culo di Nazione

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my Israel -- questo è il mio progetto! 1. noi possiamo demolire: le tre moschee, più importanti del Medio Oriente! 2. possiamo deportare tutti i palestinesi in Siria! 3. non credo, che, verranno a sposarsi con le nostre armi atomiche: solo per questo! quindi, io non credo, che, ci sarà nessuna guerra!  [[ seconda fase facoltativa ]] .. e comunque, se, non facciamo noi, una guerra locale, di annessione territoriale, la faranno i farisei americani, contro, Cina e Russia (che, in nessun modo, potrebbero essere sconfitti), voi perderete tutto l'esercito, contro di loro: inutilmente! e voi sarete maledetti in eterno, attraverso, il terrorismo dei palestinesi, per rimanere un buco di culo di Nazione per sempre!!

my Israel -- se, noi guardiamo Hitler, o I musulmani, from: questa prospettiva imperialistica massonica, di soffocamento: nella anarchia, usurocrazia, immoralità, omosessualismo, ecc.. che, I farisei Illuminati del Talmud, fanno contro, tutti I popoli del mondo! poi, noi dobbiamo ammettere, che, le loro drastiche decisioni, contro, gli ebrei, sono la conseguenza, sia: del coltello usurocratico ed imperialistico, che, Rothschil ha messo, alla loro gola, che della complicità, di tutte le comunità ebraiche mondiali, con la politica demonica dei farisei Rothschild, perché JHWH o la Torah, per loro sono: soltanto, una copertura, in realtà, loro sono I satanisti!

my Israel -- allora, quale è il vero: significato di ebraicità? Può ESSERE SOLTANTO QUELLa vocazione, di sacerdozio universale, di: poter RISCHIARE la propria VITA, PERCHé, il GENERE UMANO POSSA SOPRAVVIVERE AI vari: SATANISMI, ed, io sono pronto a morire al vostro fianco! ma, oggi, essere israeliano ebreo, o palestinese, from, un punto di vista ideologico, è la stessa cosa, l'importante è appartenere, alla confederazione demonica vincente, che, sopravviverà alle altre, perché, riuscirà a sterminare le altre confederazioni demoniche! Quindi, nel sistema talmud farisei, corano salafiti, c'è soltanto, il progetto di sottomettere, tutti a schiavitù!

my Israel -- perché, tutti, sul piano politico, sono abituati a ragionare, in modo privatistico egoistico, ed ecco perché, I martiri cristiani innocenti devono morire, e 30 israeliani, ogni anno, devono perdere la vita, a causa del terrorismo, ecc..  in questo modo, cammina il mondo dei padroni farisei Illuminati! di conseguenza, ecco perché, la questione palestinse, non si può risolvere, ALLORA, BISOGNA AFFRONTARE IN MODO STRUTTURALE, IL CRIMINE DI SHARIA! poi, Israele può dire, perché, io devo rischiare, uno scontro, the solo, contro, tutta la LEGA ARABA, per essere insultato, of the tutti: UE RUSSIA USA (il sistema massonico, che, io conosco bene, perché, anche, io sono parte di questo sistema )? , ecc.. io devo rischiare la vita, per loro tutti, e poi, loro tutti, invece, di essere riconoscenti con me, mi puniranno! ALLORA, è PIù CONVENIENTE, PERDERE UN MILIONE DI SOLDATI, CONTRO, CINA E RUSSIA, e conservare le mie attuali alleanze, piuttosto, che, perdere la vita, the solo, per salvare, tutto il genere umano, dalla guerra mondiale!

my Israel -- senza il demonio? poi, non ci sarebbero stati: i santi! Quindi, contro, le sue intenzioni, anche, il demonio diventa, uno strumento prezioso: per realizzare i progetti di Dio! e, soltanto, su questa affermazione: i farisei, salafiti, 322 Kerry, ecc... si dovrebbero suicidare da soli! C'è QUALCOSA: DI MOLTO POSITIVO, CHE: QUESTI SATANISTI: del NUOVO ORDINE MONDIALE: BILDENBERG, della BANCA MONDIALE SPA, HANNO REALIZZATO, LORO MALGRADO! non è più possibile risolvere, i problemi di qualcuno, senza risolvere, contemporaneamente, i problemi di tutti gli altri.. quindi, per sopravvivere, noi dobbiamo superare una visione egocentrica, egoistica, dei nostri problemi, in fondo, è proprio questo, è: il significato politico universale di: Unius REI

my Israel -- non so, se, in Israele, esistevano le risorse culturali e spirituali, per dire ai palestinesi: "ok, noi vogliamo tutto, entrambi! ok! prendiamoci tutto, entrambi, due popoli, due culture, una legge, una sola terra, facciamo confederazioni di città ad autonomia speciale!".. ma, se, anche potevano esistere per parte ebraica, queste potenzialità culturali e spirituali, poi, I palestinesi non avrebbero mai accettato, perché, I palestinesi non esistono, come, non esistono sauditi, giordani o egiziani! infatti, Maometto è un esoterista, fortemente criminale e quindi, esistono, soltanto, I popoli precedenti, per lo più, I popoli cristiani, di cui loro hanno fatto il genocidio! Poiché, è il concetto di Ummah, che, prevale contro, ogni concetto di identità nazionale, ecco perché, palestinesi voglio uccidere gli israeliani, non perché, loro vogliono la Palestina, ma, loro vogliono tutto il pianeta, ed ecco perché, loro devono uccidere gli israeliani, quindi, l'impero saudita, si manifesta, in modo demoniaco occulto, in tutti I paesi musulmani, DOVE VIGE LA SHARIA, E DOVE I DIRITTI UMANI FONDAMENTALI SONO STATI CALPESTATI! poi, musulmani ed farisei ebrei del talmud :sono soltanto, una infestazione di demoni! ECCO PERCHé, ENTRAMBI, VOGLIONO LA DISTRUZIONE DI ISRAELE!

my Israel -- se, io demolisco la CABA, e la Cupola della Roccia, poi, deporto, i palestinesi, in Siria? io distruggo tutti gli islamici del pianeta, in due ore, e risolvo i problemi degli israeliani, e dei martiri cristiani, soltanto, poi,  io porterò tutti loro fuori dal FMI Spa dei satanisti farisei! se, poi, io sono costretto ad aiutare i soli israeliani, contro, tutti? poi, io non mi sottrarò a questo! se, non posso fare il 100%, poi, io non mi scoraggerò, di poter realizzare soltanto, 1%. Ma, chi avrà voluto fare di me, il suo nemico, questo sarà stato, soltanto, una sua responsabilità!

my Israel -- quando, con il mio spirito, io giro, tra, tutti I popoli del pianeta, tutti nel loro spirito, sono pronti a dare a me, il loro amore, ed a ricevere from, me, il mio amore: perché, tutti si sottomettono volentieri, al mio ministero di amore e di servizio, questa è la mia regalità! tutti ad eccezione dei farisei del talmud, I quali, nel loro odio disintegrerebbero volentieri: Israele e tutto il genere umano! Ecco perché, io sono indotto a pensare, che: I musulmani sono stati costretti a diventare islamici assassini nazi intolleranti sharia, soltanto, per potersi difendere dai farisei Illuminati, il cui loro vero obiettivo, è quello di portare tutto a satana, ecco perché, i Rothschild ecc. 32, Bush ecc.. hanno dato un corpo Gmos, ai demoni, per realizzare gli alieni, ed è grazie a loro, che, noi ora, noi abbiamo anche, questo problema!

Expert: Israel Can Change the Rules of the Game. Ground offensive in Gaza may not be necessary, says former head of the Counter Terrorism Bureau: 7/9/2014, Brigadier General (ret.) Yechiam Sasson, formerly the head of the Counter Terrorism Bureau, said on Tuesday that Israel’s Operation Protective Edge in Gaza is Israel's opportunity to change the rules of the game. "I hope this time the results of the operation will be different,” he told Arutz Sheva. “I estimate that we are currently in a window of opportunity in which we can and should change the rules of the game of deterrence between Israel, Hamas and the other organizations. We need to reach a point where the deterrence will be one-sided.” Despite Israel’s call-up of 40,000 reservists to the Gaza border ahead of a possible ground operation in Gaza, Sasson said that he is uncertain that a ground offensive is necessary. "We should hit their military infrastructure, security infrastructure, deal them a painful and very difficult blow,” he said, adding that the IDF should carry out “direct and intelligence-related military activities that involve the isolation of the Gaza Strip to prevent the transfer of weapons." “This is a problematic situation, Gaza is full of terrorists and terrorism, and it would be wise to continue the fighting in all those ways I mentioned, until we reach a situation in which the damage to Hamas will be heavy,” noted Sasson.

my Israel -- come: 1. lorenzoJHWH, io sono il Messiah. RE degli ebrei; come: 2. lorenzoAllah, io sono il Madhi, RE dei musulmani; 3. come UniusREI io sono il Re, di tutto il genere umano, ecco perché, per Ebrei e Musulmani, io sono il loro RE due volte! ecco perché, io non ragiono, in termini egoistici, settari, anche se, ci sono delle priorità, infatti, si può salire uno scalino per volta, e si può affrontare, un problema per volta! PER UNO SPROVVEDUTO, o per qualcuno, intenzionalmente perverso, QUESTO DISCORSO PUò SEMBRARE MEGALOMANE, ALLUCINANTE, ed invece di megalomane, voi avete realizzato il FMI Spa NWO, 322 Bush Kerry, che è il regno dei cannibali! ed invece, il mio: è un razionale progetto politico universale, che, un qualsiasi agnostico potrebbe fare, e non ha nulla, che, sia un delirante di religioso, anche se, così, apparentemente, qualcuno, che, lui sia superficiale, è questo, che, lui potrebbe pensare!

my Israel -- poiché, esiste, una vocazione sacerdotale universale, che, in Abramo nasce con Melchisedec, e poi, si sviluppa, in tutta, la sua vocazione sacerdotale, attraverso, i profeti di Israele, per indicare in Zaccaria, come, il Terzo Tempio Ebraico: diventerà la casa, il nido, per la rinascita, di tutti i popoli! dove, anche gli altri popoli comprenderanno, il loro scopo, quando, il popolo degli ebrei, avrà capito, finalmente, capito il suo scopo, che, il talmud ha pervertito completamente ogni significato spirituale, spingendo gli ebrei in un atteggiamento egoistico e razzistico! Ecco perché, deportare i Palestinesi, definitivamente, non potrebbe mai essere, una soluzione, dal momento, che, i padroni del mondo Rothschild, vogliono comunque, la Shoah di 6milioni di israeliani, in ogni modo! Quindi, noi abbiamo bisogno, di due condizioni per riunire Israele, 1. di una superficie di 400.000 kmq, come, tutte le altre nazioni normali, 2. la distruzione della sharia, con il ripristino dei diritti umani universali, che, ONU ha calpestato, 3. ed un clima di accoglienza e di amore, dei sauditi, verso di noi, affinché, tutti gli ebrei del mondo, non sentano emotivamente minaccita, la propria esistenza!

lorenzojhwh uniusrei

my Israel -- in realtà, cosa significa, per Dio JHWH, [ quando satana, in negativo, dice, che, ebrei e israeliani devono essere gli schiavi (dhimmi, dalit, goym) di tutti?] cosa, SIGNIFICA, il vero contenuto, CHE, è NEI PENSIERI DI DIO, PER IL POPOLO ELETTO, per i figli di Giacobbe, che, rabbini farisei Rothschild hanno maledetti, e derubati, della loro eredità divina, da un punto di vista spituale? significa, che c'è UNA VOCAZIONE SACERDOTALE universale, che è stata a voi sottratta, infatti, il sacerdote, si fa servo di tutti, per amore, per essere il mediatore, tra, Dio JHWH e gli uomini! .. ed è, in questo modo, che, l'Ebreo benedice tutto il genere umano! .. e poiché, nessuno schiavo del FMI 322 NWO, potrebbe essere benetto, poi, tutti gli schiavi, devono essere, prima, liberati! voi SAPPIATE, CHE, DIO JHWH, MI HA DETTO, CHE, SE, VOI NON COLLABORATE?, POI, LUI SARà COSTRETTO A LIBERARE TUTTI GLI SCHIAVI, IN MODO BRUTALE! Ed anche se, può sembrare incredibile, tuttavia, la mia presenza, dichiara la fine dell'impero del NWO FMI SPA, che, i farisei hanno creato.. nessun potere assoluto demonico di JaBullOn Illuminati, può essere un ostacolo per Dio JHWH, così, è già stato, tante volte, nella storia, come anche, ai tempi del profeta Elia!

lorenzojhwh uniusrei

my Israel -- quello che il Talmud satanico dice dei goym? cioè, che, sono animali in forma umana, creati the Dio, per essere gli schiavi degli ebrei? [ QUESTO è IL SUO VERO SIGNIFICATO! ] è PROPRIO QUELLO, CHE, I CAPI ROTHSCHILD rabbini Illuminati Fmi, I FARISEI, loro PENSANO: degli EBREI IN GENERE, poiché, molti di loro si facevano cristiani, infatti, a motivo della PENTECOSTE, le manifestazioni soprannaturali divennero eclatanti.. poi, i farisei maledirono, tutto il popolo degli ebrei e conservarono le genealogie paterne, soltanto, per loro, ecco perché, voi ogni 50 anni, voi dovete subire lo OLOCAUSTO! ovviamente, chi vi uccide materialmente, in questo caso, la ARABIA SAUDITA, lei ha il suo interesse: califfato mondiale, ummah universale! .. e forse, smettere di combattere, per amore del nostro pene, tra, i pedofili, poi, non sarebbe troppo sbagliato, ha pensato lucifero quando parlava con Maometto

lorenzojhwh uniusrei

Israele -- quando la tua santità, non è idonea, a comprendere la volontà di Dio, su di te.. poi, tu potrai sempre osservare, le bugie e la cattiveria di satana, infatti, lui si oppone, a Dio, quindi, dalle bugie di satana, tu potrai comprendere la volontà di Dio, su di te!
 Expert: Israel Can Change the Rules of the Game.
Terrorists Fire 40 Rockets Towards Southern Israel.
Policeman Suspended for Beating Rioter
CPR Performed on Unconscious 60-Year-Old Driver
Magen David Adom volunteer paramedics attempted to resuscitate a 60-year-old man who fell unconscious while experiencing a coronary episode while driving in Ramat Gan.
The man was transported, in serious condition, to Belinson Hospital in Petach Tikva.

lorenzojhwh uniusrei

Blither box Ha condiviso il tuo video: Islamic Lies satanic brain wash Nashville
/watch?v=6SdJHfVpWgw
Satan sharia Coran evil Islam and Proctology
/watch?v=bpllErnMMog&feature=gp-n-o

lorenzojhwh uniusrei

09/07/2014, il mio amico: Re, dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud, è stato furbo, anche, asianews non riesce a vedere, il suo progetto unitario, è proprio lui, il trionfo dello ISLAM, in lui, il sogno del califfato islamico mondiale, non è disperato, perché, lui semina, molto divertito, cinicamente, la disperazione per tutto il mondo! ] 07/09/2014. ISLAM. The desperate dream of the Islamic Caliphate. by Samir Khalil Samir. Abu Bakr al-Baghdadi’s rhetoric is bankrupt. No Muslim wants to live in a caliphate. Moreover, no-one accepts him as "caliph". But he is correct in pointing out that the Islamic world is in decline, and Muslims themselves are responsible for this. Israel and "conspiracy” theories. The rebirth of Islam through open dialogue in society, based on universal and shared values. Otherwise the demise of Islam is likely. Beirut (AsiaNews) - Abu Bakr al Baghdadi's announcement of the creation of an Islamic Caliphate reveals a sense of hopelessness. His proclamation was strongly ideological, but to usher in this new era of a worldwide caliphate, he had to overturn an entire area: not in Syria, where ISIS will probably be wiped out by Bashar Assad's army, but in Iraq's weak underbelly, the Sunni area where the government did not have a strong army. And there he drew a halt and issued this presumptuous statement. The very fact they no longer refer to themselves as "ISIS" in which the words "Iraq and Syria" were present, but simply "Islamic State", as if it were a global entity, is ridiculous from the practical point of view. At the same time, it reveals the ideological dimension of the project to restore the caliphate of Baghdad, regarded as the most brilliant period of Islam. But the majority of Muslims no longer dream of the caliphate, nor an empire without borders. Most are simply attempting to live in a nation, so much so, that for years now the Kurds have been attempting to give birth to their own independent nation. 1. The end of the Caliphate and the birth of the "Muslim Brotherhood" The end of the Caliphate dates back to Mustafa Kemal Ataturk, the founder of modern Turkey. On 1 November 1922, he deposed the Sultan Mehmet VI, and 18 days after Abdülmecid Efendi was elected Caliph, for a short period. Ataturk founded the Republic on October 29, 1923 and after being elected president, proclaimed the definitive abolition of the Islamic Caliphate on March 3, 1924. This symbolic decision was a shock to the entire Islamic world. Especially following the decisions taken by Ataturk, particularly the secularization of the state and the de-Islamization of society: equality of the sexes; prohibition of the use of the Islamic veil in public places; prohibition of the fez and the turban; ban on beards for public officials; adoption of the Latin alphabet in place of Arabic; the Gregorian calendar year instead of the Hegira; of Sunday as a public holiday; of the metric system, etc.. Since then, many groups have tried to revive the caliphate. In 1928, a project led by the Imam Hassan al-Banna azharita Rashid Rida, gave birth to the "Muslim Brotherhood" with the precise purpose of restoring the caliphate. After pro-longed discussion and a series of studies into the feasibility of establishing a new caliphate in Egypt or Saudi Arabia, they themselves concluded that "it is no longer possible to have a caliphate" and changed course: we need to Islamize the various countries and governments, introducing sharia as our constitution. This was especially successful in Saudi Arabia, which does not have a constitution, just sharia. In other countries, legislation was enacted "inspired" by sharia. Nowadays, it is well-known that the majority of Muslim countries, especially the developed countries, are not headed in this direction and do not apply sharia as an ideal. 2. Who is Abu Bakr al-Baghdadi, Like all Muslim terrorists, the new "Caliph" has a new "war name". He is no longer called Abu Bakr al-Baghdadi. His real name is Ibrahim Awad Ibrahim Ali al-Badri al-Samarrai, who was born in Samarra in 1971. His full name of war is: Abu Bakr al-Baghdadi al-Husseini al-Qurashi.
This name, for any educated Muslim, is already a program in itself. Abu Bakr is the name (or more precisely the kunyah) of the first caliph, that is, of Muhammad's first successor. Al-Baghdadi evokes the period's most famous Islamic caliphate, the Abbasid, whose capital was Baghdad (750-1258). Al-Husseini refers to Hussein, son of Ali and Fatima, the daughter of Muhammad, the most revered figures in Shiite Islam. Finally, al-Qurashi, refers to the tribe of Mohammed, originally from Quraysh. According to a hadith the legitimate caliph must be a descendant of Muhammad. The latter two names (two nisbah) mean that he is the rightful caliph par excellence, which satisfies both Sunnis and Shiites. 3. The Caliphate, the dream in the midst of a Muslim world in turmoil The caliphate is a dream, and refers to the Caliphate of Baghdad, the Abbasid caliphate. It is no coincidence that Abu Bakr al-Baghdadi is Iraqi. He has tried to implement this project before with al-Qaida, but had to break away from it. The other fundamentalist groups have broken away from him and fought him in Syria. Indeed, almost all governments have decided to fight him: Algeria, Tunisia, Egypt, Syria, Iraq ... his only remaining allies are the oil nations - Qatar and others - because they share his idea of the caliphate, but to create diversions, distractions in the Arab world. In any case, the caliphate no longer responds to what the Arab Muslims seek. Even Egypt's Muslim Brotherhood - the majority of which is by no means terrorist despite being quashed by the new Al Sissi government - have disavowed him. Those familiar with al Baghdadi say he is not capable of leading a great movement and is unable to get along with anyone. With the little support he receives, it is very possible that his ambitious plan to conquer the world will end in nothing. The only thing that the Islamic Army (IA) possesses is strength: its militants would be nothing without the weapons that the oil countries and the West have given them. But these weapons cannot withstand an army. The IA looks like the victor because it attacks easy targets, regions weakened by the last three years of war and terrorism. They also dreamed of taking Libya, but nobody followed them. 4. The decline of the Arab world
In any case, the proclamation of the Caliphate shows where the Islamic world is heading. Three conclusions emerge from al-Baghdadi's proclamation: first, "We want to restore the greatness of Islam"; Second, "the West has reduced the Islamic world to nothing, killing people, making widows ..."; third, "we will forcibly take back our leadership". This is the typical mythical discourse of the fundamentalists: first we were very good, then we were depleted, now we will regain power by force.
Here's how Abu Bakr depicts the decline of the Islamic world in his tirade:
  "The Islamic Ummah seeks your jihad with hope. Your brothers in many parts of the world are being inflicted with the worst forms of torture. Their honor is violated and their blood is shed. Prisoners are moaning and screaming for help. The orphans and widows lament their fate. Women who have lost their babies cry. Mosques are desecrated and shrines are violated. The Islamic nation awaits your jihad with hope. You have brothers in all the corners of the earth who are suffering: in China, India, Palestine, Somalia, Arabian Peninsula, Caucasus, the Levant, Egypt, Iraq, Indonesia, Afghanistan, Philippines, Ahwaz, Iran, Pakistan, Tunisia, Libya, Algeria and Morocco, both in the East and in the West ... ".
He began with a very acceptable observation: the decline of the Arab and Islamic world, recognized by intellectuals and people from all walks of life. It is enough to compare any given Muslim nation and a Western counterpart in the arena of economics, politics, human rights, justice, social life, care for the weak and the poor, to see that the Islamic world is in the midst of a period of decline. Even where we have billions and are richer than anyone (think of the Arabian oil), the educational level is very low and the contribution to world civilization is null!
This is where the seeds of the dream are born.  This dream of rebirth, however, finds no support in wealthy Muslim nations, the oil countries, uninterested in any integral human development. Reflecting on this, the Arab world must recognize the following: we have money, but it is the hands of a few; we have the numbers, with hundreds of millions of people, but we only know how to make war. 5. Rebuilding a culture of openness In fact, the only way to regain our dignity is to culturally reconstruct our concept of the Arab and Muslim person, to rethink the laws we apply to human rights, to strengthen them and move in the direction of an open culture, which sympathizes with the whole world. Instead we see the spread of a culture of division, which is a step backwards. We should look at the Abbasid Caliphate and ask ourselves: where did its greatness stem from? It came from the union of all parts of the ancient Muslim empire. From the cultural point of view more than the Arabs, the Iranians, Afghans, Balkh, Syriac-speaking Christians have contributed to its greatness... It was an open vision that gave space to all, all the while giving priority to the Arab Islamic world. Today's culture is based on the human rights of the people and solidarity between peoples. And what do we do? We try to justify and regress to a way of life from the past (seventh century), typical of a Bedouin desert region: this cannot be a solution for the twenty-first century. 6. Islam's ideological error. The Islamic world's error is an ideological one. It leads to ideological wars: cultural, religious, historical, but never based on the real needs of the people. The Arab people seek solutions to basic needs; equality between men and women; between Muslims and non-Muslims; rich and poor (the poor in the Arab world have never had a voice!). Instead of taking the best of modern civilization and assimilating it, we try to find the solution by going backwards. The cause of this error is ideological, but the West is also partly responsible: it must improve relations with the Arab world. We see the West as an immoral place, without values​​. It is partly true. The West is seen as the global leader, but it uses weapons and the law of the fittest to impose its dominion. Looking at these elements, the Muslim world rejects the Western project, as too "human", and hopes in a "divine plan" that is sharia. In reality, Sharia law has nothing "divine" about it: it is the sedimentation of Bedouin tribal rules from the ninth and tenth centuries, and has nothing to do with the Koran, which dates to the seventh century, or with the Prophet Muhammad. Unfortunately, although this idea is shared by most of the population, the political leaders, especially the richer ones, continue to keep alive the idea of Sharia law as something "holy", defending the Bedouin and the desert culture, in so far as they are descendants of that era. But they are not and will never be a model for the Muslim world. 7. Israel, Islam and the "conspiracy" theory. The crisis in the Islamic world was exacerbated with the establishment of the State of Israel, an unfair creation because born in the territory of another State that bore absolutely no responsibility for the Holocaust. The defeat of 1948 and then in 1967 showed the extent to which the Arab world (and the Islamic world) was late, and sparked all the Arab revolutions and the animosity towards the West, as well as the hatred for Israel (and for some against Jews and Christians). But this creation is now a historical fact and there is no turning back. To usher in any hope of increased international cooperation, we have to work for a solution to the Israeli-Palestinian issue. This entails, for both Israelis and Palestinians, the decision to seek a just - though never perfect - solution, because both have been wronged, but both have also inflicted injury. Faced with this military-political situation, many of us see the hand of Israel (and the U.S.) in everything that happens in the Middle East. Even in the creation of the IA, which many suspect is an attempt to divide the Arab world and reshuffle the cards in the region. I do not support this "conspiracy" theory because it weakens us even more by removing all responsibility for our misfortune from our shoulders. And if this theory is true, then we are nothing more than stupid Arabs: in the end who wages the wars in the region, in the Arab world? We do. And even if we let ourselves be duped so easily, our responsibility would remain. The fact that this division of the Arab and Islamic world strengthens to those who are enemies of the Arab world, is evident. But fostering division and war is bad politics because it eliminates peace for all, even for Israel. Israel will continue to expropriate territories from the Palestinians, but in doing so it will soon mean that Israelis and Palestinians will eventually be swallowed up within the one state, thus the warring factions will end up becoming a domestic problem. The only way forward is collaboration. The adherents to the "conspiracy" theory accuse the United States and some European countries of facilitating this genocide inside the Islamic world. Again, the fault is ours. The problem began among ourselves in Syria because the government of Damascus, as well as dictatorial, is a government of the Alawite minority. A political and social problem internal to Syria, has turned into a religious war between Sunnis and Shiites, a war that dates back to the seventh century! However, the solution proposed by Abu Bakr al-Baghdadi also dates back to the seventh century, when Muhammad set about fighting all the Arab tribes who did not believe in God (and his mission), organizing more than sixty raids (= Ghazwa) in a ten years (622-632) according to the oldest biography of the Prophet of 'Islam, Kitâb al-Maghâzî ("Book of History and Campaigns"), by al-Wâqidî. Conclusion: Rebuilding Arab society with shared values. If you really want to rebuild the Arab society, a few fundamental choices are needed: 1. We Arabs must learn to live together on the basis of shared values​​, without going to war because of religious differences. And secondly, we need to think about solidarity in the countries and the region. It is unacceptable that there are super-rich Arabs and people struggling to survive and these differences encourage wars. 2. At another level, regional collaboration is needed, especially with Israel, for peace with the Palestinians. Every step towards peace in this sense may also facilitate relations with the West. 3. Another urgency is that Arab nations must prepare constitutions inspired by justice, equality, human rights, peace, without making any distinction between the sexes or religions. 4. Finally, societies need to eradicate corruption. Our countries are drowning in corruption. In Egypt, for instance, many people do not go to the hospital because they know that every service, even the most simple, requires a small bribe. For surgery, a daily pill, an injection you have to pay, otherwise you will not receive any care! The caliphate has none of these 4 principles. So it will not succeed, indeed it will only reinforce discrimination based on standards established more than 1000 years ago. The vast majority of Muslims want to live according to true ​​and current values; only the Salafists want to go back to the Middle Ages! The solution is to enter into a vision of international inter-Arabian collaboration, to build a new civilization, incorporating the positive elements of modernity and the values ​​contained in Islamic tradition. If the Arab world fails to do so, it will only regress, and - what is worse - it will do so in the name of religion, namely Islam. The time has come to save Islam, by fighting against religious fanaticism.

lorenzojhwh uniusrei

09/07/2014, il mio amico: Re, dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud, è stato furbo, anche, asianews non riesce a vedere, il suo progetto unitario, è proprio lui, il trionfo dello ISLAM, in lui, il sogno del califfato islamico mondiale, non è disperato, perché, lui semina, molto divertito, cinicamente, la disperazione per tutto il mondo! ] Il sogno disperato del Califfato islamico. di Samir Khalil Samir
La retorica di Abu Bakr al Baghdadi è fallimentare. Nessun musulmano vuole vivere in un califfato. Lo stesso "califfo" è rifiutato da tutti. Ma egli ha ragione nell'indicare la decadenza del mondo islamico, di cui i primi responsabili sono gli stessi musulmani. Israele e la teoria del "complotto". Restaurare l'islam attraverso il dialogo aperto nella società, basato sui valori universali e comuni. Altrimenti rischia di finire anche l'islam. Beirut (AsiaNews) - L'annuncio dell'inaugurazione del Califfato islamico da parte di Abu Bakr  al Baghdadi (v. foto) rivela un senso di disperazione. Il suo proclama ha una forte impronta ideologica, ma per inaugurare questa nuova epoca del califfato mondiale, ha dovuto cambiare area: non in Siria, dove l'Isis rischiava di essere eliminato dall'esercito di Bashar Assad, ma in Irak, nella parte debole, sunnita, dove il governo non aveva un esercito forte. E si sono fermati facendo questa dichiarazione presuntuosa.
Lo stesso fatto di ridefinirsi non più "Isis" in cui sono presenti i termini "Iraq e Siria", ma semplicemente ‟Stato Islamico", come qualcosa di mondiale, è ridicolo dal punto di vista pratico. Nello stesso tempo, rivela la dimensione ideologica del progetto: si tratta di restaurare il califfato di Bagdad, considerato come il periodo più brillante dell'Islam. Ma la maggioranza dei musulmani non sogna più il califfato, né un impero senza confini. Ognuno cerca di abitare in una nazione, tanto che anche i curdi stanno lavorando da anni per far nascere la loro nazione.
1. La fine del califfato e la nascita dei "Fratelli Musulmani"
La fine del califfato risale a Mustafa Kemal Ataturk, il fondatore della Turchia moderna. Egli depose il 1° novembre 1922 il sultano Mehmet VI, e  18 giorni dopo fu eletto califfo Abdülmecid Efendi, per poco tempo. Ataturk fondò la Repubblica il 29 ottobre 1923 e dopo essere stato eletto presidente, ha proclamato l'abolìzione definitiva del califfato islamico il 3 marzo 1924.
Questa decisione simbolica fu uno shock per l'intero mondo islamico. Soprattutto in seguito alle decisioni prese da Ataturk, in particolare la laicizzazione dello Stato e la de-islamizzazione della società: parità dei sessi; divieto dell'uso del velo islamico nei locali pubblici; divieto del fez e del turbante; divieto della barba per i funzionari pubblici; adozione dell'alfabeto latino al posto dell'arabo; del calendario gregoriano al posto dell'anno dell'egira; della domenica come giorno festivo; del sistema metrico decimale, ecc.
Da allora molti gruppi hanno cercato di riportare in vita il califfato.  Nel 1928, da un progetto di Hassan al-Banna guidato dall'imam azharita Rashid Rida, sono nati i ‟Fratelli Musulmani" proprio per rimediare alla mancanza del califfato. Dopo diverse riflessioni e ricerche da loro svolte per istituire un nuovo califfato in Egitto o in Arabia, essi stessi hanno detto che "non è più possibile avere un califfato" e hanno cambiato rotta: occorre islamizzare i vari Paesi e governi, introducendo la sharia come nostra costituzione. Ciò è stato attuato specie in Arabia saudita, che non ha una costituzione, ma la sharia. In altri Paesi è stata varata una legislazione che si "ispira" alla sharia. Oggigiorno si nota che la maggior parte dei Paesi musulmani, soprattutto i più sviluppati, non va in questo senso e non applica la sharia come un ideale.
2. Chi è Abu Bakr al-Baghdadi. Come tutti i terroristi musulmani, il nuovo "califfo" porta un "nome di guerra". Non si chiama Abu Bakr al-Baghdadi. Si chiama in realtà Ibrahim Awad Ibrahim Ali al-Badri al-Samarrai, nato a Samarra nel 1971. Il suo nome di guerra completo è: Abu Bakr al-Baghdadi al-Husseini al-Qurashi.
Questo nome, per qualunque musulmano educato, è già un programma. Abu Bakr è il nome (più esattamente la kunyah) del primo califfo, cioè il primo successore di Maometto. Al-Baghdadi evoca il periodo più famoso del califfato islamico, quello abbasside, che aveva per capitale Baghdad (750-1258). Al-Husseini si riferisce a Hussein, figlio di Ali e Fatima, la figlia di Maometto, le figure più venerate dall'islam sciita. Infine, al-Qurashi, si riferisce alla tribù di Maometto, originaria di Quraysh. Secondo un hadith il califfo legittimo deve essere discendente di Maometto. Questi ultimi due nomi (due nisbah) significano che egli è il califfo legittimo per eccellenza , che soddisfa sia i sunniti che gli sciiti.
3. Califfato, il sogno nello scompiglio del mondo musulmano
Il califfato è un sogno e fa riferimento al califfato di Baghdad, quello abbasside. Non è un caso che Abu Bakr al Baghdadi sia irakeno. Per attuare i suoi progetti egli ha provato prima con al Qaida, ma ha dovuto staccarsi da essa. Gli altri gruppi fondamentalisti si sono staccati da lui e lo hanno combattuto in Siria. Anzi, ormai tutti i governi hanno deciso di combatterlo: Algeria, Tunisia, Egitto, Siria, Iraq...  A sostenerlo rimangono i Paesi petroliferi -  Qatar e altri - non perché condividano l'idea del califfato, ma per creare diversivi, distrazioni nel mondo arabo.
In ogni caso, il califfato non risponde più a quello che i musulmani arabi ricercano. In Egitto, anche i Fratelli musulmani - la cui maggioranza non è per nulla terrorista, anche se viene eliminata dal nuovo governo  di Al Sissi -  lo hanno sconfessato.
Chi conosce al Baghdadi dice che egli non ha doti per dirigere un grande movimento e non è capace di andare d'accordo con nessuno. Con il poco sostegno che riceve, è molto possibile che il suo ambizioso progetto di conquistare il mondo finisca nel nulla. L'unica cosa che l'Esercito islamico (Ei) possiede è la forza: i suoi militanti non sarebbero nulla senza le armi che i Paesi petroliferi e l'occidente hanno dato loro. Ma tali armi non possono resistere contro un vero esercito. L'Ei appare come vincitore perché ha avuto buona tattica ad attaccare le regioni più deboli e più facili da sottomettere, quelle indebolite dagli ultimi tre anni di guerre e terrorismo. Essi sognavano anche la Libia, ma nessuno li ha seguiti.
4. La decadenza del mondo arabo
In ogni caso la proclamazione del califfato mostra in che direzione si sta muovendo il mondo islamico. Leggendo il proclama di al-Baghdadi, emergono tre affermazioni: anzitutto, "Noi vogliamo restaurare la grandezza dell'islam"; in secondo luogo, "l'occidente ha ridotto il mondo islamico a nulla, uccidendo persone, creando vedove,... "; terzo, "riprendiamoci la nostra leadership con la forza".
Questo è il tipico discorso mitico dei fondamentalisti: prima eravamo bravissimi, poi ci hanno impoverito, adesso ci riprendiamo il potere con la forza.
Ecco come nella sua filippica di proclamazione, Abu Bakr dipinge la decadenza del mondo islamicoi
 "La Ummah islamica cerca la vostra gihad con speranza. I vostri fratelli in molte parti del mondo, si vedono infliggere le peggiori forme di tortura. Il loro onore è violato e il loro sangue è sparso. I prigionieri gemono e urlano chiedendo aiuto. Gli orfani e le vedove lamentano il loro destino. Le donne che hanno perso i loro bambini piangono. Le moschee sono profanate e i santuari violati. I diritti dei musulmani sono sequestrati con la forza in Cina, India, Palestina, Somalia, Penisola Arabica, Caucaso, nel Sham (il Levante), in Egitto, Iraq, Indonesia, Afghanistan, Filippine, Iran, Pakistan, Tunisia, Libia, Algeria e Marocco, sia in Oriente che in Occidente...".
Lui parte da una constatazione molto condivisibile: la decadenza del mondo arabo e islamico, riconosciuta da intellettuali e persone di ogni livello sociale. Per rilevarlo, basta paragonare i Paesi musulmani con qualunque Paese occidentale su economia, politica, diritti umani, giustizia, vita sociale, attenzione ai deboli e ai poveri: siamo davvero in un periodo di decadenza. Anche dove abbiamo miliardi e siamo più ricchi di chiunque (si pensi ai Paesi arabi petroliferi), il livello culturale è molto basso e il contributo alla civilizzazione mondiale è nullo!
Di fronte a questo sfacelo nasce il sogno.  Tale sogno di rinascita non trova alcun sostegno nei Paesi musulmani ricchi, i Paesi petroliferi, disinteressati a qualunque sviluppo umano integrale. Riflettendo su questo, il mondo arabo deve riconoscerlo: abbiamo soldi, ma sono in mano ad una minoranza; abbiamo i numeri, con centinaia di milioni di persone, ma sappiamo soltanto fare guerre.
5. Ricostruire una cultura aperta
In realtà, l'unica via per riconquistare la nostra dignità è ricostruire culturalmente l'uomo arabo e musulmano, ripensando le leggi, applicando i diritti umani, rafforzandoli, andando nel senso di una cultura aperta, che solidarizza con tutto il mondo. Invece vediamo il diffondersi di una cultura della divisione, che è un passo indietro.
Guardiamo al califfato abbasside e domandiamoci: da dove è venuta la sua grandezza? Essa è venuta dall'unione fra tutte le parti dell'antico impero musulmano. Dal punto di vista culturale più che gli arabi, vi hanno contribuito iraniani, afghani, balkh, cristiani di lingua siriaca... Era una visione aperta che dava spazio a tutti, pur privilegiando il mondo arabo islamico.
Oggi la cultura è basata sui diritti umani della persone e la solidarietà fra i popoli. E noi cosa facciamo? Cerchiamo di giustificare e riportare tutti a un modo di vivere che risale a un periodo passato (il VII secolo), tipico di una regione beduina e desertica: questo non può essere una soluzione per il XXI secolo.
6. L'errore ideologico dell'islam
L'errore del mondo islamico è a livello ideologico.  Esso porta a guerre di tipo ideologico: culturale, religioso, storico, ma mai basate sulle vere esigenze della gente.
La gente araba chiede soluzioni ai bisogni essenziali; uguaglianza fra uomini e donne; fra musulmani e non musulmani; ricchi e poveri (nel mondo arabo il povero non ha mai voce!).
Invece di prendere il meglio della civiltà moderna e assimilarlo, noi cerchiamo la soluzione andando indietro.
A causare questo errore ideologico, vi è pure una responsabilità dell'occidente: esso deve migliorare la relazione con il mondo arabo. Fra di noi, l'occidente è visto come un luogo immorale, senza valori. E in parte è vero.  L'occidente è visto come la guida del mondo, che però attua il suo dominio anche con le armi, con la legge del più forte.  Guardando questi elementi, il mondo musulmano rifiuta il progetto occidentale, troppo "umano", e spera in un "progetto divino", che è la sharia.
In realtà la sharia non ha nulla di "divino": essa è la sedimentazione delle regole tribali e beduine del IX e X secolo, e nulla hanno a che fare con il Corano, che è del VII secolo, o con il profeta Muhammad.
Purtroppo anche se questa idea è condivisa dalla maggior parte della popolazione, i capi politici, soprattutto quelli più ricchi, continuano a mantenere viva questa idea della sharia come una cosa "santa", difendendo la cultura beduina e del deserto, essendo loro i discendenti di quell'epoca. Ma essi non sono e non potranno mai essere un modello per il mondo musulmano.
7. Israele, l'islam e la teoria del "complotto"
La crisi del mondo islamico si è acuita anche con la fondazione dello Stato d'Israele, una creazione ingiusta perché nata sul territorio di un altro Stato che non era per nulla colpevole della Shoah. La disfatta del 1948 e poi del 1967 ha mostrato fino a che punto il mondo arabo (e il mondo islamico) fosse in ritardo, e ha suscitato tutte le rivoluzioni arabe e l'animosità contro l'Occidente, oltre che l'odio per Israele (e per alcuni contro ebrei e cristiani).
Ma da questa creazione, essendo ormai un fatto storico, non si può tornare indietro. Per entrare nella prospettiva di maggiore collaborazione internazionale, dobbiamo lavorare per una soluzione alla questione israelo-palestinese. Ciò suppone, sia per gli israeliani che per i palestinesi, la decisione di cercare una soluzione giusta anche se mai perfetta, perché entrambi hanno ricevuto torti e procurato ferite.
Di fronte a questa situazione politico-militare, da noi molti vedono la mano d'Israele (e degli Stati Uniti) in tutto ciò che succede in Medio Oriente. Anche nella creazione dell'Ei, si sospetta il loro zampino per dividere il mondo arabo e rimescolare le carte della regione.
Io sono contro la teoria del "complotto", perché ci indebolisce di più, ci rende irresponsabili della nostra sfortuna. E se questa teoria è vera, allora siamo noi arabi gli stupidi: alla fine chi fa le guerre intestine, nella regione, nel mondo arabo? Siamo noi. E anche se ci lasciassimo abbindolare così facilmente, la nostra responsabilità rimarrebbe.
Che questa situazione di divisione del mondo arabo e islamico dia forza a chi è nemico del mondo arabo, è evidente. Ma favorire la divisione e la guerra è una cattiva politica perché elimina la pace per tutti, anche per Israele. Israele potrà continuare a espropriare territori ai palestinesi, ma arriverà al punto che dovrà tenersi, in uno stesso Stato, israeliani e palestinesi, assumendo quindi al suo interno  elementi in lotta. L'unica via è la collaborazione.
Gli aderenti alla teoria del "complotto" accusano gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei di aver facilitato questo genocidio interno al mondo islamico. Di nuovo, la colpa è nostra. Il problema è nato da noi in Siria, perché il governo di Damasco, oltre che dittatoriale, è un governo della minoranza alauita. Un problema politico e sociale interno alla Siria, si è trasformato in una guerra religiosa fra sunniti e sciiti, una guerra che risale al settimo secolo!
Anche la soluzione proposta da Abu Bakr al-Baghdadi è quella del settimo secolo, quando Maometto si è messo a combattere tutte le tribù arabe che non credevano in Dio (e nella sua missione), organizzando più di sessanta razzie (= ghazwa) in una decina di anni (622-632) secondo la più antica biografia del Profeta dell' Islam, il Kitâb al-Maghâzî ("Libro delle spedizioni") di al-Wâqidî.
Conclusione: Ricostruire la società araba coi valori comuni
Se davvero vogliamo ricostruire la società araba, sono necessarie alcune scelte fondamentali:
1. Noi arabi dobbiamo imparare a convivere sulla base di valori comuni, senza fare guerre a motivo di differenze religiose. E in secondo luogo, dobbiamo pensare alla solidarietà nei Paesi e nella regione. Non è possibile che vi siano arabi superricchi e gente che fa fatica a sopravvivere: queste differenze incoraggiano le guerre.
2. Ad un altro livello, c'è anche da collaborare in tutta la regione, soprattutto con Israele, per la pace coi palestinesi. Ogni passo verso la pace in questo senso potrà facilitare i rapporti anche con l'Occidente.
3. Un'altra urgenza è che i Paesi arabi stilino delle costituzioni ispirate alla giustizia, all'uguaglianza, ai diritti umani, alla pace, senza fare distinzioni tra sessi o religioni.
4. E infine occorre ripulire la società dalla corruzione. I nostri Paesi annegano nella corruzione. In Egitto, per esempio, molte persone non vanno in ospedale perché sanno che ogni servizio, anche il più semplice, può essere elargito solo se paghi una piccola bustarella. Per un intervento chirurgico, una pastiglia quotidiana, un'iniezione devi pagare, altrimenti non ti curano!
Questo movimento del califfato non rispetta nessuno di questi 4 principi. Perciò non avrà successo, anzi rafforzerà le discriminazioni basate su norme stabilite più di 1000 anni fa. La stragrande maggioranza dei musulmani vuol vivere secondo valori autentici e attuali; solo i salafiti vogliono tornare all'epoca medievale!
La soluzione è entrare in una visione di collaborazione internazionale interaraba, per costruire una civiltà nuova, integrando gli elementi positivi della modernità e i valori contenuti nella tradizione islamica. Fuori di questo, il mondo arabo non farà che regredire, e - ciò che è peggio - lo farà in nome della religione, cioè dell'Islam. E' tempo di salvare l'Islam, lottando contro il fanatismo religioso.

lorenzojhwh uniusrei

09/07/2014, la ingenuità dei cinesi: è commovente! oppure, Xi Jinping, è felice di non assere stato mangiato lui: dai satanisti della CIA sull'altare di satana, insieme ai passegeri del volo della Malesia: che: sono spariti, in una base militare americana, ma, è proprio, il disastro più grave, che, i farisei satanisti Kerry Bush vanno cercando, perché, è indispensabile il disastro, a riaprire un nuovo ciclo monetario, parassitario e devitalizzante, circa, il sistema usurocrazia, non solo, ma, questa è la strada per privare la politica, di ogni residuo di sovranità, affinché, satana sia tutto in tutti! ma, miralosamente, quel maniaco schizzato, del mio amico Re, dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud, lui pensa di uscire vincitore, da tutto questo, in qualche modo! ] [ CINA - USA, Xi Jinping: Un conflitto fra Cina e Usa sarebbe un disastro. L'augurio del presidente cinese, all'apertura della due giorni di dialoghi economici e strategici fra le due potenze, è che si migliori la comunicazione nella pazienza. A tema la Corea del Nord, lo spionaggio cibernetico, le tensioni nel Mare Cinese meridionale. Scrittrice tibetana arrestata per non farla partecipare al gala all'ambasciata statunitense. Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Il presidente cinese Xi Jinping  è favorevole a una maggiore comunicazione in campo militare con gli Stati Uniti per evitare un disastro a livello planetario. Aprendo ieri un incontro ad alto livello fra le due nazioni su temi strategici ed economici, egli ha sottolineato che occorre "mutuo rispetto", "pazienza strategica" e "rimanere tranquilli in caso di incidenti e commenti", altrimenti "un conflitto fra Cina e Stati Uniti sarebbe senz'altro un disastro per le due nazioni e per il mondo". L'incontro di due giorni, che si tiene all'hotel statale Diaoyutai, è il sesto di una serie e dovrebbe cercare di appianare le molte tensioni accumulatesi in questi mesi fra le due potenze: spionaggio cibernetico, dispute marittime ed aeree con alleati Usa quali Filippine e Giappone, questione sicurezza nella penisola coreana. Un ultimo elemento di tensione: ieri la scrittrice tibetana Tsering Woeser è stata messa agli arresti domiciliari senza alcuna ragione espressa. Con ogni probabilità, l'arresto vuole prevenire la presenza di Tsering all'ambasciata americana a Pechino, dove dovrebbe incontrare il segretario di Stato John Kerry. Lo scorso anno il Dipartimento di Stato Usa ha conferito a Tsering Woeser il premio internazionale "Donne coraggio", ma Pechino non le ha permesso di andare a ritirarlo. CHINA - UNITED STATES. Xi Jinping: A conflict between China and the United States would spell disaster. In opening a two-day strategic and economic dialogue, China's president expresses hope for better communication and greater patience between the two countries. Talks will focus on North Korea, cyber-espionage, and tensions in the South China Sea. A Tibetan writer is arrested to prevent her from attending event at the US embassy. Beijing (AsiaNews/Agencies) - China's President Xi Jinping called for greater military communication with the United States to prevent global disasters. Opening high-level talks at the US-China Strategic and Economic Dialogue, he called for mutual respect, strategic patience and unperturbed behaviour in case of individual incidents and comments. Otherwise, "A conflict between China and United States will definitely be a disaster for the two countries and the world," he said. The two-day meeting at the Diaoyutai guesthouse is the sixth round of the bilateral event. The aim is to rehabilitate relations strained by differences over cyber-espionage, escalating maritime disputes between China and US allies like the Philippines and Japan in the Asia Pacific, and security on the Korean Peninsula. On this occasion, a final element of tension was Tibetan writer Tsering Woeser who was put under house arrest yesterday. Chinese security officers gave no reasons for her detention. In all likelihood, she was arrested to prevent her from attending an event at the US embassy in Beijing, where she might have met US Secretary of State John Kerry. Last year, the US State Department awarded Tsering Woeser the 'International Women of Courage Award' but Beijing banned her from travelling to the US capital to receive the award. Xi Jinping: Un conflicto entre China y Usa sería un desastre. El augurio del presidente chino, en la apertura de los dos días de diálogos económicos y estratégicos entre las dos potencias, es que se mejore la comunicación y la paciencia. Como tema Corea del Norte, el espionaje cibernético, las tensiones en el Mar Chino meridional. Escritora tibetana arrestada para no dejarla participar en la recepción en la embajada estadounidense. Beijing (AsiaNews/Agencias)- El presidente chino Xi Jinping es favorable a una mayor comunicación en campo militar con los EEUU, para evitar un desastre a nivel planetario. Abriendo ayer un encuentro a alto nivel entre las dos naciones sobre temas estratégicos y económicos, él subrayó que se necesita "mutuo respeto", "paciencia estratégica" y "permanecer tranquilos en caso de incidentes o comentarios", de otro modo "un conflicto entre China y EEUU sería sin duda un desastre para las dos naciones y para el mundo". El encuentro de dos días, que se realiza en el hotel estatal Dioaoyutai, es el sexto de una serie y debería tratar de allanar las tantas tensiones acumuladas en estos meses entre las dos potencias: espionaje cibernético, disputas marítimas y aéreas con aliados Usa, como Japón , Filipinas, cuestiones de seguridad en la península coreana. Un último elemento de tensión: ayer la escritora tibetana Tsering Woeser fue colocada a los arrestos domiciliarios, sin alguna razón dada. Con toda probabilidad, el arresto quería evitar la presencia de Tsering en la embajada de Beijing, donde habría encontrado al secretario de estado John Kerry. El año pasado el Departamento de Estado, confirió a Tsering Woeser el premio internacional: "Mujer coraje", pero Beijing no le permitió ir a retirarlo. 中国 - 美国. 习近平:中美冲突将导致灾难 . 中国国家主席在为期两天的第六轮中美战略与经济对话和第五轮中美人文交流高层磋商联合开幕式上祝愿在忍耐中完善沟通。北朝鲜问题、网络间谍、南中国海紧张 局势。藏族女作家维色被捕,以防其参加在美国大使馆的活动. 北京(亚洲新闻/通讯社)-中国国家主席支持与美国在军事领域进一步广泛交流,从而避免全球性灾难。昨天,在中美战略与经济对话高层会晤上,习近平强调需 要"不变的尊重"、"战略忍耐"、"一旦发生事故保持镇静",否则"中美冲突无疑将给两国和世界造成灾难"。
            为期两天的第六轮中美战略与经济对话在北京钓鱼台国宾馆举行,将努力平息近个月以来两国之间的紧张局势:网络间谍、南中国海冲突以及美国与菲律宾和日本结盟、朝鲜半岛安全问题。
            最新出现的问题是昨天藏族女作家维色被软禁家中,也没有任何理由。很可能是为了阻止她到美国驻北京大使馆去见美国国务卿克里。
            去年,美国国务院向维色颁发了国际"勇敢女性奖",但北京没有允许她领奖。

lorenzojhwh uniusrei

tutto il delirio islamico mistico sharia nazi, per la conquista del mondo ummah, se, genocidi, hanno funzionato per 1500 anni, con risultati apprezzabili, imperialisticamente parlando!, perché, non dovrebbe funzionare ancora, ha detto: Re dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud. 09/07/2014. IRAK
Arzobispo de Mosul: desplazados sin agua ni electricidad. Los fieles excavan pozos para cristianos y musulmanes. Monseñor Emil Shimoun Nona habla a AsiaNews de una situación cada vez más dramática. La electricidad se suministra de dos a cuatro horas al día, falta el agua. Ocho pozos excavados, pero "no son suficientes". Militantes de Isis han tomado el control de una fábrica con arsenal químico. No hay noticias sobre las hermanas y los niños secuestrados. Mosul (AsiaNews) - "Hoy he hecho un largo recorrido en la diócesis, especialmente en el este, en una parroquia de las afueras de Mosul, y es de hecho una fuente de gran dolor por ver las condiciones de vida de la gente, de las personas desplazadas. Falta el agua y la electricidad. La situación sigue siendo dramática". Esto es lo que le dice a AsiaNews, Monseñor Shimoun Emil Nona, arzobispo caldeo de Mosul, en el norte de Irak, donde cerca de 500 mil personas, cristianos y musulmanes, han huido el mes pasado, causando una crisis humanitaria, económica y política. El prelado dijo que "la Iglesia está en la construcción de pozos para extraer agua del subsuelo", hechos "al menos ocho" en estos días, "pero no son suficientes" para satisfacer las necesidades de todos, aunque "es mejor que nada". La electricidad se distribuye "dos a cuatro horas al día", para el resto se trata de hacer cuanto es posible, gracias a la utilización de generadores. El prelado, activo desde el primer día en la prestación de apoyo a las personas desplazadas, deja en claro que los pozos de agua excavados por la comunidad local", son utilizados por todas las personas, musulmanes y cristianos, sin distinción de ningún tipo". La obra de la Iglesia, añade, "no es sólo para los cristianos, sino para todos los habitantes, los musulmanes y los miembros de otros grupos étnicos." Nona renueva el llamado a la oración por todo el pueblo iraquí, así como para las monjas y niños raptados por las milicias islamistas. "No hay innovaciones sustanciales sobre el secuestro", dijo el prelado, quien aboga extrema precaución y cuidado a unos y otros para salvaguardar la vida de los rehenes. En este momento el Patriarca de la Iglesia caldea Mar Louis Raphael I Sako - que recientemente ha lanzado un llamamiento para la liberación de las monjas y huérfanos en manos de la Isis - ha dejado Bagdad por Bruselas, aceptando la invitación lanzada por Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS). Su Beatitud ha programado reuniones oficiales con el Consejo de Obispos de Europa y con el Parlamento Europeo, para discutir la situación en el país y las posibles intervenciones para contener la emergencia, en particular la relativa a los refugiados y personas desplazadas. Acompañan a Mar Sako monseñor Boutros Moshe, obispo siro-católico de Mosul y monseñor Yousif Toma S.J, obispo caldeo de Kirkuk. Mientras tanto, los rebeldes del Estado Islámico de Irak y el Levante (Isis, formación jihadista sunní ya vinculado a Al-Qaeda) han tomado el control de una antigua fábrica de armas químicas; la confirmación proviene de fuentes oficiales de Bagdad, en una carta a las Naciones Unidas en la que admite no poder cumplir la promesa de destruir las armas químicas. El complejo de Muthanna, en el noroeste de Bagdad, sigue siendo el hogar de una parte del arsenal del régimen de Saddam Hussein (buscado durante años y nunca descubierto por los Estados Unidos). Según Washington y la ONU el material se deteriora y los islamistas no podrían usarlo u obtener ojivas químicas. El hecho es que la milicia, después de haber ganado importantes instalaciones petroleras, tales como el centro de Baiji, al norte de la capital, y sitiado una presa cerca de Haditha, estratégica para la nación, se centran en el armamento y material de guerra, que alguna vez estuvo a disposición del régimen. En una carta dirigida al Secretario General Ban Ki-moon, el embajador iraquí en las Naciones Unidas a la Alhakim Mohamed Ali dijo que los militantes han conquistado la totalidad de Muthanna el 11 de junio, después de haber desarmado a los guardias del sitio. Los funcionarios de seguridad confirmaron el "saqueo de los equipos y otros dispositivos" y añadió que el gobierno va a desmantelar el arsenal "tan pronto como se recupere el control de la instalación". A partir de la información oficial resulta que se almacenaba en el sistema al menos 2.500 cohetes con diversos productos químicos, incluyendo el infame gas sarín y mostaza. Fuentes de la ONU indican que, en el mes de junio, al menos 2.417 iraquíes, entre ellos 1.513 civiles, han muerto "en actos de violencia o de terrorismo". Más de un millón de personas han huido de sus hogares a causa de los combates entre el ejército y las milicias islamistas. (DS)

lorenzojhwh uniusrei


tutto il delirio islamico mistico sharia nazi, per la conquista del mondo ummah, se, genocidi, hanno funzionato per 1500 anni, con risultati apprezzabili, imperialisticamente parlando!, perché, non dovrebbe funzionare ancora, ha detto: Re dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud. 07/09/2014. IRAQ. Mosul Archbishop: IDPs without water and electricity, faithful dig wells for Christians and Muslims. Archbishop Emil Nona Shimoun talks to AsiaNews about a situation that is getting worse by the day. Power is available for two to four hours a day. Water shortages have become the norm. Eight wells have been dug but that is "not enough." ISIS militants seize an old chemical weapons factory. Still nothing is known about abducted nuns and children. Mosul (AsiaNews) - "Today I made ​​a long visit to the diocese, especially in the east, in a parish outside Mosul. It is indeed a source of great sorrow to see how residents and internally displaced people are living. Water and power are in short supply and the situation is tragic," Mgr Shimoun Emil Nona, Chaldean archbishop of Mosul, told AsiaNews, About 500,000 people, Christians and Muslims, fled the northern Iraqi city last month, causing a humanitarian, economic and political crisis. Now "The Church is building wells to draw water from underground," the prelate said. So far, ​​"at least eight" have been dug "but they are not enough" to meet everyone's needs, even if "it is better than nothing." Power supplies comes "two to four hours a day," he explained. For the rest of the day, people make the best with generators. The prelate, active from the first day in providing support to internally displaced people (IDPs), made it clear that the water wells dug by the local community "are used by everyone, Muslims and Christians, without distinction of any kind". The work of the Church, he added, "is not just for Christians, but for all the inhabitants, Muslims and members of other ethnic groups." Mgr Nona renewed his call to pray for the entire Iraqi people, as well as for the nuns and the children kidnapped by Islamist militias. "There are no substantial news about the abduction," the prelate said, who has called for extreme caution and care with regards to the affair in order to preserve the lives of the hostages. Meanwhile, the Patriarch of the Chaldean Church Mar Louis Sako Raphael I, who recently launched an appeal for the release of the nuns and orphans in ISIS's hands, left Baghdad for Brussels, after he accepted an invitation from Aid to the Church in Need (ACN). His Beatitude has scheduled official meetings with the Council of European Bishops and with the European Parliament, to discuss the situation in his country and possible interventions to cope with the emergency, particularly in relation to refugees and displaced persons. Mar Sako was accompanied by Mgr Boutrous Moshe, Syro-Catholic bishop of Mosul, and Mgr Yousif Toma S.J, Chaldean bishop of Kirkuk. For its part, the Islamic State of Iraq and Syria (ISIS), a Sunni jihadist group linked to al-Qaeda, has seized control of an old chemical weapons factory at Muthanna, north-west of Baghdad. The complex housed part of Saddam Hussein's arsenal (which the US tried to find but never discovered). After seizing major oil facilities, like the Baiji refinery, north of the capital, and the Haditha dam, which is crucial for the country, Islamist militia now appear poised to seize more government weapons and materiel. In a letter to UN Secretary General Ban Ki-moon, Iraq's UN Ambassador Mohamed Ali Alhakim said the rebels took over the complex on 11 June, after disarming soldiers who guarded the site. His government was thus unable to keep its obligations to destroy its chemical weapons. The document stated that Muthanna's surveillance system showed that there was "looting of some equipment and appliances" at the factory. It also noted that the government would resume its commitments "as soon as the security situation has improved and control of the facility has been regained". According to the United States and the United Nations, the material is degraded and Islamists would not be able to use it or obtain chemical warheads. However, it is believed that some 2,500 rockets filled with nerve agents - including sarin and mustard gas - were stored at Muthanna. The UN said at least 2,417 Iraqis, including 1,531 civilians, were killed in "acts of violence and terrorism" in June. More than a million people have fled their homes because of fighting between the army and Islamist militias. (DS)
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