Banchiere GENDER impiegati vestito OGM Drag

Allarme OGM Monsanto in Italia https://youtu.be/BHbW1Qpf_uE Pubblicato il 25 giu 2013
C'è un'emergenza OGM in corso. Scrivendo ora al Ministro della Salute Lorenzin puoi aiutarci a scongiurare il rischio di contaminazione transgenica in Italia. La storia è questa: pochi giorni fa in Friuli un esponente del "Movimento Libertario" ha seminato in due campi mais transgenico della Monsanto, il MON810, e ora minaccia di ripetere l'operazione in altre Regioni. Non possiamo permettere che queste piante di mais OGM fioriscano perchè il loro polline contaminerebbe campi vicini e lontani, trasportato dal vento e dagli insetti.
La diffusione degli OGM sarebbe una condanna a morte per l'agricoltura italiana. Niente più aziende agricole biologiche e tradizionali, ma monopolio assoluto delle coltivazioni transgeniche. Gli effetti sugli ecosistemi sarebbero irreversibili: gli OGM sono organismi viventi e possono riprodursi e moltiplicarsi, sfuggendo a qualsiasi controllo.
Gli OGM fermano il progresso perché orientano la ricerca verso la direzione sbagliata: adattare gli organismi viventi alle esigenze della chimica. Il futuro dell'agricoltura è legato, invece, a una produzione alimentare sostenibile in armonia con l'ambiente e priva di residui chimici.
Per proteggere la biodiversità, i campi e la nostra sicurezza alimentare bisogna agire subito e bloccare la contaminazione OGM. Cosa puoi fare tu? Chiedi subito al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di fermare la coltivazione di OGM.
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MY JHWH HOLY ] ma, se i satana soffriranno per mia assenza, questo non è un mio problema, io li ho attesi ma loro non sono venuti! no, questa storia non può durare in questo modo!

my holy JHWH ] [ tra pochi giorni, potrebbe finire il mio lavoro di
sistemazione dei blog! POI, MI VADO A CERCARE UN SECONDO LAVORO!
 
 revenge Yitzhak Kaduri

IN GOOGLE+ non mi parla nessuno, e i MIEI COMMENTI, SONO INVISIBILI A TUTTI, ma questo non è un problema per me, perché io sono quell'UNIUS REI che vi ha già condannato a morte!! LA APPLICAZIONE DELLA MIA SENTENZA, poi, È SOLTANTO UN EVENTO INEVITABILE E TEMPORALE!
 
 revenge Yitzhak Kaduri

I PRIMI TRE PUNTI dell'accordo di MINSK (clausole di accordi occultati e tenuti segreti)? sono di competenza KIEV! ed È la loro non adempienza CHE, impedisce le nuove elezioni nel Dondass ( il dovere: che il Donbass deve adempiere ), però è la Russia che viene colpita con le sanzioni, ed è la EUROPA che ne paga le conseguenze! .. QUALCUNO MI SA TROVARE LA LOGICA IN TUTTO QUESTO? ecco, perché, IO HO DECISO DI CONDANNARE A MORTE TUTTI I POLITICI EUROPEI PER ALTO TRADIMENTO! Donetsk accusa l'Ucraina: carri armati e blindati verso il confine. 09.03.2016 Le forze di sicurezza ucraine hanno trasferito verso la linea di contatto del Donbass i lanciarazzi multipli "Smerch", carri armati e veicoli blindati, ha dichiarato oggi il vice comandante delle milizie dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Eduard Basurin. "Negli ultimi giorni le nostre unità di ricognizione hanno raccolto informazioni sull'accumulo di mezzi militari e uomini nei pressi della linea di contatto. Per esempio nella zona di Avdeevka è stato segnalato l'arrivo di 4 carri armati e 40 veicoli blindati, nella zona di Ugledar sono giunti 6 lanciarazzi multipli "Smerch", "- ha detto Eduard Basurin, segnala "RIA Novosti". Ha aggiunto che le informazioni sul dispiegamento delle armi pesanti verranno notificate all'OSCE. Nell'aprile 2014 il governo ucraino ha lanciato un'operazione militare contro le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk (DNR) e Lugansk (LNR), dopo che avevano dichiarato l'indipendenza dopo il colpo di stato in Ucraina di febbraio del 2014. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, le vittime dall'inizio del conflitto sono più di 9mila persone: http://it.sputniknews.com/mondo/20160309/2238120/Donbass-Kiev-OSCE-Basurin-DNR.html#ixzz42Pe67qvH
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 revenge Yitzhak Kaduri

Per il Cremlino è inammissibile introdurre le sanzioni contro Putin, 09.03.2016 ] è vero: VOGLIONO OTTENERE A TUTTI I COSTI LA GUERRA MONDIALE, E LA FANNO SPORCA ANCHE [ Al Cremlino ritengono inaccettabile la richiesta di imporre le sanzioni contro il presidente Vladimir Putin ed altri cittadini e funzionari russi, ha affermato il portavoce del capo di Stato Dmitry Peskov, segnala “RIA Novosti”. "Non possiamo che biasimare i tentativi di interferire nei processi giudiziari che si svolgono nel nostro Paese in stretta conformità con la legislazione russa", — ha detto.
Ha osservato che vale anche per il caso Savchenko. Peskov ha aggiunto che "ogni ingerenza è inaccettabile."
In precedenza era stato riferito che alcuni eurodeputati avevano inviato al capo della diplomazia UE Federica Mogherini la "lista Savchenko," che comprende il presidente russo Vladimir Putin, il direttore del Servizio Federale di Sicurezza (FSB, servizi segreti russi) Alexander Bortnikov, il presidente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov, così come il direttore del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin ed altre 25 persone: http://it.sputniknews.com/politica/20160309/2237728/UE-Mogherini-Europarlamento-Savchenko-Russia.html#ixzz42PcknVe4
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 revenge Yitzhak Kaduri

Peskov: Continuiamo ad avere fiducia nelle indagini e pensiamo che lo sport debba sempre rimanere fuori dalla politica. È PIÙ CHE UN TRAGICO SOSPETTO, QUESTA DONNA È PUNITA PERCHÉ È RUSSA: INFATTI, LA VICENDA (se non viene analizzata, anche, per le sue attenuanti) STA ASSUMENDO UN CARATTERE PERSECUTORIO E NON SOLTANTO MERAMENTE SANZIONATORIO! La Russia continua ad essere contro la politicizzazione dello sport e crede che i tentativi di utilizzare lo sport come strumento politico siano inaccettabili. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov riferendosi al recente scandalo doping che ha coinvolto la star del tennis russa Maria Sharapova: http://it.sputniknews.com/mondo/20160309/2237144/doping-sharapova-sport.html#ixzz42PbWW2WZ
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 revenge Yitzhak Kaduri

comunità internazionale non ha niente da dire, circa, il sharia nazismo dei Palestinesi, la loro istigazione all'odio e all'omicidio, falso in bilancio, truffa alla comunità internazionale, soffocamento di diritti civili e sindacali. LA OMERTÀ CONTRO I DELITTI DELLA SHARIA, RICADE COME INFAMIA CONTRO ONU, E CONTRO TUTTI I GOVERNI DEL PIANETA! LA SHARIA NEGA TUTTI I VALORI SANCITI IN MODO SOLENNE DALLE NAZIONI UNITE nel 1949, PRIMO FRA TUTTI LA UGUAGLIANZA TRA L'UOMO E LA DONNA! Quel gruppo di storici americani che ha improvvisamente perso la parola
Evidentemente non gliene importava nulla degli studenti palestinesi: semplicemente ce l’hanno a morte con Israele [ Stephen M. Flatow, autore di questo articolo ] Un gruppo di professori universitari americani ha mostrato il proprio vero volto per quanto riguarda Israele. I lettori ricorderanno quei 126 storici che, non molto tempo fa, tentarono (invano) di spingere l’American Historical Association a condannare solennemente Israele perché, coi suoi controlli di sicurezza, “ostacola lo spostamento degli studenti palestinesi”. Ebbene, ora è l’Autorità Palestinese che crea posti di blocco che sbarrano la strada agli insegnanti palestinesi, eppure – l’avreste mai detto? – quegli indignatissimi storici americani hanno improvvisamente perso la parola. Gli impegnatissimi 126 storici avevano presentato la loro proposta di risoluzione al Congresso dell’Associazione Storica Americana dello scorso gennaio ad Atlanta. Sostenevano che a volte i controlli di sicurezza israeliani causano agli studenti palestinesi ritardi “di 15 minuti e anche più”, e che questi ritardi evidentemente “intralciano l’attività didattica negli istituiti palestinesi di istruzione superiore”. Oggi scopriamo che il vero ostacolo all’istruzione palestinese è il comportamento dell’Autorità Palestinese. Più di 20.000 insegnanti della scuola pubblica palestinese sono in sciopero perché l’Autorità Palestinese non ha rispettato un accordo raggiunto nel 2013 con l’Unione Insegnanti palestinesi. Gli aumenti salariali e gli scatti di carriera previsti dall’accordo non sono mai stati applicati. L’Autorità Palestinese sostiene di non avere abbastanza soldi per pagare gli insegnanti. Eppure l’Autorità Palestinese mantiene una delle forze di sicurezza più grandi del mondo in proporzione al numero di abitanti. Basta pensare che più della metà di tutti i dipendenti dell’Autorità Palestinese sono impiegati nelle forze di sicurezza. Ebbene, uno dei compiti per i quali l’Autorità Palestinese ha bisogno di una così imponente forza di sicurezza è quello di arrestare gli insegnanti. Il mese scorso la polizia di Abu Mazen ha arrestato 20 insegnanti e due dirigenti scolastici per il “crimine” d’aver partecipato a una manifestazione a sostegno dei docenti in sciopero. Di certo questa notizia non sorprenderà chi avesse già letto, ad esempio, il rapporto annuale del Dipartimento di Stato americano sui diritti umani in tutto il mondo. L’edizione più recente afferma che sotto l’Autorità Palestinese vigono gravi “restrizioni alla libertà di parola, di stampa e di riunione” e si registrano “limitazioni alla libertà di associazione e di movimento”.
Ora Ha’aretz riferisce che “i servizi di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno creato un anello di posti di blocco per impedire agli insegnanti di partecipare a manifestazioni” a sostegno degli scioperanti. Come come? Posti di blocco? Palestinesi ostacolati? Attività didattiche interrotte? Quei 126 storici americani dovrebbero essere furibondi. E lo sarebbero, infatti, se non fosse per la sconveniente circostanza che responsabile di questo sconquasso è l’Autorità Palestinese, non Israele. Ma sappiamo che gli ipercritici di Israele sono strutturalmente incapaci di criticare la dirigenza palestinese qualunque cosa faccia. Manifestazione per il boicottaggio accademico di Israele in un campus Americano. Sul cartello “Tutto è illegale” Manifestazione per il boicottaggio accademico di Israele in un campus americano. Sul cartello “Tutto ciò che riguarda Israele è illegale” Quei nobili educatori non protestavano perché importasse loro qualcosa degli studenti universitari palestinesi: sono semplicemente contro Israele e il fatto stesso che Israele esista. Ignobili. (Da: Times of Israel, 8.3.16) Scrive Khaled Abu Toameh: «Quello che sta realmente accadendo è che i docenti stanno scoperchiando la corruzione dell’Autorità Palestinese. Accusano il Ministero della pubblica istruzione palestinese di sprecare i fondi dei paesi donatori e di ingannarli gonfiando il numero degli insegnanti: sostengono che l’elenco degli impiegati (circa 56.000) teoricamente alle dipendenze del Ministero contiene molti nomi fittizi e del personale amministrativo del ministero. Gli insegnanti accusano inoltre l’Autorità Palestinese di mentire ai paesi donatori circa i loro stipendi, comunicando stipendi più alti di quelli che gli insegnanti ricevono effettivamente. In altre parole, gli insegnanti stanno rivelando come l’Autorità Palestinese faccia passare per fessi i paesi donatori». Il che spiega «la reazione isterica della dirigenza palestinese per lo sciopero degli insegnanti in corso in Cisgiordania.» «Il Ministero delle finanze dell’Autorità Palestinese – spiega Abu Toameh – deve ancora pubblicare il bilancio generale per gli anni 2015 e 2016. L’ultima volta che il bilancio è apparso sul sito ufficiale del Ministero è stato nel 2014. In realtà, nessuno sa quanti palestinesi sono sul libro paga dell’Autorità Palestinese. I paesi donatori potrebbero non essere a conoscenza, ad esempio, che stanno pagando più di 50.000 dipendenti dalla striscia di Gaza per non lavorare. E’ così perché nel 2007, quando Hamas prese il controllo su Gaza, l’Autorità Palestinese reagì ordinando a tutti i suoi dipendenti di boicottare Hamas e promise di pagare i loro stipendi per intero purché se ne restassero a casa.» (Da: gatestoneinstitute.org, 8.3.16)
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 revenge Yitzhak Kaduri

I COMUNISTI: NAPOLITANO D'ALEMA, VELTRONI, IL LORO PADRE BERTINOTTI? NELLA MASSONERIA DEI FARISEI SPA BCE, SPA FMI, SPA FED, HANNO CREATO IL "SISTEMA" CHE OGGI, È DIVENTATA UNA "ENTITÀ VIVENTE": IL NWO! QUESTA È UNA PROLUNGAZIONE ORGANICA DEL CORPO DI LUCIFERO, CHE HA LA RESIDENZA ALL'INFERNO, E CHE, INVECE, COME SATANA BUSH E ROTHSCHILD tutti gli AZIONISTI BANCHE CENTRALI SpA ORA, HAnno IL DOMICIDIO in quasi tutte le ISTITUZIONI E NELLE RELIGIONI DI QUESTO PIANETA: quindi, attraverso un massacro immane, specificato: da questa già iniziata terza guerra mondiale, cercano di esautorare sempre di più, i politici per sostituirli con i tecnici, che sono: sempre alti funzionari della massoneria e delle Banche CENTRALI!
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 revenge Yitzhak Kaduri

voi non avete la capacità di ragionare attraverso, la scienza di satana e del suo FMI SPA NWO! GLI USA DELIBERATAMENTE, STANNO DIFFONDENDO BOMBE ATOMICHE, IN TUTTE LE NAZIONI, PERCHÉ IL LORO OBIETTIVO È: "CANCELLARE OGNI FORMA DI VITA, SULLA SUPERFICIE DEL PIANETA!" quindi, SOLTANTO LA FRATELLANZA UNIVERSALE: di: UNIUS REI PUÒ SALVARVI DALLA ESTINZIONE! MA, VOI VOLETE CHE DIO HOLY JHWH, lui SUPPORTAVA IL MIO MINISTERO politico universale UNIUS REI, SE VOI NON STATE PER MORIRE TUTTI? Voi non potete immaginare: la quantità ed il numero, delle città sotterranne e i suoi abitanti di: mutanti ibridi zombies e alieni che la CIA gestisce! QUELLO SI, CHE IL REGNO DI SATANA, COME ALL'INFERNO COSÌ SULLA TERRA! GLI USA SARANNO DISINTEGRATI DA DIO, NON ESISTE UNA POSSIBILITÀ PER POTER SALVARE DAL SATANISMO QUESTA NAZIONE! Iran testa missili balistici. 08.03.2016 I test missilistici si sono svolti sotto lo slogan: «Una dimostrazione di forza, di solida sicurezza all'ombra dell’unità, della comunanza di idee, del consenso e di un linguaggio comune» http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2231243/iran-test-missili.html#ixzz42KT2lKuy
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 revenge Yitzhak Kaduri

ok, se si tratta di un equivoco, allora, è una tempesta in un bicchiere! Quindi, facciamoli incontrare per l'ultima volta questi 2 piccioncini! PERÒ A QUESTO INCONTRO, è necessario: CI DEVO ESSERE IO: questa volta, PER DIRE A TUTTI COME SONO ANDATE LE COSE VERAMENTE, anche perché io ho da fare delle domande ad entrambi! ] [ "Siamo stati sorpresi di aver appreso innanzitutto attraverso i media che il primo ministro invece di accettare il nostro invito ha optato per la cancellazione della visita — ha lamentato Ned Price, portavoce del National Security Council — le informazioni secondo cui non siamo stati in grado di venire incontro all'agenda del primo ministro sono false".
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 revenge Yitzhak Kaduri

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2016/3/8/6fb8db6e93a5cb8cd66935495b174267.jpg ] [ Erdogan è un ISLAMICO RAZZISTA SUPREMATISTA: NAZISTA IDEOLOGIA salafita saudita GENOCIDIO, tutto dogmatico teocratico: come da coerente teologia della sostituzione (Islam sostituisce tutte le religioni del mondo: come la Cupola della ROCCIA sostituisce il TEMPIO EBRAICO), Erdogan è ancora un criminale bambino, lui ha soltanto, un MILIONE DI CADAVERI SULLA COSCIENZA, ma, con tutta la LEGA ARABA sharia, dei Salafiti? loro faranno rimpiangere la malvagità di Hitler! questa storia ha del GROTTESCO CHE, IO SONO COSTRETTO A SALVARE L'ISLAM, PROPRIO IO, CHE, IO SONO IL RAPPRESENTANTE POLITICO DEI MARTIRI CRISTIANI, cioè, SE, io VOGLIO SCONFIGGERE I SATANISTI MASSONI Farisei? io ho bisogno di rinnovare, riformare: l'ISLAM! ISTANBUL, 8 MAR - Un tribunale di Erzurum, nella Turchia orientale, ha emesso un nuovo mandato d'arresto nei confronti dell'imam e magnate Fethullah Gulen, ex alleato diventato nemico giurato del presidente Recep Tayyip Erdogan, e del fratello Salih, con l'accusa di "far parte di un'organizzazione terroristica".
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 revenge Yitzhak Kaduri

questa è la PROVA PROVATA, di come Turchia e Arabia SAUDITA, loro sovvenzionano le due parti: i due governi, in causa, ma, in realtà è ISIS che loro vogliono favorire! ] [ IL CAIRO, 8 MAR - Per mancanza di numero legale anche oggi, dopo il nulla di fatto di ieri, il Parlamento di Tobruk non ha potuto riunirsi per votare la fiducia al governo di unità nazionale libico del premier designato Fayez al Sarraj.
 Lo riferisce l'emittente Libya's Channel. Già ieri la seduta era stata rinviata per mancanza di quorum "nonostante la presenza del presidente del parlamento, Aqila Saleh", riferisce l'emittente. Un tentativo di votare la fiducia era fallito anche la settimana scorsa e da metà febbraio vi sono stati altri tentativi infruttuosi da parte della presidenza di mettere al voto il varo dell'esecutivo.
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 revenge Yitzhak Kaduri

IN POCHE PAROLE: il direttore dell'Unhcr per l'Europa Vincent Cochetel ha detto: "I TURCHI DEVONO ANDARE A SVERGINARE LE BAMBINE DI NOVE ANNI IN ARABIA SAUDITA, È CON IL CAZZO CHE LI FACCIAMO ENTRARE IN EUROPA!" ECCO PERCHÉ, HITLER MAOMETTANO OTTOMANO ERDOGAN lui HA DECISO DI INVADERE MILITARMENTE TUTTA LA EUROPA MERIDIONALE! GINEVRA, 8 MAR - "Un'intesa" sulle espulsioni collettive di stranieri "verso un Paese terzo non è in accordo con il diritto europeo e internazionale. Dovremo vedere quali saranno le garanzie. Non posso credere che l'Unione europea raggiunga un accordo di riammissione verso un Paese terzo con meno garanzie di quelle previste per la riammissione in un Paese dell'Ue". Così il direttore dell'Unhcr per l'Europa Vincent Cochetel sull'intesa tra l'Ue e la Turchia sui migranti.
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 revenge Yitzhak Kaduri

è chiaro: 1. i pedofili GENDER ideologia, 2. inzivosi e pornografi: 3, lobby LGBT, tanto sono infestati di demoni nel loro odio contro Gesù Cristo, 4. difendono l'ISLAM, e, 5. condannano a morte i diritti umani: 6. nessuno difende la voce delle donne soffocate nella LEGA ARABA, 7. nessuno condanna la sharia, e, 8. nessuno difende la libertà di Religione... è questa è una congiura massonica: e tecnocratica del Nuovo Ordine Mondiale, di Farisei Banche CENTRALI: che hanno progettato di disintegrare l'ISLAM su tutto il pianeta, dopo avere disintegrato i cristiani (UE e RUSSIA )ovviamente! ] [ Europa: I disastri del “Politicamente Corretto”. 08.03.2016( Le 359 aggressioni sessuali subite dalle donne tedesche nella notte del capodanno del 2015 continuano a suscitare un aspro dibattito in Europa, che trascende le vertenza poliziesca, quella legale o politica e si immerge già nel mondo intellettuale. L'esempio più chiaro è quello di cui si sono resi protagonisti, disgraziatamante per lui, lo scrittore e giornalista algerino Kamel Daoud, il quale ha subito un linciaggio morale da parte di un gruppo di sociologi ed antropologi della scena francese per aver scritto sul tema "la relazione malata" tra la donna ed il mondo arabo mussulmano. Secondo Daoud, i fatti della città di Colonia sono "l'esempio del fatto che in quel mondo (quello mussulmano) la donna viene negata come perona, rifiutata, assassinata e violentata, incarcerata o posseduta". Lo scrittore segnalava con un articolo che gli ha prodotto la condanna di certi intellettuali che "il sesso è la grande miseria del mondo di Allah", e denunciava come esempio di quello "il porno islamismo" predicato da alcuni iman i quali promettono un paradiso che più si avvicina ad un postribolo, dove 70 vergini aspetterebbero gli autori degli attentati (come premio). Riferendosi al problema dell'immigrazione di massa dei mussulmani in Europa, Daoud propone un "accompagnamento culturale" per far comprendere i valori di uno spazio dove le donne si considerano come persone con gli stessi diritti e libertà degli uomini, "al contrario di quello che accade nel mondo mussulmano-arabo". Daoud è, oltre che uno scrittore, un giornalista da più di 20 anni. E' stato redattore capo del giornale algerino "Quotidien d'Oran". I suoi scritti sulla libertà della donna e, in generale, contro l'poscurantismo islamista, gli sono valsi una fatwa, una minaccia di morte che gli pende sul capo da allora. Per fuggire dalla minaccia di eliminazione fisica, Daoud si è rifugiato in Francia, dove per il suo articolo sulla notte nera di Colonia è stato vittima di un altro tipo di fatwa questa volta di certi "ricercatori" sociali francesi, che, lo hanno accusato sul giornale progressista "Le Monde", dell'ultimo delitto in voga fra i"guardiani del pensiero unico," politicamente corretto occidentale: la "islamofobia". In un recente articolo su Le Monde, Daoud aveva detto chiaro e tondo cosa pensa dei fatti di Colonia: «Quello che era stato lo spettacolo sconcertante di terre lontane si trasforma in uno scontro culturale sul suolo stesso dell'Occidente. Il grande pubblico occidentale scopre, nella paura e nell'agitazione, che nel mondo musulmano il sesso è malato e che questa malattia sta arrivando sulle proprie terre». Lo scrittore algerino fustiga i costumi e le usanze culturali dei migranti mussulmani in Europa, in particolare dei nuovi arrivati.
Come reazione alle sue considerazioni, un gruppo di 19 intellettuali francesi gli ha risposto, sempre sulle colonne di Le Monde, accusandolo, anche senza usare la parola, di "islamofobia".
In Francia, concretamente, il termine islamofobia serve per tappare la bocca, la penna o la tastiera di qualsiasi critica verso l'Islam, l'islamismo o la situazine della donna nella società arabo-mussulmana. Altri la enunciano come insulto incluso quando una qualche voce si azzarda a sugerire che i rifugiati di provenienza dai paesi mussulmani dovrebbero adattarsi alla società che li accoglie.
L'inquisizione dei guardiani del politicamente corretto, come del religiosamente o culturalmente corretto, hanno già ottenuto in Francia altri successi, obbligando al silenzio o all'esilio intellettuali che pretendono di essere liberi di dissentire dalla linea ufficiale. Dopo gli attentati del Gennaio del 2015 a Parigi, si è iniziata a liberalizzare la parola e gli scritti circa l'islamismo radicale ed il dibattito, in generale, sull'Islam. Il sangue versato è sembrato poter liberare la repressione mentale di certi settori che, subito, hanno trovato l'antidoto per frenare la critica: la accusa strumentale di islamofobia.
 La nuova censura non scritta frena qualsiasi tentativo di avvicinarsi con chiarezza ai problemi in specie quando le vittime sono le donne, come si è dimostrato dai fatti di Germania da parte della polizia e dei politici locali, e anche, in precedenza, come era accaduto in Svezia ed in altri paesi nordici. Daoud, che dopo la polemica ha deciso di dedicarsi soltanto alla letteratura ed abbandonare il giornalismo, ha sempre condannato l'utilizzo che la destra e l'estrema destra potevano fare di tali questioni.
Adesso certi intellettuali cercano di spegnere un'altra volta le polemiche in difesa della donna nel mondo arabo-mussulmano. La sociologa algerina Marieme Helie Lucas ha scritto sul settimanale Telerama (uno dei media politicamenmte corretti) che la "sinistra francese, convinta delle sue vecchie colpe coloniali, opera una scandalosa gerarchia dei diritti, in cui quelli della donna occupano l'ultimo posto nella classifica, dopo di quelli delle mionoranze, i diritti religiosi e quelli culturali".
Mentre alle foci del Senna una cricca di intellettuali disprezza Daoud, gli scrittori dello spazio arabo-mussulmano gli offrono il loro appoggio. Da ultima, la tunisina Fawzia Zouari: "si è sicuro ci siamo trascinati una mentalità millenaria che definisce la donna come un'esca o una civetta e qualche cosa di vergognoso; è vero che abbiamo una relazione patologica con la sessualità; si è vero che esiste un razzismo che insinua la mentalità di poter violentare una donna non mussulmana senze conseguenze; si avviene che alcuni degli arabi mussulmani che arrivano in Europa devono assuefarsi l'idea dell'uguaglianza dei sessi e del laicismo delle società europee".
 http://it.sputniknews.com/opinioni/20160308/2230632/europa-migranti-violenza.html#ixzz42IvS3y77
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 revenge Yitzhak Kaduri

che Hezbollah SIA UNA ASSOCIAZIONE TERRORISTICA? QUESTA NON È UNA AFFERMAZIONE CHE, i Paesi arabi (Stati del Golfo) possono fare, dato che la galassia jihadista, di sgozzatori e genocidio a tutti, è frutto del loro NAZISMO E satanismo, salafita e wahhabita! E POI, LA BIBBIA NON HA MAI DETTO CHE, SAREBBE STATO VALIDO UN ISRAELE DI SATANISTI MASSONI SPA FMI AIPAC FARISEI TALMUD MAGIA NERA KABBALAH, che è per questi delitti, che Israele è già stato distrutto due volte! E SE NON DISTRUGGEREI MAI IO ISRAELE, IN MANIERA VIOLENTA? QUESTO NON VUOL DIRE, CHE NON SIA DIO A CHIEDERLO DI FARE a Hezbollah, anche se, ogni sharia è incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! ] [ TEL AVIV, 8 MAR - I partiti arabi Balad e Hadash - parte della coalizione "Lista Araba Unita", terza forza nel parlamento israeliano - hanno condannato la recente decisione degli Stati del Golfo di definire gli Hezbollah libanesi organizzazione terroristica. "Hezbollah lotta contro gli attacchi israeliani al Libano e questa decisione - ha detto un portavoce di Balad, citato dai media - serve esclusivamente gli interessi di Israele e degli Usa". La presa di posizione delle due organizzazioni ha scatenato la reazione del primo ministro Benyamin Netanyahu che ha replicato loro: "Avete perso l'intelletto? Condannate i paesi arabi (Stati del Golfo) e Hezbollah tira razzi sui vostri villaggi" nel nord di Israele.
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 revenge Yitzhak Kaduri

ed io non voglio fare una offesa, a tutte le donne del Paradiso ad incominciare, dalla persona più importante, di tutta la storia del genere umano: Maria di Nazareth: la nostra Regina Signora! auguri a tutte le donne 4,5miliardi: di questo pianeta: il mio amore

I COMUNSTI: NAPOLITANO D'ALEMA, VELTRONI, IL LORO PADRE BERTINOTTI? NELLA MASSONERIA DEI FARISEI SPA BCE, SPA FMI, SPA FED, HANNO CREATO IL "SISTEMA" CHE OGGI, È DIVENTATA UNA "ENTITÀ VIVENTE": IL NWO! QUESTA È UNA PROLUNGAZIONE ORGANICA DEL CORPO DI LUCIFERO, CHE HA LA RESIDENZA ALL'INFERNO, E CHE, INVECE, COME SATANA BUSH E ROTHSCHILD tutti gli AZIONISTI BANCHE CENTRALI SpA ORA, HAnno IL DOMICIDIO in quasi tutte le ISTITUZIONI E NELLE RELIGIONI DI QUESTO PIANETA: quindi, attraverso un massacro immane, specificato: da questa già iniziata terza guerra mondiale, cercano di esautorare sempre di più, i politici per sostituirli con i tecnici, che sono: sempre alti funzionari della massoneria e delle Banche CENTRALI!
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 dominus UniusRei Dominus

KIEV NON AVEVA INTERESSE AD AVERE GIORNALISTI TRA I PIEDI, CHE DOCUMENTASSERO I SUOI DELITTI, E QUINDI HA UCCISO MOLTI GIORNALISTI, UNO DI QUESTI ERA UN GIORNALISTA ITALIANO, SENZA CONTARE CHE, NON SI POSSONO CONOSCERE I NOMI, DEI CECCHINI CHE A MAIDAN UCCIDENDO CIRCA 100 PERSONE HANNO DATO INIZIO AD UN GOLPE, CHE HA DELEGETTIMATO LA ATTUALE GOVERNANCE DELLA UCRAINA, LA UNIONE EUROPEA E LE SUE ISTITUZIONI SONO SOMMAMENTE CRIMINALI! Deputati dell'Europarlamento chiedono alla Mogherini sanzioni contro Putin. E TUTTO QUESTO È QUALCOSA CHE ESUBERA DALLA MIA PAZIENZA E DALLA MIA TOLLERANZA: I MIEI MINISTRI SONO INVITATI A PROVVEDERE CIRCA UN SODDISFACIMENTO DELLA MIA IRA! 09.03.2016
Alcuni eurodeputati hanno invitato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ad introdurre sanzioni personali contro il presidente russo Vladimir Putin ed 28 altre persone legate al caso di Nadia Savchenko. In una lettera firmata da 57 europarlamentari si elencano i nomi di coloro che, secondo loro, "sono responsabili della decisione politica del rapimento della Savchenko, di averla portata in Russia, di detenzione illegale e di accuse inventate." Inoltre, secondo i politici, le sanzioni devono essere comminate a coloro che hanno contribuito alla "legittimazione delle azioni russe agli occhi del mondo." Oltre a Putin nella lista figurano il direttore del Servizio di Sicurezza Federale (FSB, servizi segreti russi) Alexander Bortnikov, il presidente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov, il direttore del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin, il presidente dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk Igor Plotnitsky, così come diversi investigatori, magistrati e funzionari. La notizia è stata pubblicato su Twitter dall'eurodeputato polacco Jacek Saryusz-Wolski.
Gli investigatori russi accusano la Savchenko di aver corretto il fuoco dell'artiglieria delle truppe ucraine nella regione di Lugansk nell'estate del 2014, provocando così la morte dei giornalisti russi di VGTRK Igor Kornelyuk e Anton Voloshin. http://it.sputniknews.com/politica/20160309/2235111/UE-Ucraina-Savchenko-Donbass-FSB-Russia.html#ixzz42PL9KQaS
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 dominus UniusRei Dominus

tu #Israele tu considera #Giulio #Regeni un cittadino israeliano, io ti ordino: di costituirti: come "parte civile" a tutela di questo omicidio, che, è stato fatto, intenzionalmente contro di te, e in dispezzo dei tuoi valori, e della tua sovranità!
 
 dominus UniusRei Dominus

QUESTA DELLA LEGA ARABA NEL SUO INSIEME SHARIA: È UNA SOLA ORGANICA SCENETTA CRIMINALE: UN COMPLOTTO CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO! IRAN MINACCIA ISRAELE, MA, SONO I SALAFITI AD ACCERCHIARLO! I SALAFITI HANNO PERSO LA CONQUISTA DELLA SIRIA: E NON POSSO PIÙ MINACCIARE ISRAELE DALLA SIRIA, ECCO PERCHÉ, ORA, I SAUDITI MINACCIANO ISRAELE DA GIBUTI E DALL'EGITTO. SE, ISRAELE ATTENDE PASSIVAMENTE GLI EVENTI? NON POTRÀ MAI SOPRAVVIVERE, DATO CHE, IL CASO GIULIO REGENI, COME L'ATTENTATO ALL'AEREO RUSSO: SONO STATI INSABBIATI, PER NON RIVELARE, LE RESPONSABILITÀ, DEI SERVIZI SEGRETI SAUDITI, CHE ORMAI SONO I SAUDITI CHE CONTROLLANO L'EGITTO, COME ANCHE TUTTA LA LEGA ARABA: QUESTI CON LA LORO GALASSIA JIHADISTA SONO DIVENTATI UNA SOLA ENTITÀ DEMONIACA: I POPOLI DEL MONDO NON SONO PREPARATI AD AFFRONTARE TANTA MALVAGITÀ E DISSIMULAZIONEI! [ TEHERAN, 9 MAR - Sui due missili balistici testati dall'Iran c'era la scritta in ebraico "Israeledeve essere cancellato". Lo riporta l'agenzia semiufficiale Fars. La Fars ha diffuso anche delle foto del lancio dei missili, di categoria Qadr H, con una gittata di 1.400 chilometri: "una distanza pensata per affrontare il regime sionista", ha spiegato il capo della divisione aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie, Amir Ali Hajizadeh. "Noi non saremo i primi a cominciare una guerra, ma non saremo nemmeno colti di sorpresa, così abbiamo piazzato le nostre attrezzature in un luogo che il nemico non può distruggere", ha aggiunto.
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 dominus UniusRei Dominus
1. SONO STATI GIUSTIZIATI A SANGUE FREDDO, CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA NUCA! 2. non è stato ISIS: questa volta! ED È QUESTA: 3. LA IDEOLOGIA DEI SALAFITI: UCCIDERE TUTTI GLI OCCIDENTALI: e IN QUESTO MODO L'ISLAM SI purifica! in conclusione: [ Però in maniera grottesca questi sauditi turchi, islamici nazisti, violatori diritti umani, siedono in ONU, e sono teologia dogmatica della "sostituzione" strutturale genocidio: costitutivo fondazione LEGA ARABA: razzisti e nazisti, ideologia sterminio: quindi sono tutti gli alleati della NATO! ROMA, 9 MAR - "Non possiamo che iniziare questa informativa con un messaggio comune di cordoglio e vicinanza alle famiglie" dei due italiani uccisi in Libia, Salvatore Failla e Fausto Piano. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mentre l'Aula del Senato ha tributato un applauso unanime al ricordo dei due connazionali.
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 dominus UniusRei Dominus

la solita sporca minestra riscaldata, con 66 anni di terrorimo, e strage di vittime civili innocenti! SE NON VERRÀ CONDANNATA LA SHARIA A LIVELLO MONDIALE, ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO SARANNO SOFFOCATI DAL TERRORISMO ISLAMICO! OBAMA È IL LUCIFERISMO CULTO DOGMATICO SPA FMI NWO! Mo: Obama punta riavviare negoziati pace. Wsj: ipotesi risoluzione consiglio sicurezza Onu per compromesso. NON ESISTE UNA DOMANDA SU circa di CHI È LA PALESTINA, la domanda è: "di chi è il mondo?" La Sharia ha detto: "il mondo è tutto mio" i Farisei Spa Banche Centrali hanno detto: "il mondo è già nostro!" COME ONU PENSA DI PORTARE PACE IN PALESTINA, CON QUESTE PRECONDIZIONI?
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 dominus UniusRei Dominus

http://www.italianiliberi.it/ CONTRO IL NWO
 
 dominus UniusRei Dominus

IL PEGGIOR NEMICO DEI SATANA MASSONI FARISEI SALAFITI! ] [ CHI ERA IDA MAGLI? I RICORDI E I PENSIERI DI CHI L'HA CONOSCIUTA. Dover ricordare Ida Magli all’indomani della sua scomparsa, un genio dell'antropologia, non solo di quella italiana, ci dà la misura dell’odio che i governanti le hanno sempre riservato. È riuscita a rivelare i legami fra sacro e potere e, cosa ancora più grave per il potere, lo ha spiegato e insegnato in una forma accessibile a tutti, il cruccio di una vita. Per questo l'hanno sempre attaccata dentro e fuori delle università italiane. L'Italia non ha avuto antropologi degni di superare i confini nazionali, tranne lei; pur citando l’ottimo Ernesto de Martino, tuttavia egli si fermò alle tradizioni popolari. Niente, insomma, avrebbe fatto pensare che l’antropologia mondiale avrebbe fatto passi decisivi grazie a lei. Degli stessi antropologi nel campo internazionale nessuno è paragonabile a lei, pur essendo stati "grandi" grazie alle ricerche nello studiare i neoprimitivi nel loro ambiente naturale, operazione faticosa e rischiosa. I saggi di Durkheim, Devereux, Benedict, Boas, Van der Leeuw, Hall, Morris e tanti altri, pur straordinari arrancano di fronte ai suoi libri. Contribuì enormemente a un approccio diacronico nello studio antropologico delle culture, di contro all’approccio sincronico degli storici, introducendo una nuova comprensione dei popoli, utile nel tracciarne la “direzione di senso”. Contribuì ad affermare l’idea che la storia dei popoli fosse comprensibile solo nella "lunga durata" del tempo e non per "eventi", visto che i significati simbolici e le personalità dei gruppi sono il loro vero focus esistenziale nei secoli. Ecco perché Ida Magli è stata un genio assoluto: ha fatta propria l’antropologia studiandola come nessun altro, e l’ha superata evidenziandone punti deboli, sviste, ingenuità, anzi, pardon, le "ovvietà" alle quali nessuno di noi sfugge e che hanno ingannato studiosi del calibro di Levi Strauss. È stata lei infatti a teorizzare l'"ovvietà culturale", quell'automatismo mentale che in ogni cultura porta a "guardare" il nostro quotidiano in maniera scontata. Superato il muro invisibile dei piccoli gesti quotidiani, Ida Magli aprì le porte alla loro comprensione più profonda. Grazie all’analisi dello scienziato, è stata la prima ad aver posto il legame fondativo fra mani, encefalo e pene in relazione alla postura eretta. Le culture sono state fondate dai maschi, diceva sempre: in relazione al concetto di “potenza”, l'onnipresente valore simbolico del "pene" ne è la prova. Le società matriarcali non sono mai esistite, aggiunse, mandando Bachofen in soffitta: la qual cosa provocò gli strali e l'odio imperituro delle femministe. La sua duttilità in qualsiasi tipo di studi, dalla filosofia alla linguistica, dalla letteratura alla musica, la portarono a una sorta di "antropologia musicale". Intuì per prima il legame fra musica e antropologia, da qui la capacità di leggere qualsiasi cultura come un’opera musicale, quasi fosse un piano concerto da studiare. La Musica, espressione sonora potente dei sentimenti, rivelò d’ora innanzi la personalità dei popoli. Dimostrò che, nello “spiegare” la morte attraverso l’idea del "tempo", l'Uomo dà un senso alla vita, la “fonda”, rivelandoci anche il perché senza le religioni le culture muoiano. Ha difeso la scienza antropologica, ribadendo quanto fosse vitale il concetto tyloriano di “cultura”, che, in quanto a definizione di “insieme organicamente complesso e interrelato”, consente di studiare il tutto insieme dell'Uomo. Denunciò la banalizzazione strisciante del termine "cultura" da parte del potere, il quale - non accettando di essere “studiato” – ne ha fiaccato volutamente il senso con definizioni quali: "cultura dell'accoglienza", "della legalità", "della sicurezza". Troppo scomoda la parola "cultura" in un mondo votato alla distruzione dei popoli e alla globalizzazione plutocratica: Unione europea docet. Ci ha detto così tanto sulle culture primitive, da includerci paradossalmente fra quelle che stanno per scomparire. Per prima applicò il metodo antropologico all’Occidente cristiano, scoprendo una cultura morente di fronte all’avanzare dell’Islam. Tentò di essere come quel medico che diagnostica la malattia del paziente cercando di curarla, solo che “curava” i popoli. A noi Italiani ha tentato disperatamente di evitarci la catastrofe, amandoci come pochi altri. Si, noi, quel popolo che siamo, che ha fondato l’Occidente a dispetto di tutti ma che meno di tutti sa d’essere stato il primo a creare il pensiero laico-scientifico. Per questo ammirò i romani e li difese dall'imperante disprezzo dell'ideologia di sinistra in scuole, università e salotti pseudointellettuali. Altro che baroni, altro che intellighenzia elitaria: il loro era ed è svilimento della nostra storia, patria, identità, intelligenza, della lingua che parliamo. Ci rivelò la sacralità potente della parola, e da qui ne scaturì la denuncia di soprusi e menzogne, anche nelle loro forme meno evidenti o apparentemente “laiche”. Governanti nostrani e Unione europea le hanno giurato vendetta per questo: la damnatio memoriae è stata emessa venti anni fa, quando previde in Contro l’Europa la sovietizzazione europeista e l’invasione islamica. Ciò che ha scritto nel suo Gesù non è separabile da ciò che ha scritto Contro l’Unione europea. Grazie alla complicità della Chiesa nel porre sullo stesso piano Vangelo e Antico Testamento, l’Unione europea vuole cancellare la forza dirompente delle parole di Gesù, così "vere", lontane dalle “parole inutili” delle preghiere rituali e da quelle "marxiste" dei governanti bruxsellesi. Al contrario di Freud, Jung e altri “maestri”, "osservò" i propri "discepoli", così come studiò gli apostoli di Gesù. Dopo di lei sarà possibile solo studiare, fare ricerca, proseguire le strade che lei ha aperto, ma nessuno più potrà dichiararsi suo "discepolo" o di altri. Non ci saranno più "allievi" ma "persone", ognuna con la propria identità e responsabilità, persone più o meno capaci di usare la logica come un "maglio" da abbattere contro il muro dell'incomprensibile: la sua, che fu, adesso è la nostra personale lotta titanica del Pensiero umano contro la Morte. Per comprendere Ida Magli, cosa ardua, non potremo catalogare le sue poliedriche ricerche secondo i periodi della sua vita di studiosa. Ciò che ha scritto agli inizi non si può scindere da ciò che ha scritto negli ultimi anni, essendo il risultato dell’applicazione di un metodo tanto nuovo quanto efficace. Ciò che ha scritto sul popolo americano o russo non è mai stato scritto da nessuno. Nessun americano ha descritto così profondamente il proprio popolo, né alcun russo comprese così distintamente il popolo russo come lei in Dopo l'Occidente. Pagine commoventi, perché rivelano la sua capacità di essere empaticamente vicina ai popoli, così come agli uomini. Mi duole profondamente parlare di lei in questo momento, perché desidero serbare tante cose come un segreto, ma di uno devo parlarne, per far capire, nel piccolo dei rapporti umani, la sua enorme capacità di cogliere l'anima delle persone al pari di quella dei popoli. Le bastava porsi dal punto di vista del bambino, come guardandosi intorno per la prima volta e chiedersi: “perché?”, ma con ostinazione scientifica. È il “segreto” del suo ultimo libro, Figli dell'uomo - Duemila anni di mito dell'infanzia, indissolubilmente legato a uno dei suoi primi, Santa Teresa di Lisieux, figura alla quale era legatissima per via della sensibilità di Teresa, la stessa che fece sua e sublimò in quotidiana sofferenza personale. "Vedere" il mondo da piccola "figlia dell'Uomo" conducendo l'uso della logica fino a estreme conseguenze la fece soffrire: nessuno più di lei. Il suo ultimo lavoro è la summa delle sue sofferenze, monito agli adulti affinché non facciano violenza ai figli. Al telefono mi chiedeva sempre di mia moglie e mia figlia. Desiderava che parlassi di loro per consolarla.
Il suo acume e la sua durezza nell’indagare le forme del mondo non le impedirono di essere una persona dolcissima, coraggiosa, umana. Lo sanno le persone che l’hanno conosciuta, dai suoi primi studenti agli ultimi compagni di battaglia. La conobbi a Milano, a una riunione di ItalianiLiberi, associazione alla quale mi sarei legato negli anni successivi pur vivendo a Bari. Dopo il mio intervento su come la logica fosse "trattata" nelle scuole italiane - io insegno, lo so bene - a fine incontro si avvicinò e mi accarezzò. La sera in cui mangiammo la pizza tutti assieme fui l'unico ad assecondare la sua richiesta di offrire a tutti, cosa che non le fu permessa. Io la osservai e mi accorsi che era dispiaciuta. Ci scambiammo i numeri, la chiamai dopo due mesi. Mi dovetti fare coraggio per farlo. Temevo che una persona così straordinaria non avesse tempo per me. Mi sbagliavo. Mi chiese di darle del "tu”. Quando, cinque anni dopo, persi mio padre, mi spiegò che alla morte del “padre” non esiste parola consolatrice perché è una morte "ovvia", pur essendo la sua figura fondativa della famiglia, che a sua volta è modulo base per la sopravvivenza dei gruppi umani: e mi rammentò dell'episodio in quella pizzeria. In quel momento doloroso per me, mi spiegò il senso di quel mio unico “si” alla sua richiesta di offrire a tutti quella sera a Milano: che ci vuole più coraggio ad accettare l'amore degli altri che a voler amare, perché si corrono più rischi; che questo i cristiani non l'avevano mai capito. Mi confidò che quel mio "gesto" l'aveva commossa, che non lo aveva mai dimenticato e me ne sarebbe stata grata per sempre. Così è stato. Ecco, la sua esistenza è stata un "gesto" durato tutta una vita, anche prima che la conoscessi. Con questa semplicità, questa profondità. Raffaello Volpe
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 dominus UniusRei Dominus

chi può garantire che questo gioco degli scacchi non servirà, in realtà, per soffocare a morte ISRAELE? ] TUTTO È IL PREPARAZIONE DI UN GRANDIOSO MASSACRO! [ L'Arabia Saudita costruirà una base militare a Gibuti per contrastare l'avanzata dell'Iran. 08.03.2016 La contromossa di Riad, venuta alla luce attraverso la stampa locale, giunge a pochi giorni di distanza dal giro di colloqui internazionali effettuati da Jens Stoltenberg – segretario generale della Nato –, nella penisola arabica dove il massimo rappresentante dell'Alleanza ha rinforzato i legami con le nazioni guidate dall'Arabia Saudita. : http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2233449/arabia-saudita-base-militare-gibuti.html#ixzz42L9e0rSD
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 dominus UniusRei Dominus

quando una Nazione qualsiasi della LEGA ARABA, dice, di voler combattere la Galassia jihadista? non POTREBBE MAI ESSERE credibile! 1. SIA PERCHÉ, NON POTREBBE MAI ESISTERE UNA GALASSIA JIHADISTA, CHE, LA LEGA ARABA NON ABBIA CREATO INTENZIONALMENTE, E, 2. SIA PERCHÉ LA GALASSIA JIHADISTA COMBATTE PER AFFERMARE LA SHARIA: IN MODO PIÙ BRUTALE, CHE. poi, questa sharia È LA SOSTANZA GIURIDICA criminale della LEGA ARABA STESSA! Libia: Sisi,se minacciati ci difenderemo Presidente, ma l'Egitto non farebbe mai un'azione preventiva
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 dominus UniusRei Dominus

delitto e alto tradimento: usura e satanismo, ideologia di signoraggio bancario, SpA banche azionisti privati Farisei Rothschild: il NWO! "Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i Capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro". Napoleone Bonaparte ---- “Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”
 
 dominus UniusRei Dominus

ORA adesso, non ha importanza quanto Obama, possa essere un idiota, un vile attore: un coglione totale. ma, i farisei SpA Banche CENTRALI NWO regime i massoni che lo manovrano? loro stanno preparando questa gigantesca minaccia islamica, per disintegrare: ISRAELE, Europa Russia, ED ogni residuo di civiltà ebraico cristiana, OVVIAMENTE, è questo: il VERO OBIETTIVO DEL TAMUD, cioè, È: IL LUCIFERISMO IDEOLOGIA FARISEI, che è RELIGIONE di lucifero, CHE GIÀ SI MANIFESTA NEL SpA FED NWO il Califfato! tutto questo è l'ascesa inarrestabile di lucifero civiltà!
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 dominus UniusRei Dominus

il tasso di natalità che ERDOGAN ha imposto alla Turchia, lui ha detto: "io avrò 20milioni di soldati!" non è sostenibile, se, lui non ha calcolato di far morire almeno il 50% dei suoi soldati nella conquista di tutte le Nazioni che si affacciano sul mediterraneo: ed infatti lui ha anche detto: "8 nazioni appartengono alla TURCHIA!!" MOGHERINI E MERKEL SI DEVONO PREPARARE LE MUTANDE DI FERRO! LA NOSTRA UNICA SPERANZA ADESSO È CHE I RUSSI RIESCANO A STERMINARE I TURCHI PRIMA, CHE, SIA TROPPO TARDI!
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 dominus UniusRei Dominus

non è che io voglio tirare i piedi ad ERDOGAN: a tutti i costi, e non riconoscere i suoi meriti di assassino islamico, a lui i bambini servono come i soldati servivano ad Hitler ( 8 marzo: Erdogan, per me donna è madre, Siamo sempre stati al loro fianco nella ricerca dei diritti').. MA, voi AVETE NOTATO CHE TUTTi i bambini, al momento della nascita, somigliano tutti ai vecchi che muoiono? PURTROPPO PERÒ, le ideologie e le Religioni ottenebrano la mente, e non fanno riflettere su quanto possa essere vana e fragile la esistenza umana, e quando, possa essere cattivo malefico, prepotente: e ridicolo un uomo ambizioso e orgoglioso di una sua qualche forma di primatismo che è razzismo!
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 dominus UniusRei Dominus

QUESTA LEGA ARABA SHARIA, CHE SI È FONDATA, E CHE CONTINUA FONDARSI SUL GENOCIDIO DEI POPOLI PRECEDENTI: gli schiavi dhimmi? È LA SECONDA MINACCIA, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO, DOPO LE SPA BANCHE CENTRALI, BCE SPA FMI FED, NUOVO ORDINE MONDIALE: tutti gli schiavi goyim! noi SIAMO IN TRAPPOLA COME TOPI, TRA L'INCUDINE E IL MARTELLO: UN SOLO REGNO DI SATANA: l'anticristo! IL MONDO DEGLI ESSEREI UMANI NON SOPRAVVIVERÀ AL MONDO DEI DEMONI QUESTA VOLTA! Egypt: 'suicide' claim for third Christian conscript in nine months: March 8, 2016, Michael Gamal during a trip to Alexandria (left) in Jan 2016, one month before his alleged suicide, and (right) in his military uniform, Another Egyptian Christian conscript has died in suspicious circumstances. Michael Gamal, 22, was due to finish his two-year compulsory military service this May, when his family heard the shock news of his ‘suicide’. Last time his family heard from him was Feb 15. “As often, we talked over the phone. Michael was in good spirits. He was jesting and joking. He had a couple of months to go before his service was over,” said Osama, Gamal’s brother. But the next several hours took an unexpected turn.
“When I called the next day, Michael, unusually, didn’t respond.” Later that night a fellow draftee made a call from Gamal’s phone. “I was told my brother was seriously injured. I couldn’t believe it!” added Osama. Hurriedly making their way to Shebeen el-Kom (76 km north of Cairo), where Gamal was posted, members of the family were informed by the military police that their son “had committed suicide”. At the hospital, an initial coroner report stated the cause of death as a “gunshot to the upper chest from close range”. The body bore trauma marks to the forehead and right temple, they said
Perhaps more suspicious was, according to the family, repeated attempts by army officials to discourage an autopsy. “Three members from the military police asked us who last called Gamal. They claimed we argued with him on the phone. This is flat out false! They said that he shot himself after he finished his call with us!” said Alaa Gamal, a second brother.
“The military wanted to bury the body before the rest of the family made their way from Asyut, 6 hours drive north to Shebeen. They tried to persuade me not to bring the family,” said Osama Gamal.
“There were no hospital admission papers, despite the claim that Michael had still been alive when brought to the hospital. Later, a lieutenant from Michael’s unit, Lt. Mohamed Medhat, tried to persuade us to immediately bury the body. He even said he’d fly the body on a military chopper and speed up all the necessary paper work” added Gamal.
In absence of an investigation, and before the body had left the hospital (Feb. 17), the military authorities were ready with a written report stating Michael “had shot himself dead”.
Yet the family has strong grounds to discredit this claim. “Michael told us that in his last post, over the past few months, he was “support personnel”, so he neither carried on-duty nor was he issued any firearms. He couldn’t have had access to a weapon to allegedly shoot himself with,” said the older brother.
“How can he pull the trigger of a long rifle on himself?”
Gamal’s mysterious death mirrors the case of Bishoy Kamel, another Copt conscript whose suspicious death last November was also reported as ‘suicide’.
This takes the tally of Christian conscript deaths in either the Egyptian army or police to four since June 2015, and seven known cases over a decade. The cases were predominantly attributed to suicide.
Much to the families’ anguish, claims of religious bullying were never properly investigated by the authorities.
“While in his last unit, Michael complained of ill-treatment by fellow soldiers and some officers” said Fr. Hydra Garas, who had been in close touch with him.
The family tellingly recall how Michael told them two months ago that an officer beat his back with a stick, leaving marks imprinted on the back of his under vest.
Yet during his last time off (29 Jan- 6 Feb) he seemed to have put the incident behind him.
“Last time I saw him, he was happy. He said ‘Father, it’s almost over!’ ” said Fr. Garas, referring to the near conclusion of Gamal’s draft service, due on May 25.
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 dominus UniusRei Dominus

ovviamente, noi non possiamo pretendere che: in modalità simultanea: si realizzi un preventivo attacco nucleare di: 1. ISRAELE che si suicidi, con il disintegrare tutta la LEGA ARABA, e che, 2. la Russia si suicidi, con il disintegrare gli USA, ma, è l'unica cosa, che, andrebbe fatta, in modalità contestuale, per salvare la sopravvivenza del restante genere umano! COSÌ I MIGLIORI, cioè, RUSSIA E ISRAELE MUOIONO e si immollano al posto nostro, E i pezzi di merda (cioè noi) noi sopravviviamo!
 
 dominus UniusRei Dominus

voi non avete la capacità di ragionare attraverso, la scienza di satana e del suo FMI SPA NWO! GLI USA DELIBERATAMENTE, STANNO DIFFONDENDO BOMBE ATOMICHE, IN TUTTE LE NAZIONI, PERCHÉ IL LORO OBIETTIVO È: "CANCELLARE OGNI FORMA DI VITA, SULLA SUPERFICIE DEL PIANETA!" quindi, SOLTANTO LA FRATELLANZA UNIVERSALE: di: UNIUS REI PUÒ SALVARVI DALLA ESTINZIONE! MA, VOI VOLETE CHE DIO HOLY JHWH, lui SUPPORTAVA IL MIO MINISTERO politico universale UNIUS REI, SE VOI NON STATE PER MORIRE TUTTI? Voi non potete immaginare: la quantità ed il numero, delle città sotterranne e i suoi abitanti di: mutanti ibridi zombies e alieni che la CIA gestisce! QUELLO SI, CHE IL REGNO DI SATANA, COME ALL'INFERNO COSÌ SULLA TERRA! GLI USA SARANNO DISINTEGRATI DA DIO, NON ESISTE UNA POSSIBILITÀ PER POTER SALVARE DAL SATANISMO QUESTA NAZIONE! Iran testa missili balistici. 08.03.2016 I test missilistici si sono svolti sotto lo slogan: «Una dimostrazione di forza, di solida sicurezza all'ombra dell’unità, della comunanza di idee, del consenso e di un linguaggio comune» http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2231243/iran-test-missili.html#ixzz42KT2lKuy
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 dominus UniusRei Dominus

my JHWH holy Holy HOLY ] io non pensavo, che, 1. la parità uomo donna, poteva essere un argomento così interessante, anche in Paradiso! QUESTA È UNA SORPRESA PER ME! ed il fatto che, 2. io ho detto che, per me: Unius REI: non è la persona più importante della Storia del GENERE UMANO? ok! io non pensavo che, una osservazione così razionalmente e teologicamente ovvia, potesse provocare in Paradiso: una così grande felicità!
 
 dominus UniusRei Dominus

08-MARZO-2016: AUGURI A TUTTE LE DONNE DI QUESTO PIANETA! ed io non voglio fare una offesa, a tutte le donne del Paradiso ad incominciare, dalla persona più importante, di tutta la storia del genere umano: Maria di Nazareth: la nostra Regina Signora! auguri a tutte le donne. CIOÈ, 4,5miliardi di donne: di questo pianeta: il mio amore! TANTI AUGURI ANCHE DAL MIO AMICO
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my JHWH, perché tu continui ad insistere? questi pezzi di merda, non meritano di vivere! #Datagate: #Ue, traditori di massoni, hanno detto. bene Obama, ci ha ascoltati [ #imbecilli voi state supplicando, qualcuno, che, lui è un satanista, notoriamente satanista, di essere amico, con voi, quando voi, non avete la tecnologia per accorgervi di nulla! ] Ok anche da Germania, "tutela dati personali anche per non Usa"
17 gennaio, 21:29. #BRUXELLES, #Commissione #Ue "saluta con favore il discorso di Obama sulla revisione dei programmi di intelligence, e in particolare il suo impegno ad accogliere i timori sulla raccolta dei dati da parte #Nsa": lo afferma Bruxelles in una nota. "Obama dimostra di aver ascoltato i timori della Ue riconoscendo la necessità di agire". Positiva reazione anche a #Berlino, secondo cui è importante che "la protezione di dati e diritti personali siano osservati anche per i cittadini non statunitensi".

Banchiere da impiegati vestito da drag [ e allora, cosa c'è di strano? lo sanno tutti, che, ad una certa età, è più facile prenderlo, che, darlo! ] E' #Gerrit #Zalm di #Abn #Amro, ex ministro delle Finanze olandese. 17 gennaio, 19:54. #LONDRA, Circa 7mila dipendenti del #colosso #bancario #olandese #Abn #Amro, sono rimasti allibiti quando ad una serata spettacolo per lo staff il loro presidente si è presentato sul palco vestito da 'drag queen'. Ancor più se si pensa che il #banchiere #Gerrit #Zalm, 61 anni, è stato ministro delle #Finanze in #Olanda. #Parrucca, occhiali anni 50 e abito da donna blu elettrico, con tanto di guanti dorati, si è presentato sul palco come ' #Priscilla' la sorella immaginaria del presidente, tenutaria di una casa chiusa. [ domani? tutti quelli del sesso libero, si sentiranno incoraggiati! ]

#Obama tu sei formalmente apparentemente in cima al potere di un pianeta, mentre, tutti sanno che tu sei un burattino che non conta un cazzo! e tu non hai nessun potere sul futuro delle tue figlie, senza di me! Quindi, tu non verrai a raccontare a me le tue stronzate!

17 gen. Per 'spiare' #Nsa, dovrà chiedere ok Corte. dear #Obamama quando loro fanno i sacrifici umani in onore di satana poi loro chiedono anche in quel caso il permesso alla Corte?

17 gennaio 19:03 #SAN GIMIGNANO ( #SIENA) [ma quanti gay sono entrati nella Chiesa Cattolica pur di non fare entrare i preti sposati? ] Benedizione apostolica di Papa Francesco per il circolo Arci di Ulignano frazione di S.Gimignano. Si tratta del gesto di riconoscenza del parroco locale don Luigi Miggiano realizzato con l'aiuto di un prelato della Curia vaticana che ha scelto il piccolo borgo come buen retiro. I due religiosi hanno voluto omaggiare il circolo Arci consegnando nelle mani della barista la pergamena con tanto di timbro papale in rilievo rilasciata dall'Elemosineria Apostolica del Vaticano.

Google sarà giudicata per violazioni in Gran Bretagna [ niente di tutto questo tutte le sue azioni sono intenzionali per la Nsa Rothschild NWO-Fmi quindi tanto vale che voi fate pagare la 666 Nsa Banca Mondiale Aliens abductions direttamente! ] In Gran Bretagna Google dovrà difendersi in tribunale dall'accuse di violazione della riservatezza degli utenti del browser "Apple Safari". In precedenza Google era riuscita a cavarsela da un processo simile negli Stati Uniti: aveva dovuto pagare 225 milioni di dollari a favore della Federal Trade Commission e 17 milioni di dollari per coprire le spese processuali. Google era riuscita a dimostrare che le sue azioni non erano intenzionali evitando così sanzioni più severe.

Central African Republic conflict 'political not religious'
Published: January 17 2014
CAR's Protestant leader says fighting is for access to resources
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Nicolas Guerékoyamé-Gbangou says fighting between members of the disbanded Séléka rebel group and the anti-balaka self-defense militias is not a battle between Muslims and Christians.
hdptcar / Flickr / Creative Commons
The man chosen to lead what he says is 51% of the population of the Central African Republic (CAR) its Protestants says that the conflict in the country has nothing to do with religion.
Nicolas Guerékoyamé-Gbangou a guest lecturer at London's School of Oriental and African Studies (SOAS) this week said that fighting between members of the disbanded Séléka rebel group and the anti-balaka (anti-machete) self-defence militias is not a battle between Muslims and Christians.
"There is no Christian militia and there is no Muslim militia as well… This conflict is not religious at all" he said explaining that the anti-balaka militias developed from local village self-defence groups originally formed against cattle rustlers and bandits. He added that around 90 per cent of Séléka was comprised of foreign nationals from neighbouring Chad and Sudan.
It has been widely reported in the media that the conflict has taken a clear religious tone with the Séléka group referred to as an Islamist force bent on turning the country into an Islamic state and the anti-balaka called a 'Christian' militia.
However Guerékoyamé-Gbangou says the conflict is really a battle for control of the country's resource-rich northeast.
"Most of our resources are concentrated in the northeast in the region of [CAR's former president] Michel Djotodia" he said. "This is what led to the rebellion in the northeast. It has been neglected for decades. And [fighting over this region] started in the colonial period so what does it have to do with Christianity or Islam? People want to exploit the natural resources but don't want to develop the region because if it is developed it would appeal to lots of people and there would be more investors. [The leaders in the capital] prefer to leave the region like it is so that only the strong ones will have access to the resources."
Nicolas Guerékoyamé-Gbangou says the conflict is really a battle for control of the country's resource-rich northeast.
World Watch Monitor
Guerékoyamé-Gbangou added that it would be wrong to consider the CAR to be split solely between Christians and Muslims.
"There aren't just Christians and Muslims" he said. "There are also animists Buddhists and people from other religions as well. The conflict is not religious; it is political. Those who led the country did not share resources and wealth."
After the lecture he was asked why if CAR's Christian comprise over 76% of the population (with he says 29% of them being Catholic and the rest Protestant Evangelical) the country has all the seeds for a genocide according to the Director of Operations for the UN Office for the Co-ordination of Humanitarian Affairs (UNOCHA).
In response the Head of the Evangelical Alliance said most committed Christians have not been actively involved in politics in CAR for the past 20 years and so have not been able to be influential in the governance of the country. He lamented that fact saying that was why he himself is an active member of Parliament.
While he was in London World Watch Monitor facilitated Rev. Nicolas Guerekoyame-Gbangou's extended interview for BBC World Service's programme 'Outlook' on Mon January 20 2014. bbc.co.uk/programmes/p01prcsr first broadcast 1206 GMT.
(BBC WS is also re-broadcast on many FM stations worldwide – please check local media).
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Bomb scare reignites Christian fear in northern Mali. Published: January 16 2014
Congregants forced to meet in school; explosives found nearby
Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services6. The city of Gao was left badly damaged during the conflict between Malian forces and the Tuareg-led Islamist group last year.
MINUSMA/Marco Dormino / Flickr / Creative Commons
Christians in a city in northern Mali already forced to hold services in a school classroom because their church was looted and not ready to host meetings had a bomb scare on Sunday (Jan. 12).
Military personnel patrolling the area in Gao on Sunday morning discovered explosives near the school. French army personnel were able to safely defuse the devices and authorities are now investigating but the incident left church members shocked.
The pastor of the church whose identity is being withheld to protect his security told World Watch Monitor there is "insecurity in all aspects of life" at the moment but that his congregation was refusing to panic.
"I cannot say for sure that the bomb was intended to hurt us Christians" he said. "I only know that the location of the bomb was right next to our place of worship and also a route frequently used by the military."
It is just over a year now since French troops ousted the Tuareg-led Islamist group which had taken over northern Mali and declared independence aiming to impose Islamic law on cities such as Gao.
On January 11 last year French troops moved to regain control of the region after the Islamist militants had attempted to progress further south.
For nearly a year the armed Islamist groups had ruled the region banning the practice of other religions and desecrating and looting churches and other places of worship.
Thousands including many Christians fled the occupation and found refuge in the south of the country or in neighbouring countries such as Niger and Burkina Faso.
After the French helped the Malian forces to regain control of the region the re-establishment of security took time and necessitated mass reconstruction as many displaced people returned home.
A number of public buildings were destroyed during the conflict including schools health clinics ancient monuments hotels and restaurants.
The pastor of the church in Gao told World Watch Monitor that around 50 members of his congregation have returned home in recent months.
"We came back because we want to revive the testimony of Christ here in our hometown" he said. "Despite the insecurity in all aspects of life we want everyone to return here and together to work for our God who loves us so much."
Mali fell from 7th to 33rd on the 2014 World Watch List which ranks the 50 countries where practising Christianity is most fraught.
Following the French military intervention last year "the threat of an Islamist takeover has been averted at least temporarily" reported this year's World Watch List which was compiled by Christian charity Open Doors International.
However the list reports that the presence and infrastructure of Christianity in the north was largely destroyed and that rebuilding a Christian presence will be difficult because many Christians who fled the north are afraid to return.
"Even though most Malian Christians (constituting less than 5% of the population) live in the south of the country they feel threatened by Islamists in the north and fear of a new uprising remains" reports the list.

Old wine new skin? Published: January 16 2014 by Markus Tozman
Analysis: Egypt's new constitution contains welcome ideas but no guarantee they will be followed. Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services3
Vote counting in an Alexandria polling station.
Imogen Anderson via Twitter (@Imo_Anderson)
Analysis by Markus Tozman
For the second time in 13 months Egyptians have approved a new constitution. Compared to the constitution they just tossed aside the new charter promises Christians a stronger standing and better representation than ever in the history of the Arab Republic. Coptic Pope Tawadros II and other Christian leaders endorsed it.
After the brief but disastrous rule of the Muslim Brotherhood the new constitution is cause for optimism to be sure but the document by itself won't change the situation for Christians in Egypt. Like other national charters it announces principles of religious freedom. But Egypt also needs lawmakers and judges who establish and interpret laws in line with the constitution's ideals. Here the future is not as clear: The new constitution promises Christians a place in its legislative assemblies for example but not in its courts.
Even so early returns indicate the new constitution has won overwhelming approval even as many of the supporters of the former Islamist regime of the Muslim Brotherhood and ousted president Mohamed Morsi sat out the vote in protest.
Egypt's new constitution represents yet another swing of the pendulum since the revolution of 2011 that toppled autocrat President Hosni Mubarak. The Muslim Brotherhood mobilised 13 million voters in June 2012 to elect Morsi who supervised work on a new constitution. Work on the document lagged as frustrated Christians and other liberal elements dropped out of the Islamist-dominated drafting assembly. Late in 2012 Morsi ordered the remaining delegates to finish their work in one night and pushed the draft out for a quick vote.
Widespread anti-Morsi protests backed the military's removal of the president in July. The Muslim Brotherhood was outlawed and work began on a new constitution.
The new charter reflects the desire to undo Muslim Brotherhood influence and expresses an ultra-nationalism that idealises the army as the protector of the people's will. As many Egyptians pointed out voting in favour of the new constitution was an endorsement of the June 2012 revolution that drove out Morsi. The new constitution is a nationalist project intended to counter the Brotherhood's Islamist policies and focuses on the unity of the Egyptian people bringing together Islam's crescent and Christianity's cross. Consequently supporters of the revolution would have been seen as traitors to the nationalist cause if they had voted against the document.
Highlighting the government's appeal to national unity Egypt's interim president Adly Mansour visited the Coptic Papal Seat at Saint Mark's Cathedral the first Egyptian head of state to do so in more than 40 years. This gesture did not go unnoticed; Pope Tawadros endorsed the new constitution and urged Copts to vote in favour of it.
The new constitution has one major element in common with the document it replaces: It establishes Sharia as the principle source of legislation. But there is a difference.
Prior to the Brotherhood's ascension to power in 2012 the interpretation of the "principles of Sharia" had been left to the courts. The 2012 constitution specifies in Article 219 that the principles "include general evidence the foundational principles of Islamic jurisprudence (usul ul-fiqh) and the reliable sources from among the Sunni schools of thoughts (madhahib)". The potential consequences were far-reaching; Article 219 allowed Sharia law to penetrate all spheres of social and personal life paving the way for literal and archaic interpretations of Sharia as well as application of punishment.
The new constitution removes Article 219.
It also removes Article 212 which had granted the government far-reaching powers to control endowments and thus church finances and by extension their operations and social services. By removing Article 212 the new constitution takes the power of the church purse away from a government that will continue to be dominated by Muslims in a country where Islam remains the state religion.
Both the old and new constitutions ostensibly guarantee the independence of Christian and Jewish religious affairs and several new articles theoretically imply greater religious freedom. Article 64 sets forth the "absolute" freedom of belief (instead of the "inviolable" freedom established in the previous document) though it is restricted it to the Abrahamic religions leaving Baha'i Shia atheists and agnostics without constitutional cover. Article 74 prohibits the founding of religious political parties and parties that discriminate against "sex origin sect or geographic location". Article 53 promises all "citizens are equal before the law possess equal rights and public duties and may not be discriminated against on the basis of religion belief sex origin race colour language disability social class political or geographical affiliation or for any other reason".
An activist who works closely with persecuted Christians in the countryside said the addition of Article 63 which forbids forced displacement of citizens is especially welcome. Since the 1990s the state has turned a blind eye to displaced Christians in Upper Egypt and other rural regions. Under threat of violence and faced with massive repression and discrimination by Islamists tens of thousands of Christians had forcibly been displaced.
Constitutions typically confine themselves to broad principles and usually are not the place for the detail of carrying them out. But Egypt's new charter speaks to several specific Christian concerns.
In contrast to the previous constitution for example the new constitution acknowledges the cultural and historic status of Christians and grants them greater political representation. In both the preamble and in Article 50 it refers to the cultural and historic heritage of the "Church of Jesus" and the Copts in particular. Article 244 enshrines "appropriate representation in the first House of Representatives" for Christians among other minorities. Article 180 reiterates this principle on the level of local councils.
The new constitution also tackles one of the most enduring and sensitive issues for Egypt's Christians: Church building and renovation permits. Article 235 promises that "in its first legislative term after this Constitution comes into effect the House of Representatives shall issue a law to organise building and renovating churches guaranteeing Christians the freedom to practice their religious rituals". It's the first time in Egypt's history that a constitution has addressed this issue.
It is worrisome then that such detailed provisions for Christians are not to be found in other places in the document. The judicial sector for example remains mostly unreformed. It gains a measure of independence in the new charter by moving the power to choose the prosecutor general from the president to the Supreme Judicial Council. But there is no provision reserving a share of seats on the bench for Christians. The articles in the new constitution concerning the courts are the same articles in the old constitution concerning the courts.
Elsewhere there is nothing to indicate whether the rights of religious minorities will be mirrored in for example educational curricula. Nor are there new mechanisms to hold individuals and institutions accountable for breaches of constitutional rights.
Christians about one-tenth of the population in the officially Islamic country have long been frustrated trying to obtain state jobs. Just as it carved out space for Christians in legislative assemblies the new constitution could have carved out space for Christians in the civil service. But it doesn't.
"It is the best constitution Egypt has had yet but … [it is] still disappointing" said an Egyptian human rights activist who asked not to be named. The military-run interim government waged an intense vote-yes campaign and dissenters – including some of the leaders of the 2011 revolution – have found themselves in trouble with the authorities.
So indeed compared to the last constitution Christians have more rights. However the structural societal bureaucratic and judicial discrimination that has plagued Egypt's Christians since the founding of the Arab Republic has historically been a consequence of the non-implementation of the different constitutions. Without any new enforcement mechanisms it is not likely that much will change for Egypt's Christians. Their rights will remain theoretical.
To put it in the words of a government official from the Egyptian Foreign Service before this week's vote: "This constitution is written for foreigners not for Egyptians. Egyptians do not respect simple traffic rules; How could they respect constitutional articles? No one read the constitution. Still the constitution will be passed with a majority vote of at least 70%."
At best this new constitution represents a return to the pre-Brotherhood status for Egypt's Christians. The wine-skins are new; the wine however is not.
Markus Tozman is a graduate student of the Middle East at Johns Hopkins University SAIS. The views expressed in this analysis are his own.

Anti-religion hostility rose worldwide in 2012 study says. Published: January 15 2014
Growth most rapid in North Africa Middle East Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services3
The world became generally more hostile to religious believers of all faiths Christianity included in 2012 according to a major annual report issued Jan. 14.
Christians were harassed in more countries than followers of other faiths though pressure on Muslims and Jews was widespread globally according to the study conducted by the Washington D.C.-based Pew Research Center.
The report now in its sixth year measures constraints on religious freedom in two major categories: social hostilities and government restrictions. It surveys conditions in 198 countries encompassing 99 per cent of the world's population.
Social Hostilities. A third of the world's countries had high measures of social hostilities in 2012 the highest level recorded in the study's six-year history. Pew defines social hostilities as ranging from terrorism and mob violence to harassment over religious attire. Nearly half of all countries reported abuse of religious minorities by individuals or groups who took offense at or felt threatened by the minority. In the first year of the study less than a quarter of all countries reported such abuse.
Violence or the threat of it against religious minorities to enforce religious norms was reported in 39 per cent of countries compared to 33 per cent a year earlier and 18 per cent in the first year of the study.
The report said 2012 growth of social hostilities was especially rapid in Northern Africa and the Middle East and was highest in Pakistan.
Government restrictions. High rates of official limits on religion were found in 29 per cent of the countries about the same as the previous year. Pew examines 20 indicators of government control including bans on specific faiths restrictions on conversions and preferential treatment to certain religions among others.
Increases were detected among several of those 20 measures. Government limits on worship were citied in 74 per cent of countries up from 69 per cent in 2011. Restrictions on public preaching were found in 38 per cent of countries up from 31 per cent. And government force such as arrest and prosecution was documented in 48 per cent of the world's countries up from 41 per cent.
Egypt ranked highest on the report's list of government restrictions.
Taking both categories — government restrictions and social hostility — into account high levels of overall religious restrictions were reported in 43 per cent of the world's countries the highest ever recorded by Pew. In all three-quarters of the world's population lives under high levels of restrictions according to the report.
The Christian experience. The Pew Center report concerns itself with all religions not Christianity alone. It did say however that Christians in 2012 were harassed in more countries 110 than any other single religion. Muslims were harassed in 109 and Jews 71. Since the report began in 2007 Christian harassment has been reported in 151 countries and harassment of Muslims in 135.
About the report. The Pew report released Tuesday covers 2012. It doesn't take into account momentous developments in 2013 such as the ouster of Muslim Brotherhood leader Mohamed Morsi from Egypt's presidency and the subsequent violence against Coptic churches across Egypt; or the anarchy and deadly Muslim-Christian violence in the Central African Republic; or the continued exodus of Christians from Syria and much of the Middle East; or the bombings in Peshawar Pakistan that killed scores of Christians. Pew also excludes North Korea from its study citing the inability to obtain reliable data from or about the reclusive country.
Data for the report is drawn from 18 public information sources most published by national governments the United Nations European Union and non-government human-rights organizations.

Report claims 30000 Eritreans kidnapped in 5 years
Published: December 10 2013 by Julius Mbaluto
Total of $600 million extorted in ransom payments
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Asmara Eritrea.
Carsten ten Brink / Flickr / Creative Commons
A report presented to the European Parliament shows that around 30000 Eritreans have been kidnapped since 2007 and taken to the Sinai while ransom payments are demanded.
The report conducted by an Eritrean human rights activist and professors from a Dutch University says that a total of around $600 million (€468m) was extorted from families. During its launch in London on December 4 it was confirmed that Christians were among the thousands kidnapped.
Eritrea is ranked 10th on the 2013 World Watch List which ranks the 50 countries in which Christians are most under pressure for their faith. According to Eritrea's Evangelical Alliance approximately 1200 Christians are now incarcerated in Eritrea.
After 366 refugees died in early October off the coast of Lampedusa in Italy where they had been attempting to find refuge Father Mussie Zerai Chairman of the Habeshia Agency which works on behalf of these migrants told World Watch Monitor the majority of those involved in the shipwreck were Christians.
"I look at the list of the survivors and 90 per cent is Christian" he said. "They are coming from Eritrea and Ethiopia. The situation is very bad because politically in Eritrea there is a dictator and they live without any type of freedom or democracy. Many Christians are persecuted because of their faith. It's not easy for them to live in Eritrea at this moment."
The report says that Eritrea's Border Surveillance Unit (BSU) and Sudanese Security officials are among the "actors" collaborating with the gangs that hold people hostage in Sinai.
The Eritrean military was also blamed for abducting young people and forcing them to join the National Youth Service while the Eritrean government came under fire for its inability to protect its citizens.
However speaking to BBC's Focus on Africa Eritrean Ambassador to the UK Tesfamicael Gerahtu denied the allegations citing a conspiracy between Eritrean asylum seekers and the West. He said the Eritrean government was doing its best to deal with the criminals.
"Many Christians are persecuted because of their faith. It's not easy for them to live in Eritrea at this moment."
--Father Mussie Zerai
Dawit
One case which highlights the human trafficking journey from Eritrea to Egypt was movingly presented at the report's launch.
Dawit a British citizen from Eritrea said that his sister a single mother was kidnapped on her way to work on July 12.
He said that when she did not come home after work her eldest daughter went to her office but found no sign of her and was told by locals that the business had not opened that day.
The next day Dawit received a call from his mother in Eritrea telling him that she had received a call from someone in Sudan saying that his sister had been kidnapped and demanding $10000 for her release.
Dawit told the gathering that he had no money at the time and that his mother didn't want her son in London to call the kidnappers in case they increased the ransom upon realising that a family member lived and worked in the UK.
Dawit said that he was unable to raise the sufficient funds whereupon his sister was tortured. He said that his mother received phone calls during which his sister was raped and her mother was forced to sister to her screams. With her mother still on the phone the kidnappers also electrocuted her and threatened to kill her unless the ransom could be paid.
Eventually Dawit was able to raise the money by selling his car and borrowing money. The ransom was then paid but the kidnappers failed to release his sister despite their promises to do so.
Dawit's sister was eventually said to have been released to the Egyptian authorities but he has since heard no word from her. He says that his sister's ordeal shows that the Eritrea government cannot protect its citizens.
Dawit's efforts to get the UK government's help in securing his sister failed. However Stop Sinai Torture activists reported that they have since held meetings with the UK's National Crime Agency (NCA) and there is a strong move to gather evidence and to prosecute the perpetrators.
Selam Kidane at the European Parliament
Release Eritrea
Selam Kidane a human rights activist said that the average amount demanded by kidnappers has increased over the years from $5000 in 2009 to $30000 today. Kidane said that even those who were released were severely traumatised.
The report claims that those released in Egypt and Israel were generally opposed to returning home but were forced to return and in Egypt were ordered to pay a repatriation fee.
Meanwhile the report claims those released in Libya are often detained tortured raped and forced to work for free.

Algerian churches NGOs wary as 'restrictive' law comes into force
Published: January 10 2014
Protestant Church concerned Amnesty International and EU head call for repeal of 'draconian' law. Mustapha Krim President of the Protestant Church of Algeria (EPA).
World Watch Monitor
A number of churches as well as foreign NGOs in Algeria have called for the abolishment of a new law which they say will hamper their work.
Under the law which will come into effect on Sunday (January 12) NGOs may be dissolved or suspended if their business is deemed to interfere with national affairs.
Those who fail to comply with the law by January 12 will be liable to prosecution.
Amnesty International claims the law gives Algerian authorities permission to restrict the work of foreign NGOs including human rights organisations.
The law was passed in January 2012 as part of Algerian President Abdelaziz Bouteflika's political reforms but it has been criticised by Amnesty International as "draconian".
In a statement released on December 18 2013 by its bureau in Algiers the human rights organisation said the law threatens freedom and democracy.
"The new Algerian law on associations should be repealed before the expiry of the deadline in January set for existing associations to get registered in order to avoid irreparable damage to Algerian civil society. This draconian law could lead to the closure of independent organisations and civil society and stifle debate on key political social and economic issues" said Amnesty's statement.
The organisation adds that the law "arbitrarily restricts the right to freedom of association and elevated it de facto to a criminal offense in violation of state obligations prescribed by international human rights law".
The Protestant Church of Algeria (EPA) is among a number of other local organisations concerned by the new law.
The law stipulates that an association must be present in at least 12 regions out of a total of 48 across the country in order to be granted national status. Previously the EPA in Algeria was present in only five regions so it has been obliged to obtain the affiliation of other churches located across seven additional regions in order to comply.
"We sent an updated version of our constitution to the Ministry of the Interior at the end of November just two weeks after our general assembly" explained Pastor Mustapha Krim president of the EPA. "We were advised by a lawyer to ensure we introduce our application in the right way. We have done everything necessary to comply with this new law."
Under the provisions of the new law the Ministry of Interior will either issue a receipt of approval or a decision of refusal within 60 days.
Already facing restrictions due to the controversial 2006 law forcing churches to register with the state the provisions of this new law will further limit the activities of churches in Algeria.
The 2006 also law outlaws any Christian evangelism of Muslims as well as the distribution production and storing of material used for this purpose.
A group of associations including the Algerian League for Human Rights (LADDH) has called for a national campaign against the law.
The European Union has also expressed its concern. "We hope that these practical difficulties in the implementation of this law which are not quite the same for all associations will be lifted to facilitate the work of associations" said the head of the EU delegation of Algeria Marek Skolil during a press conference on December 22 in Algiers.

Two pastors killed in Kenya Published: October 29 2013 by Julius Mbaluto
Perpetrators must be arrested and security increased say church leaders. Mombasa.
Lauren Pressley / Flickr / Creative Commons Two pastors from southern coastal towns in Kenya were killed last weekend in separate attacks. Charles Mathole a leader of Mombasa's Redeemed Gospel Church in Mtopanga was found dead in church on the morning of Sunday October 20 shot in the head and with a Bible in his lap. A member of the choir in his church said he seemed to have been preparing the Sunday morning service when he was shot. In Kilifi about 60 kilometres north of Mombasa the body of a pastor with the East African Pentecostal Churches Ibrahim Kithaka was found dumped in a patch of bushes near Madamani trading centre in Vitengeni according to members of his church. The two deaths come just a few days after the coastal town of Mombasa witnessed its worst rioting in recent years after the drive-by shooting of a Muslim Imam Ibrahim Rogo itself in the aftermath of the Westgate mall attack.
Rioters protesting against Rogo's death had burned a Salvation Army Church in Kenya's second largest city and four people lost their lives during the protests).
One local pastor whose name is being withheld for security reasons told World Watch Monitor the atmosphere remained tense following the murder of Sheikh Rogo and his three companions.
"Church leaders have all received threatening text messages in the past but they have increased since the sheikh was killed" he said. "The text messages from an unknown number say: 'Be prepared we are coming for you.' We reported them to the police but no arrests have been made.
Another local pastor said that Muslim leaders had openly incited local youth against Christians in the previous few weeks.
"They abused us very badly" he said. "We reported to the OCPD [Officer Commanding Police Division] who promised to disband the meeting but did not. We also hear [rumours] that [extremists] have targeted five specific churches for destruction. We do not know which churches those are but we have informed the police of this too."
In a statement released on October 21 Mombasa Church Forum pastors called on the government to intensify security.
"The Mombasa Church Forum categorically states that no attack on Christians or their church leaders will deter us from our way of worship and our freedom of religion. To the perpetrators of these heinous attacks we hereby state that we will not be intimidated and will continue to worship our Lord in our churches" said Bishop Wilfred Lai Chairman of the Mombasa Church Forum.
Assistant Police Commissioner Vincent Kibaara said that Pastor Kithaka was in the process of setting up a church in the Muryachakwe area of Kilifi and it is believed he was attacked while travelling home.
The police chief said they were looking for two boys seen with the pastor before he was killed. "We are yet to get leads on what transpired but we are looking for the two boys last seen with the pastor. I am sure they will shed some light on his death" said Mr Kibaara.
Kilifi County Deputy Speaker Teddy Mwambire and Governor Amason Kingi asked Kilifi County Police Commander James Kithuka to clean up his office and fight crime. The acting Mombasa County Commissioner Mohamed Salim said police are investigating the incidents and asked for patience.
Kenya which has a Christian majority of 85 per cent has little history of interfaith tensions. However in recent years this has changed.
Kenyan forces have been in Somalia since 2011.
Albany Associates / Flickr / Creative Commons
One factor has been Kenya's military involvement in Somalia since October 2011 and the retaliatory response of the Islamic extremist group Al-Shabaab which swore to attack Kenya until her troops were called back home from Somalia.
Recent attacks at Westgate Mall in Nairobi saw the terrorists force many of their captives to recite the Islamic prayer. Those who were not able were deemed 'Kafirs' or non-believers and were killed (although Muslims also died in Westgate so it was not clear-cut).
The terrorists were seen in recent CCTV footage praying inside Westgate shopping mall in Nairobi after killing 67 people including women and children and injuring over 200 others.
Kenyan Christian and Muslim leaders together condemned the Westgate attack telling Kenyans that they should not be divided by religion. Kenya's former Prime Minister backed this campaign saying that Islam is a religion of peace and never condones killing therefore the killers were terrorists and not true Muslims.
Al-Shabaab's campaign has been felt in many church quarters and in Kenya as a whole. Many churches now have routine security checks. Now the Westgate attacks seem to have increased Kenyans' resolve to win the battle against Al-Shabaab. Whereas the attackers demanded the withdrawal of Kenya's troops from Somalia President Uhuru Kenyatta was quoted as saying Kenyan troops will stay in Somalia until that country "gets its house in order".
However there is another dimension to the assault on Christians in Kenya. In north-east Kenya tension has been high for much longer than Kenya's involvement in fighting Al-Shabaab across the border.
Analysts say this assault is also about ridding the Muslim-dominated north east of its Christians an Islamist agenda for Kenya and a secessionist agenda in the region.
In February this year two pastors Abdi Welli and Ibrahim Makunyi were shot by unknown gunmen who killed the one and wounded the other. The two pastors were leaders in the East Africa Pentecostal church in Garissa in northern Kenya.
Kenya is a new arrival at No. 40 on the World Watch List which charts the countries where life as a Christian is most difficult.
"Kenya has come under the grip of Islamic extremism more and more and this is a source of hostility against Christians" reports the List. "Thousands of Somalis continue to cross the border into Kenya as the situation in Somalia worsens causing much instability in Kenya. Members of the extremist Islamic movement in Somalia therefore also cross into the north-eastern and coastal regions of Kenya spreading their extremist views and this is where the majority of Christian persecution takes place."
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Iranian Christian jailed for 10 years freed. Published: November 05 2013
Successful appeal after just three months for 27-year-old
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Mostafa Bordbar 27 has been released after just three months.
Mohabat News
An Iranian Christian sentenced to 10 years in prison has been released after three months.
Mostafa Bordbar 27 was released Nov. 3 from Tehran's Evin Prison after charges of participating in an "anti-security organisation" and "gathering with intent to commit crimes against Iranian national security" were overturned.
Bordbar was arrested in December last year during Christmas celebrations with friends and sentenced in July. The Oct. 30 appeals court hearing cleared him of all charges.
Iran has come under increasing pressure from the international community to improve its human rights record including its number of political prisoners or other prisoners of conscience such as the more than 40 Christians behind bars.
In September two Christians were released a decision welcomed internationally. Mitra Rahmati and Maryam Jalili were nearing the end of their sentences and were released just ahead of new President Hassan Rouhani's first address to the U.N. General Assembly in New York.
The U.S. ambassador to the U.N. Samantha Power took to Twitter on Sept. 18 to hail the release of prisoners from Iran's jails. "But it's far from enough" she wrote. "Those missing or unjustly detained including Amir Hekmati Saeed Abedini and Bob Levinson must be returned home."
Hekmati is awaiting retrial in Iran on espionage charges. Levinson was kidnapped in Iran in 2007 and is believed to remain in government custody. Meanwhile Abedini an Iranian-born U.S. citizen and pastor serving eight years in prison for his missionary work has written to Rouhani asking for justice and freedom.
At least 300 Christians have been arrested in the past three years in Iran with the most common charges being actions against public security and propaganda against the regime. Many of these Christians were arrested while taking part in "house churches" small meetings of Christians who gather to worship and pray together.
"In bringing about these charges against Christians both the government and the judiciary have made an error of law and fact because Christian gatherings either at homes or churches are mainly formed for Christians to worship together and to read and study the Bible not to change the regime and they do not have a goal of any political activity. So these are wrong judgments" human rights lawyer Attieh Fard told the United Nations Human Rights Council last month.
Fard urged Rouhani to make good on his promises to the U.N. in New York by releasing the 42 Christians known to be in jail and the 45 awaiting trial.
Bordbar's victory in court comes one week after another four Iranian Christians lost their own appeals having been convicted of similar charges.
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Iranian Christian jailed for 10 years freed. Published: November 05 2013
Successful appeal after just three months for 27-year-old
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Mostafa Bordbar 27 has been released after just three months.
Mohabat News
An Iranian Christian sentenced to 10 years in prison has been released after three months.
Mostafa Bordbar 27 was released Nov. 3 from Tehran's Evin Prison after charges of participating in an "anti-security organisation" and "gathering with intent to commit crimes against Iranian national security" were overturned.
Bordbar was arrested in December last year during Christmas celebrations with friends and sentenced in July. The Oct. 30 appeals court hearing cleared him of all charges.
Iran has come under increasing pressure from the international community to improve its human rights record including its number of political prisoners or other prisoners of conscience such as the more than 40 Christians behind bars.
In September two Christians were released a decision welcomed internationally. Mitra Rahmati and Maryam Jalili were nearing the end of their sentences and were released just ahead of new President Hassan Rouhani's first address to the U.N. General Assembly in New York.
The U.S. ambassador to the U.N. Samantha Power took to Twitter on Sept. 18 to hail the release of prisoners from Iran's jails. "But it's far from enough" she wrote. "Those missing or unjustly detained including Amir Hekmati Saeed Abedini and Bob Levinson must be returned home."
Hekmati is awaiting retrial in Iran on espionage charges. Levinson was kidnapped in Iran in 2007 and is believed to remain in government custody. Meanwhile Abedini an Iranian-born U.S. citizen and pastor serving eight years in prison for his missionary work has written to Rouhani asking for justice and freedom.
At least 300 Christians have been arrested in the past three years in Iran with the most common charges being actions against public security and propaganda against the regime. Many of these Christians were arrested while taking part in "house churches" small meetings of Christians who gather to worship and pray together.
"In bringing about these charges against Christians both the government and the judiciary have made an error of law and fact because Christian gatherings either at homes or churches are mainly formed for Christians to worship together and to read and study the Bible not to change the regime and they do not have a goal of any political activity. So these are wrong judgments" human rights lawyer Attieh Fard told the United Nations Human Rights Council last month.
Fard urged Rouhani to make good on his promises to the U.N. in New York by releasing the 42 Christians known to be in jail and the 45 awaiting trial.
Bordbar's victory in court comes one week after another four Iranian Christians lost their own appeals having been convicted of similar charges.

dominusUniusRei

Two pastors killed in Kenya Published: October 29 2013 by Julius Mbaluto
Perpetrators must be arrested and security increased say church leaders. Mombasa.
Lauren Pressley / Flickr / Creative Commons Two pastors from southern coastal towns in Kenya were killed last weekend in separate attacks. Charles Mathole a leader of Mombasa's Redeemed Gospel Church in Mtopanga was found dead in church on the morning of Sunday October 20 shot in the head and with a Bible in his lap. A member of the choir in his church said he seemed to have been preparing the Sunday morning service when he was shot. In Kilifi about 60 kilometres north of Mombasa the body of a pastor with the East African Pentecostal Churches Ibrahim Kithaka was found dumped in a patch of bushes near Madamani trading centre in Vitengeni according to members of his church. The two deaths come just a few days after the coastal town of Mombasa witnessed its worst rioting in recent years after the drive-by shooting of a Muslim Imam Ibrahim Rogo itself in the aftermath of the Westgate mall attack.
Rioters protesting against Rogo's death had burned a Salvation Army Church in Kenya's second largest city and four people lost their lives during the protests).
One local pastor whose name is being withheld for security reasons told World Watch Monitor the atmosphere remained tense following the murder of Sheikh Rogo and his three companions.
"Church leaders have all received threatening text messages in the past but they have increased since the sheikh was killed" he said. "The text messages from an unknown number say: 'Be prepared we are coming for you.' We reported them to the police but no arrests have been made.
Another local pastor said that Muslim leaders had openly incited local youth against Christians in the previous few weeks.
"They abused us very badly" he said. "We reported to the OCPD [Officer Commanding Police Division] who promised to disband the meeting but did not. We also hear [rumours] that [extremists] have targeted five specific churches for destruction. We do not know which churches those are but we have informed the police of this too."
In a statement released on October 21 Mombasa Church Forum pastors called on the government to intensify security.
"The Mombasa Church Forum categorically states that no attack on Christians or their church leaders will deter us from our way of worship and our freedom of religion. To the perpetrators of these heinous attacks we hereby state that we will not be intimidated and will continue to worship our Lord in our churches" said Bishop Wilfred Lai Chairman of the Mombasa Church Forum.
Assistant Police Commissioner Vincent Kibaara said that Pastor Kithaka was in the process of setting up a church in the Muryachakwe area of Kilifi and it is believed he was attacked while travelling home.
The police chief said they were looking for two boys seen with the pastor before he was killed. "We are yet to get leads on what transpired but we are looking for the two boys last seen with the pastor. I am sure they will shed some light on his death" said Mr Kibaara.
Kilifi County Deputy Speaker Teddy Mwambire and Governor Amason Kingi asked Kilifi County Police Commander James Kithuka to clean up his office and fight crime. The acting Mombasa County Commissioner Mohamed Salim said police are investigating the incidents and asked for patience.
Kenya which has a Christian majority of 85 per cent has little history of interfaith tensions. However in recent years this has changed.
Kenyan forces have been in Somalia since 2011.
Albany Associates / Flickr / Creative Commons
One factor has been Kenya's military involvement in Somalia since October 2011 and the retaliatory response of the Islamic extremist group Al-Shabaab which swore to attack Kenya until her troops were called back home from Somalia.
Recent attacks at Westgate Mall in Nairobi saw the terrorists force many of their captives to recite the Islamic prayer. Those who were not able were deemed 'Kafirs' or non-believers and were killed (although Muslims also died in Westgate so it was not clear-cut).
The terrorists were seen in recent CCTV footage praying inside Westgate shopping mall in Nairobi after killing 67 people including women and children and injuring over 200 others.
Kenyan Christian and Muslim leaders together condemned the Westgate attack telling Kenyans that they should not be divided by religion. Kenya's former Prime Minister backed this campaign saying that Islam is a religion of peace and never condones killing therefore the killers were terrorists and not true Muslims.
Al-Shabaab's campaign has been felt in many church quarters and in Kenya as a whole. Many churches now have routine security checks. Now the Westgate attacks seem to have increased Kenyans' resolve to win the battle against Al-Shabaab. Whereas the attackers demanded the withdrawal of Kenya's troops from Somalia President Uhuru Kenyatta was quoted as saying Kenyan troops will stay in Somalia until that country "gets its house in order".
However there is another dimension to the assault on Christians in Kenya. In north-east Kenya tension has been high for much longer than Kenya's involvement in fighting Al-Shabaab across the border.
Analysts say this assault is also about ridding the Muslim-dominated north east of its Christians an Islamist agenda for Kenya and a secessionist agenda in the region.
In February this year two pastors Abdi Welli and Ibrahim Makunyi were shot by unknown gunmen who killed the one and wounded the other. The two pastors were leaders in the East Africa Pentecostal church in Garissa in northern Kenya.
Kenya is a new arrival at No. 40 on the World Watch List which charts the countries where life as a Christian is most difficult.
"Kenya has come under the grip of Islamic extremism more and more and this is a source of hostility against Christians" reports the List. "Thousands of Somalis continue to cross the border into Kenya as the situation in Somalia worsens causing much instability in Kenya. Members of the extremist Islamic movement in Somalia therefore also cross into the north-eastern and coastal regions of Kenya spreading their extremist views and this is where the majority of Christian persecution takes place."
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8 ore fa

Algerian churches NGOs wary as 'restrictive' law comes into force
Published: January 10 2014
Protestant Church concerned Amnesty International and EU head call for repeal of 'draconian' law. Mustapha Krim President of the Protestant Church of Algeria (EPA).
World Watch Monitor
A number of churches as well as foreign NGOs in Algeria have called for the abolishment of a new law which they say will hamper their work.
Under the law which will come into effect on Sunday (January 12) NGOs may be dissolved or suspended if their business is deemed to interfere with national affairs.
Those who fail to comply with the law by January 12 will be liable to prosecution.
Amnesty International claims the law gives Algerian authorities permission to restrict the work of foreign NGOs including human rights organisations.
The law was passed in January 2012 as part of Algerian President Abdelaziz Bouteflika's political reforms but it has been criticised by Amnesty International as "draconian".
In a statement released on December 18 2013 by its bureau in Algiers the human rights organisation said the law threatens freedom and democracy.
"The new Algerian law on associations should be repealed before the expiry of the deadline in January set for existing associations to get registered in order to avoid irreparable damage to Algerian civil society. This draconian law could lead to the closure of independent organisations and civil society and stifle debate on key political social and economic issues" said Amnesty's statement.
The organisation adds that the law "arbitrarily restricts the right to freedom of association and elevated it de facto to a criminal offense in violation of state obligations prescribed by international human rights law".
The Protestant Church of Algeria (EPA) is among a number of other local organisations concerned by the new law.
The law stipulates that an association must be present in at least 12 regions out of a total of 48 across the country in order to be granted national status. Previously the EPA in Algeria was present in only five regions so it has been obliged to obtain the affiliation of other churches located across seven additional regions in order to comply.
"We sent an updated version of our constitution to the Ministry of the Interior at the end of November just two weeks after our general assembly" explained Pastor Mustapha Krim president of the EPA. "We were advised by a lawyer to ensure we introduce our application in the right way. We have done everything necessary to comply with this new law."
Under the provisions of the new law the Ministry of Interior will either issue a receipt of approval or a decision of refusal within 60 days.
Already facing restrictions due to the controversial 2006 law forcing churches to register with the state the provisions of this new law will further limit the activities of churches in Algeria.
The 2006 also law outlaws any Christian evangelism of Muslims as well as the distribution production and storing of material used for this purpose.
A group of associations including the Algerian League for Human Rights (LADDH) has called for a national campaign against the law.
The European Union has also expressed its concern. "We hope that these practical difficulties in the implementation of this law which are not quite the same for all associations will be lifted to facilitate the work of associations" said the head of the EU delegation of Algeria Marek Skolil during a press conference on December 22 in Algiers.

#Obama tu sei patetico ma quello di pensare che la #NSA si limiti a spiare è soltanto una analisi molto riduttiva loro possono entrare in tutti i siti e possono cancellare e modificare ogni cosa di quel sito web. infatti i satanisti sono arroganti e calpestano lo altrui pensiero culturale e quindi deridono il cristianesimo è con cavilli che hanno distrutto tanti siti web cristiani in youtube.

#Obama e se io ero un uomo bugiardo oppure un umo che non voleva bene a tutte le persone del mondo oppure un uomo che non voleva proteggere tutte le religioni e tuutti i governi poi io non potevo mai essere stato eletto da Dio ad essere Unius REI.

#Obama tu guarda tutto il male che noi abbiamo fatto al nostro pianeta visto che lui era prima il paradiso terrestre: fatto da Dio. 1. noi abbiamo fatto: la Torre di Babele 2. abbiamo meritato: il diluvio universale 3. poi abbiamo costruito tanti sistemi ideologici e politici per fare soffrire: tante persone innocenti. 4. infine: i farisei Illuminati Spa Fmi per nascondere la loro truffa di signoraggio bancario hanno preteso [cioè per motivi contabili hanno avuto bisogno] di due guerre mondiali ed hanno rovinato depauperato impoverito degradato in ogni modo il genere umano! 5. ecco perché di questo tutti sono sicuri: "voi senza Unius REI voi non potete minimamente sperare di poter sfuggire: anche: a questa terza guerra mondiale"

#Obama e poi che genere di merda i farisei anglo-americani Bildenberg le sinistre massoniche che dominano il mondo avendo rubato a tutti la sovranità monetaria hanno finaziato e portato a vittoria nel loro odio assurdo contro Gesù Cristo il giusto uomo nato a Betlemme? il relativimo il materialismo il secolarismo e quindi la eterna fiaba teoria della evoluzione che dopo 150 anni non potrà più essere dimostrata certamente. [ ecco perché le cose più aberranti come pedofilia eutanasia omosessualismo aborto ed ogni perversione sessuale il sataniso stesso hanno trovato (non solo una tolleranza) ma addirittura una giustificazione giuridica sul nostro pianeta! ]

#Obama tu sei formalmente apparentemente in cima al potere di un pianeta mentre tutti sanno che tu sei un burattino che non conta un cazzo! e tu non hai nessun potere sul futuro delle tue figlie senza di me! Quindi tu non verrai a raccontare a me le tue stronzate!

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