili». Al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre da Beirut, padre Simon Faddoul, presidente di Caritas Libano, racconta le drammatiche condizioni dei rifugiati siriani nel vicino paese dei cedri.
16/09/2013
Centrafrica: non una singola casa musulmana è stata bruciata
«Gli eventi si susseguono rapidamente, così come s'intensifica l'aggressività dei ribelli. Assistiamo a scene apocalittiche e osserviamo i corpi delle tante vittime che giacciono ancora ai lati della strada». 09/09/2013
ACS sostiene le vittime delle violenze anticristiane in Egitto
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo di 30mila euro per le famiglie copte colpite dalle violenze anticristiane in Egitto. padre sammour
05/09/2013
La Siria non è una mappa su Google Earth
«Un intervento militare non porterà a nulla. Ciascuna delle parti in gioco deve capire che la crisi non si risolverà nella maniera in cui desidera. Tutti sono perdenti e nessuno è vincitore, né lo sarà mai». 02/09/2013
Monsignor Shomali: il mio più grande timore è una terza intifada
«Il mio cuore mi dice che i colloqui di pace porteranno a una giusta soluzione. La mia mente però mi spinge a pensare al fallimento delle passate occasioni». preghiera per la Siria
30/08/2013
Settimana di preghiera per la pace in Siria
Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere.
30/08/2013
Gregorios III: no all'intervento, gli USA alimentano l'odio e la violenza
«È giunto il momento di mettere da parte le armi e lavorare insieme per un piano di pace». È l'appello di Gregorios III Laham alla comunità internazionale, raccolto da Aiuto alla Chiesa che Soffre martedì 27 agosto.
29/08/2013
Nuovo incontro ACS per testimoniare la sofferenza dei cristiani d'Egitto
Giovedì 5 settembre Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà a Poggibonsi per una conferenza dal titolo "La Libertà Religiosa nel mondo e i martiri cristiani". L'incontro si terrà alle 21 presso la Casa S. Antonio al Bosco in Località S. Antonio al Bosco   
incontro civitanova
29/08/2013
Una giornata per pregare e riflettere insieme sul dramma dei cristiani perseguitati
Lunedì 26 agosto si è tenuta a Civitanova Marche una serata di riflessione e di preghiera per i martiri cristiani ed i cristiani perseguitati. ilardo massimo
28/08/2013
Direttore di ACS al Meeting: la Chiesa siriana ha bisogno di noi
«I cristiani di Siria hanno sì bisogno del nostro sostegno economico, ma anche della nostra vicinanza nella preghiera»   
siria
22/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre al Meeting di Rimini
Cari amici, anche quest'anno Aiuto alla Chiesa che Soffre partecipa al Meeting di Rimini per portare la testimonianza della Chiesa perseguitata. Notizie dal Mondo   
20/08/2013
La Chiesa egiziana: noi attaccati da terroristi armati
«Siamo disposti a soffrire, ad essere vittime, a perdere le nostre chiese e le nostre case. Lo accettiamo se è per il bene del nostro paese e di tutti i cristiani e i musulmani d'Egitto». Così scrive il vescovo copto cattolico di Luxor, monsignor Joannes Zakaria, in un messaggio inviato ieri (19 agosto) ad Aiuto alla Chiesa che Soffre.
16/08/2013
Vescovo di Assiut: non siano i cristiani a pagare il prezzo della democratizzazione
«È assurdo. Gli islamisti stanno sfogando su di noi la loro rabbia, ma i cristiani non sono stati gli unici a manifestare. Almeno trentatré milioni di egiziani hanno chiesto le dimissioni di Morsi». padre Ambrosio
14/08/2013
Turchia: un'opportunità da cogliere
Una situazione politica complessa e delicata, spesso erroneamente ricondotta alla mera contrapposizione tra laici e conservatori   
tombe vittime attentati a Sokoto
08/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra le vittime di Boko Haram
«Si può discutere se le ragioni alla base degli attentati di Boko Haram siano di natura religiosa, politica oppure economica. È però innegabile che le violenze hanno volutamente colpito la comunità cristiana e i fedeli stanno soffrendo terribilmente». Regina Lynch, responsabile internazionale della sezione progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica condizione dei cristiani nigeriani al termine di un viaggio compiuto nel paese africano.
02/08/2013
Per sconfiggere i Boko Haram dobbiamo prima combattere la corruzione
«I Boko Haram sono un prodotto della corruzione nel nostro paese. Per combatterli è assolutamente necessario porre un freno a questa piaga dilagante e assicurare un futuro ai nostri giovani». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Oliver Dashe Doeme, vescovo di Maiduguri, nel Nord della Nigeria    padre dall'oglio
30/07/2013
Padre Paolo: potrebbe non trattarsi di un sequestro
«È sicuramente accaduto qualcosa ma non è certo che si tratti di un rapimento». Un amico di padre Paolo Dall'Oglio apre uno spiraglio di speranza in merito al presunto rapimento del gesuita italiano, che sarebbe avvenuto a Raqqa, nel Nord della Siria, nel tardo pomeriggio di ieri (29 luglio) ad opera di miliziani appartenenti al gruppo jihadista dello «Stato islamico dell'Iraq e del Levante».
24/07/2013
Sud Sudan: la presenza militare non è la soluzione
«La presenza militare non è mai una soluzione. La comunità internazionale dovrebbe impegnarsi maggiormente per arrestare il leader dell'LRA, Joseph Kony, ma non sembra averne troppa voglia».
18/07/2013
I giovani del Medio Oriente a Rio grazie ad ACS
«In tanti credono che non vi siano più cristiani in Egitto. Ma noi voleremo a Rio per mostrare ai nostri fratelli e sorelle nella fede che la nostra Chiesa è giovane e viva, nonostante abbia più di duemila anni». Bangladesh2
15/07/2013
Ancora tensioni in Bangladesh dove gli estremisti reclutano nuovi seguaci
«Il Bangladesh è una bomba pronta ad esplodere: una nazione estremamente povera con serissimi problemi sociali e in cui il fattore religioso viene spesso strumentalizzato per fini politici».
12/07/2013
Egitto: i cristiani hanno ancora paura
«Non vogliamo uno stato islamico, ma una repubblica democratica, moderna e costituzionale. Cristiani e musulmani devono avere pari diritti, basati sulla cittadinanza». È questa la posizione dell'Università di Al Azhar, espressa ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Mahmoud Azab, consigliere del Grand Imam Ahmed Al-Tayeb per il dialogo interreligioso.
 Notizie dal Mondo
10/07/2013
L'Evangelizzazione si fa in ginocchio
«La presenza di questi giovani dona a noi la forza di continuare a credere e a loro la consapevolezza di sapere che c'è chi condivide lo stesso cammino di entusiasmo e di fede». egitto-manifestazione
02/07/2013
La Chiesa egiziana dopo il week-end di proteste: «continuiamo a pregare»
«In un momento di estrema preoccupazione per l'intero popolo egiziano, continuiamo a pregare perché non vi siano nuove violenze e spargimenti di sangue e affinché si scorga una soluzione a quella che appare come una nuova rivoluzione».
28/06/2013
Le Chiese di Siria e Libano chiedono all'UE di non armare i ribelli
«Introdurre nuove armi servirebbe solo a far aumentare il numero di orfani e vedove». Sono parole del patriarca melchita di Damasco Gregorio III Laham, pronunciate lo scorso 26 giugno di fronte al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Egitto
25/06/2013
Più di 90 milioni di euro raccolti per la Chiesa che soffre – Rapporto Annuale 2012 di ACS
In oltre 65 anni di storia, mai la fondazione pontificia aveva raggiunto un simile traguardo: nel 2012 i benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre hanno donato 90.789.588 euro   
mons. Charles Bo
20/06/2013
Arcivescovo di Yangon: è necessario l'aiuto della comunità internazionale
«La trasformazione democratica del 2011 non è stata così improvvisa com'è stato fatto credere. In realtà il governo birmano stava preparando le riforme già da un po' di tempo per evitare sanzioni da parte di Washington e dei suoi alleati»   
padre Magnis Suseno

12/06/2013
Indonesia: premiato il presidente che non ha il coraggio di difendere le minoranze
«Un tale riconoscimento è vergognoso e confuta qualsiasi posizione possiate mai sostenere». gruppi di preghiera

11/06/2013
Nuovo appuntamento del gruppo di preghiera ACS di Firenze
Giovedì 20 Giugno dalle 21.00 alle 22.30 il nostro gruppo di preghiera di Firenze si riunirà nella Cappella delle Suore di Maria Riparatrice, in via Gino Capponi 56 a Firenze per un'Adorazione eucaristica in sostegno della Chiesa perseguitata   
07/06/2013
Corea del Nord: dove per recitare il rosario si devono contare i fagioli
«Riteniamo che almeno diecimila nordcoreani continuino a coltivare la fede cattolica nel profondo del loro cuore. Ma è difficile credere che possa esistere una chiesa sotterranea in Corea del Nord»
05/06/2013
I carmelitani scalzi festeggiano il ventesimo anniversario del loro ritorno a Praga
Espulsi da Giuseppe II d'Asburgo nel 1784, i carmelitani hanno dovuto attendere la fine del regime comunista per tornare nella "città d'oro". E solo nel 1993 il governo ha restituito ai religiosi il Santuario di Santa Maria della Vittoria, al cui interno da quasi sei secoli è custodito il Gesù Bambino di Praga.
31/05/2013
Repubblica Centrafricana: i musulmani al potere e il silenzio dei media
Non meno di trecento morti tra i civili. Scuole ed ospedali ancora chiusi. Le casse dello Stato vuote e le forze dell'ordine fuggite. Furti e saccheggi sono all'ordine del giorno e tutte le attività economiche e finanziarie sono bloccate. A due mesi dal colpo di stato realizzato dalla coalizione ribelle Seleka, la Repubblica Centrafricana non trova pace.
 Notizie dal Mondo Bangladesh
24/05/2013
ACS a Desenzano per raccontare il dramma dei cristiani egiziani
Le parrocchie desenzanesi del Duomo e di San Giuseppe lavoratore hanno invitato ACS-Italia ad un appuntamento del ciclo di incontri "SEGNI DEL VERO Le ragioni per credere". Radio Don Bosco
24/05/2013
Radio Don Bosco: uno strumento prezioso ed un esempio di giornalismo pulito
Una radio fatta dai malgasci per i malgasci e una voce pulita in un mondo giornalistico corrotto. È Radio Don Bosco, l'emittente creata dai salesiani nel 1996 ad Antananarivo, capitale del Madagascar.
22/05/2013
In Mali una tregua solo apparente
«Gli islamisti aspettano soltanto il ritiro delle truppe francesi per invadere nuovamente il Nord del Paese». Così affermano fratel Wilfried Langer, missionario dei Padri Bianchi, e don Germain Arama, economo della diocesi di Mopti   
mons. D'Rozario
16/05/2013
Arcivescovo di Dhaka: gli islamisti vogliono rovesciare il governo
«Nessun bengalese con un minimo di educazione avanzerebbe rivendicazioni del genere. Solo un estremista formato in una madrasa». È la reazione dell'arcivescovo di Dhaka, monsignor Patrick D'Rozario alle proteste del 5 maggio scorso nella capitale del Bangladesh   
Nigeria
13/05/2013
Il governo non combatte i Boko Haram per paura di perdere le elezioni
«Il governo teme che combattere i Boko Haram possa costare voti alle prossime elezioni generali». È la dichiarazione di monsignor Stephen Dami Mamza, vescovo di Yola, capitale dello stato di Adamawa in Nigeria, rilasciata oggi a una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre, in visita nel Paese africano.
09/05/2013
Venezuela: la libertà è appesa ad un filo
«In Venezuela la libertà è appesa a un filo»: è la denuncia di monsignor Oswaldo Azuaje, vescovo di Trujillo, recentemente in visita al quartier generale di Aiuto alla Chiesa che Soffre a Königstein in Germania.   
Madagascar
02/05/2013
La Chiesa cattolica in Madagascar tra povertà intollerabile e caos politico e morale
Una terra piena di contraddizioni. Un Paese ricco di risorse minerarie e bellezze naturalistiche, in cui l'80 percento della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno   
conferenza 7 maggio 2013
02/05/2013
Appuntamento ACS il 7 maggio a Roma
"Libertà religiosa nel mondo e martiri della fede". È il tema dell'incontro organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dal Gruppo giovani della Basilica del Sacro Cuore, il prossimo 7 maggio alle 20.30 nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 42, a Roma.
10/04/2013
Repubblica Centrafricana: «Abbiamo perso tutto, anche la speranza»
«Alle 7.55 della domenica delle Palme siamo stati sorpresi dal rumore assordante delle mitragliatrici. Non hanno più smesso di sparare per tre giorni».

03/04/2013
Arcivescovo di Damasco: Camil vittima di questa "roulette russa"
«Le bombe cadono in ogni momento e in ogni dove. È come una roulette russa che sceglie le sue vittime a caso e ogni giorno porta via con sé tante vite»    [ geopolitica salafita saudita ottomana: la espansione del Califfato shariah, stto egida Onu 322 Bush satana: il Califfato Nwo Fmi ]. Siria: cosa stiamo aspettando? «Non si può parlare dell'opposizione siriana come se fosse composta solo da estremisti. Non dobbiamo dimenticarci dei tanti giovani, innamorati della libertà, che chiedono più dignità, opportunità lavorative e un'onesta amministrazione del Paese». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre un sacerdote siriano che per motivi di sicurezza preferisce rimanere anonimo.
Nei primi due mesi del 2011 i siriani osservavano con attenzione quanto accadeva in Egitto, Tunisia, Yemen. «Era inconcepibile per noi ribellarci, perché significava rischiare tutto, in primis la vita». Poi a Daraa, nel Sud al confine con la Giordania, dei minorenni sono stati arrestati per alcune scritte sui muri che esortavano il presidente a lasciare il Paese. E i genitori dei ragazzi, andati a reclamare i propri figli, sono stati a loro volta arrestati. «Questa vicenda ha spinto altri giovani a scendere in piazza. Non chiedevano un nuovo governo, ma solo riforme. La risposta del regime è stata ancora una volta repressione: la maniera in cui il regime ha sempre trattato chiunque provasse ad alzare la testa, di qualunque religione fosse». Dopo quella di Daraa nuove proteste hanno riempito le strade delle principali città siriane, «alimentate dal profondo senso d'ingiustizia che provavamo tutti». Nel luglio del 2000 l'avvento di Bashar al-Assad, in seguito alla morte del padre Hafiz, aveva fatto sperare in una maggior apertura e modernizzazione. Tuttavia «lo status quo camuffato da cambiamento» propinato dal figlio non ha convinto il popolo siriano, ormai esasperato dagli «arresti arbitrari» e dai «soprusi commessi dalle shabiha, le milizie lealiste non governative.
«È vero – continua la fonte anonima – dopo i primi sei mesi le proteste non erano più totalmente pacifiche, ma l'elemento estremista è stato senza dubbio ingigantito. Le infiltrazioni jihadiste in realtà si sono verificate solo più tardi». Il sacerdote ritiene comprensibile, ancorché non condivisibile, la posizione assunta da molti cristiani che – temendo l'avvento degli islamisti – si sono schierati dalla parte del regime. «Da cristiano non posso accettare che la libertà religiosa si fondi sui soprusi, seppure inflitti ad altri. Inoltre non dobbiamo dimenticarci dei cristiani, unitisi all'opposizione, tuttora detenuti nelle prigioni del regime».
La fonte riferisce ad ACS di giovani cristiani e musulmani arrestati in una Chiesa, mentre pregavano per il loro amico Basel Shehadeh. «Alcuni di loro mi hanno riferito di quei giorni tremendi, trascorsi in una stanza talmente affollata in cui facevano i turni per dormire. Mi hanno raccontato le torture fisiche e psicologiche subite e descritto le urla atroci degli altri detenuti». Shehadeh era un regista siriano che ha abbandonato una borsa di studio negli Stati Uniti per tornare nel suo Paese e filmare le rivolte. Dopo la sua morte, avvenuta durante un bombardamento nel quartiere di Bab Sba' a Homs, la polizia segreta ne ha impedito i funerali e arrestato molti dei suoi amici. «Basel non era affatto un fondamentalista islamico, era un cristiano. E non aveva armi, ma la telecamera».
Il sacerdote considera il possibile negoziato tra opposizione e regime una «finestra di speranza». «Non tutti vogliono fornire al presidente una via d'uscita, ma rifiutare il negoziato vuol dire far scorrere altro sangue. Perché Assad non si dimetterà».
E' necessaria la «giusta ed onesta presa di posizione della comunità internazionale», prima che si arrivi alla frammentazione della Siria. «Uno sviluppo infausto che causerebbe violenze contro le minoranze di ogni area del Paese». Gli alauiti ad esempio sono in maggioranza nei villaggi della costa, ma si troverebbero in grave pericolo nelle città dell'interno. La partizione sarebbe «disastrosa» soprattutto per i cristiani che sono presenti in tutte le grandi città, ma ovunque minoranza.
Il perpetuarsi della guerra alimenterebbe inoltre il sostegno dei Paesi del Golfo agli elementi fondamentalisti dell'opposizione. «In questo modo le parti in lotta non esauriranno mai le forze, causando la somalizzazione del conflitto». E a pagarne le conseguenze saranno, come sempre, le migliaia di vittime civili, di profughi, di sfollati interni. «Io sono un sacerdote, non so dire quale sia la soluzione migliore. Ma credo che tra l'intervenire in maniera diretta, come accaduto in Libia, e il rimanere a guardare ci siano molte altre possibilità. Siamo in piena guerra. Che cosa stiamo aspettando?».
"Aiuto alla Chiesa che Soffre" (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947 da padre Werenfried van Straaten, si contraddistingue come l'unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2011 ha raccolto oltre 82 milioni di euro nei 17 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato oltre 4.600 progetti in 145 nazioni.
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