satanic sharia will remove

tutta la sporca politica dei satanisti americani CIA Bildenberg NATO. Il Ministero degli Esteri russo definisce una provocazione le accuse di Kiev contro il CEO di "Rossiya Segodnya". Il vice ministro degli Esteri Grigory Karasin ha definito come assurde e provocatorie le accuse di Kiev contro il capo del servizio di frontiera dell' FSB della Federazione Russa Vladimir Kulishov e del direttore generale della MIA "Russiya Segondya” Dmitry Kiselev. In precedenza, il capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina Valentin Nalivajchenko ha dichiarato che il servizio di sicurezza dell'Ucraina ha aperto un procedimento penale contro Kulishov e Kiselev sotto l'articolo "Finanziamento del terrorismo" e "Assistenza per attività terroristiche".
tutta la sporca politica dei satanisti americani CIA Bildenberg NATO ]
Gli USA hanno aumentato gli aiuti nel settore della sicurezza a Kiev. Nel 2014 Washington ha aumentato fino a 23 milioni di dollari l'assistenza nel settore della sicurezza a Kiev, ha dichiarato l'ambasciatore americano in Ucraina Geoffrey Pyatt.
Commentando la questione sui futuri aiuti americani all'Ucraina, l'ambasciatore ha detto che, a suo parere, "gli ucraini li hanno meritati".
"Continueremo a collaborare con l'Ucraina al fine garantire le opportunità delle autorità ucraine, delle guardie di frontiera e dell'esercito per controllare il confine con la Russia", ha aggiunto.
WWF: l'Europa rischia terremoti a causa della tecnologia dell'estrazione da scisto. La tecnologia di estrazione del gas di scisto tramite idroesplosione degli strati sotterranei ad alta pressione può provocare terremoti nell'Europa densamente popolata, ha dichiarato venerdì il capo del programma per la Politica Ambientale del complesso di combustibile e l'energia del World Wildlife Fund (WWF) della Russia Aleksej Knizhnikov. secondo le sue parole, i progetti dell'estrazione di gas di scisto dal giacimento Yusovskaja in Ucraina orientale e in Polonia, a poche decine di chilometri dal confine con la regione di Kaliningrad, possono avere un impatto sismico transfrontaliero sulla Russia.
Ucraina: i miliziani hanno 120 veicoli blindati. Gli autonomisti nella parte orientale dell'Ucraina hanno circa 120 veicoli blindati, ha comunicato il consigliere del ministro dell'Interno ucraino Anton Gerashchenko, riferendosi ai dati dell'intelligence.
Alla fine di giugno, il Primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk Aleksandr Boroday ha dichiarato che gli autonomisti di Donetsk hanno a disposizione carri armati e obici ucraini.
Le milizie non solo catturano in battaglia i veicoli delle truppe ucraine, ma utilizzano anche con successo i veicoli fuori uso.
Così il 6 giugno è stato riferito che le milizie di Donetsk sono riuscite a mettere in moto un carro armato della Seconda guerra mondiale che si trovava su un piedistallo nel villaggio Kostantinovka.

http://cdn.ruvr.ru/2014/07/05/1506753498/23_RIAN_02456868.HR.ru.jpg [ la nazi merkel troika ha detto, che, importa a me? mica brucia la mia casa! ]aereo della Protezione Civile russa fornisce cibo ai profughi ucraini. L'aereo del Ministero della Protezione Civile russo IL-76 con aiuti umanitari per le persone, che sono state costrette a lasciare l'Ucraina, ha decollato dall'aeroporto di Ramenskoye nei pressi di Mosca e venerdì sera è arrivato a Rostov-sul-Don (la regione di Rostov), ha comunicato il portavoce del Ministero Aleksandr Drobyshevsky. Il peso complessivo del carico è di circa 40 tonnellate di alimenti, tra cui carne in scatola, zucchero e tè. Gli aiuti umanitari saranno consegnati nei punti di soggiorno temporaneo, dove si trovano i profughi provenienti dalle regioni del sud-est dell'Ucraina.
Lugansk, una parte della città è rimasta senza acqua ed elettricità
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/05/1506753498/23_RIAN_02456868.HR.ru.jpg
A causa dei danni alle linee di rifornimento elettrico ad alta tensione i residenti dei quartieri orientali di Lugansk sono rimasti senza elettricità e acqua, riferisce il sito del consiglio comunale. Attualmente gli specialisti stanno riparando i condotti.
"Dopo la riparazione e la risoluzione delle conseguenze dell'incidente, il rifornimento di elettricità e acqua verrà ripristinato", afferma il consiglio comunale.

Prince Charles criticises ‘organised persecution’ of Middle East Christians
Published: December 18, 2013 [ satanic sharia will remove! ] Muslim–Christian relationship in danger of being ‘destroyed’, says Prince.Left to Right: Prince Charles, Abba Seraphim and Bishop Angaelos at the Coptic Orthodox Church Centre. Coptic Orthodox Church UK. The Prince of Wales, heir to the British throne, has added his voice to those calling for an end to the persecution of Christians in the Middle East. After a visit to the London cathedral of the Syriac Orthodox Church, Prince Charles said he was “deeply troubled” by the “growing difficulties” faced by Christians in the region. “It seems to me that we cannot ignore the fact that Christians in the Middle East are, increasingly, being deliberately targeted by fundamentalist Islamist militants,” he said. Noting Christianity’s roots in the region, the Prince observed that today the Middle East and North Africa have the lowest concentration of Christians in the world – just four per cent – and that this has “dropped dramatically over the last century and is falling still further”. He said that the effect of this was that “we all lose something immensely and irreplaceably precious when such a rich tradition dating back 2,000 years begins to disappear”. Echoing the recent words of Louis Raphael I Sako, the Archbishop of Baghdad, the Prince added that the decline of Christians in the region represents a “major blow to peace, as Christians are part of the fabric of society, often acting as bridge-builders between other communities”. “For 20 years, I have tried to build bridges between Islam and Christianity and to dispel ignorance and misunderstanding. The point though, surely, is that we have now reached a crisis where the bridges are rapidly being deliberately destroyed by those with a vested interest in doing so – and this is achieved through intimidation, false accusation and organised persecution – including to Christian communities in the Middle East at the present time,” he said. David Yakoub, from the beleaguered and once Christian-dominated Syrian town of Sadad, was reported to be close to tears as he pleaded with the Prince to “do something”. Earlier in the day at the UK Coptic Orthodox Church Centre, Prince Charles spoke to Huda Nassar, Middle East director for the Awareness Foundation. “[Prince Charles] said it was heart-breaking what was going on in Syria, and that he’s praying for peace,” Huda told World Watch Monitor. Last week Huda’s brother, Nadim Nassar, the only Syrian Anglican priest, handed in to the UK Prime Minister a petition signed by over 300,000 people from 99 countries, on behalf of Syria’s Christians. The petition, co-ordinated by Open Doors International (which works through partner churches in Syria and Egypt, amongst other countries, to bring aid relief and development) was one of a number submitted around the world on Dec. 10, including to the UN Secretary-General and the Missions of the five Permanent Members of the Security Council. Outside the US Embassy in London, Nassar called for an end to the violence in Syria. (See video below) "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire

All change again in the Middle East [ satanic sharia will remove! ] Published: July 08, 2013. But what will the future hold for the Christian minority? Middle Eastern Christians are experiencing one of the most significant periods in their history, according to religious and political leaders meeting in London last week. Regime changes in Egypt and Iran, and sectarian violence in Syria, Lebanon and Iraq, have presented an opportunity for the Christian minority to speak out, or for international bodies to advocate on their behalf. Rev. Andrew White, the pastor of an Anglican church in Baghdad, spoke of the “terrible suffering” of Iraq’s Christian community. He said that in the last 10 years since Saddam Hussein was toppled, 1026 members of his congregation had been killed – 58 within one day. White said that in the last decade, Iraq’s Christian population had shrunk from 1.5 million to around 200,000. As Egypt adapts to its second regime change in two years, Bishop Angaelos, leader of the Coptic Church in the UK, said Egyptians are beginning to embrace their identity as Egyptians, rather than only as part of a group of distinct communities. “It was unheard of before two years ago that Egyptian flags would be flying on the streets because people felt that they were not really part of a single nation state, so they reverted to their own religion, whether Christian or Muslim,” he said. The Bishop said that one Muslim Brotherhood leader said he felt closer to an Indonesian Muslim than a Coptic Christian because of the concept of the nation of Islam, the Ummah. In this way, he said former President Mohamed Morsi’s religious-led government had highlighted the distinctions between the different faith communities, rather than brought people together. “We looked at what happened two years ago as the turning point, but... there was a mentality of divide and conquer, which means that you keep communities apart; you make them think that they can’t trust each other.
“You don’t bring people together at all, because if you bring people together, you get what’s happening on the streets of Cairo today, which was impossible back then. It’s a great opportunity to be able to break down some of the barriers and bring people together for a common cause.” Freedom of religion. In the wake of the overthrow of Egypt’s Muslim Brotherhood and with reference also to the situation for Christians in Iran, the Rt. Rev. Bishop Michael Nazir-Ali said he had yet to be persuaded that a truly Islamic state could grant its citizens religious freedom. “Very prominent church leaders have said in my presence that a truly Islamic state will guarantee the freedoms of non-Muslims. Well I beg to differ! I don’t think there is a single historical instance of this happening anywhere,” he said. The Bishop said countries in the Middle East must learn from the case of Egypt and look beyond the ideal of democracy. “Democracy is not enough,” he said. “It can simply mean the feeling of the majority. In the Egyptian context, the question is not achieving power through the ballot box, but whether there is a willingness to give up power through the ballot box. That’s the other test of democracy.” Religious freedom must be considered more than just a Western ideal, according to Canada’s Andrew Bennett, the country’s first ambassador to the Office of Religious Freedom. “We must speak up and defend freedom of religion for all, especially for Middle Eastern Christians, who are experiencing such grave persecution,” he said. “This core principle is not culturally specific; it is not the sole preserve of Western democracies. It is a universal principle that speaks to human dignity.” Ziya Meral, a Turkish researcher and writer living in London, said the concept of religious freedom is “flawed” and in need of redefining. Meral said he was encouraged that freedom of religion has risen exponentially in prominence in the media over the past five years. However, he said the word “freedom” is often viewed as freedom from social responsibility. Instead, Meral said we need a “new language” and should redefine religious freedom to mean: “responsibility to all enjoy our different faiths together”. "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire

satanic sharia will remove! ] Gender-based violence ‘wielded mercilessly’ in Muslim countries. Published: June 13, 2013 by Hélène Fisher. Christian women vulnerable due to profound lack of equality, claims new report. Jeddah, Saudi Arabia. World Watch Monitor. The conclusion of a new report by the US Hudson Institute researcher Lela Gilbert is clear and unequivocal:  gender-based violence plays a key strategic role in the plans of those who wish to eradicate Christians and Christian belief from Muslim lands. Gender-Based Violence as an expression of Christian Persecution in Muslim Lands, written for the World Watch List, describes how a profound lack of equality between men and women in Muslim countries means that all women in these societies are structurally vulnerable to systematic violence and discrimination in their daily lives. [ satanic sharia will remove! ] A parallel review of statistics on Christian persecution in these lands is made in order to infer a picture of the plight of Christian women in Muslim lands. The resulting image is striking: the combined status of being both Christian and female significantly increases the likelihood of experiencing aggression and repression in society and at home. Gilbert focuses on Iran, Saudi Arabia, Pakistan and Egypt in her disclosure of the appalling legal and social situation for women living in Sharia law-based societies. Anecdotal evidence is supported by extracts from US State Department Reports on the four countries in question. They focus on rape and domestic violence, societal exclusion, oppressive dress codes, lack of legal protection for women, female genital mutilation, child abuse, and child marriage. The premise of Gilbert’s research is that violence experienced by Christian women living in these countries can only be properly understood within a general context of deep-seated prejudice and aggression against women. This prejudice stems from Islamic beliefs regarding the supposedly dangerous nature of female sexuality, and the roots of these beliefs are briefly detailed along with their implications. Of note is the continued assumption in these societies that females are responsible for any sexual attack they experience. The result is that shame clings to the victim following an assault and some victims are even stoned. Gilbert argues that in the context of societies where women are defined as being of little worth and are shockingly vulnerable, it is not surprising that Christian women are the targets of even greater endemic violence as a means of driving out or neutralizing Christian communities. Nine common forms of abuse perpetrated against Christian women in this strategic intent are elaborated. A number of specific cases from Pakistan and Egypt follow, which illustrate gender-based violence as a deliberate means of destroying Christian families. This report also expresses a frustration at the lack of data available in order to fully study the scope of the problem and explains why it is so difficult to obtain reliable statistics. Perhaps because of this dearth of complete information, Gilbert takes great pains to address arguments which attempt to discount reports of Christian persecution in Muslim lands. Much is made of German Chancellor Angela Merkel’s public and unpopular acknowledgement in November 2012 that Christianity is “the most persecuted religion in the world”. However, while all that Gilbert says is undoubtedly true, her arguments are not entirely linear. For instance, in her second section, How do Muslim gender norms affect women in Christian minority groups?, Gilbert spends at least two pages on generalities which might have found a more obvious home in section one, What is the general nature of gender relationships in Islamic societies? By placing these relevant but general reports in Section Two, without specific links with Christianity, she weakens the three pages of specific evidence she has for her thesis. It has been said that persecution is always personal and the tone of Gilbert’s report reflects this view. Her well-documented report is both passionate and categorical in its conclusion: gender-based violence is an oft-used weapon wielded mercilessly against the most vulnerable in Muslim lands with the express goal of breaking Christians’ resolve. https://www.worldwatchmonitor.org/research/2533678 "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. 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Freedom of religion an issue ‘whose time has come’ [ satanic sharia will remove! ]
Published: February 13, 2014. Two reports presented at European Parliament. The statue of the Virgin Mary and her child in the Coptic Church of Mallawi in Egypt was damaged during attacks on churches that swept across Egypt last summer.
David Degner, Getty Images. Freedom of religion and belief is an issue “whose time has come”, the vice chairwoman of the U.S. Commission on International Religious Freedom said yesterday. During the presentation of two reports on religious freedom at the European Parliament in Brussels on Feb. 12, commission Vice Chairwoman Katrina Lantos Swett said that the prominence of the issue was highlighted by President Barack Obama’s decision to choose it as the focus of his speech at the recent annual Prayer Breakfast in Washington. The UN’s Special Rapporteur on Freedom of Religion or Belief, Heiner Bielefeldt, agreed that there is an “increasing interest” in the subject, although he said it is often connected with a “certain degree of suspicion” and is “perhaps the only right to freedom which sometimes triggers mixed emotions”. Speaking to World Watch Monitor following the presentation of the two reports, Bielefeldt said that life for Christians has “deteriorated in a number of countries” in recent years, and highlighted some prominent examples.
“We have, unfortunately, seen a deterioration of the situation for Christians in a number of countries, particularly in the Middle East,” he said. “Obvious examples include Egypt, Syria and Iraq.” Bielefeldt said all minorities, not only Christians, are at risk as the Syrian civil war continues. “The extremely volatile situation in Syria includes increased risks for minorities in general,” he said. “Everyone is affected by the instability, it’s not something that exclusively targets Christians, but usually minorities are at disproportionate risk of ending up between the big fighting camps.”
In Egypt, Bielefeldt said that discrimination against Christians that existed before the Arab Spring has worsened. “During the Arab Spring we saw very promising signs of a new cooperation between various groups, but now authoritarian regimes have taken over and the situation has worsened there, certainly,” he said.
However, Bielefeldt said it would be wrong to perceive that all Muslims and Christians within the country are opposed to each other. “Sometimes you get the impression from some headlines that it’s perceived like that, but it’s not that Muslims in general persecute Christians in general,” he said. “Muslims are also fighting with Muslims, fighting about the role of religion in public life and Sharia.”
Katrina Lantos Swett. USCIRF. The rapporteur added that there has been “no meaningful change” on freedom of religion in Iran, despite the optimism surrounding last year’s regime change. “So far, nothing has materialised,” he said. “You still have laws discriminating against Christians. In most constitutions you see freedom of religion as a guarantee which is surrounded by lots of caveats, but in Iran you don’t have freedom of religion even in theory.” Bielefeldt said that for Christians in Iran of Armenian heritage, it is usually possible to “live and breathe”, providing they don’t attempt to spread their message. However, he said Protestant and Evangelical groups are treated with a “high degree” of suspicion. “[Protestants] are simply associated with America and perceived as doing missionary work,” he said, “which by the way is covered by freedom or religion and belief, but this is not welcome at all in the country.” The European Parliament Working Group on Freedom of Religion or Belief was presenting its first annual report, noting an increase in violations of religious freedom around the globe and recommending EU action within 15 countries (China, Egypt, Eritrea, India, Iran, Iraq, North Korea, Libya, Mali, Nigeria, Pakistan, Saudi Arabia, Syria, Tunisia, and Uzbekistan), which were labelled “serious violators”. Peter van Dalen, a member of the European Parliament, said: “Today is a sad day, as right now many millions of people are bullied, discriminated, persecuted and even killed for their faith. I hope that our work may contribute towards improving this situation.” The United States Commission on International Religious Freedom also presented its annual report, in which 15 nations (Burma, China, Eritrea, Iran, North Korea, Saudi Arabia, Sudan and Uzbekistan, Egypt, Iraq, Nigeria, Pakistan Tajikistan, Turkmenistan, and Vietnam) are designated as “countries of particular concern”. "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire

Iran’s nuclear programme ‘distracting’ world from rights abuses [ satanic sharia will remove! ] Published: November 08, 2013. Nobel winner Shirin Ebadi calls EU, US to focus on minorities’ plight. Former President Mahmoud Ahmadinejad on a tour of an Iranian nuclear facility. An Iranian Nobel Prize-winner has warned EU and US officials that Iran’s nuclear programme is distracting them from addressing the country’s human rights abuses. Shirin Ebadi, now living in the UK, has asked the West to rethink its sanctions, saying that rather than curbing Iran’s nuclear ambitions, they are affecting the lives of ordinary citizens, many of whom have become “very poor”. Long-term sanctions against Iran are likely to be reviewed in the light of current negotiations in Geneva between Iran and the P5+1 (US, Russia, China, the UK, France and Germany). President Obama told NBC News: “The US confirmed some sanctions relief was being offered in return for concrete, verifiable measures. We can provide them some very modest relief [from sanctions], but keeping the sanctions architecture in place.” Ebadi, speaking at a Nobel Laureates’ conference in Poland on Oct 21, ahead of today’s Geneva talks, said she was disappointed with new President Hassan Rouhani’s lack of response to human rights abuses in the country, saying that more people had been executed since his election in June than during the same period last year under former President Mahmoud Ahmadinejad. “Unfortunately the world focuses on nuclear energy more than human rights and does not pay attention to the situation of violations of human rights in Iran,” she said. “And this is why the human rights conditions are worsening in Iran.” She added that religious and ethnic minorities continue to be persecuted. Alireza Miryousefi, spokesman for Iran’s UN mission, said his country had entered a “new stage of democracy” under Rouhani, following “free, fair, transparent and democratic” elections. He added that Rouhani has appointed a special assistant on minority affairs Ali Younesi to ensure ethnic and religious minorities are protected. Younesi recently expressed disappointment and concern over the recent executions, saying they had been carried out by “extremists”. Earlier this week, a Christian jailed for 10 years was set free after serving three months of his sentence. However, the previous week a group of four Christians lost their own appeals against jail terms for the same charge of attendance of a “house church”, labelled an “anti-security organisation”. Meanwhile Saeed Abedini, an Iranian-born US citizen and pastor serving eight years in prison for missionary work, has been transferred from Tehran’s Evin Prison to Rajai Shahr Prison in nearby Karaj. Reports suggest the conditions at the Karaj prison are very poor and that he has been transferred to a ward in which Iran’s most violent prisoners are held. “Going to Karaj is a severe punishment,” said a Dutch diplomat in Tehran in 2005. “In Rajaï Shahr, political prisoners have to share cells with dangerous criminals like murderers, rapists and drug addicts who don't hesitate to attack their cell mates. They have nothing to lose: many of them are condemned to death anyway. Murders or unexplained deaths are a regular occurrence." The family found out about the move only on arrival for a weekly visit to Evin – and were then told that Abedini cannot have visitors in Karaj. "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire

Iranian Christians continue to face arrest, imprisonment [ satanic sharia will remove! ]Published: July 25, 2013. Eight Christians jailed in Shiraz, two more await sentencing in Tehran. Ebrahim Firouzi, 28, jailed for “promoting Christian Zionism, attempting to launch a Christian website, contact with suspicious foreigners and running online church service”. Mohabat News. The steady flow of Iranian Christians facing arrest and imprisonment on spurious charges continues. In Shiraz, famous for its cultural significance to Iranians as the home of Persepolis (the ancient “city of the Persians”) and the poet Hafez’s tomb, eight Christians were jailed last week (July 16) for “action against national security” and “propaganda against the system”. Mohammad Roghangir, Massoud Rezaie, Mehdi Ameruni, Bijan Farokhpour Haghighi, Shahin Lahooti, Suroush Saraie, Eskandar Rezaie and Roxana Forughi were sentenced to between one and six years in prison. They were arrested in October last year – seven of them picked up from the same prayer meeting. Earlier this month near the capital, Tehran, 28-year-old Christian convert Ebrahim Firouzi was charged with “promoting Christian Zionism”. Firouzi was arrested in March while at work and released on bail in May. At his trial at the Revolutionary Court in his hometown of Robat Karim, just to the south-west of the capital, he was also charged with “attempting to launch a Christian website, contact with suspicious foreigners and running online church services”. He rejected the charges, saying the allegations were fabricated by security authorities and interrogators, reports Mohabat News. The trial continues. Mostafa Bordbar, 27, jailed for membership of “anti-security organisation” and “intent to commit crimes against Iranian national security”. Mohabat News. In June, another Christian convert, Mostafa Bordbar, 27, was charged with “illegal gathering and participating in a house church”. Bordbar was arrested in December last year during Christmas celebrations with friends. If found guilty, his lawyer Shima Qousheh said he can expect a prison sentence of between two and ten years. Bordbar was arrested for apostasy five years ago in his hometown of Rasht. The charge remains on his record. At the time he was forced to pay substantial sums of money for bail – a recurring theme for many of the Christians brought to trial in Iran. Update (Aug. 6) Mostafa Bordbar has been jailed for 10 years. He was sentenced to five years for membership of an “anti-security organisation” and five years for partaking in “gatherings with intent to commit crimes against Iranian national security”. His lawyer, Shima Ghousheh, said she will appeal the verdict. Update (Aug. 20) Ebrahim Firouzi has been jailed for one year, after which he will spend two years in exile in the remote city of Sarbaz, near the Pakistan border in Iran’s southeast. "Evangelism activities... are considered to be in opposition to the regime of the Republic Islamic of Iran,” read the court's statement.  "Non possiamo accettare che gli italiani siano condannati a morire perché non hanno i soldi per pagare le tasse" (Magdi Cristiano Allam, Intervento alla Manifestazione contro i suicidi di Stato, Padova, Piazza Cavour, 28/6/2014) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] /watch?v=7eLNxrBpb1I&list=UULmZBODEvhxl_6YdTJY0MVg sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

Martyred’ Iranian pastor remembered 20 years on [ satanic sharia will remove! ]
Published: January 23, 2014. Memorial services celebrate life of Haik Hovsepian.
Flowers were placed upon Haik Hovsepian’s grave during a memorial service in Tehran on Sunday. https://www.worldwatchmonitor.org/news/Article-images/Iran/IR1011.jpg
World Watch Monitor. Memorial services are being held in Tehran, London and California to mark the 20th anniversary of the death of Haik Hovsepian, an Iranian pastor hailed by many Christians as a martyr. Hovsepian vanished on January 19, 1994, three days after his protests helped to secure the release of fellow Iranian pastor Mehdi Dibaj, who had been imprisoned for 10 years and sentenced to death for apostasy. Hovsepian, 49, was found with multiple stab wounds to the chest and later buried in an Islamic cemetery after police claimed they had been unable to identify his body. His family were eventually notified of his death on January 30 and arranged a Christian reburial. His death hit global news headlines around the world due to his prominent role in Iran’s Church. The pastor had not only been outspoken in his defence for Dibaj, but also against a perceived lack of religious freedom in Iran in general. In November 1992, he invited the UN’s Human Rights Special Representative for Iran, Reynaldo Galindo Pohl, to mediate “true religious freedom” in Iran, based “not on ethnic or religious identity, but on personal conviction”. The pastor also refused to sign a document stating that Christians in Iran enjoyed full religious freedom. An ethnic Armenian, Hovespian’s first role as pastor came at the age of 17, when he assumed the leadership of a church in Tehran’s Majidieh suburb. Following his marriage to Takoosh Ginagosia in 1966, he then pastored Gorgan Church in north Iran. In 1969, the couple were involved in a severe car accident, which claimed the life of their six-month-old son. The couple were also badly injured and doctors feared they might never walk again, but they made a remarkable recovery and, several months later, returned to Gorgan Church, where they served for a further 12 years. They moved to Tehran in 1981, when Hovsepian became superintendent of the Assemblies of God (AOG) Church in Iran. In 1986, he was appointed the Council of Protestant Churches’ first chairman. Hovsepian was survived by his wife and their four children, Rebecca, Joseph, Gilbert and Andre, all of whom now live in California. His family are holding a public memorial service on Saturday (January 25) evening at Glendale Presbyterian Church in Glendale, California. A memorial service was held in Tehran on Sunday (January 19) and flowers were placed upon Hovsepian’s grave. Meanwhile, the Iranian Church in London plans to hold a celebration in the summer to mark the deaths of Haik Hovsepian and two other pastors killed that year in Iran. Has the situation changed for Christians in Iran in the past 20 years? Hovsepian was one of a number of Christian pastors who disappeared, and was later found dead, in the early ‘90s. Others included Mehdi Dibaj, the pastor whose freedom Hovsepian had fought to attain (who, six months after his release was abducted and killed), Tateos Mikaelian and Bagher Yusefi. Hovespian’s eldest son Joseph, 40, told World Watch Monitor that the number of Christians in Iran has “grown significantly” since his father’s death, but that “persecution continues and in some respects has even increased”. Mehdi Dibaj, whose freedom Haik Hovsepian had fought to attain, was killed six months after Hovsepian. Open Doors International. An Iranian Christian, whose name is being withheld to protect his security, added that Iran today is a different prospect for Christians than at the time of Hovsepian’s death.
He said that Iranian Christians continue to fear persecution, but that the persecution takes a different form. “There has been a change in the approach of the government,” he said. “Twenty years ago, the approach was much more brutal: people were killed for becoming Christians, and this would happen inside and outside the country. “Now the approach is to put people under pressure by giving them long prison sentences or heavy fines, and spreading fear. They don’t kill them anymore, or at least not often, but what they do is plant fear into people’s lives.”
Last year, World Watch Monitor reported that, according to the International Campaign for Human Rights in Iran (ICHRI), Christians in Iran faced “systematic persecution and prosecution”. The ICHRI report, The Cost of Faith: Persecution of Christian Protestants and Converts in Iran, claimed that, “despite the Iranian government’s assertions that it respects the rights of its recognised religious minorities, the Christian community in Iran faces systematic state persecution and discrimination”. This view is supported by Mansour Borji, advocacy officer for human rights initiative Article18, who told World Watch Monitor: “Sometimes the phrase ‘systematic persecution’ is used so loosely that it sounds like a cliché. However, in the case of Iran's persecution of Christians, it fits the criteria.”
Borji added: “Arbitrary arrests and imprisonment; severe restrictions on worship services in Farsi language; a ban on the publication of Bibles and Christian literature in Farsi; threats and harassment of evangelical church leaders; and continued attempts to confiscate church properties – these are all pieces in the puzzle. In a nutshell, there is a systematic attempt to deprive churches of membership, literature, leadership training and development, communion with other Christians around the world, and the right to freedom of religion guaranteed by the international covenants of which Iran is a signatory.”
Meanwhile, the UN’s Special Rapporteur on Human Rights in Iran, Dr. Ahmed Shaheed, noted in September 2012 that more than 300 Christians had been arrested and detained since 2010, while at least 41 were detained for periods ranging from one month to over a year, sometimes without official charges.
Some predicted an upturn in fortunes for Iran’s Christians after the installation of Hassan Rouhani as president in August, but, despite the release of a few Christian s from jail, many more are still detained.
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The Hovsepian family. The Hovsepian family pictured shortly after they left Iran in 1999. Open Doors International. In 2007, Haik Hovsepian’s wife and children founded Hovsepian Ministries, a non-profit organisation which supports Iranian Christians around the world through advocacy, church visits and speaking engagements. His widow Takoosh, who led the family out of Iran five years after her husband’s death, is in the throes of writing her first book and also spends a lot of time counselling other widows. “My mother is a living testimony, and one of those whose life speaks for itself,” said Joseph Hovsepian. “After Haik's martyrdom she was in the spotlight for millions of Christian and non-Christian Iranians who learnt about Haik's brutal death. She has not neglected to tell her story to the world.
“Her experiences include serving as a pastor's wife in the villages of Iran for 12 years, as well as living and ministering in more modern cities and cultures, such as Tehran. As a result she has been able to connect with a wide range of cultural backgrounds, and to this day she continues to be a voice for persecuted families – in particular, Iranian women.” Edward Hovsepian, 64, the eldest of Haik’s three younger brothers, who are all pastors, took over as superintendent of Iran’s AOG churches after his death. After a visit to London in 2003, he was unable to return to Iran and became head of the Iranian Church in London, where he still works as senior pastor. Haik’s daughter Rebecca, 43, told World Watch Monitor the family had clung on to their Christian faith despite her father’s death. “As we have experienced the journey with Christ, it has had its ups and downs,” she said. “Of course, after the martyrdom, at the very beginning, there was some confusion regarding God being in control of the whole situation; however, since God’s goodness never fails, as time passed by, and especially after seeing so many people’s faith and zeal for Christ strengthened, we were assured of God’s sovereignty. Nothing happened outside of his will.” Article18’s Mansour Borji said Haik’s death was a “modern example of Christ-likeness”. “For many church members who experienced those days, his death was a reminder of Christ’s sacrificial death and a call for further commitment and faithfulness,” he added. [ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! 

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/watch?v=XQSrv7R1Lv0&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ Esiste una casta, una "èlite estrattiva", che sfrutta il serbatoio sociale della povera gente, appropriandosi dell'80% delle loro risorse, per mantenere i propri privilegi e continuare a vivere bene, a discapito dei sacrifici sempre maggiori richiesti al popolo. Ne parla Miguel Angel Jiménez, portavoce di "ASOCIACIÓN DEMOCRACIA REAL YA", costituitasi come scissione di "Democracia Real YA", il Movimento degli Indignados spagnoli.   La "Casta Estrattiva" che coltiva i popoli - intervista a Mitoa Edjang Campos
Pubblicato il 01/mag/2013
Intervista a Paolo Gila: la fine del capitalismo e l'inizio del "capitalesimo", ovvero di come attraverso le valute si distruggono le sovranità nazionali, accumulando ricchezze immense attraverso il "trust". /watch?v=4R-OiC8Ln6I&index=48&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ
CAPITALESIMO nuovo feudalesimo divora sovranita IL CAPITALESIMO: il nuovo feudalesimo che divora le sovranità nazionali (Paolo Gila) [[ gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! 

http://www.byoblu.com/post/2012/06/14/siamo-colonie.aspx SIAMO COLONIE
Pubblicato 14 giugno 2012 - 18.47 - Da Claudio Messora. La svendita programmata delle sovranità nazionali è iniziata molto tempo fa. Già nei primi anni ’90 gli economisti sapevano che la creazione di una moneta comune slegata da una politica fiscale complementare e senza una banca centrale che potesse sopperire all’impossibilità di giocare con i tassi di cambio, innesacando una svalutazione competitiva, avrebbe condotto a una crisi la cui unica soluzione contemplava la cessione totale delle prerogative dei popoli, ovvero la loro autonomia e indipendenza rispetto alle politiche macroeconomiche. Un progetto che avrebbe consentito alla Germania di avvantaggiarsi sul piano delle esportazioni verso i paesi meno forti, ai quali non sarebbe rimasta che la diminuzione dei salari per riequilibrare il deficit. Ma anche e soprattutto un progetto che, attraverso la crisi, doveva risolversi con l’imposizione di una unione europea totale sul piano politico, costringendo i cittadini privati di ogni altra possibilità residua a rinunciare all’atto costitutivo più importante che uno Stato conosca: le loro costituzioni nazionali. Quando uno Stato rinuncia alla propria sovranità sulle politiche monetarie, diventa automaticamente una regione, nella migliore delle ipotesi, o peggio: una colonia, con la sola autonomia decisionale residua, rispetto al potere centrale, di stabilire con quale frequenza tagliare le aiuole. Era questo ciò che volevamo, entrando nell’euro? Certamente no. Ma era questo che voleva chi ci ha portato dentro e chi, dopo avere impresso la grande accelerazione che viviamo sulla nostra pelle di questi tempi, sta facendo di tutto per precipitare una crisi che non è economica, ma sommamente politica (in quanto è una precisa volontà politica rinunciare a tutti quei correttivi monetari che privilegerebbero immediatamente il benessere dei popoli rispetto a quello degli istituti di credito). Qualcuno che ancora ieri, in Parlamento, sosteneva incredibilmente che sarebbe tradizione italiana auspicare parziali cessioni di sovranità nazionali, e che del resto sapeva bene che certe crisi servono precisamente a quello.
Ho incontrato per voi l’economista del Levy Economics Institute e dell’Università di Cassino Gennaro Zezza, al Workshop per la democrazia diretta organizzato dal Partito Umanista. La sua storia racconta di come il progetto neomercantile ha prodotto una crisi che a qualcuno conviene non risolvere.  LA SVENDITA PROGRAMMATA DELLE SOVRANITA’ NAZIONALI.  Come il neoliberismo ha prodotto una crisi prevista decenni fa. IL MODELLO NEOLIBERISTA. Ora, a mio avviso, alle origini della crisi che viviamo oggi, c’è una crisi di un modello specifico di capitalismo che, per semplicità, possiamo chiamare “neoliberismo”, che si è presentato non come – ovviamente – una dottrina, perché arricchisce alcuni a danno degli altri, ma come un insieme di teorie economiche che suggerivano una strada per un benessere diffuso. E in particolare, a partire dagli anni ’80, prima con la Thatcher e poi con Reagan, è iniziato a passare un messaggio che andava nella direzione opposta del messaggio precedente, diciamo, che ha visto nei decenni precedenti crescere quello che chiamavano il welfare state, cioè i sistemi pensionistici e sanitari pubblici diffusi e che ha visto crescere il benessere, perlomeno nella parte occidentale del mondo. C’è stata una reazione a tutto questo, che ha avuto un consenso elettorale, basata sull’idea che si riducono le tasse che sono troppo alte, poi si libereranno più risorse per gli investimenti: gl imprenditori potranno creare nuove imprese, creare occupazione e tutti ne avranno dei benefici. Parallelamente, dopo la crisi degli anni ’30, erano state imposte una serie di regole molto stringenti sul sistema bancario, che evitavano le speculazioni, e si sono convinti, i politici come l’elettorato, del fatto che eliminando tutti questi vincoli, le banche avrebbero funzionato meglio, avrebbero distribuito meglio le risorse dei piccoli risparmiatori alle imprese più promettenti e avremmo avuto più benessere. E infine che nel settore pubblico, di fatto gestito a fini elettorali, a fini privati, c’è la corruzione, e quindi c’è uno spreco di risorse quando è il settore pubblico a gestire l’economia, mentre se privatizziamo la logica del profitto motiva di più l’organizzazione e anche qui avremmo avuto un forte aumento di benessere. E questo è quello che poi è accaduto, cioè queste sono state le politiche messe in piedi dai governi prima inglese e poi americano, e poi, in modo più o meno diverso, anche nei paesi europei.Le conseguenze oggi le conosciamo, ed erano ipotizzabili anche da prima. E in particolare la redistribuzione del reddito, sì, ha fatto crescere gli investimenti – abbiamo avuto quella cosiddetta new economy che ha fatto esplodere le aziende legate a internet e così via – ma questa crescita degli investimenti è stata effimera. Sicuramente non ha creato un aumento dell’occupazione e del benessere generalizzato, ma ha concentrato l’aumento del benessere in un piccolo gruppo sociale. L’eliminazione dei controlli sulle banche, invece di portare a una migliore distribuzione del rischio, ha consentito alle banche di adottare dei nuovi modelli di comportamento in cui riuscivano a scaricarsi del rischio di un prestito su soggetti terzi, con comportamenti che erano al limite della frode, quando non erano delle vere e proprie frodi. E quindi ha portato a instabilità finanziaria. E infine la privatizzazione della gestione dei beni pubblici è un qualcosa di discutibile: su questo non so se ci sono degli studi definitivi, che mostrano che il successo che si auspicavano i neoliberisti ci sia stato oppure no, ma mi sembra di vedere che i paesi che per primi hanno adottato queste politiche, per primi hanno iniziato a vedere che gli effetti non erano quelli desiderati.
ALLE ORIGINI DELLA CRISI. Questo sistema neoliberista, che ha avuto e che ha tuttora un forte sostegno politico, è a mio avviso alle origini della crisi. E la crisi è partita, già alla fine degli anni ’90, con un aumento progressivo dell’indebitamento delle famiglie americane. Allora perché si indebitavano, le famiglie americane? Per una serie di motivi. Il primo è che, di fatto, il salario medio, il salario di una famiglia media, è rimasto praticamente stabile per un lungo periodo di tempo, mentre il reddito di una piccola parte della popolazione invece aumentava. E quindi aumentavano le disparità di reddito, che sono piuttosto visibili, perché se guardiamo un qualsiasi telefilm americano noi abbiamo un certo modello di vita, che diventa tutto sommato il riferimento al quale ci contrapponiamo. Di conseguenza, la famiglia media cerca di emulare uno stile di vita che gli viene trasmesso, ma ha uno stipendio che in termini reali non aumenta, e quindi non consente questa cosa. Parallelamente sono aumentati una serie di costi, in particolare negli Stati Uniti il costo della sanità e il costo dell’istruzione, che sono costi per beni tutto sommato essenziali, che crescevano, anche questi, più rapidamente, della possibilità data dal reddito. E contemporaneamente la deregolamentazione delle banche ha esteso l’accesso al credito. Quindi c’è chi dice che ci si è indebitati di più perché le banche adesso concedevano con più facilità i prestiti, c’è anche chi dice: no, ma in realtà, siccome le banche avevano poco rischio nel fare prestiti, sono le banche che hanno convinto i risparmiatori a indebitarsi. Quale che sia la verità, probabilmente un misto di entrambe le cose, la conseguenza è un aumento dei debiti privati. In più ci sono stati degli squilibri particolari, squilibri commerciali dove la Cina, per crescere, ha scelto una strategia di bassi costi e di difesa di questi bassi costi tramite il cambio. Su questi effetti possiamo tornare: sono sicuramente presenti ma non sono centrali in quello che voglio raccontare.La crisi del debito americano si è tradotta proprio in un accumulo dei crediti che le banche americane prima e poi le banche europee avevano nei confronti in particolare delle famiglie che compravano casa e a un certo punto questa bolla è esplosa, quindi le banche hanno scoperto che questi che per loro erano dei crediti, degli attivi, erano inesigibili. Hanno iniziato a fallire, e questo ovviamente comporta un crollo dei redditi, un crollo della ricchezza che si è trasmesso anche all’Europa. Le banche europee avevano acquistato a man bassa tutti questi cosiddetti titoli spazzatura dagli Stati Uniti e anche loro sono andate in sofferenza, e hanno chiesto un intervento pubblico. Quindi qui c’è stata una sospensione dell’ideologia del neoliberismo che dice che lo Stato è cattivo e che non dovrebbe intervenire nell’economia, e invece si è chiesto un intervento di salvataggio ai governi, per i sistemi bancari. E ovviamente se un Governo trasferisce risorse, liquidità alle banche, avrà un deficit, a meno che non decida di aumentare le tasse per raccogliere il denaro dei cittadini. Quindi il deficit pubblico è stato generato di fatto da questa crisi. In aggiunta, quando un paese va in crisi, i redditi iniziano a scendere e automaticamente i cittadini pagano meno tasse, perché hanno guadagnato di meno, e anche questo contribuisce ad aumentare il deficit pubblico. Tutto questo è normale purché non si chieda immediatamente di sanare questo deficit, perché come si sana un deficit? O aumentando ancora le tasse per quei cittadini che già hanno un reddito più basso, o tagliando i servizi e quindi riducendo ulteriormente il benessere dei cittadini.A questo punto i mercati finanziari si sono resi conto che c’erano delle opportunità di guadagno dalla crisi europea, per i motivi che vedremo tra pochi minuti, e hanno iniziato un attacco contro i cosiddetti debiti sovrani, cioè i debiti dei governi, che ha fatto aumentare il tasso di interesse, e quindi il costo che i governi devono pagare per ottenere liquidità, aumentando ulteriormente il deficit. E siamo arrivati ad oggi, cioè all’imperativo di ridurre questi deficit con politiche di austerità che, per quello che dicevo prima, causano ulteriore recessione, ulteriore diminuzione dei redditi e quindi un ulteriore aumento dei deficit pubblici. Quindi cioè un cane che si morde la coda. IL SISTEMA MONETARIO. Vediamo di capire anche un po’ più nel dettaglio gli aspetti monetari e della gestione dell’euro che ci interessano un po’ più da vicino perché uno dei punti centrali su cui oggi dobbiamo ragionare è se quest’euro, e gli accordi che hanno portato all’euro, sono accordi che possono sopravvivere a questa crisi o come dovranno evolvere. Molto rapidamente, ho immaginato che qui il pubblico non sia un pubblico di economisti e che quindi uno debba spiegare almeno gli aspetti fondamentali. Fino al ’71 c’era un sistema dei pagamenti basato sull’oro. C’era una convertibilità del dollaro con l’oro e una convertibilità delle altre valute, compresa la lira, con il dollaro, per cui la moneta – le banconote che tutti usiamo – erano basate sulla fiducia che un qualcuno, la Banca Centrale Americana, poteva convertirle nell’oro, con qualcosa che chiunque accetta come pagamento anche per conservare il potere di acquisto nel tempo. Ma dal ’71, per una serie di motivi che potremmo discutere ma che non ci interessano adesso, gli Stati Uniti sospesero questa convertibilità, ed è iniziato un periodo in cui la moneta è una moneta fiduciaria. Nel senso che per legge dobbiamo usarla per effettuare pagamenti, per legge il tabaccaio deve accettarla se compra le sigarette, ma nulla ci garantisce che possa essere convertita in un qualcosa di prezioso, se non appunto una legge imposta da un Governo. Di conseguenza il valore di una moneta rispetto a un’altra è diventato qualcosa anche che dipendeva dalla fiducia che le persone hanno in quella particolare valuta piuttosto che un’altra.In questa situazione il tasso di cambio, cioè il prezzo che devo pagare per comprare un’altra valuta, viene determinato automaticamente dalla domanda e dall’offerta di questa valuta, che a sua volta dipende dagli scambi di un paese con l’estero, sia per quanto riguarda le merci, sia per quanto riguarda i titoli. E in una situazione del genere, se un paese è in difficoltà e compra troppo, oppure ha una fuga di capitali, automaticamente la sua moneta si svaluta e quindi le sue merci diventano più convenienti per gli stranieri, gli stranieri le compreranno di più, e tutto torna automaticamente in una situazione sostenibile. E quindi la svalutazione, che forse avete sentito nominare come uno dei peggiori mali possibili, è un’ottima cosa in realtà, perché in un sistema in cui i cambi vengono determinati in questo modo, corregge gli squilibri. Ha due effetti negativi, che oggi vengono molto enfatizzati. Il primo è che la svalutazione rende più caro quello che compriamo all’estero, e quindi può aumentare i prezzi interni. Questo è sicuramente vero, ma quello che abbiamo visto negli ultimi vent’anni è che una svalutazione ha in realtà un qualche effetto sui prezzi, ma è un effetto molto contenuto. Forse è più importante il fatto che se io svaluto, e quindi rendo le mie merci più convenienti, i paesi contro cui svaluto si arrabbiano, perché le loro merci diventano più care, quindi ne vendono di meno, e quindi è considerata una politica aggressiva. E per questo motivo non è, diciamo, sempre auspicabile che venga usata illimitatamente.In Europa questa flessibilità dei cambi non durò molto. Ci furono una serie di accordi, il “serpente monetario” e così via, ma che comunque consentivano queste fluttuazioni e quindi questi riequilibri. L’Italia ha aderito a questi accordi però ha usato regolarmente la svalutazione per risolvere dei suoi problemi che erano quelli di un’inflazione interna troppo alta rispetto ad altri paesi, fino a che non abbiamo deciso di adottare l’euro, di entrare in questi accordi di cambio. E già prima di decidere, fare questa scelta che ci toglieva la possibilità di usare il cambio per affrontare i problemi economici, abbiamo fatto un’altra scelta importante. E cioè: c’è un qualche legame tra la quantità di moneta che mettiamo in circolazione e il cambio di questa moneta con le altre. Potremnmo dire in linea generale che se stampiamo troppa moneta, il tasso di cambio di questa moneta con le altre dovrebbe deprezzarsi. Fino all’81 la quantità di moneta che veniva creata in Italia, la quantità di lire, era decisa dalla Banca Centrale ma tutto sommato in accordo con i governi. Quindi potremmo dire che c’era, tra virgolette, sulla politica monetaria, sulle decisioni della Banca Centrale. Nell’81 si decise che questa cosa non era buona. Qualche settimana fa a Roma sentivo Vincenzo Scotti, un ex sottosegretario o forse anche ministro democristiano, che diceva: si decise questo divorzio tra Banca Centrale e Tesoro per togliere il barattolo della marmellata dalle mani dei politici perché, appunto, se un politico vuole spendere a fini elettorali, o quello che sia, e la Banca Centrale gli stampa le banconote per coprire queste spese, il politico lo può fare e, nelle parole di Scotti, questa era la situazione che si era creata. E già lì si decise quindi che la gestione della politica monetaria doveva essere tolta dal controllo democratico del Governo e affidata a dei tecnici, quelli della Banca d’Italia. L’INTEGRAZIONE EUROPEA
Tutto sommato, l’ingresso nell’Euro ha seguito la stessa logica. C’erano ottimi motivi per voler integrare l’Europa dal punto di vista finanziario e anche politico. E all’epoca spero ricorderete che il vero motivo per fare la zona dell’Euro era un motivo politico. La cosa più semplice da fare era un’unica valuta, ma quello non era l’obiettivo vero che avevamo: l’obiettivo vero era diventare tutti europei e così via. Però tutti i passi per arrivare all’obiettivo vero non sono stati fatti. L’unico passo che è stato fatto è stato quello di creare questa moneta unica, ma crearla con un sistema di regole molto specifico. In particolare si decise che la Banca Centrale Europea doveva solo tener conto dei prezzi e non anche di altre cose, come ad esempio la disoccupazione. Negli Stati Uniti la Banca Centrale nei suoi obiettivi di statuto ha sia il controllo dei prezzi sia la lotta alla disoccupazione. Quindi quando l’economia entra in crisi, la Banca Centrale americana ha il mandato di occuparsi del problema e risolverlo, mentre la Banca Centrale Europea non ha questo mandato. In più la Banca Centrale Europea sì, ha una serie di meccanismi di controllo da parte dei paesi membri, ma non è una istituzione rappresentativa nominata tramite il voto dei cittadini.Si sapeva già, all’epoca, che questo sistema avrebbe creato dei problemi, perché i vari paesi europei non erano pronti ad avere una unificazione monetaria e i sistemi che sono stati messi in piedi per ovviare a questi problemi erano troppo deboli (il cosiddetto sistema dei fondi strutturali che dava le liquidità ai paesi, alle regioni più povere). I motivi della crisi erano già chiari nel 1992. Il docente che mi ha formato, Wynne Godley, scrisse “Dobbiamo enfatizzare già dall’inizio che stabilire una singola valuta in Europa porterà alla fine della sovranità delle nazioni che ne fanno parte e al loro potere di avere azione indipendente sui problemi principali, perché il potere di emettere la propria moneta, e quindi di scrivere assegni sulla propria banca centrale, è l’aspetto fondamentale che definisce l’indipendenza nazionale. Se un Paese abbandona o perde questo potere, acquisisce lo stato di una autorità locale o di una colonia. Le autorità locali o le regioni non possono svalutare ma perdono anche il potere di finanziare il loro deficit creando moneta, o tramite altri meccanismi finanziari, e non possono influenzare i tassi di interesse. E siccome le autorità locali non hanno nessuno degli strumenti per una politica macroeconomica, la loro scelta sarà limitata a argomenti di minore importanza, a ‘un po’ più di scuole lì, un po’ meno infrastrutture qui.”. Che è esattamente la situazione in cui ci troviamo oggi. Come vedete era chiaro nelle regole di formazione dell’euro, già agli inizi degli anni ’90.Quali sono i problemi dell’euro, quindi? I problemi dell’euro sono dati dal fatto che se il tasso dei cambi è fisso, non si può usare per eliminare gli squilibri, come vi ho detto prima. E quindi se una regione sta vendendo più di quanto compra accumula crediti, ma se fa questo c’è una qualche altra regione che sta accumulando dei debiti. Ora, se le regioni sono interne a un paese – pensiamo al mezzogiorno e al centro-nord dell’Italia – e però c’è un sistema fiscale che vale per l’intero paese, automaticamente la regione che cresce di più paga più tasse, la regione che cresce di meno riceve più sussidi, e quindi in qualche modo questo meccanismo viene non dico eliminato, ma perlomeno temperato. Se c’è anche una politica industriale, come c’è stata in Italia fino agli anni ’70, che fa investimenti nella regione svantaggiata e le consente di diventare più autonoma e sostenibile, lo squilibrio può essere annullato definitivamente. Ma se manca questo meccanismo, e in Europa questo meccanismo manca, l’accumulazione di crediti da parte di una regione, in questo caso della Germania e degli altri Paesi vicini alla Germania, implica inevitabilmente il debito degli altri, e quindi una crisi. E la Germania ha proprio adottato questa strategia di basarsi – la cosiddetta strategia neomercantilista – sulle proprie vendite all’estero, proprio con i Paesi più deboli dell’area europea, che non avendo più lo strumento della svalutazione, non avevano modo di contrastare questa cosa, se non comprimendo i salari. Cosa che ovviamente non era nelle nostre intenzioni, perché noi siamo entrati nell’euro per aumentare il nostro benessere, non per ridurre i salari dei lavoratori.E poi ci sono stati quei meccanismi di cui ho detto prima, cioè una crisi finanziaria, un aumento dei deficit e così via, e se andiamo a guardare i dati ci accorgiamo che i debiti pubblici e i deficit non erano alti né prima di entrare nell’euro né prima della crisi del 2007. Quindi i deficit pubblici non sono per nulla la causa della nostra crisi. La conseguenza è che non sono quelli a cui dobbiamo guardare per risolvere la crisi.gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! 

Finalmente M5S: via al nuovo Glass-Steagall Act per la separazione delle banche d’affari da quelle commerciali. Pubblicato 2 luglio 2013. Da Claudio Messora. Oggi tutti i senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato un disegno di legge, che ha come primo firmatario Giuseppe Vacciano, avente ad oggetto una “DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE”. Si tratta di una misura che vuole spezzare una commistione che era stata già recisa dopo la grande depressione del 1929 attraverso l’introduzione, avvenuta nel 1933 grazie al presidente USA Roosvelt, del Glass-Steagall Act, e che era stata poi reintrodotta, su pressione delle grandi banche d’affari nel 1999, dall’amministrazione Clinton, portando ad una nuova, grande crisi peggiore di quella del secolo scorso. Qui sotto una breve presentazione del disegno di legge, introdotto per il blog da Giuseppe Vacciano. Al link seguente, invece, il testo del disegno di legge appena depositato. ” Ciao sono Giuseppe Vacciano, uno degli eletti del Movimento 5 Stelle. Oggi vi parlo di una cosa che sicuramente conoscete molto bene. Già nel 2008, la profonda crisi finanziaria che ha colpito i mercati europei (ma anche quelli di tutto il mondo), partendo ad esempio dalla questione Lehman Brothers, dai mutui subprime, dal fenomeno delle cartolarizzazioni selvagge e quindi dalla crisi che ha portato a una carenza complessiva di liquidità sul mercato mondiale del credito, è stata causata da tanti fattori e ha portato molte conseguenze. Ha portato ad esempio a quello che di fatto è il commissariamento delle democrazie europee da parte della finanza. Ha portato a un’esposizione delle BCE nei confronti delle banche di vari paesi, per poterle salvare. Tuttavia, le hanno salvate non perché fornissero un sussidio fondamentale all’economia reale, ma soltanto perché si sono impegnate sul campo finanziario, investendo i soldi dei risparmiatori e portando a ciò che conosciamo bene. Il nostro caso nazionale ce l’abbiamo, si chiama Monte dei Paschi. Negli ultimi tempi si è avuta però una presa di coscienza, sia a livello sovranazionale (quindi a livello di BCE), sia a livello mondiale. Faccio un esempio, quello degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e la BCE si sono resi ben conto che questa crisi trova la sua causa specifica, o almeno è tra le più determinanti, nella mancanza di separazione tra le banche commerciali e le banche speculative. La Banca Universale, che noi nel 1993 abbiamo costituito con una persona che conosciamo bene – si chiama Mario Draghi e adesso ce lo ritroviamo alla presidenza della Banca Centrale Europea – è un modello che non prevede una separazione tra il credito commerciale, ovvero il credito alle famiglie, alle imprese, e il credito speculativo, cioè quello rivolto soltanto alla compravendita, alla negoziazione di prodotti finanziari che nulla hanno a che fare con l’economia reale, ma che laddove incontrano degli scogli, dei problemi, la coinvolgono e la distruggono, assorbendo anche il credito che sarebbe normalmente destinato alle famiglie, normalmente destinato alle imprese. Per tutti questi motivi, in questo preciso momento sto andando a consegnare la proposta di legge del Movimento 5 Stelle, di cui sono primo firmatario, riguardante la separazione tra banche commerciali e banche di affari, un argomento del quale la politica discute da tanto tempo – e continua a discutere – ma su cui nessuno sembra realmente intenzionato a fare qualcosa. Io sto andando a presentare il Disegno di Legge, dopodiché spetterà al Presidente del Senato Grasso assegnarlo alla sesta commissione Senato, che è la commissione Finanze di cui faccio parte. Immediatamente dopo, toccherà poi al Presidente della nostra commissione, Marino, calendarizzarlo per la discussione, sperando di trovare il più ampio consenso possibile dato che questo non è un problema del Movimento 5 Stelle, non è un problema di un qualunque partito politico, ma è un problema della nazione intera.” http://www.byoblu.com/post/2013/07/02/finalmente-m5s-via-al-nuovo-glass-steagall-act-per-la-separazione-delle-banche-daffari-da-quelle-commerciali.aspx QUESTO SITO è di LORENZO SCAROLA, 3205708054 gli utili della sovranità monetaria, appartengono al popolo! DECAPITARE I GRANDI CAPITALI, non decapitare i popoli! CONFISCARE LE GRANDI RICCHEZZE PRIVATE! LA VITA UMANA è PRIORITARIA ALL'INTERESSE PRIVATO! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! 

campagne sono addandonate, aprite le masserie, fate lavorare i carcerati in campagna, ed ai carcerati mettete il braccialetto o il collare elettronico! Pubblicato il 09/ott/2013. GIulia Sarti, deputata M5S, sul Piano Carceri. "La Cancellieri garantisce che l'aministia e l'indulto non riguarderanno reati finanziari. Ma come si fa a fidarsi senza prove? Vi ricordate come finì nel 2006 con l'indulto? Noi non ci fidiamo. E denunceremo tutto, subito, non appena sentiremo odore di salvacondotto!" Non ci fidiamo, vogliamo le prove! Nessun salvacondotto o denunceremo tutto! [ gli utili della sovranità monetaria, appartiene al popolo! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Pubblicato il 09/ott/2013 /watch?v=DUSDI5waG3k
L'indulto non serve per i poveri cristi. A chi serve, allora, adesso? Possiamo sospettare che serva, che ne so, per qualche ex vicepresidente del Csm, indagato per falsa testimonianza a Palermo e il cui reato ricadrebbe sotto l'indulto? Oppure per qualche ex tesoriere di partito nei guai della giutizia e che ovviamente si avvarrebbe dell'indulto e dell'amnistia? O ancora che possa essere merce di scambio per la tenuta e la stabilità del Governo? Dovete essere voi della stampa a farvi queste domande: noi continueremo a porle. Se presentiamo un piano carceri dettagliato ad agosto e non otteniamo nessuna risposta, oltre a pressioni per fare l'indulto e l'amnistia, allora a noi non resta che denunciare cosa c'è dietro: da un lato operazioni immobiliari, speculative, perchè le carceri antiche borboniche sono nei centri cittadini di Milano, di Roma, di Catania e fanno gola agli immobiliaristi, dall'altro lato gli interessi di chi non è mai andato in carcere e non ci vuole andare. Cosa c'entra tutto questo, caro Presidente Napolitano, con la sofferenza dei detenuti che in questo momento sono confinati in quelle stesse carceri? noi crediamo di saperlo. http://www.youtube.com/watch?v=DUSDI5waG3k /watch?v=DUSDI5waG3k&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ

le campagne sono addandonate, aprite le masserie, fate lavorare i carcerati in campagna, ed ai carcerati mettete il braccialetto o il collare elettronico! Pubblicato il 09/ott/2013. GIulia Sarti, deputata M5S, sul Piano Carceri. "La Cancellieri garantisce che l'aministia e l'indulto non riguarderanno reati finanziari. Ma come si fa a fidarsi senza prove? Vi ricordate come finì nel 2006 con l'indulto? Noi non ci fidiamo. E denunceremo tutto, subito, non appena sentiremo odore di salvacondotto!" Non ci fidiamo, vogliamo le prove! Nessun salvacondotto o denunceremo tutto! [ gli utili della sovranità monetaria, appartiene al popolo! ] sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!  /watch?v=dJcpf1R3HH8&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ

questo sito appartiene a lorenzo scarola, 3205708054, voi lasciate che, i demoni vengano a me, e non lo impedite loro, perché, a loro appartiene l'abisso dell'inferno! Parlamento Europeo non ha reale autorità, perché, è sottomesso alla Commissione! sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

Il web ha un mese e mezzo di vita. Pubblicato 16 ottobre 2013 - 13.45 - Da Claudio Messora. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’AGCOM, sta per concedere agli editori, soprattutto alle televisioni, la possibilità di far cancellare in sole 72 ore i contenuti presenti sul web, anche interi siti, senza nessun vaglio della magistratura, con una semplice segnalazione. Con la scusa del diritto d’autore, il rischio è ancora una volta il controllo e la censura dell’informazione libera. Una norma simile non esiste in nessun altro Paese del mondo, perlomeno tra quelli che consideriamo democratici. Se il Parlamento non interviene, la delibera sarà operativa entro un mese e mezzo. Ho intervistato Fulvio Sarzana, avvocato esperto di tematiche legate alla rete. Qui sotto il video e la trascrizione. Fulvio Sarzana, avvocato esperto di questioni inerenti al web, animatore della campagna sitononraggiungibile.info. Cosa sta succedendo?
Sta succedendo qualcosa di molto grave, a mio giudizio, perché l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (l’Agcom, un’autorità indipendente i cui membri sono nominati dal Parlamento e che oggi è tuttavia senza un membro che si è dimesso) ha deciso di far sì che i contenuti presenti sul web, senza nessun vaglio della magistratura, possano essere cancellati entro 72 ore dalla loro segnalazione.
Tutto questo mi ricorda una delibera analoga di qualche tempo fa, proprio dell’Agcom.
Già, ma il Presidente dell’epoca, Calabrò, decise che non si poteva rilasciare perché non c’era l’autorizzazione del Parlamento. Le disposizioni contenute erano lesive della libertà di espressione. Calabrò decise di soprassedere poiché ritenne di non avere il potere di farlo. Invece, questo nuovo Presidente… decide di farlo comunque, senza ascoltare tutte le istanze che provengono dalla società civile in ordine alla libertà di espressione. Tante organizzazioni internazionali, ma anche ad esempio Noam Chomsky, o Stefano Rodotà, hanno definito la delibera un attacco fondamentale ai diritti dei cittadini e alla libera espressione. Il nuovo Presidente ha deciso di ignorare tutti. Anzi, ha accelerato, proponendo la nuova delibera che è addirittura molto più restrittiva, a giudizio di tante associazioni del mondo delle imprese e del mondo del consumo. Chi si è attivato per contrastarla? Ci sono Articolo 21, AltroConsumo, AssoProvider… Sì, sono in tanti a dire: “Perché dobbiamo cancellare il web? Perché dobbiamo censurare?”.  Tenete presente che è proprio attraverso i provider italiani, cioè coloro che forniscono l’accesso a internet, che in 72 ore sarà possibile cancellare un singolo contenuto oppure, se l’infrastruttura è all’estero, tutto il sito. Spieghiamo come funziona questa delibera. La delibera ha due aspetti fondamentali. Il primo riguarda il web in generale: chiunque ritenga che ci sia anche solo qualche secondo di materiale che gli appartiene, un video o una fotografia per esempio, pubblicata in rete senza la sua autorizzazione, si rivolge all’Agcom. L’Agcom cerca in prima battuta di trovare colui che avrebbe violato il diritto d’autore. Se non lo trova, cosa più che frequente (spesso i siti sono ospitati su server che si trovano all’estero, oppure più semplicemente l’autore del caricamento è in viaggio, o ha subito un lutto, o è malato, o magari ha una momentanea interruzione della connessione a internet e così via), l’Agcom ordina ai provider di cancellare il contenuto segnalato o addirittura l’intero sito. Il secondo aspetto è a beneficio delle televisioni. Le televisioni commerciali – e non – hanno il potere di far cancellare i contenuti presenti sul web in tempi molto rapidi, se ritengono che vi siano anche pochi secondi tratti dai loro palinsesti televisivi. L’Agcom sta creando uno strumento potentissimo che consentirà alle televisioni di mettere le mani sul web. Il web viene così trasformato in una grande televisione.
Non è una novità: volevano già farlo con il Decreto Romani. Esatto. L’Agcom ha deciso di basarsi proprio sul Decreto Romani. La nuova delibera si fonda sul Decreto Romani proprio per dare all’Agcom il potere di intervenire nel settore web come se si trattasse di una televisione. Si potrebbe obiettare che la protezione del diritto di autore è cosa buona è giusta. Il diritto d’autore è una cosa importante, però va contemperato con il diritto all’informazione. In 72 ore non ci sarà il tempo di valutare se la libertà di informazione prevale: tante fonti informative sul web, che vivono per esempio grazie ai banner pubblicitari, saranno le prime vittime di questa delibera. Se tu hai un banner che ti rende 5 euro al mese, quello è già considerato uno sfruttamento di carattere commerciale che legittima la procedura abbreviata dell’Agcom: in 72 ore ti cancellano il sito.
Ci sono precedenti internazionali poco rassicuranti… A Cuba, il canale “Cuba Debate” (dibattito cubano) è stato cancellato dopo aver fatto un’intervista a un agente della Cia che aveva rivelato informazioni esclusive su una serie di attentati. L’agente non aveva in seguito dato l’autorizzazione a mostrare l’intervista e così è stato cancellato l’intero canale, per violazione del diritto d’autore. Questo è quello che potrebbe accadere anche in Italia. Cioè da un singolo contenuto si passa direttamente alla cancellazione dell’intero contenitore. Se pensiamo ai blog, alle testate informative online e alle web-tv è un grave pericolo per la libertà di informazione del cittadino in rete. E poi, spesso l’informazione libera è fatta anche di frammenti tratti dal dibattito pubblico che vengono commentati. Oppure accade più spesso che immagini realizzate da blogger, semplici cittadini, caricate magari su YouTube, vengano riprese dalle televisioni. A quel punto, le televisioni lo marcano come proprietario, lo rivendicano e il tuo video (o l’intero canale) vengono cancellati. C’è uno strapotere delle lobby dell’editoria. L’esempio che hai fatto è un classico. Se una persona riprende un’immagine, fa uno scoop e la televisione lo marca, il rischio è che quella stessa televisione chieda all’Agcom di cancellare i contenuti originali, realizzati con tanta passione e sacrificio. Oppure può accadere che io vada in vacanza, faccia delle foto alla mia fidanzata o alla mia famiglia, ci metta sotto distrattamente qualche secondo di una qualunque musica coperta dal diritto d’autore e, nel giro di 48/72 ore, quel video venga cancellato dalla rete  grazie alla delibera dell’Agcom. O ancora, magari, può accadere che un blog rielabori immagini prese dal web, già a disposizione di tutti tramite i motori di ricerca, per illustrare un post, magari farne un mash-up e comunicare meglio un’idea. Se queste immagini sono tutelate dal diritto d’autore… Cioè qui stiamo impedendo alla cultura di diffondersi. Questo è il problema! Qui non è un problema di pirateria, perché la pirateria commerciale è una cosa grave. La pirateria è lo sfruttamento a fini di lucro, in maniera massiva, di un’opera di ingegno. Esattamente: questo deve essere penalizzato e l’ordinamento lo deve prevedere. Quello che però si fa con questa delibera è andare a colpire non la pirateria massiva ma il singolo individuo, il singolo cittadino che mette un contenuto anche solo di pochi secondi. Siamo in presenza della violazione della circolazione dell’informazione. Ci sono trasmissioni Rai che la Rai non mette sul web, di cui non fa il podcast. Fino a qualche tempo fa, ad esempio, era così per la trasmissione Report. Perché un cittadino italiano che vive in Australia non deve potersi vedere su YouTube Report, senza che la Rai (che finanziamo noi, ndr) richieda la cancellazione del video su YouTube perché viola i suoi diritti? Questo impedisce la circolazione delle informazioni perché un cittadino, se non riesce a vedere un programma a casa sua, magari perché fa un lavoro che lo porta a stare fuori spesso,  non può fruire di un certo contenuto. Questo meccanismo fa sì che il web, un mondo libero ricco proprio di informazioni, diventi una grande televisione. Ma chi c’è dietro? Io non so chi c’è dietro, ma questa delibera va a beneficio di tanti soggetti, soprattutto dei soggetti del settore televisivo. Su questo non c’è alcun dubbio.
Beh, visto che la delibera si basa sul Decreto Romani, è utile ricordare che Romani era un grande imprenditore televisivo, e fa politica insieme al più grande imprenditore televisivo italiano. Si tratta di uno strumento di censura molto potente. Di controllo e di censura. Assolutamente sì, specialmente data la brevità del termine: quelle 72 ore. Il diritto d’autore per questi temi è oggetto di lunghe discussioni in tribunale proprio per il diritto alla libera informazione. Un tribunale ha gli strumenti per valutare, ma come fa un’autorità amministrativa, che non si è mai occupata di queste tematiche, a valutare in 72 ore se quella richiesta viola la libertà di informazione oppure se prevale il diritto d’autore? Non lo può fare.
Tra l’altro questa autorità amministrativa col web ha un rapporto che non mi sembra sereno. Il commissario Francesco Posteraro si è riferito al  web come “una comoda copertura per calunnie, diffamazioni, pratiche odiose come la pedopornografia, episodi di cyberbullismo che sfociano talora tragicamente in suicidi di adolescenti”. Ha dipinto un quadro veramente a tinte fosche dove si elimina qualsiasi riferimento alle potenzialità positive della rete, che sono quelle preponderanti. “Una sorta di generalizzata licenza di fare strame dei diritti altrui. L’anonimato serve a realizzare una predazione di opere dell’ingegno”. Ma l’anonimato serve anche a dare copertura a chi deve fare una denuncia, magari sul luogo di lavoro. E ancora: “L’Agcom vuole tutelare la loro produzione”, riferendosi alle grandi società di editoria. Ma è normale che l’Agcom sia così sbilanciata a favore delle lobby della produzione dei contenuti? L’Agcom è un’autorità di garanzia. Una garanzia sussiste solo interpretando un ruolo di totale indipendenza. Le parole che tu hai citato del commissario sono tratte da un convegno. Credo che volesse fare degli esempi. Io non condivido le sue affermazioni per quanto riguarda la rete: secondo me la rete è uno strumento molto positivo. L’anonimato serve, nelle dittature, per consentire ai soggetti di poter esprimere liberamente i propri pensieri. Le primavere arabe non ci sarebbero state senza l’anonimato, e non sarebbe stato possibile nessun rivolgimento sociale. Il whistleblowing, che negli Stati Uniti è considerato un elemento importante, è proprio quello che dicevi tu prima, cioè la possibilità che, coperto dall’anonimato, qualcuno denunci le magagne della pubblica amministrazione, oppure della politica.
Ovviamente una delibera analoga a quella che vuole rilasciare l’Agcom non esiste in nessun’altra parte del mondo civilizzato. O sbaglio? In nessun altro paese un’autorità amministrativa, senza un’autorizzazione del Parlamento, e senza il controllo della magistratura, cancella contenuti in termini così brevi. In nessun altro paese del mondo.
E quindi che cosa possiamo fare per impedire a questa società di trasformarsi in una enorme televisione alle dipendenze dei soliti noti? Innanzitutto l’opinione pubblica dovrebbe prendere una posizione. Fino ad oggi i mainstream generalisti non se ne sono occupati, per motivi vari. Quindi è fondamentale far circolare le informazioni, perché un cittadino informato è un cittadino che sa scegliere. Abbiamo inoltre richiesto agli organi parlamentari di riprendere in mano i disegni di legge attualmente pendenti che regolamentano il diritto d’autore in maniera armonica, cioè tenendo in considerazione anche i diritti dei cittadini, introducendo il cosiddetto “Fair Use”, l’uso non commerciale.
E’ una cosa che esiste negli Stati Uniti e non esiste in Italia.
In Italia non abbiamo il Fair Use come negli Stati Uniti. Fair Use vuol dire che se tu non entri in contrasto commerciale con la televisione, se per esempio ti limiti a mettere un video su YouTube che non ha nessun tipo di possibilità di entrare in conflitto con la televisione, hai il diritto di farlo. Se per esempio voglio commentare quello che hanno detto Tizio e Caio in un telegiornale, faccio vedere un breve spezzone…
Esatto. E’ l’ABC del dibattito pubblico: questi vogliono veramente mettere la museruola… Esatto! Il presidente dell’Agcom ha detto che, trattandosi di diritti fondamentali, “se interviene il Parlamento, noi rispettiamo il Parlamento”. Eh beh! Rispettiamolo, il Parlamento! Quindi abbiamo chiesto al Parlamento di occuparsene.
Ma quanto tempo c’è? Abbiamo un mese e poco più, forse un mese e mezzo. Dopodiché l’autorità varerà la delibera. Su sitononraggiungibile.info c’è la possibilità di firmare la nostra petizione, che poi verrà inviata sia a tutti i parlamentari sia al presidente dell’Agcom. La petizione, sostanzialmente, afferma che la magistratura dovrebbe essere coinvolta in questo procedimento, il quale dovrebbe essere materia di competenza del Parlamento, non dell’Agcom. Sarebbe opportuno che prima o poi anche all’interno di queste istituzioni, come l’Agcom, magari ci fosse qualche commissario sensibile ai temi della Rete. Qualcuno che la conosca. Questa è una cosa fondamentale! Nelle prossime settimane il Parlamento dovrà scegliere il nuovo commissario Agcom, che sostituisce il dimissionario Decina. Se l’Agcom entra nella Rete, cancellando i contenuti, la Rete dovrebbe entrare in Agcom. In Agcom dovrebbe esserci un commissario esperto di tematiche legate al web. Poi, oggi abbiamo il paradosso che l’Agcom non corrisponde più, nella geografia politica, alla composizione delle forze parlamentari. Le nomine erano state fatte un anno e mezzo fa, con un altro Parlamento, con tutta un’altra composizione politica. Ci sono forze che oggi sono in Parlamento e che non sono minimamente rappresentate all’interno dell’autorità. Ci sono forze politiche in parlamento che addirittura oggi che vengono proprio dal web. E’ importante che oggi un’autorità di garanzia abbia la possibilità di avere qualcuno che rappresenti le istanze dei cittadini che vogliono una rete libera. Quindi chiediamo alla politica di scegliere bene chi metterà lì, perché sarà probabilmente colui che salverà il web. http://www.byoblu.com/post/2013/10/16/il-web-ha-mese-mezzo-vita.aspx sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia, ladri voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

http://www.byoblu.com/post/2013/10/26/ci-ha-fatti-spiare-lultimo-regalo-monti.aspx Ci ha fatti spiare tutti: l’ultimo regalo di Monti. Pubblicato 26 ottobre 2013 - 14.22 - Da Claudio Messora. L’ultimo regalo da presidente del Consiglio dell’uomo della Trilaterale è stato un decreto, senza legittimazione parlamentare (il governo era dimissionario), che conferisce ai servizi segreti la facoltà di avere accesso a tutte le banche dati, per incrociare le informazioni sui cittadini nei settori nevralgici dell’energia, dei trasporti, della salute, del credito bancario e delle telecomunicazioni. Hanno già firmato Telecom, Finmeccanica, Agenzia delle Entrate, Enel, Eni, Alitalia, Ferrovie dello Stato, Poste italiane. Grazie a questo decreto, senza autorizzazione della magistratura, i servizi possono avere accesso ai metadati tracciati dai gestori delle comunicazioni, degli internet service provider, degli aeroporti, delle dighe, dei servizi energetici e dei trasporti, per non meglio specificate finalità di sicurezza. Possono farlo legalmente.
I servizi hanno in teoria direttive chiare e una precisa catena di comando. Dovrebbero poi, a norma di legge, relazionare al Copasir. Ma il Copasir non ha alcun potere, se non quello di chiedere: “e’ vero che avete spiato tizio e caio?”. “No, non è vero”: fine della storia. Impossibile chiedere la produzione di un documento qualunque, se di quel documento non è nota l’esistenza. E dal caso Tavaroli a Snowden, qualcuno ha ancora il coraggio di credere che le leggi, senza la possibilità effettiva di esercitare un controllo, siano puntualmente rispettate? Parliamo poi di un Paese, il nostro, che a differenza della Germania (dove l’ambasciatore Usa viene convocato d’urgenza perché riferisca a Obama che essere spiati non è bello) si ritrova ad essere rappresentato da un Enrico Letta che passa più tempo a Washington che a Roma. Forse per questo si è limitato timidamente, e suo malgrado, ad “associarsi” all’iniziativa di forte protesta franco-tedesca. Ci “associamo” alle proteste altrui giusto per salvare la faccia, ma la realtà è che non avendo quasi più niente da difendere, né in termini di ricchezza industriale né di sovranità, la nostra protesta è solo formale. Da noi non c’è più niente da spiare: sanno già tutto e hanno già tutto. E per essere sicuri di non poterci tenere neppure il più piccolo cecio in bocca, abbiamo appena regalato Telecom e tutte le infrastrutture di rete agli spagnoli. Cose che in qualunque altro posto del mondo sarebbero vagamente strategiche, ma non si sa mai che a qualcuno di noi possa pungere vaghezza di mandare un’email e pretendere pure che resti riservata. Esagerati! Quattro chiacchiere sul punto con Fulvio Sarzana, avvocato esperto dei temi legati alla rete
Ci ha fatti spiare tutti: l'ultimo regalo di Monti. sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia, ladri voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

Nino Galloni: "Come ci hanno deindustrializzato", un viaggio che passa da Enrico Mattei e Aldo Moro [ perché hanno de-industrializzato l'Italia? ] Parlamento Europeo non ha reale autorità, perché, è sottomesso alla Commissione! sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia Spa, ladri, voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! /watch?v=5lPGzvfnI9M&feature=youtu.be

Europea Commissione! Monti confessa: "Stiamo distruggendo la domanda interna". Jerzy Buzek, Barroso, Herman Van Rompuy, sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia, ladri voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S.Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! /watch?v=LyAcSGuC5zc&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ Monti confessa: “Stiamo distruggendo la domanda interna”. Pubblicato 2 novembre 2013 - 12.37 - Da Claudio Messora. Alla fine l’ha detto. Intervistato dalla CNN, così Mario Monti: “Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale.  Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l’Europa, un’espansione della domanda“. Cosa era venuto a fare l’abbiamo sempre saputo, ma forse lui non l’aveva mai detto così chiaramente. Come si distrugge la domanda interna? Alzi le tasse e svaluti i salari. Così la gente non ha più soldi e compra di meno. Ma non basta: lo Stato potrebbe sempre alzare la spesa a deficit, cioè investire sui cittadini, mediante politiche sociali (esempio: reddito di cittadinanza) o creando lavoro. E allora cosa facciamo? Semplice: inventiamo il pareggio di bilancio e lo mettiamo addirittura nella Costituzione, così da rendere impossibile qualunque ripensamento. Era l’equazione che ci avrebbe matematicamente reso più poveri (vedi “La formula che ci inchioda“). Ricordate? Se costringi la somma delle entrate e delle uscite di uno Stato ad annullarsi a vicenda, allora se punti sulle esportazioni devi per forza massacrare i portafogli. E’ quello che ha fatto Monti. Perchè?
Che significa “una domanda attraverso l’Europa”? Significa innanzitutto diventare un centro di produzione a basso costo per i ricchi paesi del nord (Germania in testa), una specie di Cina europea, così da non essere costretti a comprare dai trafficanti di diritti di Pechino, per togliere il mercato all’oriente spregiudicato. Lo fai diminuendo i costi di produzione, e siccome le materie prime le paghiamo sempre uguale, bisogna pagare di meno gli stipendi e diminuire i diritti (vi dice niente la battaglia per la modifica dell’articolo 18?). Come li costringi, i lavoratori, ad accettare uno standard di vita meno dignitoso? Li getti nella crisi più nera, svendi tutto il patrimonio di economia nazionale e permetti ai nuovi padroni di delocalizzare all’estero. Gli togli le case con Equitalia. Costringi le fabbriche a chiudere: meno offerta di lavoro uguale più domanda, cioè milioni di persone senza reddito disposte a qualunque cosa pur di avere un tozzo di pane. Significa anche che se i tedeschi basano tutta la loro economia sull’export, hanno bisogno di comprare a prezzi accettabili: con un euro forte, tagliato su misura per le loro tasche, venire a fare shopping in Italia è come andare all’outlet nel periodo dei saldi. E significa anche, nel quadro di strategia geopolitica occidentale, trovare alternative per limitare lo strapotere commerciale dei brics, e magari togliere potere a quella Cina che detiene la maggior parte del debito americano. Prendi un Paese massacrato dal debito pubblico, ricattabile, ma anche industrializzato, dunque con le possibilità e le competenze produttive per soddisfare la tua domanda, e lo trasformi in una miniera a basso costo. Un piano iniziato negli anni ’80, ai tempi di Kohl e Mitterrand (vedi: “Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl” e “Come ci hanno deindustrializzato“). Un disegno criminoso, deciso sulla testa dei popoli, senza consultarli. Una strategia complessiva che fonda tutte le sue possibilità di riuscita sull’esistenza di una élite di potere che domina incontrastata, attraverso il controllo della meta-finanza (EFSF, MES, LTRO, FISCAL COMPACT, REDEMPTION FUND…) e attraverso la costruzione di un’unica, enorme, sovranazione dove il controllo democratico è inesistente (e dove i think-tank sostituiscono i parlamenti), alla quale le evoluzioni dei socialismi europei hanno venduto l’anima, nell’illusione iniziale (condivisa con la Casa Bianca) di impedire l’ascesa di nuovi autoritarismi e di riuscire finalmente ad assicurarsi la vittoria politica che cercano da un secolo: creare una “Internazionale” finalmente vincente e definitiva. Un progetto che ha come termine ultimo la nascita degli Stati Uniti d’Europa, nei quali l’Italia diventa la Calabria e Helsinky la Lombardia.
Ma resta un “ma“: quell’insostenibile anelito dei popoli alla libertà, quella fissazione verso termini e concetti desueti come “democrazia”, quell’irriducibilità a rivendicare la propria sovranità elettiva. Resta un’opinione pubblica da condizionare, da convincere che non esistono altre strade oltre a quella che Monti in Italia e Papademos in Grecia sono stati mandati a progettare, passando sopra ad ogni forma di conquista sociale, espropriando terreni dove troppi diritti sono stati costruiti, inquinando o prosciugando le falde acquifere dove i popoli soddisfano la loro sete di cultura. Resta da abbattere o contenere ogni resistenza. E allora bisogna investire fondi europei per “un’analisi quantitativa dei media”, per monitorare le comunicazioni nei paesi euroscettici, per identificare i temi più rilevanti e per assoldare una squadra di piccoli Goebbels in grado di reagire prontamente e fare una propaganda mirata (vedi The Telegraph: “EU to setup euro-election ‘troll patrol’ to tackle Eurosceptic surge“). Bisogna combattere i “populismi”, cioè chiunque insista nel coltivare la convizione che le élite non abbiano un mandato divino a governare sul cielo e sulla terra (né le loro soluzioni siano le migliori a prescindere), ma la sovranità appartenga al popolo, qualunque uso ne voglia fare. Una convinzione che si basa sul presupposto che esiste una casta di individui nobili, colti, intelligenti, saggi, che sanno cosa è bene e cosa è male, e una sterminata distesa di individui primordiali, poco istruiti ma essenziali e funzionali, tanto che secondo uno studio accreditato devono restare in apnea (vedi: “Dovete restare in apnea“), persone che devono essere educate e guidate come buoi fuori e dentro la stalla. E così Enrico Letta, ieri su La Stampa, inizia la sua offensiva: “Fermiamo i nemici dell’Europa“. “Se i populisti in Europa superassero una percentuale del 25 per cento questo sarebbe molto preoccupante. Il rischio che il Cinque Stelle risulti il primo partito alle Europee è molto forte. Non possiamo limitarci ad essere timidi con Grillo, o soltanto placcarlo“. No, non possono limitarsi a questo. Ci vuole qualcosa di più forte. Del resto, “La possibilità che nel prossimo Europarlamento ci sia tra un quarto e un quinto di deputati euroscettici o populisti è ormai più che probabile“, si legge sempre su La Stampa di oggi, dove contro Grillo scende in campo un altro super-burocrate europeo come Martin Schulz, lo stesso che poco tempo fa si lasciava sfuggire che le banche ci starebbero truffando (vedi “Dal presidente del Parlamento Europeo la conferma: le banche ci stanno truffando“). C’è l’estrema sinistra greca, Syriza. Ci sono i Veri Finlandesi. Ci sono gli anti immigrati ungheresi Jobbik. C’è l’ultradestra austriaca di Strache (il successore di Haider, morto in un controverso incidente stradale). C’è Nigel Farage nel Regno Unito (vedi: “Così iniziano le dittature“), a sua volta sopravvissuto per miracolo a un altrettanto controverso incidente aereo. C’è Marine Le Pen con il Front National in Francia (che un recente sondaggio accredita come il primo partito d’oltralpe). E poi, annoverato tra gli euroscettici, c’è anche Beppe Grillo in Italia. Roba da 9 milioni di elettori e che i sondaggi attestano costantemente sopra il 20%.
Ma è nelle parole di Enrico Letta che si annida la madre di tutte le contraddizioni. Letta, quello del pizzino a Mario Monti in cui lo rassicurava che avrebbe fatto tutto quanto nelle sue disponibilità, sia ufficialmente che ufficiosamente (vedi: “la famosa repubblica parlamentare“). E qui il cerchio si chiude. “Se i populisti in Europa superassero una percentuale del 25 per cento sarebbe molto preccupante“. Sta dicendo che se l’Europa fosse davvero democratica, accogliendo nelle istituzioni l’esito della volontà popolare che si esprimerà nelle urne, questo rappresenterebbe un pericolo per l’Europa stessa. Sta dicendo, cioè, che l’Europa si salva solo se non è democratica, ovvero se c’è qualcuno a guidarla al di fuori del legame di responsabilità politica che lega l’eletto all’elettore. Qualcuno di elitario, di incontrollabile, che risponde a logiche diverse da quelle che esprime il popolo. Qualcuno come lui, come Mario Monti, come Mario Draghi, come Herman Van Rompuy, qualcuno da mettere a capo della Bce, del Fondo Monetario Internazionale, dell’Eba, qualcuno che diventi primo ministro di ogni singolo Stato membro, indipendentemente dalle operazioni di voto, qualcuno che faccia parte dei 17 supergovernatori che gesticono il Mes, qualcuno che rediga i memorandum da firmare per acconsentire ad ulteriori cessioni di sovranità, qualcuno che influenzi le elezioni nelle regioni periferiche dell’Europa, come ha fatto Angela Merkel in Grecia prima e in Italia due volte (vedi: “Merkel interviene sul voto greco: scegliete chi rispetta gli accordi” e “La Germania telefonò a Napolitano e fu subito Golpe“). Di chi stava eseguendo gli ordini, Mario Monti, quando ha preso il potere per tagliare le pensioni e distruggere la domanda interna? Perché qualcuno glielo aveva chiesto, come dimostra anche l’ultimo duro documento del dipartimento del Tesoro Usa scritto in conseguenza dello scontro sul caso NSA: “La crescita anemica della domanda interna tedesca e la dipendenza di questo Paese dalle esportazioni hanno ostacolato il ribilanciamento delle economie proprio quando a diversi altri Paesi dell’eurozona era stato chiesto di contribuire all’aggiustamento frenando la loro domanda interna e comprimendo le importazioni. Il risultato di tutto ciò è stato una tendenza deflazionista prima dell’area dell’euro e poi dell’economia mondiale“. Glielo hanno chiesto le lobby americane, del quale egli ha perseguito a lungo il vantaggio materiale, come presidente della Commissione Trilaterale (vedi: “Monti e gli interessi delle lobby americane“)? E’ un giochetto sfuggito di mano? Che facciano esperimenti sulla pelle dei popoli, degli imprenditori che si suicidano, di milioni di poveri che perdono il lavoro e la casa, costretti a subire e repressi con la violenza se osano lamentarsi, questo è impunemente, sfacciatamente perfino dichiarato. Già, perché, continua la stessa intervista rilasciata da Monti alla CNN: “Direi perfino che la crisi greca, se la consideriamo fin dalle sue prime manifestazioni nel 2010,  ha confermato in maniera vivida che l’Europa diventa adulta e più forte attraverso le crisi, perché potremmo essere capaci o incapaci, alla fine, a risolvere la crisi greca, ma in questo processo abbiamo raggiunto un grado maggiore di coordinazione a priori delle politiche fiscali nazionali“. A ben vedere, una specificazione di quello che aveva già detto in precedenza (vedi: “Piccoli pezzetti di sovranità nazionale che se ne vanno“) : “Nei momenti di crisi più acuta: progressi più sensibili. Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità nazionali a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. [...] Abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti, ma quando una crisi sparisce rimane un sedimento, perché si sono messi in opera istituzioni, leggi eccetera per cui non è pienamente reversibile“.
Cioè: chi se ne frega se i greci muoiono e se gli italiani si suicidano, noi dobbiamo fare gli Stati Uniti d’Europa e giocheremo con i nostri alambicchi e le nostre provette finché come per magia da una nuvoletta, pufff, uscirà qualcosa che gli assomiglia. Un circo delle pulci in cui le pulci possono solo saltare o essere schiacciate.
A maggio 2014, il loro giochino potrebbe rompersi. Ultima fermata. Poi, il capolinea.
http://www.byoblu.com/post/2013/11/02/monti-confessa-stiamo-distruggendo-la-vostra-domanda-interna.aspx

Parlamento Europeo non ha reale autorità, perché, è sottomesso alla Commissione! sistema bancario truffa, massoni, voi siete demoni! Banca di Italia, ladri voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! /watch?v=WlghTNkloiY&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ

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Governi maggiordomi dei banchieri, /watch?v=WlghTNkloiY&list=UUyjNhbCPBuxM4jRxpjxr0ZQ massoni, voi siete demoni! Banca di Italia, ladri  voi avete rubato il futuro! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù! Lannutti: il reddito da signoraggio va restituito

Allessandro Profumo, MUSSI, BCE BARROSO FMI, voi siete demoni! cosa sono i derivati? C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

MARIO DRAGHI, tu sei un demone! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

FAMIGLIA ROTHSCHILD I SATANISTI, tu sei un demone! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero. BURN! V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

FAMIGLIA BUSH I SATANISTI, tu sei un demone! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero.  V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!

Mario Monti tu sei un demone! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. La Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. La Croce santa sia la mia Luce.  N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Non sia il demonio il mio condottiero.  V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana!  N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana. Non mi attirare alle vanità. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Sono cattive le tue bevande. I.V. B. Ipse Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! io sono rivestito di Cristo, quindi, tu non mi convinceri di peccato, perché, il mio debito è stato pagato! VATTENE SATANA NEL NOME DI GESù!
è una salutare abitudine, quella, di iniziare a contarsi! ve la io, la guerra mondiale!

circa, IRAN CI SONO 108 CRIMINI ELENCATI! Search results for: "Iran" EUROPA ED USA sono caduti nella mani di satanisti massoni bildenberg, e farisei, poveri cristiani martiri innocenti per tutto il mondo! ] [ 108 results found. https://www.worldwatchmonitor.org/search/?q=Iran&k=1&page=10
Happy New Year, Iran? Published: April 03, 2014. It’s officially the first week of a New Year for the Persian-speaking world who have just finished ...
Freedom of religion an issue ‘whose time has come’
Published: February 13, 2014
Freedom of religion and belief is an issue “whose time has come”, the vice chairwoman of the U.S. ... ‘Martyred’ Iranian pastor remembered 20 years on
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Memorial services are being held in Tehran, London and California to mark the 20th anniversary of ... Iran’s nuclear programme ‘distracting’ world from rights abuses
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Iranians jailed for ‘house church’ attendance
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Four Iranian Christians jailed for attending a ‘house church’ have lost their judicial ...
Iran ‘abuses’ Christians’ national and international rights
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Iranian Christians continue to face arrest, imprisonment
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The steady flow of Iranian Christians facing arrest and imprisonment on spurious charges
All change again in the Middle East
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Middle Eastern Christians are experiencing one of the most significant periods in their history, ...
Iran convicts six Christian converts
Published: June 19, 2013 by Jeff Thomas
Six Iranian converts to Christianity were convicted of crimes related to their membership in a ...
Happy New Year, Iran? Published: April 03, 2014. Nowruz celebrations ring hollow for many, including 49 detained Christians. 14th-Century Armenian Church of St. Stephanos;near Jolfa, Iran. 14th-Century Armenian Church of St. Stephanos; near Jolfa, Iran. Adam Jones / Flickr / Creative Commons. It’s officially the first week of a New Year for the Persian-speaking world who have just finished celebrating Nowruz. With the Iranian new year some ‘new’ things have already happened for the Islamic Republic. Most notably Austrian President Heinz Fischer has accepted an invitation to visit Iran. No date has been set but this would be the first trip by a Western head of state in many years, as none have visited Iran under either of the current Iranian President Rouhani's predecessors - Mohammad Khatami and Mahmoud Ahmadinejad. Despite ‘Western-friendly’ appearances, the recent election of Mr. Rouhani has not contributed to a decrease in the injustices that many citizens of Iran, primarily non-Muslims, continue to suffer.
Another ‘new’ event concerns the dual British/Iranian citizen Roya Nobakht, who was arrested in October 2013 for saying Iran is ‘too Islamic’ on Facebook. Nobakht is making the news this week as she has officially been charged with "insulting Islamic sanctities", a crime which can be punishable by death.
Experts who follow what’s happening in Iran continue to be outraged at the country’s list of human rights abuses, especially of Christians and other minorities.
Indeed, the UN Special Rapporteur on the situation of Human Rights in Iran, Ahmeed Shaheed, reported on the situation to the UN Human Rights Council in March.
While most cases involving Christians are tried in Revolutionary courts for ‘national security’ crimes, the report highlights that some Christians face charges in public criminal courts for manifestation of religious beliefs; for example, a court sentenced four Christians to 80 lashes each for drinking wine during communion in October 2013.
As of January 2014 at least 49 Christians were being detained and in 2013 alone, the authorities arrested at least 42 Christians, of whom 35 were convicted for participation in informal "house churches", association with churches outside of Iran, perceived or real evangelical activity, and other standard Christian activities.
Sentences range from one to 10 years of imprisonment.
Since the 2010 October speech of Ayatollah Ali Khamenei in which he said that there is a fight against "the enemies of Islam (who) establish and encourage the expansion of Christianity in Iran" the Iranian government has consistently increased restrictions against people who convert from Islam to Christianity. Considering what has happened in the reported period, recent pressure on Christians appears to confirm this.
St. Peter’s Presbyterian Church in Tehran, was added in December 2013 to the expanding list of churches where Farsi-speaking Christians are not allowed either to participate in services or to enter the premises. Earlier the Ministry of Intelligence had asked members of St. Peter Church to submit their ID cards and personal information to the ministry. This was probably done to intimidate church members and keep them from attending church services. Also in August 2013 St. Abraham’s Catholic Church in Tehran announced that all Farsi-speaking Christians would be prohibited from attending services in compliance with government demands. In June 2013 the church had been ordered to submit copies of members’ ID cards.
Several pastors of established (Armenian, Assyrian) Churches who were subjected to restriction before October 2013 have been further pressured by the government through intimidation and interrogations to ‘encourage’ them to stop their activities and leave the country.
Pressure to keep Muslim background believers out of "traditional" churches has resulted in a thriving, yet vulnerable, house church movement.
House churches can be attacked by using spies. In one case a ‘pastor’ proved to be a secret police officer who interrogated former house church members.
House church leaders and their members are threatened by raiding their house church meetings, especially over Christmas. Leaders or active members have been arrested; including at least 16 Muslim background believers during the period covered by the U.N.’s report. Materials, books and DVDs have been confiscated. Believers have been beaten. Some have been taken to undisclosed locations and their whereabouts have been difficult to trace. Family members seeking to discover the location of arrested believers have been threatened to keep quiet. When asked about the conditions of believers thought to have been held in Evin prison, authorities have refused to provide answers in some cases and dismissed concerned relatives. While one pastor was detained in prison, his house was raided in December 2013. His wife and children were threatened by security forces, and a laptop and Christian materials were taken away.
Some of those imprisoned are kept for a long time, and are refused necessary medical treatment. In the case of Saeed Abedini, the imprisoned American-Iranian pastor, it was reported that he was taken to hospital while EU High Representative Catherine Ashton was on an official visit to Iran, but he failed to receive adequate treatment.
Apparently, even a long-established tradition of allowing long-term prisoners home for Nowruz, leave for two weeks (akin to allowing them out to spend Christmas at home) has been arbitrarily applied. Felice Anno Nuovo, l'Iran?
Pubblicato: 3 Aprile 2014
Vuoti anello celebrazioni Nowruz per molti, compresi i 49 cristiani arrestati
14 ° secolo Chiesa armena di S. Stefano, vicino Jolfa, Iran. 14 ° secolo Chiesa armena di S. Stefano, vicino Jolfa, Iran.
E 'ufficialmente la prima settimana di un nuovo anno per il mondo di lingua persiana che hanno appena finito di celebrare il Nowruz.
Con il nuovo anno iraniano alcune 'nuove' cose sono già accaduto per la Repubblica islamica. Presidente In particolare austriaco Heinz Fischer ha accettato l'invito a visitare l'Iran. Nessuna data è stata fissata, ma questo sarebbe il primo viaggio di un capo di Stato occidentale in molti anni, come nessuno ha visitato l'Iran in nessuna delle attuali iraniani predecessori del Presidente Rouhani - Mohammad Khatami e Mahmoud Ahmadinejad.
Nonostante le apparenze "occidentali-friendly", la recente elezione di Mr. Rouhani non ha contribuito a una diminuzione delle ingiustizie che molti cittadini di Iran, soprattutto i non-musulmani, continuano a soffrire.
Un altro evento 'nuovo' relativa al duplice britannico / cittadino iraniano Roya Nobakht, che è stato arrestato nel mese di ottobre 2013 per dire l'Iran è 'troppo islamico' su Facebook. Nobakht sta facendo la notizia di questa settimana come lei è stato ufficialmente accusato di "sacri islamici insulti", un reato che può essere punito con la morte.
Gli esperti che seguono ciò che sta accadendo in Iran continuano ad essere indignato per la lista del paese di violazioni dei diritti umani, in particolare dei cristiani e di altre minoranze.
Infatti, il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Iran, Ahmeed Shaheed, ha riferito sulla situazione al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite marzo.
Mentre la maggior parte dei casi che coinvolgono i cristiani vengono processati in tribunali rivoluzionari per i reati di "sicurezza nazionale", la relazione sottolinea che alcuni cristiani affrontano accuse nei tribunali penali pubblici per manifestazione di credenze religiose; per esempio, un tribunale ha condannato quattro cristiani a 80 frustate ciascuno per bere vino durante la comunione nel mese di ottobre 2013.
A partire da gennaio 2014 almeno 49 cristiani venivano detenuti e nel solo 2013, le autorità hanno arrestato almeno 42 cristiani, di cui 35 sono stati condannati per la partecipazione a "chiese domestiche" informali, associazioni di chiese di fuori dell'Iran, percepita o reale attività evangelica , e altre attività cristiane standard.
Le frasi vanno da uno a 10 anni di reclusione.
Dal momento che il 2010 Ottobre discorso dell'Ayatollah Ali Khamenei in cui ha detto che c'è una lotta contro "i nemici dell'Islam (che) creare e favorire l'espansione del cristianesimo in Iran" il governo iraniano ha costantemente aumentato le restrizioni nei confronti delle persone che si convertono dall'islam al cristianesimo. Considerando quanto è successo nel periodo di riferimento, recenti pressioni sui cristiani sembra confermare questo.
Presbyterian Church di San Pietro a Teheran, è stata aggiunta nel dicembre 2013 alla lista crescente di chiese in cui farsi cristiani di lingua non sono autorizzati né a partecipare a servizi o per entrare nei locali. In precedenza il ministero dell'Intelligence ha chiesto ai membri della Chiesa di San Pietro a presentare le loro carte d'identità e le informazioni personali al ministero. Questo probabilmente è stato fatto per intimidire i membri della chiesa e impedire loro di assistere alle funzioni religiose. Anche in agosto 2013 la Chiesa cattolica di S. Abramo a Teheran ha annunciato che tutti i cristiani di lingua Farsi sarebbero vietate dal frequentare i servizi in conformità con le richieste del governo. Nel giugno 2013 la chiesa era stato ordinato di presentare le copie delle carte d'identità dei membri.
Diversi pastori di affermati (armena, assira), Chiese che sono stati sottoposti a restrizione prima di ottobre 2013 sono state ulteriormente sotto pressione dal governo attraverso l'intimidazione e interrogatori di 'incoraggiare' loro di interrompere le loro attività e di lasciare il paese.
Pressione per mantenere bassa musulmani credenti di chiese "tradizionali" ha portato ad una fiorente, ma vulnerabile, casa movimento ecclesiale.
Chiese domestiche possono essere attaccati tramite spie. In un caso, un 'pastore' ha dimostrato di essere un agente di polizia segreta che ha interrogato ex membri della chiesa della casa.
Leader della chiesa delle case e dei loro membri sono minacciati da razziare i loro incontri chiesa in casa, soprattutto nel periodo di Natale. Dirigenti o membri attivi sono stati arrestati; di cui almeno 16 musulmani sfondo credenti durante il periodo coperto dal rapporto delle Nazioni Unite. Materiali, libri e DVD sono stati confiscati. I credenti sono stati picchiati. Alcuni sono stati portati in luoghi segreti e la loro ubicazione sono stati difficili da rintracciare. I membri della famiglia che cercano di scoprire la posizione dei credenti arrestati sono stati minacciati di tacere. Quando è stato chiesto circa le condizioni dei credenti pensato di essere stato detenuto nel carcere di Evin, le autorità si sono rifiutate di fornire risposte in alcuni casi e respinto parenti interessati. Mentre un pastore è stato detenuto in carcere, la sua casa è stata perquisita nel dicembre 2013. Sua moglie ei suoi figli sono stati minacciati dalle forze di sicurezza, e un computer portatile e materiale cristiano sono stati portati via.
Alcuni dei prigionieri sono tenuti per lungo tempo, e sono rifiutato le cure mediche necessarie. Nel caso di Saeed Abedini, carcerati pastore americano-iraniana, è stato riferito che è stato portato in ospedale, mentre l'Alto Rappresentante dell'UE Catherine Ashton era in visita ufficiale in Iran, ma non è riuscito a ricevere un trattamento adeguato.
A quanto pare, anche una lunga tradizione di consentire al detenuto di lungo periodo a casa per Nowruz, lasciare per due settimane (simile a permettere loro fuori a trascorrere il Natale a casa) è stata arbitrariamente applicata.

e chi potrebbe dire: Rothschild 322 Bush, non hanno pianificato tutto questo?
Why Christians are under pressure to exit Iraq. ADDIO ISRAELE!
Up to 1000 Christian families flee Iraq’s second city. ADDIO ISRAELE!
Mosul Christians tell of ISIS forces' Iraqi takeover. ADDIO ISRAELE!
Baghdad Christmas bombings kill 37. ADDIO ISRAELE!
Iraqi Archbishop calls on West to ‘open eyes’ to Christians’ Middle East exodus
ADDIO ISRAELE!

OBAMA GENDER, ed ERDOGAN, LEGA ARABA, hanno detto, ai cristiani in Iraq, per favore, estinguetevi in silenzio! noi abbiamo il califfato ONU sharia NWO, da realizzare! non c'è un posto, per i cristiani nel mondo, perché, tutto il mondo sta per diventre una SOLA: LEGA ARABA! [ molti dicono che Obama in segreto, deve essere un islamico, e questo deve essere vero, ha detto il suo anello islamico! ] First time in 1600 years no Mass said in Mosul, Iraq, says Chaldean Archbishop: June 27, 2014. A young Iraqi couple from Mosul check into Kelek camp after arriving on foot. 13 June 2014. World Watch Monitor. The Chaldean Catholic Church’s Archbishop Bashar Warda of Erbil, in Kurdish-governed Northern Iraq, is reported as saying that for the first time in 1600 years there was no Mass said in Mosul on Sunday June 15th. This is the city taken over days before by ISIS forces. Reports say the estimated 3,000 or so Christians still there (from about 35,000 in 2003) all fled ahead of the militias’ takeover of control, although some families were reported to have returned. They cited lack of job prospects and shelter once they’d become internally displaced, or refugees in Kurdish Iraq. Amongst those fleeing Mosul, World Watch Monitor met families sheltering in a Christian-dominated district of Erbil, Ankawa. The largely Christian town of Qaraqosh is, 32 miles southeast of Mosul. Its official Arabic name is Baghdeda; there were about 70,000 Christians living in the area. On Wednesday 25th June, Kurdish Peshmerga forces engaged with the ISIS - also called Daash – militias who were trying to move into Qaraqosh. WWM has seen direct messages confirming that there was bombing of Qaraqosh, during which two Christian families were reported killed by mortars. Locals believe that it was ISIS which carried out the bombing. However today (Thursday) Iraqi Prime Minister Nuri Al Maliki has confirmed that Syrian government jets have bombed ISIS in other parts of northern Iraq. Reports today (Thursday) from locals say that the Iraqi Kurdish Peshmerga, fighting with local Christian residents, were able to repel ISIS from Qaraqosh, especially after 1000 Peshmerga troop reinforcements arrived. Locals say after that, from about 10pm, the situation in the town became quieter, while some news agencies say Qaraqosh is now completely abandoned. Relief arrives at a church in an Iraqi village. 19 June 2014
World Watch Monitor. Qaraqosh residents initially started to flee to the churches of another nearby Christian town of Karamles. However, from mid-afternoon Wednesday, thousands of cars with people from Qaraqosh and Karamles were seen waiting at the Kurdish-controlled checkpoint to enter Erbil, a safe haven to the north across the ‘border’ into Kurdistan. Other families headed for Dohuk, about an hour’s drive directly north of Mosul. About 40 Christian families reached Erbil’s Ankawa district where they found temporary shelter at a center for elderly people. They gave accounts of rockets falling near Qaraqosh houses, one of a Christian man, Rammo; as glass windows shattered, people were injured. Local Christians were quick to help the new arrivals: "Immediate needs are obvious: water and food" said one. "Some are sleeping on a piece of cardboard, so mattresses and pillows are needed too. And with temperatures reaching 45 degrees during the day, we need air coolers, especially important for families with young children or elderly." Imposition of ‘jizya tax’ on Mosul Christian minority
Meanwhile a member of Iraq’s High Commission on Human Rights Dr. Sallama Al Khafaji has told an Arabic news website, Al Sumaria, that last Saturday, June 21 ISIS began to demand a poll tax (jizya) from Christians in Mosul. In a custom rooted in medieval times, under strict Islamic law, Christians were required to have to pay protection money and are not allowed to publicly express their faith. Dr Al Khafaji is reported to have said that in one case, ISIS members entered the home of an Assyrian family to demand it. She reports that when the Assyrian family said they did not have the money, three ISIS members raped the mother and daughter in front of the husband and father. The husband and father was so traumatized that he committed suicide, she reported. "The Christians have told me that they cannot pay this tax," said Dr. Al-Khafaji, "and they say 'what am I to do, shall I kill myself?' Meanwhile, Iraqi church leaders, including those from the capital Baghdad – hundreds of miles to the south, have met in Erbil to discuss a ‘rescue plan’, amid growing fears that the ISIS Islamist attacks have put Christianity at increased risk of being extinguished from the country. Chaldean Auxiliary Bishop of Baghad Saad Sirop, who’d risked travel to the north to Erbil for the meeting, said the crisis could only be solved by reconciliation between the Sunni and Shi'a Muslims. He repeated calls for the international community to press for negotiation between the various Islamic leaders. He added that military action would be counter-productive. "Military intervention did not resolve anything in Syria, nor here in Iraq, so we should not think this will work this time." Bishop Saad added: "We ask God to give us the wisdom to face these problems with courage. There is no doubt that we are passing through some difficult days."

3 luglio, I valori della famiglia oggi, tra matrimoni omosessuali e omofobia. [ il matrimonio è un diritto NATURALE PROCREATIVO, MA, è ANCHE, un dovere per coloro, che, possono procreare! SENZA PROCREAZIONE NATURALE, NON CI PUò ESSERE MATRIMONIO, PERCHé, NESSUN BAMBINO PUò ESSERE SCIPPATO, COME Sigismund Schlomo Freud HA DIMOSTRATO, DEL SUO DIRITTO, AL COMPLESSO DI EDIPO, ED AL COMPLESSO DI ELETTRA! ] SENZA OFFESA, MA, PER IL DIRITTO NATURALE, GLI ANIMALI PROCREATIVI, SONO PIù VICINI AL MATRIMONIO DEI GAY! OGGI, NON CI SONO IN EUROPA, DIRITTI CIVILI CHE, POSSONO MANCANO PER I GAY! http://cdn.ruvr.ru/download/2014/07/03/13/tavola_rotonda_famiglia_oggi.mp3
Come sono cambiati i valori della famiglia oggigiorno? In Italia si userà forse un giorno la formula “genitore 1 e 2” al posto di mamma e papà? Quanto è importante e necessaria l’educazione sessuale a scuola? Abbiamo cercato di rispondere a queste domande, parlando anche del grave problema omofobia durante il dibattito al quale hanno gentilmente partecipato Antonio Brandi, presidente dell’associazione “Provita” e Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay.
- Signor Brandi, ci potrebbe parlare degli obiettivi principali dell’associazione “Provita” ?
- Siamo nati due anni fa in seguito alla dipartita di Chiara Corbella Petrillo, che si sacrificò per la vita del figlio. Ci battiamo per la vita dal suo inizio alla sua fine naturale. Ultimamente siamo impegnati sul fronte della famiglia, che mi sembra molto attaccata in Italia e in Occidente.
- Signor Romani, in che cosa consiste la lotta di “Arcigay”?
-“Arcigay” esiste da 30 anni in Italia e cerca di migliorare la vita quotidiana delle persone gay, lesbiche e trans. Ci vogliamo far conoscere dalla società intera. Vogliamo che anche il nostro Paese abbia un progresso nella questione dei diritti, che sono negati a tutti noi oggi. La richiesta più importante è quella legata al diritto dei matrimoni civili.
- L’associazione “Provita” ha denunciato l’Arcigay per dei libretti consegnati in una scuola durante una lezione dedicata all’omofobia e al problema dell’AIDS. Cosa non vi è piaciuto Brandi di questi fascicoli?
- Abbiamo già fatto 2 denunce contro la distribuzione di materiale porno. Abbiamo seguito la legge vigente sulla pubblicazione di atti osceni. Avremmo fatto lo stesso se si fosse trattato di atti osceni eterosessuali.
- Romani, qual è la sua reazione a questa denuncia?
- Noi siamo stati chiamati all’interno di questa scuola dall’Assemblea degli studenti, organismo abbastanza indipendente, per parlare di omofobia e di malattie sessualmente trasmissibili. Abbiamo deciso di dare loro un semplice foglio, con riassunte le principali malattie e come fare per prevenirle. L’Italia da un punto di vista medico è molto deficitaria di istruzione rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili. In Italia è assolutamente proibito parlare di preservativo, questo grazie anche all’azione di associazioni come quella del signor Brandi. I nostri materiali non hanno nulla di pornografico e parlano un linguaggio semplice.
- A scuola, in effetti, non esiste la materia “educazione sessuale”. Lei Sig. Brandi crede che non sia necessaria?
- Certamente! Bisogna educare i bambini ed informarli, ma non solamente da un punto di vista prettamente materiale e sessuale. C’è qualcosa che si chiama “amore” e “carità”. Una cosa è la lotta all’omofobia e un’altra la promozione dell’omosessualità, non vanno confuse le due cose.
- I valori della famiglia mutano, vediamo ad esempio la legge francese “matrimonio per tutti”. Arriverà un giorno quando in Italia si userà “genitore 1 e 2”? Flavio, che ne pensa? Perché per voi è così importante lottare per il matrimonio?
- Noi amiamo talmente la famiglia e ne riconosciamo l’importanza che vogliamo avere la possibilità di averne una. È una questione di libertà personale, di felicità di coppia, alle volte con figli. È una questione anche di uguaglianza. L’istituto matrimoniale da una serie di tutele e diritti e impone dei doveri. Vogliamo cambiare la modulistica, perché sia più inclusiva. La dicitura “genitore” esiste nei moduli da sempre.
- Sig. Brandi, qual è l’importanza per lei della famiglia? Ci può parlare anche delle conferenze organizzate da “ProVita” in Italia con Alexei Komov, presidente di Familypolicy.ru, portavoce della Commissione sulla famiglia del Patriarcato di Mosca ed Ambasciatore del WFC all’ONU?
- È un fatto indiscutibile, che ogni bambino nasce dall’incontro del seme maschile e di ovociti femminili. La famiglia naturale è stata il fulcro della società umana dal suo inizio. Un elemento fondamentale dell’educazione dei bambini è la complementarità che richiede la differenza delle due persone in matrimonio, per poter meglio educare i figli e perpetuare la vita di una nazione. Basta il buon senso e osservare come i figli si rivolgono alla madre per alcuni consigli e vedono il padre come modello di vita per altre questioni. Questo era il soggetto principale del tour di conferenze in Italia del russo Alexei Komov.
- Un tema non meno importante è l’omofobia. Un nostro lettore chiede a Romani se è veramente necessaria una legge contro l’omofobia, visto che secondo i dati forniti alla Commissione Giustizia del Senato in Italia non esisterebbe alcun allarme omofobia.
- Il signore è disinformato. In Italia manca una legge che codifichi le aggressioni per orientamento sessuale. Ogni volta che c’è un’aggressione, parliamo di decine e decine di casi fino ad arrivare all’omicidio, la denuncia è generica. Per questo l’OSCAD non può censire queste denunce. Non ci possono essere delle cifre ufficiali, perché non è previsto questo reato.
- Perché Flavio l’Arcigay ha scelto proprio Putin come icona dell’omofobia? L’omosessualità è un crimine punibile con la morte in Arabia Saudita, Iran, Yemen, Afghanistan. Sembra che ci sia a questo punto uno sfondo politico …
- Non c’è niente di personale e nulla di politico né contro il sistema politico russo né contro la popolazione ovviamente. Abbiamo scelto Putin come simbolo di omofobia, perché è il presidente di un grandissimo Paese e che prima non aveva questa legge. C’era proprio bisogno di questa legge? L’omosessualità non è una cosa che si vende, non è un gelato di cui fai la pubblicità. Non esiste il concetto di propaganda di omosessualità. - Brandi, lei che ne pensa?
- Fra le 15 categorie odiate in Italia secondo i dati di SWG(Scenari di un’Italia che cambia) non rientrano gli omosessuali. Nessun giudice del lavoro ha avuto casi di discriminazione. I giornali montano grandi storie commoventi su Andrea, che si è suicidato a gennaio 2013, Roberto e Daniele il barbiere. Gli inquirenti hanno verificato che l’omofobia non c’entrava nulla. L’omofobia esiste, ma in Asia e Africa, non capisco perché la stampa parli di omofobia dove non ve n’è e non dia spazio agli omosessuali ingiustamente indiscriminati nei paesi dove il problema esiste.
http://italian.ruvr.ru/2014_07_03/I-valori-della-famiglia-oggi-tra-matrimoni-omosessuali-e-omofobia-2665/

OBAMA, 322 Kerry BANANE, Bush, dio gufo al Bohemian Grove, questo è VERAMENTE, imbarazzante, voi da bravi laVey satanisti, voi sapete di andare all'inferno, e questo, non crea problemi a nessuno! ma, e se, Dio punisse la LEGA ARABA, per essere stata, gli alleati dei satanisti USA, e poi, gli islamici, invece, di trovare 72 vergini in paradiso, poi, trovano 72 gay all'inferno, PER COLPA VOSTRA, poi, come la mettiamo? Perché, voi non cercate, di essere meno satanisti farisei? Questo sarebbe meno imbarazzante per gli islamici! perché, più loro uccidono cristiani dhimmi idolatri apostati, e più loro, si sentono santificati! e mi volete spiegare, come mai, quasi tutti i Governi della LEGA ARABA sono i vostri alleati, mentre, 1,5milirdi di musulmani, sono tutti, i vostri nemici? QUALCUNO, MI può DARE UNA SPIEGAZIONE, COME TUTTO QUESTO, POTRà FARE DEL MALE AD ISRAELE ED ALL'EUROPA?

Algerian Christian refused burial in public cemetery [[ PER GLI ISLAMICI LA VIOLENZA è CATTIVA, SOLTANTO, QUANDO SONO LORO A SUBIRLA, PERCHé, QUANDO VENGONO UCCISI GLI ALTRI, DA LORO' è SEMPRE BENE, E BUONO, INFATTI, QUESTO, MOLTO GIOVA ALLA SHARIA! ] [ Published: February 05, 2014. Two Algerians jailed for failure to observe Muslim fast. Christian cemetery in Algiers.
A Christian family in Algeria has been refused permission to bury their son in the local public cemetery because he was not a Muslim. “The leaders of the mosque demanded that I would have to follow Islamic burial rites if I was to bury my son in the cemetery,” said the father of 24-year-old Lahlou Naraoui, a University student. Naraoui’s family, who live in Chemini in the Kabylie region of northern Algeria, said they could not follow the Muslim leaders’ demands and instead chose to bury their son on private land. “The Muslim community of Chemini informed us that their religion does not allow them to bury a Christian in a cemetery where Muslims are also buried,” said Nordine Mahmoudi, pastor of the Protestant Church of Bejaia, who led Naraoui’s funeral ceremony. This is not the first time that Muslims in Algeria have opposed a Christian burial at a local cemetery. In 2011, the Muslim community in the town of Akbou, also in Kabylie, refused to admit a Christian burial in the local cemetery, saying that “Islam does not tolerate the burial of unbelievers alongside Muslims”. In that instance, a local church donated a plot of land on which Christians could be buried. Failure to fast. Christians and non-Christians in Algeria continue to find themselves in trouble with the law for failing to participate in Islamic customs. On Jan. 27, two Algerians were sentenced to four months in prison for failing to adhere to the Muslim fast of Ramadan last July and August. The verdict was handed down at the criminal court of Sidi Aich in the Kabylie region. Neither man is a Christian.
This is not the first time Algerians have been jailed for failing to fast, regardless of their own religious beliefs. In 2001, a restaurant owner in Bejaia served two months in prison for opening his restaurant during the daylight hours of Ramadan. Protesters in Tizi Ouzou share soft drinks during Ramadan. World Watch Monitor. In 2010, 27-year-old Bouchouta Fares, from Oum el-Bouaghi in southeastern Algeria, was sentenced to two years in prison and fined 100,000 dinars (1,000 euros) for failing to fast.
In the same year, two Christians who failed to fast also faced charges in Ain el-Hammam, west of Bejaia, where the prosecutor recommended a three-year jail sentence. The Christians were released without charge. Although there is no specific legislation prohibiting Algerians from abstaining from the fast, the Algerian Constitution stipulates that Islam is the state religion. Non-fasters face accusations of denigrating the precepts of Islam and of disturbing public order. In August, a protest was held in the city of Tizi Ouzou, west of Bejaia, during which hundreds of locals ate publically during the month of Ramadan, denouncing what they referred to as the “persecution of non-fasters”.
This came in response to the arrest of four Algerians in July for eating at a local café during Ramadan. Ramadan adds extra pressure for N. African Christians
Algerians stage picnics in protest against ‘forced’ fasting
Algerian Church Continues in Spite of Burnt Building
Algerian Christians should promote friendship with Muslims, says Pope Envoy
Algeria’s potential ‘Arab Spring’

OBAMA CI METTE IL CULO, E I MARTIRI CRISTIANI VENGONO STERMINATI, NELLA LEGA ARABA PER COLPA SUA! E DICIAMO PURE LA VERITà, I CRISTIANI NON INTERESSANO PIù A NESSUNO! Ramadan adds extra pressure for N. African Christians. [[ OFFESI, PER LA IDEOLOGIA IMPERIALISMO GENDER DI OBAMA, NELLA LEGA ARABA, NAZI ONU, TUTTI SONO ARRABBIATI, E DICONO: “I GAY RUBERANNO IL NOSTRO CALIFFATO, IN TUTTO IL MONDO! COSì, GRIDANO TUTTI! "AL-QUAEDA A TUTTI! AL-QUAEDA A TUTTI!" ED IN EFETTI, è DIFFICILE DARGLI TORTO, I SATANISTI AMERICANI SONO COSì SATANISTI, CHE, ANCHE AL-QAEDA, SEMBRA PIù RAGIONEVOLE, AL LORO CONFRONTO! ]] Published: July 03, 2014 by Illia Djadi. 'In the name of all beliefs' - a flyer for rallies this week in Algeria. World Watch Monitor. In about 50 countries across the world, some 1.6 billion Muslims have begun fasting from sunrise to sunset for the 30 days of Ramadan. It occurs every year duringthe ninth month of the Islamic calendarand as much as it’s celebrated by those who choose to participate it also brings a heightened pressure for non-Muslims if they do not agree that they should be forced to fast. Often the pressure comes from social discrimination but in a country such as Algeria or Morocco, where Islam is the state religion, breaking the Ramadan fast in public is punishable by a fine and imprisonment. Activism during the month of Ramadan is increasingly making headlines in Algeria. A demonstration demanding the freedom of religion and conscience was held across Kabylie, the northern region, today 3rd July. A majority of the nation’s Christians are Kabyle Berber, and many object to being forced to fast at this time of year.
Last year, during Ramadan, there was a joint effort by the police in the same region to arrest public non-fasters. This sparked a wave of outrage among human rights activists, and in reaction, hundreds staged picnics in protest against ‘forced’ fasting.
This year, a call for a similar demonstration was posted on Facebook, to demand the respect of freedom of conscience. Call to a rally for 'Freedom of conscience' in Kabylie, Algeria. World Watch Monitor. The statement says, "...Do you dream of a tolerant, multi-religious, modern and free Kabylie where religion is a private matter, a Kabylie free from political manipulation? Practicing Muslim or not, Christian, Jewish, pagan, agnostic, atheist, come join us at the Rally for freedom of religion and conscience in Kabylie on July 3." The organizers said the rally was also held in memory of Katia Bengana, who was murdered by Islamists for refusing to wear the hijab at the age of 17 on February 28, 1994, in Algiers. Ramadan Pressures on Christians. For Cala, a 26-year-old student, the social pressure is most intense from Muslim relatives. Although she has been a Christian for several years, she is forced by her Muslim father to continue participating in the Ramadan fast. "I converted to Christianity since my early age, thanks to my older brother, one of the first Christians in my village. He shared the message of the Gospel with me and I accepted it easily. But my father opposed my conversion and he tries to control my life," she told World Watch Monitor. Cala is strictly forbidden to eat during the hours of fasting, roughly from sunrise to sunset. "As we approached the month of Ramadan, my father warned me in advance. He wants me to observe the month-long fasting. He wants me to stay with my married sisters and other relatives, to make sure I do not eat," she explains. Yet, Cala said her father was not always so strict. He changed when his fellow villagers began to pressure him following the conversion of members of her family to Christianity. "I remember it was my father himself who brought home a Bible that was offered to him. My brother was converted first, then some of my sisters and me. When the villagers became aware of our conversion, they began to put pressure on my father. They threatened to exclude him from the village and no longer speak to him," she tells. As the social pressure mounted, and he feared losing his place in the village, Cala’s father forced his children to fast during Ramadan and not to speak openly speak about their Christian faith. Many Christian converts in Algeria have expressed the same experience while still living with their parents. Speaking with World Watch Monitor, Sirah another Algerian Christian who converted from Islam said, "My family puts tremendous pressure on me during Ramadan. They always insist that I have to fast, although they know that I converted to Christ. It is as if they refuse to admit that I became a Christian."
This pressure is not exclusive to Christians. People of other faiths and none, such as atheists, are also facing pressure from Islamic clerics and security forces. In 2010, two Algerian Christians were taken to court for publicly breaking the fast, although they were later acquitted. Meanwhile, in neighboring Morocco, eating during Ramadan is also a controversial issue. On Monday, June 30, two organizations held a press conference at the headquarters of the Moroccan Association for Human Rights (AMDH) in Rabat to demand the right to eat in public during Ramadan, without being harassed by the authorities. The ‘‘Alternative Movement for Individual Freedoms’’ and the "Council of former Muslims " have criticized Article 222 of the Moroccan Penal Code, which is used as a pretext to punish anyone eating in public during Ramadan, media report.
The Article 222 says: ‘‘Whoever, while known for his membership in the Muslim religion, ostensibly breaks the fast in a public place during the time of Ramadan, without grounds permitted by this religion, is punishable by imprisonment of one to six months and a fine of 12 to 120 dirhams." Last year, a young man aged 19, was sentenced to three years in prison after he was arrested by a police patrol for smoking a cigarette, an act that is also forbidden during fasting hours, in the month of Ramadan. For non-fasters, the prohibition of eating in public during Ramadan is a hindrance to personal freedoms guaranteed by Article 3 of the Moroccan Constitution which says '' Islam is the state religion, which guarantees all the free exercise of religion.'' NOTE: While fasting is also a spiritual discipline for Christians, many converts from a Muslim background find fasting during Ramadan incompatible with their new-found faith and practice.

50 killed in Nigerian church attacks, OFFESI ,PER LA IDEOLOGIA IMPERIALISMO GENDER DI OBAMA, NELLA LEGA ARABA, TUTTI SONO ARRABBIATI, E DICONO: “I GAY RUBERANNO IL NOSTRO CALIFFATO ,IN TUTTO IL MONDO! COSì, GRIDANO TUTTI! "AL-QUAEDA A TUTTI! AL-QUAEDA A TUTTI!" ED IN EFETTI, è DIFFICILE DARGLI TORTO, I SATANISTI AMERICANI SONO COSì SATANISTI, CHE, ANCHE AL-QAEDA, SEMBRA PIù RAGIONEVOLE, AL LORO CONFRONTO!] Published: July 02, 2014 by Illia Djadi. Some of the parents of Chibok's kidnapped girls. Chibok, Nigeria May 11, 2014. World Watch Monitor. Scores killed and five churches burnt down as militants raided Christian villages near Chibok, where nearly 300 school girls were kidnapped by Boko Haram in April. On June 29, assailants on motorbikes and in pick-up trucks stormed Kwada village around 8.30am, as people were gathering for regular Sunday church services, local sources said. ‘‘The attackers fired at worshipers and those who tried to escape were chased and gunned down. They killed anything they have seen. Even animals were not left alive. Many people fled to the bush. They also set fire on houses and other properties before leaving the village’’ a resident in Chibok told World Watch Monitor. His identity is withheld for security reasons. Pastor Emmanuel Bauchi, from Ekklesiyar Yan'uwa, EYN, church is among the victims. The death toll is currently at 50 but it continues to increase as bodies are still being recovered from the bush. In addition to Kwada, its three neighbouring villages –Ngurojina, Kautikari and Karaggau – were also attacked. The five destroyed churches comprised a Baptist church, three Ekklesiyar Yan'uwa churches (EYN), and an Evangelical Church Winning All (ECWA). A survivor from the village of Kautikari, spoke with World Watch Monitor. He said most of the inhabitants sought refuge in the bush while the insurgents were opposed by vigilant groups. For security, he wishes to remain anonymous.
‘‘When we heard guns shots from the first and second attack, we started running. Everybody, children and adults, ran for their lives to the bush. That’s why I am still alive."
He explained the living conditions while in the bush, "They were very bad. There’s no drinking water. People sleep on the ground even when it rains, while others climb on the trees. We don’t know where to go because most of us are farmers and can’t afford to travel to other places. This morning [Monday] I managed to reach Chibok town with my wife and our one year old child. Unfortunately, I am still looking for my children aged 3 and 6," he said. All the targeted villages are predominantly Christian communities only a few miles from Chibok, where nearly 300 teen girls were abducted from their dormitory on April 14. The disappearance of the girls has generated headlines around the world and fueled a social-media storm around the hashtag #bringbackourgirls . Nearly three months after this incident, the whereabouts of the school girls is still unknown, despite international mobilisation notably by USA, France and England. On Monday, President Goodluck Jonathan condemned the recent attacks. A statement from his office said: "The President assures all Nigerians once again that the federal government and national security agencies will continue to intensify ongoing efforts to end Boko Haram's senseless attacks until the terrorists are routed and totally defeated." Speaking to World Watch Monitor, a community leader in Chibok, said the government is not doing enough to ensure security. ‘‘We are really in pain because a few days before, these people [insurgents] distributed letters stating their plan to attack. But nothing had been done until they came on Sunday and killed innocent lives. They can comeback at any time and kill anybody, without being worried. We are just left in the hands of God," he said. Despite a year-long state of emergency and the deployment of army to the region, the government continues to struggle to control the country, particularly in northeastern region of Borno, Yobe and Adamawa States. On Monday, at least 18 people were killed, and more than 50 others injured in an explosion at a market in Maiduguri, the capital of Borno State. Since January, deadly attacks have been carried out on almost a daily basis and have claimed the lives of more than 2,000 people compared to 3,600 who were killed between 2009 and 2013.

GLI USA HANNO FRETTA DI PASSARE PRESTO ALLA GUERRA CALDA CONTRO LA RUSSIA, ALMENO PRIMA DELLA CONSEGNA DELLE MISTRAL! 4 luglio 2014, John Tefft, dall'Achille Lauro all'ambasciata USA a Mosca passando per Kiev. È ovvio che la nomina di un diplomatico con simili competenze e una simile reputazione è un’aperta sfida lanciata a Mosca. A differenza del suo predecessore McFaul, il futuro Ambasciatore non si propone di fare l’amico. Dovrà agire prevalentemente in modo occulto, in considerazione di tutto il negativo che al momento attuale presentano sia la sua persona che la politica di Washington. La linea rimane immutata: “cambio di regime” in Russia, compreso l’uso della risorsa ucraina da lui creata. Ma in considerazione dell’illuminazione della coscienza pubblica russa, avvenuta negli ultimi anni, e della mobilizzazione del supporto popolare sullo sfondo della tragedia ucraina, il compito assegnato a Tefft nell’ambito della sua missione in Russia appare praticamente irrealizzabile.  http://italian.ruvr.ru/2014_07_04/John-Tefft-l-attivita-dello-specialista-nella-preparazione-di-guerre-e-colpi-di-Stato-in-Russia-sara-destinata-al-fallimento-8832/

IRRESPONSABILE E CRIMINALE POLITICA USA ROTHSCHILD, PER LA CONQUISTA DEL MONDO, AL PENSIERO DOMIINANTE GENDER, SAUDI ARABIA HA DETTO: "AL-QAEDA A TUTTI!" 3 luglio, A cosa sta portando la politica di contenimento
Gli USA non dispongono di prove che la Russia partecipi al conflitto ucraino ma ritengono che sia proprio così. Le parole sono della portavoce del Dipartimento di Stato USA Marie Harf. Il Presidente russo Vladimir Putin ha definito un simile atteggiamento dell’Occidente verso la Russia come manifestazione della politica di contenimento che non cessava anche dopo la fine della “guerra fredda”. La politica di contenimento americana ha raggiunto il suo culmine con gli avvenimenti in Ucraina.
 Riteniamo che il governo russo sia strettamente coinvolto nel sostenere i secessionisti, anche se non disponiamo di dettagli al riguardo, ha dichiarato la altolocata funzionaria del dicastero diplomatico americano. Basandosi sulle proprie fantasie, Washington pone delle sanzioni contro la Russia ed induce i partner europei ad un simile passo. Di conseguenza ne risentono progetti economici, si rompono le relazioni formatesi nel tempo nel campo della garanzia della sicurezza internazionale.
Certamente, nel caso dell’Iraq è stato tutto molto peggio. Nel 2003 Washington aveva accusato, altrettanto gratuitamente, il regime di Saddam Hussein di mettere a punto armi di distruzione di massa. Di conseguenza nel paese erano sconfinate le truppe straniere con l’aiuto delle quali si era tentato di imporre con la forza ordinamenti occidentali estranei per cultura e per razza, ed ora lo Stato dell’Iraq, in generale, può cessare di esistere. Le ambizioni americane, la tendenza a disporre tutti secondo una gerarchia, ad imporre le proprie norme di vita stanno portando a conflitti. Come ha fatto notare il Presidente russo Vladimir Putin, prendendo la parola alla riunione degli Ambasciatori e rappresentanti plenipotenziari del Paese, “gli avvenimenti provocati in Ucraina rappresentano una manifestazione concentrata della famigerata politica di contenimento”. È ovvio che una simile politica non cessava anche dopo la fine della “guerra fredda”,- ritiene Il politologo Aleksandr Gusev, direttore dell'Istituto per la programmazione e le previsioni strategiche: Per poter occupare una posizione egemonica nell’arena mondiale, gli USA stanno applicando le norme che avevano determinato per sé ancora alla metà del secolo scorso. In sostanza, sono principi del contenimento della Russia, degli altri paesi che si stanno posizionando tra i leader mondiali – Cina, India, Giappone. Sebbene gli USA definiscano il Giappone come un loro partner strategico nel campo economico e politico, tuttavia una simile tendenza esiste veramente. Anzi, gli americani stanno applicando questo principio del contenimento anche nei confronti dei paesi europei, anche se parrebbe che li considerino come loro partner strategici non solo sul continente europeo, ma anche nel mondo. Jugoslavia Iraq, Libia, Siria. Ora tra questi paesi rovinati per volontà dell’egemone d’oltreoceano si è annoverata anche l’Ucraina. Il Presidente Petro Poroshenko non ha ancora annunciato la decisione di abolire il cessate il fuoco che Washington stava esprimendo la sua disponibilità di sostenere qualsiasi decisione delle autorità ucraine, compresa quella di riprendere le ostilità nel sud-est. Dato l’ordine di attaccare, Poroshenko ha chiamato al Segretario di Stato USA John Kerry anche se gli USA non hanno partecipato alle consultazioni tra Kiev, Mosca, Berlino e Parigi sull’elaborazione di una strategia della soluzione del conflitto. “La via verso una pace sicura, stabile e duratura non può passare attraverso la guerra”, - ha sottolineato ieri Vladimir Putin. I paesi confinanti con l’Ucraina, i paesi europei continuano ad invitare Kiev a cessare le azioni miliari e ad avviare un processo negoziale a pieno titolo.

USA, HA DECISO DI ROVINARE ISRAELE ED EUROPA! Le conseguenze dell'azione americana in Medio Oriente. Il Medio Oriente è lacerato da conflitti etnici e di sette. La conseguenza delle azioni degli Stati Uniti è stata che in un certo numero di paesi della regione i regimi sono stati rovesciati. Ma sono stati sostituiti da forze ancora più radicali. Difficilmente a Washington si voleva un tale esito, ma la legittimazione dell'Islam radicale è un fatto compiuto. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, gli Stati Uniti sono riusciti a stabilire il proprio modello geo-politico in Medio Oriente. Lo scopo è quello di trovare o creare alleati che possano sostenere pienamente la linea di Washington. Secondo Stanislav Tarasov, Direttore del Centro di Ricerca "Medio Oriente - Caucaso", Istituto Internazionale sui Nuovi Stati, per raggiungere questo obiettivo la Casa Bianca ha stretto alleanze con una grande varietà di persone e organizzazioni, tra cui Al Qaeda e i Fratelli Musulmani: Gli americani si sono trovati ad affrontare il semplice fatto che i regimi esistenti in Medio Oriente e Nord Africa avevano una natura dittatoriale. Altri regimi avevano modalità in parte evolute sugli standard europei di democrazia. Questi regimi sono stati rovesciati dagli americani, perché non fornivano il supporto per il nuovo paradigma della politica americana. Gli Stati Uniti hanno stretto alleanze con gli alleati più improbabili, eliminando regimi secolari, semisecolari e semi-democratici. Hanno aperto un "vaso di Pandora", dal quale è uscito l'Islam radicale. Come conseguenza della "primavera araba" sono nati regimi radicali e dittatoriali, che hanno destabilizzato l'intera situazione. La scala di questo fenomeno non è stata rappresentata negli Stati Uniti, ma molti esperti russi hanno da tempo capito quale sarebbe stato il risultato. I processi in corso sono la naturale continuazione del violento ridisegnare il Medio Oriente. Dopo il ritiro delle truppe dall'Afghanistan, il paese rischia di trasformarsi in un altro Iraq e gli Stati Uniti non saranno in grado di controllare la crisi che incombe lì, ha detto Stanislav Tarasov: Il mondo è diventato multipolare. Gli americani hanno ora due opzioni: o affrontare i nuovi centri di potere, o, al contrario, cercare il compromesso con loro e unirsi per trovare degli accordi. E intanto la diplomazia americana sta cercando di non bruciare i ponti e rimanere in contatto con Russia e Cina.Gli esperti elencano molte ragioni per il fallimento di idee del fedele Medio Oriente. Secondo l'esperto orientalista dell'Istituto di Studi Strategici e Analisi Sergei Demidenko, gli americani non tengono conto della complessità delle interazioni tra i gruppi etnici e religiosi nella regione:La strategia è stata controproducente, gli americani hanno ottenuto assolutamente il contrario: hanno solo fomentato il Medio Oriente, hanno invaso senza tener conto delle specificità etniche dei paesi che hanno cercato di riformare. Ma non tengono conto assolutamente delle contraddizioni tra le religioni, non considerano la situazione socio-economica generale. Hanno fomentato la situazione, poi se ne sono lavati le mani e sono fuggiti da lì. Barack Obama è diventato l'epicentro delle tempeste devastanti del Medio Oriente. L’Iraq ha richiesto un aiuto, ma il presidente degli Stati Uniti non è pronto ad offrirlo e ad entrare di nuovo a Baghdad. Per questo è stato denunciato dal mondo intero e dai suoi cittadini. Alla luce di queste contraddizioni si è aggravata la situazione politica negli Stati Uniti. C'è una lotta tra i repubblicani, che credono che si poteva vincere in Medio Oriente, e i democratici, che hanno accusato Obama della perdita di controllo sulla regione. Gli esperti sono sicuri che Washington non ha una strategia unica per il Medio Oriente, così gli eventi nella regione si svilupperanno secondo una traiettoria pericolosa e imprevedibile.

USA 322: HANNO DECISO UNILATERALMENTE, PER LA WWIII! UE, IN PARTE INDECISA! ] luglio, USA alla Francia: niente “Mistral” alla Russia o BNP Paribas sarà punita. Washington colpisce ancora. BNP Paribas, una delle più grandi banche della Francia, è stata accusata dagli USA di aver svolto delle transazioni che violavano le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti ad alcuni Paesi. La giustizia americana avrebbe delle prove che dimostrano che nel periodo tra il 2006 e 2007 attraverso la banca francese sono passati dei pagamenti a nome di cittadini del Sudan, accusati da Washington di complicità con terrorismo, per un totale di quasi 6,5 miliardi di dollari. Gli americani hanno deciso di imporre a BNP Paribas una maxi-multa di 9 miliardi di dollari. Ma non solo. Per un anno, a partire dal 2015, la banca francese non potrà effettuare pagamenti in dollari nell’ambito dei contratti del petrolio e del gas. Per altri due anni a BNP Paribas sarà vietato di operare come banca corrispondente a New York e Londra. BNP Paribas ha riconosciuto la sua colpevolezza: meglio pagare che perdere tutto. Tuttavia il governo francese non ha voluto rassegnarsi all’arroganza degli USA. Il ministro degli Esteri di Parigi, Laurent Fabius, ha dichiarato che tutti i problemi di questo tipo devono essere risolti attraverso la cooperazione con lo Stato e non scavalcando le autorità. In risposta gli americani hanno ricordato alla Francia le navi “Mistral” che deve fornire alla Russia. Washington è pronta a chiudere un occhio sui “peccati” della banca francese, se Parigi rinuncerà alla vendita a Mosca delle navi portaelicotteri. E così la verità viene a galla. Ma quanto arcana la giustizia americana!

DISPIACE DIRLO, e questo, non vuole essere una attenuante, alla violenza, contro, i musulmani, ma, il tutta, la LEGA ARABA, esercito e polizia, raramente prendono le difese delle minoranze, contro, folle inferocite, di fanatismo e intolleranza islamiche, perché, questi sono gli insegnamenti della Sharia, in realtà: conquistare il mondo! è brutto essere le vittime, per non riconoscere mai, di essere i carnefici.. nessun musulmano nel mondo, riconosce, il martirio dei cristiani sotto la LEGA ARABA, e dei 50 popoli cristiani, che, vivevano prima, di cui hanno fatto il genocidio, come in Nigeria! ecco perché, oggi l'Islam, è una infestazione demonica! ] [ 03/07/2014. SRI LANKA
Sri Lanka, l'esercito ricostruisce le case dopo le violenze anti-musulmane
di Melani Manel Perera. La comunità islamica era stata aggredita dai radicali buddisti nel sud del Paese. Le proteste di un'associazione locale: "Non ha senso l'intervento dei soldati, che non hanno fatto nulla per fermare i disordini". Colombo (AsiaNews) - Militari e forze dell'ordine sono al lavoro per la ricostruzione delle zone colpite dalle violenze anti-islamiche compiute a metà giugno nel sud dello Sri Lanka. Su ordine del presidente Mahnda Rajapaksa, il segretario della Difesa Gotabaya Rajapaksa e il comandante dell'esercito, il gen. Daya Ratnayake, hanno inviato più di 125 soldati. Tuttavia il movimento Free Media contesta il provvedimento: "Perché l'esercito deve ricostruire, quando è rimasto in silenzio mentre avvenivano i disordini?". Nella notte del 15 giugno scorso il Bodu Bala Sena (Bbs, la "Brigata buddista") ha scatenato violenze contro la comunità musulmana del Paese. Nel corso degli scontri sono morte quattro persone.
Il governo ha allocato 200 milioni di rupie (1,1 milione di euro) per la ricostruzione, di cui 150 milioni assegnati destinati all'esercito, che organizzerà il lavoro in due fase. Per Sunil Jayasekara, segretario del movimento, "non ha senso l'intervento dei militari. È chiaro che il governo vuole riscattare l'immagine delle forze armate, ma esistono altre istituzioni capaci di occuparsi di questi lavori".

CINA DEVE RICONOSCERE AL TIBET, LA SUA IDENTITà SPIRITUALE, CULTURALE, E, COME, UNA REGIONE AD AUTONOMIA SPECIALE! ] MA, IL TIBET è STRATEGICO, PER LA DIFESA CINESE, E QUESTA PREROGATIVA, NON SI DISCUTE! [ India, il governo nazionalista offre "pieno sostegno e riconoscimento" al Tibet. ] Il premier tibetano in esilio Lobsang Sangay ha partecipato, per la prima volta, all'insediamento del nuovo primo ministro indiano Narendra Modi. Leader della formazione paramilitare Rss visita l'esecutivo di Dharamsala: "In qualche modo, vuol dire che Delhi riconosce il Tibet come nazione". Dharamsala (AsiaNews) - Per la prima volta da più di 30 anni, un primo ministro (in esilio) del Tibet è stato invitato e ha partecipato all'ingresso in carica di un premier indiano. Lobsang Sangay, capo del governo tibetano fedele al Dalai Lama e di stanza a Dharamsala, ha potuto assistere come ospite ufficiale al giuramento di Narendra Modi. E ora un alto dirigente della Rashtryia Swayamsevak Sangh, organizzazione paramilitare legata al partito nazionalista Bjp, visita la sede del governo in esilio per garantire "sostegno" alla diaspora tibetana. Indresh Kumar ha fatto visita al premier Sangay lo scorso 30 giugno: insieme a loro c'erano il ministro tibetano degli Interni Dolma Gyari e altri rappresentanti dell'esecutivo. Kumar ha voluto sottolineare che il nuovo governo indiano ha intenzione di "sostenere in ogni modo la causa tibetana. È la prima volta che un premier tibetano va all'insediamento di un parigrado indiano. Questo mostra che l'India in qualche modo riconosce il Tibet come nazione nonostante il governo cinese. Doveva avvenire 20 o 30 anni fa, ma è successo ora". Per il dirigente indù, inoltre, i giovani tibetani nati in India non devono essere definiti rifugiati: "Sono molti anni che vivete qui, e forse i vostri genitori erano rifugiati. Voi siete nati qui, non siete ospiti". Tuttavia non ha voluto concludere il ragionamento, spiegando se questi giovani siano indiani o tibetani. E parlando della situazione del Tibet ha invitato la popolazione locale a "continuare nel suo percorso di non violenza, unica strada per risolvere la questione. Se volete, noi possiamo aiutarvi per migliorare la situazione".

OMOSESSUALITà è UN INTRINSECO DISORDINE MORALE, infatti, noi riconosciamo nel discernimento degli spiriti, il demone della omosessualità, quindi, il demone più pericoloso di tutti, è il demone di religione, perché, è il più subdolo di tutti! infatti, la teoria della evoluzione è una religione! ] IL PARADISO è PER TUTTI I PECCATORI PENTITI, COME NOI.. NON C'è NESSUN MOTIVO, DI FARE, ORGOGLIO GAY, O DI NESSU'ALTRO, ORGOGLIO DI OGNI, E QUALSIASI, PECCATO, PER ANDARE ALL'INFERNO, SENZA ESSERE STATI PERDONATI! [ Archbishop of Singapore: Homosexuals are called to chastity, as are all faithful. Singapore (AsiaNews) - Attraction between people of the same sex "is not in itself a sin," but since love "often seeks to express itself at a physical level," the challenge "to chastity and fidelity to God's plan is always present". Moreover, the Catholic Church "does not disapprove of a loving relationship between same-sex individuals that is chaste and faithful but a sexual relationship." This is main point of a lengthy pastoral letter written by the Archbishop of Singapore, Msgr. William Goh Seng Chye, in response to a debate that has been ongoing for several weeks in the city-state, on the family, gender discrimination and same-sex unions. The prelate addresses the reactions of some of the faithful who have expressed "sorrow, anger and disappointment" and roundly rejects that " that the Church, like the rest of society, seemed to ostracize" people with same sex attraction or that it shows "inconsistency in her preaching of compassion, by not approving".
The issue of homosexuality is dominating public discourse in the city-state and, in recent days, there were two different events in opposition to each other: one was the sixth edition of "Pink Dot", a sort of local Gay Pride that drew thousands of people.
In response to the gay pride, the Muslim leader Ustaz Noor Deros  promoted the "Dress in white" movement, inviting the faithful of Muhammad to boycott the "pink" event. This initiative was also supported by members of the local Protestant Christian community, including the Baptists and churches belonging to the LoveSingapore network.
The Archbishop of Singapore instead reflected on the issues, addressing his response to those among the faithful who have inclinations towards people of the same sex.  He has stressed that he is not "indifferent to your pain and your frustration." "I see many Catholics with same-sex orientation for spiritual support, counselling and healing." And many who "strive to live their lives with love, fidelity and chastity." In this context, the prelate, recalls the teachings of the Church, which encourages "chastity" outside of marriage, without distinction of "sexual orientation" and a similar argument applies "for the divorced". Msgr. Goh underscores that his words reflect "the Magisterium of the Church" on issues such as contraception, sexual relations, abortion, etc.; Catholic morality, he adds, is based on "human reason, enlightened by faith". He recalls the various passages in the Holy Scriptures, explaining that sexual relations between persons of the same sex "are not permissible", although many are inclined to believe "so sincere and genuine" this is permitted. There are also implications for the family that would result from homosexual unions, on the subject of marriage and adoption. The Archbishop of Singapore explains that "the lack of one of the two parents of the opposite sex," would be a source of "risk" to the child and cause an "identity crisis", as well as a loss "for society and the future". "Against the trends in the world, the Church needs to affirm the truth as revealed in scripture. This applies also to other difficult moral teachings of the Church e.g. pre-marital sexual union, divorce, contraception, artificial insemination, abortion, euthanasia, surrogate motherhood, stem-cell research involving embryos etc." Archbishop Goh also underlines that "the Church does not condemn sinners but only points out the sin as expressed in the Word of God. Judgment is reserved for God alone". All baptized "are called to chastity," said the Archbishop - and since it is "difficult" to remain chaste today, all Catholics "need God's help and the support of the Christian community." Singapore (AsiaNews) - L'attrazione fra persone dello stesso sesso "non è di per sé un peccato", ma dato che l'amore "spesso cerca di esprimersi a livello fisico", la sfida "alla castità e alla fedeltà al piano di Dio è sempre presente". Del resto la Chiesa cattolica "non disapprova" una relazione affettiva fra persone dello stesso sesso che sia "casta e fedele", ma al tempo stesso non contempla "una relazione sessuale fra persone dello stesso sesso". È quanto sottolinea in una lunga lettera pastorale l'arcivescovo di Singapore, mons. William Goh Seng Chye, riprendendo un dibattito che tiene banco da diverse settimane nella città-Stato, incentrato sulla famiglia, le discriminazioni di genere e le unioni omosessuali. Il prelato sottolinea il proprio dispiacere per le reazioni di alcuni fedeli, che hanno manifestato "dolore, ira e delusione" e nega al contempo un atteggiamento di "ostracismo della Chiesa, come emergerebbe nel resto della società", verso gli omosessuali il cui "amore" non verrebbe "approvato". tema dell'omosessualità è vivo nella città-Stato e, nei giorni scorsi, si sono tenute due diverse manifestazioni in contrapposizione fra loro: da una parte la sesta edizione della "Pink Dot", una sorta di Gay Pride in salsa locale che ha richiamato migliaia di persone. In risposta all'orgoglio omosessuale, il leader musulmano Ustaz Noor Deros ha promosso il movimento "Vestiti di bianco", invitando tutti i fedeli islamici a boicottare la manifestazione "in rosa". All'iniziativa hanno aderito anche membri della comunità cristiana protestante locale, fra cui i battisti e le chiese appartenenti alla rete LoveSingapore.L'arcivescovo di Singapore interviene di nuovo sull'argomento, rivolgendosi a quanti fra i fedeli provano inclinazioni verso persone dello stesso sesso e sottolineando di non essere "indifferente nei confronti del vostro dolore e della vostra frustrazione". "Vedo diversi cattolici con orientamento verso lo stesso sesso - aggiunge - alla ricerca di sostegno spirituale, consiglio e cura". E tanti che "si sforzano di vivere la propria vita con amore, fedeltà e castità". In questo contesto il prelato richiama gli insegnamenti della Chiesa, che fatto salvo il rapporto coniugale invita "alla castità" senza fare distinzioni "sull'orientamento sessuale" e un discorso analogo vale anche "per il divorzio". Quello che vi dico, sottolinea mons. Goh, è parte "del Magistero della Chiesa" riguardo a temi come la contraccezione, le relazioni sessuali, l'aborto, etc; la morale cattolica, aggiunge, è fondata sulla "ragione umana, illuminata dalla fede". Egli richiama i diversi passaggi nelle Sacre Scritture, in cui si spiega che "non sono permesse" le relazioni sessuali fra persone dello stesso sesso, anche se molti sono propensi a credere "in modo sincero e genuino" che ciò sia permesso. Vi sono poi le implicazioni familiari che deriverebbero da unioni omosessuali, in tema di matrimonio e di adozione. L'arcivescovo di Singapore spiega che "la mancanza di uno dei due genitori di sesso diverso", sarebbe fonte di "rischio" per il bambino e causa di "crisi di identità", oltre che un danno "per la società e il futuro". "Contro le tendenze dominanti nel mondo - afferma il prelato - la Chiesa ha il compito di riaffermare la verità, così come essa è rivelata nelle Scritture. E questo vale anche per altri insegnamenti della morale, che possono sembrare difficili da accettare come aborto, eutanasia, cellule staminali e via discorrendo". Mons. Goh aggiunge anche che "la Chiesa non condanna i peccatori, ma pone l'accento sul peccato" e il giudizio "è riservato solo a Dio". Tutti i battezzati "sono chiamati alla castità", conclude l'arcivescovo - e dato che è "difficile" restare casti oggi, tutti i cattolici "hanno bisogno dell'aiuto di Dio e del sostegno della comunità cristiana".

Cina se, tu vuoi requisire le terre? poi, le devi indennizzare adeguatamente, più una indennità aggiuntiva, e sgravi fiscali per i disagi! [ ED, IO NON SCHERZO CON TE! SMETTI DI FARE IL BULLO CONTRO, I CRISTIANI, BUDDISTI, ECC..! ] pastore protestante condannato a 12 anni: si è opposto al furto delle terre della chiesa. Zhang Shaojie era stato arrestato insieme ad altri 20 fedeli della chiesa cristiana ufficiale di Nanle nel novembre del 2013, e da allora era sparito nel nulla. Ufficialmente, il tribunale lo ha condannato per "frode" e "assembramento illegale". Il suo avvocato denuncia: "Accuse false e fabbricate a tavolino". Pechino (AsiaNews) - La Corte del popolo del distretto di Nanle ha condannato a 12 anni di galera, un pastore protestante ufficiale della provincia dell'Henan, ritenuto colpevole di "frode" e di "assembramento illegale". Il suo avvocato e il gruppo ChinaAid, che monitora la situazione della libertà religiosa in Cina, definiscono però le accuse "infondate e del tutto fabbricate": il leader religioso sarebbe finito in prigione perché, si è opposto alla requisizione forzata delle terre della sua comunità. Zhang Shaojie è stato arrestato nel novembre del 2013 insieme ad altri 20 fedeli della chiesa cristiana della contea di Nanle, nella provincia centrale dell'Henan. Alcuni agenti di polizia lo hanno "invitato per un colloquio" il 16 novembre e da allora, lo hanno fatto sparire. È riemerso soltanto, in occasione del suo processo.
L'uomo fa parte del Movimento delle tre autonomie, la Chiesa protestante "ufficiale" voluta da Mao Zedong, nei primi anni del suo governo. In Cina sono consentiti solo i gruppi religiosi registrati. Ma, vi sono più cristiani protestanti non ufficiali (circa 80 milioni) che membri del Movimento delle tre autonomie (circa 20 milioni). Per timore che la situazione sfugga di mano al Partito, da quasi cinque anni, è in atto una campagna per eliminare le comunità sotterranee, o farle confluire nelle comunità ufficiali.
Secondo alcune fonti, alla base dell'arresto, c'è una disputa con le autorità locali riguardo una serie di lotti di terreno della chiesa, che, il governo voleva requisire per poi rivenderle a investitori privati. La pratica è molto comune in Cina, dove nonostante il diritto nazionale e la giurisprudenza i funzionari del Partito, non si fanno scrupolo nel rubare i terreni appartenenti a privati, a villaggi, o a gruppi organizzati - come le chiese o i monasteri buddisti - per ottenere un forte guadagno nella transazione. I dettagli relativi al caso di Zhang non sono ancora noti, ma, il suo avvocato Yang Xingquan ha definito "infondate e fabbricate" le accuse che hanno portato alla sua condanna.

RUSSIA UCRAINA VATICANO. Arcivescovo greco-cattolico di Kiev ai "fratelli ortodossi": Non credete alla propaganda, guardate la verità.] [ IMBECILLI, SMETTETELA DI AGGIUNGERVI ANCHE VOI AL PROBLEMA, FATE I PRETI SOLTANTO, e state lontano dalla politica!

ISRAELE -- cosa è, tutta questa tua buffonata demenziale, inutile? chi, ha speso più soldi, oggi: tu o hamas?] [ IAF Strikes in Gaza Following Rocket Barrage. IAF launches airstrikes against three terrorist targets in southern Gaza. By Elad Benari, Canada. 7/4/2014, Israeli Air Force (IAF) aircraft struck three terrorist targets in southern Gaza on Friday evening, the IDF said in a statement. The airstrikes came after terrorists from Gaza fired 17 rockets towards southern Israel throughout the day, of which eight were fired in the afternoon hours. “The IDF is prepared to defend the citizens of Israel from any threat and will continue to act decisively and as long as necessary until quiet is restored,” said the statement, which added that Hamas was directly responsible for the rocket fire. Of the eight Kassam rockets fired towards Israel during the course of Friday afternoon, two were intercepted by the Iron Dome anti-missile system over the city of Ofakim. Two rockets exploded in open areas near Netivot and there were also explosions in open areas in Kerem Shalom, in the Eshkol Regional Council and the Merhavim Regional Council. One rocket caused minor damage in a kibbutz in the Eshkol region. The rocket fire came amid reports that Egypt is mediating a potential ceasefire between Israel and Hamas. Earlier Friday, Foreign Minister Avigdor Liberman (Yisrael Beytenu)criticized the possibility of a ceasefire as rocket fire continues. "These quiet messages we send to Hamas offering a ceasefire are a huge mistake," Liberman said Friday while visiting the city of Sderot. "Answering this [terror] with silence is a serious mistake and we in Yisrael Beytenu reject this approach." Scioperi IAF a Gaza dopo Rocket Barrage. IAF lancia attacchi aerei contro tre obiettivi terroristici nel sud di Gaza. Per Elad Benari, Canada. 2014/07/04, Israeli Air Force (IAF) aeromobili colpito tre obiettivi terroristici nel sud di Gaza Venerdì sera, l'IDF ha detto in una dichiarazione. Gli attacchi aerei sono venuti dopo terroristi di Gaza hanno sparato 17 razzi verso il sud di Israele per tutto il giorno, di cui otto sono stati licenziati nelle ore pomeridiane. "L'IDF è pronto a difendere i cittadini di Israele da qualsiasi minaccia e continuerà ad agire con decisione e il tempo necessario fino a quando viene ripristinato tranquilla", dice la nota, che ha aggiunto che Hamas era direttamente responsabile per il lancio di razzi. Degli otto razzi Qassam sparati verso Israele durante il corso di Venerdì pomeriggio, due sono stati intercettati dal sistema antimissile Iron Dome sopra la città di Ofakim. Due razzi sono esplosi in aree aperte vicino a Netivot e c'erano anche esplosioni in aree aperte a Kerem Shalom, in Consiglio Regionale Eshkol e il Consiglio regionale Merhavim. Un razzo ha causato danni minori in un kibbutz nella regione di Eshkol. Il lancio di razzi è venuto in mezzo dei rapporti che l'Egitto sta mediando un potenziale cessate il fuoco tra Israele e Hamas. In precedenza Venerdì, il ministro degli Esteri Avigdor Liberman (Yisrael Beytenu) ha criticato la possibilità di un cessate il fuoco, come il lancio di razzi continua. "Questi messaggi tranquilli che inviamo ad Hamas offre una tregua è un errore enorme", ha detto Liberman Venerdì durante la visita alla città di Sderot. "Rispondere a questa [terrore] con il silenzio è un grave errore e noi in Yisrael Beytenu rifiutare questo approccio."

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Iran cerca i suoi diritti sul nucleare, e non è questo, che, fa di lui un criminale! LUI NON PARLA MAI DEI SUOI DOVERI, DI RIMUOVeRE LA SHARIA, PER FARE LO STATO LAICO, è questo, che, fa di lui IL NAZISTA ISLAMICO, che, non può ricevere i suoi diritti sul nucleare! NON CI SONO DIRITTI, SE NON SI RISPETTANO I DOVERI!

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google youtube -- https://www.youtube.com/user/googleplusupdates/discussion [ vi siete bevuti, anche voi, il cervello? IL GIORNO DELLA INDIPENDENZA, LO HANNO TRUFFATO, I SATANISTI E I MASSONI, E GLI UNICI PRESIDENTI USA, CHE, NON ERANO TRADITORI? SONO STATI AMMAZZATI! voi avete poco da vivere! ] https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion

quale futuro è per voi tutti senza di me? ma, quale futuro potrebbe essere per tutti vi, contro di me? ] Kurdish Diplomat Firmly Denies Relations with Israel. Despite Israeli PM, FM and president's advances, KRG envoy says policy same as Iraq, which is still technically at war with Israel. 7/4/2014, Kurdish Peshmerga forces in Iraq  ] [ Israel's political eschelon, including the prime minister, foreign minister and president, has been advocating for Kurdish independence in recent days - but one Kurdish Regional Government (KRG) diplomat has responded by firmly denying relations with Israel. KRG envoy Bayan Sami Abdul Rahman, who is located in London, gave an interview to Reuters on Friday, saying "Israel has its friends and its enemies, so it can work both ways. We are not coordinating with Israel. We are not responsible for statements made by other governments." Prime Minister Binyamin Netanyahu on Sunday called for independence for Iraq's Kurdistan region, where Kurdish peshmerga security forces have mobilized to fight against the Jihadist Islamic State of Iraq and the Levant (ISIS). ISIS on sunday declared a "caliphate" straddling Iraq and Syria, sparking calls for Kurdish autonomy in Iraq to counter the radical Islamist threat. However, Rahman said the KRG's foreign policy is the same as Iraq's, which is still technically at war with Israel, noting "since the Iraqi government does not have relations with Israel, neither do we." "There was a period - a short period - decades ago when there were relations. But it stopped," said the diplomatic, referring to relations in the 1960s. "In terms of any covert relationship - that does not exist. In terms of a formal relationship with Israel - that does not exist." Rahman criticized the statements by Israeli leaders as being motivated by self-interests, saying "generally speaking, governments and political leaders put the interests of their own country first. These are statements that Israeli leaders are making without any input from us." The cold water thrown by Rahman at Israeli advances mirrors a similar response two weeks ago, given to a report claiming that oil from a disputed independent Kurdish pipeline running through Turkey was set to be delivered to the Israeli port of Ashkelon. Kurdish officials were quick to deny the reports the very same day, calling them "baseless and without evidence. These media reports are aimed at increasing tensions between the Kurdistan Region and Iraq’s federal government without relying on any evidence or truth." Diplomat curdo nega fermamente Relazioni con Israele. Nonostante il premier israeliano, FM e anticipazioni del presidente, KRG inviato dice la politica stessa come l'Iraq, che è ancora tecnicamente in guerra con Israele. 2014/07/04, curdi forze peshmerga in Iraq] [eschelon politica di Israele, tra cui il primo ministro, ministro degli esteri e presidente, sta sostenendo per l'indipendenza curda nei giorni scorsi - ma un Governo Regionale Curdo (KRG) diplomatico ha risposto con fermezza negando le relazioni con Israele. KRG inviato Bayan Sami Abdul Rahman, che si trova a Londra, ha rilasciato un'intervista a Reuters il Venerdì, dicendo: "Israele ha i suoi amici ei suoi nemici, in modo che possa funzionare in entrambi i modi. Non stiamo coordinando con Israele. Noi non siamo responsabili per dichiarazioni fatte da altri governi ". Il primo ministro Benjamin Netanyahu di Domenica chiamato per l'indipendenza per la regione del Kurdistan iracheno, dove le forze di sicurezza peshmerga curdi si sono mobilitati per lottare contro lo Stato islamico jihadista in Iraq e il Levante (ISIS). ISIS su domenica dichiarata "califfato" a cavallo tra Iraq e Siria, scatenando le chiamate di autonomia curda in Iraq per contrastare la minaccia islamista radicale. Tuttavia, Rahman ha detto che la politica estera del KRG è lo stesso Iraq, che è ancora tecnicamente in guerra con Israele, sottolineando "quanto il governo iracheno non ha relazioni con Israele, nemmeno noi." "C'è stato un periodo - un breve periodo -. Decenni fa, quando c'erano rapporti, ma si è fermato", ha detto il diplomatico, riferendosi ai rapporti nel 1960. "In termini di ogni rapporto segreto - che non esiste in termini di un rapporto formale con Israele -. Che non esiste." Rahman ha criticato le dichiarazioni di dirigenti israeliani ad essere motivata da interessi egoistici, dicendo: "in generale, i governi ei leader politici mettere gli interessi del proprio paese prima. Queste sono affermazioni che i leader israeliani stanno facendo senza alcun input da parte nostra." L'acqua fredda gettata da Rahman al progresso israeliani rispecchia una risposta simile due settimane fa, in un rapporto affermando che il petrolio da un oleodotto curdo indipendente contestato che attraversa la Turchia è stato impostato per essere consegnato al porto israeliano di Ashkelon. Funzionari kurdi si sono affrettati a negare i rapporti il giorno stesso, definendoli "infondate e senza prove. Questi resoconti dei media sono volti ad aumentare le tensioni tra la Regione del Kurdistan e il governo federale iracheno senza fare affidamento su alcuna prova o la verità."

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ma questo non è un problema, io sono il Messiah ] [ Anger as Satmar Rebbe Blames Murdered Teens' Parents. Shockwave in Jewish, hareidi world as a hassidic leader blames Frenkel, Sha'ar, Yifrah parents for 'living among known murderers.' By Tova Dvorin 7/4/2014, Rabbi Aharon Teitelbaum. Outrage has snowballed over remarks made by Rabbi Aaron Teitelbaum, leader of one of the two branches of the anti-Zionist Satmar hassidic sect, after he blamed the parents of the three Israeli high school students murdered by Hamas terrorists as being responsible for their sons' deaths.
The parents of Naftali Frenkel (16), Gilad Sha'ar (16) and Eyal Yifrah (19) “caused the deaths of their sons and they must repent for their actions," according to Teitelbaum.
“During the funerals, the parents eulogized their sons, but I think it would have been preferable if they had done tshuva [repented], if they had said viduy [confession] with tears, in the nusach [style] that is used on Yom Kippur, to repent for their decision to live and learn Torah in a place of barbaric murderers,” he said, in a Yiddish broadcast on a Satmar radio show Wednesday. Teitelbaum said that the parents were guilty of "living among known murderers" by living in the "settlements," stemming from the “evil inclination and the desire for Jews to inhabit the entire State of Israel.” Teitelbaum did inject a note of sympathy into his speech, saying that "every heart bleeds for the teens" and calling the murder "cruel." However, he concluded that "it is incumbent upon us to say that these parents are guilty,” he continued, condemning Zionists who “place the lives of the Jewish people at risk for the sake of Zionism" as enemies of the Jewish people. Teitelbaum's remarks have set off a firestorm of condemnations - not only from the wider Jewish world, but also from within Satmar itself. The hassidic sect split after the death of its leader, Rabbi Yoel Teitelbaum, and Rabbi Aaron leads only one of the groups. "We are shocked and horrified at the audacity of these statements," Rabbi Menashe Pilaf, head of a Satmar Beit Midrash in Williamsburg, stated to Kikar HaShabbat Friday. He added that the statements were an "embarrassment."
The leader of the other branch of Satmar hassidim, Rabbi Yehuda Teitelbaum - who is also Aharon Teitelbaum's brother, added his voice to the condemnation. "To tell the innocent Jews, who are observant Jews and who are still in the days of mourning that they are guilty of killing the children [. . .] [is a] terrible show of insensitivity," he said. Satmar hassidim believe, based on their interpretation of a Talmudic passage, that the State of Israel should have been established only after the coming of the Messiah. The more stringent of the Satmar hassidic sect do not visit the Western Wall or Rachel's Tomb because Jews were killed in order to gain control of those sites. Rabbia come Satmar Rebbe incolpa genitori assassinati Teens'. Shockwave in ebraico, mondo hareidi come leader chassidico incolpa Frenkel, Sha'ar, i genitori Yifrah per 'vivere tra assassini noti.' Con Tova Dvorin 2014/07/04, Rabbi Aharon Teitelbaum. Outrage è cresciuto rapidamente negli osservazioni fatte dal rabbino Aaron Teitelbaum, il leader di uno dei due rami del antisionista Satmar setta chassidica, dopo aver accusato i genitori dei tre studenti delle scuole superiori israeliani uccisi dai terroristi di Hamas come responsabile per i loro figli 'morti. I genitori di Naftali Frenkel (16), Gilad Sha'ar (16) e Eyal Yifrah (19) "ha causato la morte dei loro figli e devono pentirsi per le loro azioni", secondo Teitelbaum. "Durante i funerali, i genitori elogiavano i loro figli, ma penso che sarebbe stato meglio se avessero fatto Tshuva [pentito], se avessero detto viduy [confessione] con le lacrime, in Nusach [stile] che viene utilizzato su Yom Kippur, a pentirsi per la loro decisione di vivere e imparare la Torah in un luogo di assassini barbarici ", ha detto, in una trasmissione Yiddish su un programma radiofonico Satmar Mercoledì. Teitelbaum ha detto che i genitori erano colpevoli di "vivere tra assassini noti" vivendo nelle "colonie", derivante dal "inclinazione al male e il desiderio per gli ebrei di abitare l'intero Stato di Israele". Teitelbaum ha iniettare una nota di simpatia in il suo discorso, dicendo che "ogni cuore sanguina per i ragazzi" e chiamando l'omicidio "crudele". Tuttavia, ha concluso che "spetta a noi dire che questi genitori sono colpevoli", ha continuato, condannando sionisti che «mettere le vite del popolo ebraico a rischio per il bene del sionismo", come nemici del popolo ebraico. Le osservazioni di Teitelbaum hanno scatenato una tempesta di condanne - non solo dal mondo ebraico più ampio, ma anche dall'interno Satmar sé. La setta chassidico divisa dopo la morte del suo leader, il rabbino Yoel Teitelbaum, e il rabbino Aaron solo uno dei gruppi porta.
"Siamo sconvolti e inorriditi per l'audacia di queste affermazioni:" Rabbi Menashe Pilaf, capo di una Satmar Beit Midrash a Williamsburg, ha dichiarato a Kikar HaShabbat Venerdì. Ha aggiunto che le dichiarazioni erano un "imbarazzo".
Il leader del ramo di Satmar chassidim, Rabbi Yehuda Teitelbaum - che è anche il fratello di Aharon Teitelbaum, ha aggiunto la sua voce alla condanna. "A dire gli ebrei innocenti, che sono ebrei osservanti e che sono ancora nei giorni di lutto che sono colpevoli di aver ucciso i figli [...] [è un] terribile spettacolo di insensibilità", ha detto. Satmar Hassidim credono, in base alla loro interpretazione di un brano del Talmud, che lo Stato di Israele avrebbe dovuto essere stabilita solo dopo la venuta del Messia. La più stringente della setta chassidica Satmar non visitare il Muro Occidentale o la tomba di Rachele perché gli ebrei sono stati uccisi al fine di ottenere il controllo di tali siti.

autolesionismo degli ebrei, e la loro incapacità, a sapersi difendere dai loro rabbini farisei! ] E COSA DICONO I FARISEI NEL TALMUD? CHE, POI, ABRAMO SACRIFICò, REALMENTE, SUO FIGLIO ISACCO! COSì, GLI EBREI SONO TUTTI EDUCATI PREDISPOSTI, PER FARSI AMMAZZARE! [ cosa si può dire? questo è evidente: gli israeliani godono, nel poter ricevere, tutto questo masochismo! oppure, sono succubi DI una stregoneria! la stessa stregoneria, che, portò Hitler a doverli odiare, a morte, perché, deve essere compreso, tutto quello, che, avvenne, prima, che, fossero inventate da Hitler le leggi razziali! ] FU ROTHSCHILD A COSTRINGERE HITLER PER IL PEGGIO, E LE COMUNITà EBRAICHE, NON DIMOSTRARONO, UNA POLITICA AUTONOMA DALLA POLITICA DEI ROTHSCHILD, E dei loro personali interessi economici, gli ebrei sono finiti ad Auschwitz per ingrassare Rothschild! [ Gaza. I radicali palestinesi hanno lanciato quattro missili contro Israele. Radicali palestinesi dalla Striscia di Gaza oggi hanno lanciato contro Israele quattro missili. Uno di essi è stato intercettato dal sistema di difesa "Cupola di ferro", tre sono precipitati nel deserto. Non ci sono danni a persone o cose, comunica il servizio stampa dell e Forze di Difesa israeliane, evidenziando che giovedì, gli estremisti palestinesi a Gaza, hanno sparato oltre 40 razzi verso Israele. ieri sera, il Primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele è disposto a fermare le operazioni a Gaza se cesseranno i bombardamenti missilistici e di mortaio sullo Stato ebraico, e nel caso dei bombardamenti continui l'unità dell'esercito, che si trovano vicino al confine con la Striscia di Gaza "userà la forza".

a Putin --  ovviamente, non è nella natura, e NELLA SOVRANITà, del mio ministero politico universale, di mancare di infinita gratitudine, per i miei amici.. e di non poter dimenticare, mai, nessun problema conflittuale, che, i miei nemici hanno avuto la sventura di aprire, contro di me, PROBLEMI GROSSI: contro TUTTI i miei nemici: VERRANNO! ecco perché, Bush 322 Kerry, laVey, e tutti i satanisti come loro, ora hanno un terribile problema! ed il MIO INTERESSE, è QUELLO DI PROTEGGERE OBAMA, E DI INCORAGGIARLO, ALMENO FINCHé, LUI NON ACCETTERà DI INOLTRARSI, IN UNA STRADA, SENZA SPERANZA, CONTRO, IL GENERE UMANO!

a Putin -- da questo punto di vista, Obama è un povero disgraziato, che, lui ha bisogno, disperatamente, di essere aiutato, più di chiunque altra persona al mondo, perché, con i satanisti? c'è poco da scherzare! un anno fa, hanno forato il mio cuore, attraversando, tutto il mio torace, con uno spillone invisibile! ed io ho portato il foro nel mio cuore, per due mesi!

a Putin -- è nell'interesse, dei satanisti Bush 322 Kerry, di non condividere più, il loro potere di satana, (di: Intelligenza Artificiale, agenda ingegneria genetica, biologia sintetica, aliens abductions: cioè, demoni alieni, che, collaborano con la CIA, e controllano tutta la tecnologia) insieme ai Farisei Illuminati, Quindi, è nel loro interesse, di assecondare il mio progetto politico Unius REI, per rimare da soli, con i loro poteri di satana, e quindi, rinchiudere i farisei Illuminati, nel deserto saudita! Ecco perché, andrebbero prese delle precauzioni.

a Putin -- di questo io sono proprio sicuro: " Bush sono il satanismo, dei poteri occulti, esoterici, e loro ricattano Obama! " tutto questo, è nello Statuto 322, infatti, è detto, che, sono loro il vero governo occulto, degli USA! una volta, finsero, di prendere un cecchino, che, voleva uccidere Obama, come a dire: "tu fai il bravo ragazzo, o noi, ti facciamo ammazzare, in ogni momento!" ecco perché, in USA, nelle stanze del potere, sono tutti omologati, perché, è impossibile salire di livello, se, non si è omologati ai Bush! Obama, e qualsiasi americano, sono intimiditi, dai satanisti cannibali, che, loro fanno sacrifici umani sull'altare di satana, e possono prendere chiunque, e fare sparire chiunque, in qualsiasi parte del mondo, anche, aerei di linea cinesi! .. ma, Obama è anche ricattato, per una vecchia storia di scandalo sessuale.

ma, OBAMA è un burattino, è con Rothschild 322 Bush, che, i killer devono parlare! poi, Obama ringrazierà! ] [ Putin esorta Obama a collaborare nell'interesse di tutto il mondo. Il Presidente russo Vladimir Putin in un telegramma si è congratulato con il suo omologo statunitense Barack Obama sul Giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti, sottolineando che la Russia e gli Stati Uniti hanno una responsabilità particolare per garantire la stabilità internazionale e devono collaborare per mantenere la pace, si dice nel comunicato pubblicato sul sito del Cremlino. Ultimamente le relazioni tra Stati Uniti e Russia si sono inasprite in relazione alla situazione in Ucraina. Gli Stati Uniti hanno imposto le sanzioni contro alcuni cittadini e aziende russi, esercitando pressioni politiche per l'introduzione di sanzioni analoghe da parte dell'UE e minacciano di introdurre le misure restrittive nei confronti dell'economia russa nel suo complesso.

Van Rompuy, Catherine Ashton, Barroso -- NON è DIFFICILE DIMOSTRARE, CHE, VOI SIETE I PIù PERICOLOSI CRIMINALI INTERNAZIONALI! voi avete minacciato Janukovic, di non usare la violenza, quando, i vostri fascisti a Maidan, usavano le catapulte, bombe Molotov  ecc.. catene di ferro, contro, la polizia che non poteva difendersi! voi avete fatto distruggere pulman, devastare la città, occupare, i palazzi del potere, ecc.. tutto potevano fare i vostri fascisti! Poi, la CIA, con i cecchini ha fatto 100 cadaveri, per pugnalare alle spalle a tradimento, il Governo legittimo, Janukovic che cercava lealmente di parlare con la opposizione! Quello che il Governo Golpista ha fatto contro le popolazioni russofone, è stato un vilipendio della costituzione! Giuro, il vostro crimine non sarà mai perdonato! ed ora usate le navi della marina italiana, per continuare a fare atti di provocazione contro la Russia! e se noi oggi, siamo ancora vivi, il merito è soltanto di Putin, la cui capacità di mediazione, è STRAORDINARIA! e oggi, avete realizzato 4000 cadaveri, con lo scopo evidente a tutti, di fare una annessione, di un altra Nazione alla NATO, come anche di danneggiare il più possibile le strutture difendive della Russia! VOI non potete dire, di non sapere che, Rothschild 322 Bush Kerry, OBAMA, cercano disperatamente la loro guerra mondiale nucleare, per supportare la truffa del loro falso in bilancio di violazione di sovranità: politica e monetaria, del vostro sistema massonico, che, è alto tradimento!! VOI SIETE COMPLICI IN TUTTO QUESTA ROVINA AI DANNI DEI POPOLI EUROPEI. mai dal dopo guerra, ad oggi, i metodi dei nazisti, sarebbero dovuti ritornare! e, voi avete usato, un esercito, per fare il genocidio del suo stesso popolo, perché, ormai voi violate le convenzioni internazionali. e le regole della democrazia, senza pudore, perché, voi siete diventati i satanisti!

UniusReiOrWarW666IMF

Destituito il governo della Repubblica Popolare di Lugansk.[4000 MORTI X MERKEL
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OVUNQUE ARRIVA, IL SISTEMA MASSONICO BILDENBERG ROTHSCHILD, IL SATANISMO TRIONFA!

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