Khan al Asal

[[ Siria, Ginevra2, Arabia Saudita Dona 300 Milioni di Dollari ai Takfiri in Siria ]].Per TG24SIRIA 12 novembre 2013 al-Qaeda amici della Siria Coalizione d'opposizione siriana coalizione di Doha conferenza internazionale Ginevra 2 Ginevra2 Londra Minzer Makhous Mosca Robert Ford Washington. Il Dono dell’Arabia ai Takfiri
Abu Dhabi / Istanbul, (SANA) – L’Arabia Saudita ha offerto più soldi a sostegno dei gruppi terroristici armati che insanguinano la Siria e lavorano per distruggere la sua sicurezza e stabilità.
Il canale Sky News ha riferito che l’Arabia Saudita ha dato 300 milioni di dollari a quello che ha definito “governo di transizione” formato Lunedì dalla “coalizione di Doha” ad Istanbul,
I soldi, nonostante siano stati dichiarati come un aiuto per il nuovo “governo” formato, troveranno, come sempre, la loro strada per finire nelle mani dei gruppi terroristici, in particolare quelli affiliati ad al-Qaeda.
Nel frattempo, il membro della cosiddetta Commissione generale della coalizione di Doha, Minzer Makhous, ha ammesso che la coalizione è completamente inchiodata alle parti estere il cui interesse è di attuare le loro agende, senza alcuna considerazione della volontà e di ciò che il popolo siriano vuole.
Richiamando i termini dell’approvazione della coalizione a partecipare alla conferenza internazionale proposta sulla Siria a Ginevra2, Makhous li ha definiti un “progetto”, in un’intervista con il canale BBC, che si basa su un documento di lavoro formulato dallo stato francese e che il ruolo della coalizione è di rispettarlo ed accettarlo.
Ha chiarito che le condizioni di partecipazione “non sono un progetto realizzato dalla coalizione, ma è piuttosto un progetto internazionale – arabo- regionale basato principalmente su un documento di lavoro formulato dallo stato francese”,
Egli ha fatto notare di aver partecipato al fraseggio del documento di lavoro in qualità di “ambasciatore” della coalizione in Francia,
Sottolineando ulteriormente la subordinazione della coalizione e la mancanza di indipendenza, Makhous ha aggiunto che la carta aveva ottenuto la benedizione di ciascuno degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Qatar, Arabia Saudita e Turchia che hanno dato le loro note sulla bozza prima del “progetto finale” che è stato riformulato sulla luce di queste note per essere in seguito adottato dalla Lega araba,
Egli ha ribadito che tutte le linee principali del ” progetto” sono internazionalmente fatte e approvate nella recente “riunione di Londra” chiamata amici della Siria.
La vera coalizione dell’opposizione “siriana” : (USA – GB – Francia – Turchia – A’Saudita e Qatar)
Il consenso condizionato della coalizione per partecipare alla conferenza internazionale di Ginevra2, richiama alla memoria le minacce dell’ex ambasciatore degli Stati Uniti a Damasco, Robert Ford, rivolte ai membri della coalizione di impegnarsi negli sforzi internazionali per risolvere la crisi in Siria politicamente sulla base di quanto concordato tra Mosca e Washington.
Tuttavia, le condizioni per la partecipazione della Coalizione sono chiari, rappresentano le condizioni americane e occidentali che cercano di adattare la soluzione politica in Siria per le dimensioni dei loro interessi.
Ciò è stato reso ancora più evidente dal rapido benvenuto Americano all’approvazione della coalizione, è stata espressa dal segretario di Stato Usa John Kerry come fosse un consenso americano in primo luogo.
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Siria, Dr. Mikdad: Coloro Che Piangono Il Popolo Siriano, Sono Complici Della Sua Crisi Umanitaria
Per TG24SIRIA 4 novembre 2013 aiuti umanitari crisi umanitaria Dr.Fayssal Mikdad Governo Siriano Mezzaluna Rossa Araba Siriana ONGs Onu servizi sanitari vaccini antipolio Vice Ministro degli Esteri

Damasco, ( SANA ) – Il Vice Ministro degli Esteri e degli Espatriati Dr.Fayssal Mikdad ha affermato che il governo siriano sta facendo del suo meglio per far arrivare aiuti umanitari a ogni cittadino che ne ha bisogno alla luce della crisi attuale, affermando che tale questione è una preoccupazione primaria per Siria.

Il Vice Ministro degli Esteri e degli Espatriati Dr. Fayssal Mikdad

In una conferenza stampa di Lunedi, Mikdad ha detto che i gruppi terroristici hanno preso di mira tutti i servizi essenziali e di aiuto forniti dal governo siriano per il suo popolo, affermando che le parti che sostengono il terrorismo volevano raggiungere il loro obiettivo attraverso l’aggravarsi delle condizioni umanitarie dei cittadini siriani. Aggiungendo che l’unico scopo dell’embargo economico imposto da occidente e Stati Uniti con la partecipazione di alcuni paesi arabi come l’Arabia Saudita è di fare in modo che i servizi umanitari non raggiungano i cittadini siriani.

Egli ha sottolineato che i paesi occidentali stanno assediando il popolo siriano, e che alcuni paesi arabi, tra cui l’Arabia Saudita stanno prendendo parte a questo assedio, aggiungendo che il governo turco ha giocato un ruolo distruttivo, consentendo a terroristi provenienti da 83 paesi di entrare in Siria e commettere crimini in essa.

Mikdad ha detto che Stati Uniti, Francia, Turchia e Arabia Saudita hanno fornito armi ai gruppi terroristici per uccidere il popolo siriano, invece di inviare assistenza per aiutarlo.

Il Vice Ministro ha detto che il governo siriano ha l’impegno di fornire vaccini antipolio a tutti i bambini in Siria ovunque siano.

Egli ha sottolineato che gli Stati Uniti e i suoi alleati stanno portando avanti una campagna di ipocrisia e di disinformazione contro la Siria, ma il popolo siriano e l’esercito sono in piedi e continueranno a combattere il terrorismo fino a quando verrà ripristinata la stabilità in Siria.

Mikdad ha osservato che prima della crisi, la Siria era un paese pioniere nella regione in termini di servizi sanitari, di assistenza sociale, cibo, acqua pulita e tutto ciò che è legato alla vita del popolo siriano e che conserva la propria dignità.

Egli ha sottolineato che il problema primario che ostacola l’erogazione di aiuti in alcune province sono le azioni d’assalto ai convogli umanitari da parte dei gruppi terroristici, dove molti di loro sono stati sequestrati dai terroristi e distribuiti tra i gruppi armati, tutto ciò senza neanche suscitare una sola protesta o commento da coloro che pretendono di essere preoccupati per la consegna di aiuti umanitari a chi ne ha bisogno.

Mikdad ha detto che la mancanza di condanne o commenti sulla prevenzione dei terroristi di fornire aiuto ai cittadini mostra l’ipocrisia internazionale e la mancanza di obiettività nel trattare tali problemi, in particolare quando si tratta di violazioni di gruppi armati nel campo del lavoro umanitario e i loro crimini contro i cittadini.

Mikdad ha detto che l’amministrazione degli Stati Uniti e di alcuni Paesi occidentali – tra cui la Francia, che è diventata cieca e le cui azioni contraddicono i principi della Rivoluzione francese – stanno sostenendo i terroristi per uccidere i cittadini siriani, sia dal ridurre alla fame che dal distruggere le strutture economiche siriane che la Siria ha costruito nel corso di generazioni.

Ha lodato i paesi amici che hanno fornito aiuti al popolo siriano, in particolare la Russia, l’Iran, il Venezuela e la Cina, mentre gli Stati Uniti, la Francia, la Turchia e l’Arabia Saudita hanno inviato armi ai gruppi terroristici per uccidere il popolo siriano, invece di aiutarli.

Il Vice Ministro ha inoltre sottolineato la cooperazione tra il governo siriano e le organizzazioni umanitarie internazionali come l’ONU e le ONGs, affermando che il governo siriano è pienamente cooperativo con le suddette organizzazioni per fornire aiuto a tutti i cittadini siriani.

Mikdad ha detto che ci sono leggi che regolano la fornitura degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, in particolare in termini di rispetto della sovranità dei paesi e di lavorare con il loro governo nazionale per fornire aiuto, affermando che il governo siriano si impegna a collaborare con tutte le organizzazioni all’interno di queste linee guida, aggiungendo che la pressione politica non ha nessun effetto sulla Siria e non riuscirà a violare la sua sovranità.

Egli ha osservato che il Comitato Superiore per il conforto sta supervisionando la distribuzione degli aiuti e dei centri abitativi, con l’aiuto della Mezzaluna Rossa Araba Siriana (SARC), affermando che il Comitato è aperto nel suo lavoro e discute tutte le questioni concernenti la fornitura di aiuti umanitari a tutte le parti che ne hanno bisogno.

Mikdad ha affermato la disponibilità di andare alla conferenza internazionale sulla Siria che si terrà a Ginevra per porre fine alla violenza, al terrorismo e all’ingerenza straniera negli affari siriani.

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al-Jaafari: nessuno può negare il ruolo del governo siriano di partner a pieno titolo delle Nazioni Unite
Per TG24SIRIA 27 ottobre 2013 affari umanitari Al-Jaafari crisi siriana crisi umanitaria famiglie siriane Governo Siriano Nazione Unite Onu Valier Amos. Il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite Dr. Bashar al-Jaafari ha affermato che il Governo Siriano è parte integrante del piano di risposta umanitaria firmato con l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), quindi nessuno può negare il ruolo del governo siriano di partner a pieno titolo delle Nazioni Unite per l’attuazione del piano. Il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite Dr. Bashar al-Jaafari. Nel corso di una conferenza stampa, venerdì 25 ottobre, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, al-Jaafari ha affermato che la Siria ha attuato questo piano per oltre due anni in collaborazione con le Nazioni Unite, quindi, parlare di non-cooperazione da parte del governo siriano è completamente errato e falso.
Al-Jaafari si è poi rivolto ai giornalisti e al pubblico presente con le seguenti parole: “Può dirci, il sottosegretario generale dell’ONU per gli affari umanitari Valier Amos, quello che ha fatto per le migliaia di famiglie siriane che ora sono senza casa e che sono fuggite dai loro villaggi a causa degli atti criminali perpetrati dai gruppi armati?” . affermando che il Governo Siriano sta svolgendo la parte più considerevole del lavoro umanitario, e di questo Amos è ben consapevole, meravigliandosi del fatto che quest’ultimo cerchi di negarlo nella sua relazione al Consiglio di Sicurezza.
Al-Jaafari ha asserito che, sebbene la Siria abbia riferito al Segretario Generale e ai membri del Consiglio di Sicurezza gli effetti punitivi delle sanzioni economiche unilaterali,
Al-Jaafari ha concluso: “La Siria è vittima delle interferenze da parte di alcuni Stati membri delle Nazione Unite nei suoi affari domestici”
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[ecco la prova, il #Golan è Israele, appartiene ad #Israele] [ Siria nel Caos, l’Israele Trafuga il tesoro di Re Salomone, dal cuore del Golan, Per TG24SIRIA 29 ottobre 2013 ] voi dovete tutti fare spazio a Israele, affinché possa diventare un vero Stato, che, può accogliere tutti gli ebrei del mondo.. contrariamente, le terza guerra mondiale nucleare, non potrà essere evitata
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Infowars: Arabia Saudita minaccia giornalista AP per aver rivelato la responsabilità dei terroristi dell’attacco chimico in Siria. Per tg24siria 25 settembre 2013 Bandar bin Sultan Dale Gavlak. Washington, – Il sito web Infowars ha detto che la giornalista dell’Associated Press, Dale Gavlak, è stata minacciata per il suo coinvolgimento nella storia che ha svelato come i combattenti dei gruppi terroristici armati erano responsabili dell’attacco chimico del 21 agosto, e che a consegnargli queste armi sono stati gli agenti dei servizi segreti sauditi. [ Giornalista Dale Gavlak ] In un articolo del titolo “L’Arabia Saudita minaccia di terminare la Carriera del Reporter dell’AP per storia delle armi chimiche”, il sito ha detto il 29 agosto, Mint Press News ha pubblicato un articolo scritto in collaborazione di Gavlak che ha descritto dettagliatamente come i militanti del cosiddetto esercito siriano libero in Ghouta hanno ammesso al giornalista Yahya Ababneh che erano dietro l’incidente delle armi chimiche del 21 agosto, per il quale gli Stati Uniti sono ricorsi per incolpare il governo siriano, aggiungendo che i combattenti dell’opposizione hanno gestito male le armi chimiche a loro fornite dall’Arabia Saudita. “Anche se Gavlak non ha collaborato alla storia in qualità di corrispondente di AP, secondo il direttore esecutivo del Mint Press News, Mnar Muhawesh, Gavlak avrebbe  ricevuto entro 48 ore minacce di porre fine alla sua carriera se non si fosse disassociato dall’articolo”, Secondo Gavlak, le minacce provenivano da una terza parte che probabilmente agiva per conto del capo dell’intelligence saudita il principe Bandar bin Sultan. Bandar è stato nominato nell’articolo per aver ordinato il trasferimento di armi chimiche agli uomini armati in Ghouta. Gavlak ora è sospesa a tempo indeterminato dall’Associated Press senza alcuna spiegazione pubblica dall’agenzia di stampa. Sembra che le minacce saudite per terminare la sua carriera hanno funzionato. Secondo Muhawesh, Gavlak ha confermato anche, a diversi colleghi e funzionari governativi giordani, che i sauditi sono i fornitori delle armi chimiche ai gruppi armati terroristici.

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#Siria: #Al-Qaeda ( #Arabia SAUDITA) rigetta il riconoscimento, della cosiddetta, coalizione nazionale o governo transitorio, Per TG24SIRIA 25 settembre 2013. #Siria, 13 fazioni e gruppi terroristici Takfiri tra cui #al_Qaeda di #JabhatAlNusra, e la brigata #Tawhid, in una dichiarazione diffusa su i loro account, di #social #network, sotto il nome “annuncio numero 1″, rigettano il riconoscimento di ogni forma di opposizione costruita all’estero (ma, proprio loro non sono il popolo siriano, sono un esercito di ventura, per l'imperiaismo Sharia, #USA, #Lega ARaba, #Onu, #Ue, #NATO, ora devono pagare per liberare la #Siria dai loro terroristi) inclusa, la cosiddetta coalizione nazionale, o governo transitorio,

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 Siria, Cucito Con Fili Metallici, Il Corpo Della Decenne Fuggita, Dal Traffico di Organi (+Video)
Per tg24siria 23 agosto 2013 Antiochia Campo profughi Commercio Organi Massacro civili Medici Turchi Organi Rubati Profughi Siriani sofferenza di Bambini Strage di Bambini Terrorismo Lattakia Traffico Organi Yasmin Najdat Shahadeh. Nabil Fayyad ci racconta di una bambina che si è salvata dai massacri della periferia di Lattakia, fuggendo, Ma in Turchia qualcuno voleva prelevarle gli organi. Vi parlerò della bambina Yasmin Najdat Shahadeh, in base a quanto raccontatomi dal mio amico, l’ingegnere Bashar Gharib, pertanto trascriverò fedelmente tutte le informazioni che lui mi ha riportato. La decenne Yasmin Najdat Shahadeh
[ La decenne Yasmin Najdat Shahadeh ] In data 10/08/2013 telefonò a Bashar un uomo dalla Turchia, di nome Sabah ed-Din Jamus, per informarlo della presenza di una bambina di 10 anni non compiute, all’ospedale di Arash Tarma, nel villaggio di Yeldz (Antiochia) in Turchia.
Jamus gli chiese di cercare i famigliari della bambina, fornendogli il nome completo (Yasmin Najdat Mehrez Shahhadeh), informandolo che la bambina era stata colpita da due pallottole, in una gamba e all’addome, e che la ferita era stata cucita con fili metallici, per cui era necessario salvarla al massimo in due giorni, aggiungendo che non c’era tempo da perdere, altrimenti sarebbe stata trasferita nei campi profughi.
Bashar, tramite altre persone, riuscì a contattare il padre della bambina nel villaggio di Nbata, nella provincia di Slenfeh, il quale era annientato dal dolore, convinto che sua figlia fosse morta, dopo aver perso tutta la sua famiglia, al punto che si rifiutò di andare in Turchia per timore di morire o di essere ucciso dai terroristi. Saputo che il padre non poteva mettersi in viaggio per raggiungere la figlia, si provò un’altra strada. Si contattò il signor Rafiq Yelmaz, membro del Parlamento turco, tramite il signor Kheyrat ad-Din, fratello di Sabah ed-Din Jamus. Yelmaz promise che in due giorni la bambina sarebbe stata fatta arrivare in Siria, informando però Bashar che qualcuno voleva vendere gli organi della bambina all’ospedale menzionato. In data 14/08/2013, il signor Bashar ricevette una telefonata dal suo amico in Turchia, il quale gli disse che giovedì alle 11 in punto la bambina sarebbe stata consegnata, per cui si richiedeva la presenza di qualcuno al confine siriano-turco al punto di confine  di Kasab. A quell’ora il signor Bashar, insieme al padre della bambina, si trovava esattamente al confine al punto indicato, e lì, dopo aver aspettato per cinque ore, vedendo che la bambina non arrivava, il signor Bashar telefonò agli amici per chiedere il motivo del ritardo. Questi gli dissero che uno dei membri del personale dell’ospedale citato aveva contattato il campo profughi per far venire una commissione del campo guidata da una persona dalla famiglia Baydaq (il sig. Bashar non ricordava il nome proprio) della città di Jisr Shaghour nella provincia di Idlib, per chiedere che la bambina gli venisse consegnata, sostenendo che era un loro diritto, e che doveva essere riportata al campo. Senonché l’insistenza del membro del Parlamento e l’aiuto di un altro membro del Parlamento, ha evitato che ciò accadesse. Alle ore 15.30 la bambina è stata finalmente consegnata, in pessime condizioni fisiche e psicologiche. Un rapporto di quanto accaduto è stato redatto e archiviato presso il dipartimento passaporti e immigrazione siriano a Kasab, mentre la bambina è stata affidata alle cure dell’ospedale nazionale di Lattakia, dove si trova fino a data odierna.
Il significato di Yasmin in Arabo è Gelsomino, il fiore simbolo della città antica di Damasco.
* Vogliamo sottolineare che non è la prima volta che atrocità del genere vengono ignorate e gli organi dei siriani vengono commercializzati. Per saperne di più gurdate Qui [ http://www.informarexresistere.fr/2013/04/25/commercio-di-organi-coinvolti-usa-francia-turchia-testimonianza-reale/ ] https://www.youtube.com/watch?v=I26ycToRQbI&feature=player_embedded
A cura di F_Y per http://www.Tg24Siria.com & http://www.syrianfreepress.net

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 Ministro Informazione: Abbiamo Le Prove Inconfutabili Che I Terroristi Hanno Usato Le Armi Chimiche. L’attacco Alla Siria Non Sara’ Una Passeggiata.
Per tg24siria 25 agosto 2013 Attacco Chimico Civili uccisi Dichiarazione Ufficiale Guerra contro la Siria intervento militare Ispettori Armi Chimiche ispettori Onu Massacro civili Ministro dell’Informazione Ministro Informazione della Siria Mobilitazione militare Omran Al Zoabi Prove Armi Chimiche Strage di Bambini USA. Il Ministro dell’Informazione Omran Al Zoabi ha nuovamente ribadito che la Siria non ha assolutamente ed in alcun modo utilizzato alcuna arma chimica, sottolineando che “ci sono prove e informazioni sia a Ghouta che in altre località del fatto che non è stato il Governo ad utilizzarle bensì i gruppi terroristici armati” e ciò tramite immagini di satelliti artificiali di cui ha a suo tempo parlato la Russia, oltre a fatti certi e reali evidenze sul campo riportate da persone che sono state colpite da questo tipo di attacco, e di cui sono, a tutti gli effetti, testimoni.
Il Ministro, in un’intervista rilasciata ieri al canale televisivo al Mayadeen, ha affermato che: “Sia noi che i nostri amici siamo in possesso di prove incontrovertibili ed inconfutabili circa il fatto che le bombe sono state lanciate da territori in cui si trovano i gruppi terroristici e sono cadute su questi stessi territori e sulla popolazione civile, pertanto sono loro che si devono addossare la responsabilità di questo attacco, dall’A alla Z, con tutte le conseguenze e le ripercussioni che il caso richiede”.
Omran al-ZoubiAl Zoabi ha sottolineato che le Forze Armate siriane, che stanno proseguendo le loro operazioni nella periferia di Damasco, hanno sequestrato un deposito nel quartiere di Jobar, in cui hanno rinvenuto numerosi contenitori imballati, di grandi dimensioni, che contenevano sostanze chimiche fabbricate in Arabia Saudita e in alcuni Paesi Europei. Queste sostanze sono un’ulteriore prova del fatto che i gruppi terroristici possiedono armi chimiche, oltre al fatto che sono state rinvenuti anche farmaci in grado di bloccare gli effetti delle sostanze chimiche, in caso vengano colpiti i terroristi, e a strumenti necessari per fabbricare le sostanze chimiche; evidenziando che non è certamente la prima volta che le Forze dell’Esercito, durante le loro operazioni, scoprono depositi in cui vengono rinvenute sostanze chimiche fabbricate in laboratori sauditi, turchi ed europei.
Al Zoabi ha inoltre aggiunto che “ se si sono utilizzate armi chimiche in alcune aree, tra cui il quartiere di Jobar o in qualsiasi altra zona, allora coloro che le hanno utilizzate sono membri dei gruppi terroristici armati, e stranieri complici di questi gruppi, che ne rappresentano le vere basi e la struttura fondamentale, e che non si fanno alcuno scrupolo”.

Il Ministro dell’Informazione ha poi menzionato, a titolo di esempio, il quartiere di Khan al Asal, dicendo che: “ Chi utilizza le armi chimiche a Khan al Asal, le può utilizzare anche a Ghouta e in qualsiasi altro posto”, considerando che “l’utilizzo di armi chimiche è una prova dell’incapacità e della confusione dei gruppi terroristici e del tentativo di arrestare l’avanzata delle Forze dell’Esercito Arabo Siriano, che li sta raggiungendo”.

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LA SIRIA COLLABORA IN MODO SIGNIFICATIVO, TRASPARENTE E DIRETTO CON LA COMMISSIONE D’INDAGINE DELLE NAZIONI UNITE
Al Zoabi ha spiegato che la Siria collabora in modo significativo, trasparente e diretto con la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite circa il possibile uso di armi chimiche, ma non tollererà in alcun modo la presenza di commissioni d’indagine sotto qualsiasi pretesto, circa qualsiasi questione. E’ questa la presa di posizione finale, poiché, per quanto riguarda la Commissione d’Inchiesta, è palese che il suo lavoro è legato all’indagine di incidenti particolari e definiti, come quello accaduto a Khan al Asal, conformemente all’accordo tra la Siria e le Nazioni Unite, e non ha nulla a che fare con inchieste in cui viene violata la sovranità nazionale.

Inoltre il Ministro ha sottolineato che i luoghi in cui la Commissione delle Nazioni Unite farà le sue indagini, sono stati definiti dal Ministero degli Affari Esteri e la stessa Commissione d’Indagine, e tra questi luoghi vi è Khan al Asal, di cui tra l’altro la Siria aveva già chiesto alle Nazioni Unite l’avvio di un’indagine e di una missione internazionale, a conoscenza delle autorità siriane, che assicurerà la sicurezza e tutto quanto richiesto nei luoghi in cui non si trovano gruppi terroristici armati, mentre nelle altre zone, sono loro a curarsi delle loro vite, della loro sicurezza, ma questo è tutto un altro discorso.

Al Zoabi ha aggiunto che la decisione siriana è chiara e univoca per quanto concerne i gruppi terroristici armati, che devono consegnare le loro armi e ritirarsi da quei luoghi in cui si è prospettato il possibile utilizzo di armi chimiche, per poter consentire alla commissione internazionale di svolgere il suo incarico, e per permettere alla Siria e alle sue istituzioni di compiere le necessarie verifiche e di ripristinare la sicurezza sul territorio ambientale, sottolineando che coloro che dall’esterno hanno parlato in nome di gruppi terroristici, devono chiedergli di ritirarsi dalle loro aree.

Al Zoabi ha affermato inoltre che: “Quando il fatto è accaduto, in una dichiarazione ufficiale avevo affermato che c’era il tentativo di sviare la Commissione d’Indagine dalla sua missione e dalle modalità del suo lavoro, perché la Commissione sa in quali territori deve indagare e cercare prove, in base a quanto concordato con il Governo Siriano e il Ministero degli Esteri”, sottolineando che il tentativo di occuparla in altre questioni e di sabotarla, è una prova evidente del fatto che sono infastiditi della risposta della Siria, soprattutto per l’arrivo di questa squadra e per l’accordo raggiunto per avviare i lavori che faranno luce sull’incidente accaduto sin dal primo giorno di lavoro effettivo della Commissione.

Al Zoabi si è poi chiesto: “Come mai gli Stati Uniti non si sono mossi quando è accaduto l’incidente a Khan al Asal e quando il Governo Siriano ha presentato una protesta ufficiale, interpellando le Nazioni Unite e richiedendo una Commissione d’Indagine?”, chiarendo che gli Stati Uniti, quando hanno saputo che coloro che hanno compiuto il crimine di Khan al Asal sono i gruppi terroristici armati, hanno tentato di procrastinare l’arrivo della commissione, ostacolando il processo di accordo, e cominciando a parlare di molte località e di condizioni, e citando agenzie stampa che avevano parlato del consolidamento della flotta navale americana nel Mediterraneo. Gli Stati Uniti tradizionalmente possiedono una flotta navale nel Mediterraneo; ma se le dichiarazioni mediatiche giovano alla leadership americana, per far sì che essa eserciti pressioni su Damasco, per arrestare le sue operazioni militari contro i gruppi terroristici armati, allora questa pressione non serve né aiuta, ma è solo una perdita di tempo, perché la lotta al terrorismo in Siria è una questione continua, da cui la leadership siriana non può tornare indietro.
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L’AGGRESSIONE ALLA SIRIA NON E’ UNA PASSEGGIATA

Al Zoabi ha ribadito che la situazione internazionale e regionale non consente un attacco militare americano contro la Siria, confermando che l’aggressione contro la Siria non è una passeggiata per chiunque sia l’aggressore, perché ci sono equilibri internazionali e regionali, oltre che dati di fatto sul territorio”.
Al Zoabi ha sottolineato che se gli Americani legano i loro movimenti nella regione al discorso sul probabile utilizzo di armi chimiche e vengono con le loro navi e con le loro Forze armate, allora questo legame è fragile e riflette la loro incapacità di comprendere la questione. Al Zoabi si è chiesto poi: “Cosa accadrebbe allora se ci fossero prove- che, ovviamente, ci sono- del fatto che i gruppi terroristici armati sono coloro che hanno effettivamente utilizzato le armi chimiche? In questo caso, gli USA colpirebbero i gruppi terroristici armati che hanno essi stessi appoggiato e armato con i loro alleati nella regione? La società civile allora prenderà una vera posizione o gli cercherà una scusa, giustificando il loro utilizzo delle armi chimiche?”
Il Ministro Al Zoabi ha affermato che l’ipotesi dell’intervento militare esterno “è caduta” perché la Siria è e rimane uno Stato in piedi, presente, con le sue istituzioni, con il suo esercito e la sua propria forza, così come ha amici, alleati e fratelli d’onore nella regione, tra i popoli arabi, aggiungendo che, in caso di un qualsiasi intervento militare esterno americano, ciò lascerà ripercussioni estremamente pericolose, in primo luogo il caos e una massa di fuoco e fiamme bruceranno in tutto il Medio Oriente”.
L’utilizzo delle armi chimiche non rappresenta la linea rossa soltanto per gli Americani, ma lo è anche per la Siria, che considera qualsiasi arma di distruzione di massa, tra cui le armi chimiche, una linea rossa invalicabile e non consentirà che ciò accada, ribadendo nuovamente che la Siria non ha utilizzato né mai utilizzerà armi chimiche, se mai ne fosse in possesso.
Al Zoabi ha affermato che l’opposizione armata non è un’opposizione ma l’insieme di gruppi terroristici armati, le cui fondamenta reali e basilari sono adesso fondamenta straniere, tant’è che tra le sue fila, sul territorio siriano, si contano stranieri di 83 nazionalità, che combattono in nome di al Qaeda e Jabhat an-Nusra, oltre a una miriade di altri nomi, raccolte e guidate da al Qaeda.

IL GOVERNO SIRIANO MARCIA SU DUE BINARI PARALLELI: IL PRIMO È IL PERCORSO POLITICO E L’ALTRO È IL PROSEGUIMENTO NELLA LOTTA CONTRO IL TERRORISMO

Il Ministro dell’Informazione ha affermato che la Siria è ancora disposta a partecipare alla conferenza di Ginevra, senza alcuna precondizione imposta da nessuno, auspicando che questa conferenza rappresenti un percorso politico riguardo a ciò che sta accadendo in Siria, e perché si eviti ciò che è accaduto sinora, ossia il fatto che “ la palla non è nel campo del governo siriano, ma nel campo di coloro che rifiutano il processo politico e sono alla ricerca di soluzioni imposte con l’uso della forza, della minaccia di sanzioni economiche o altre opzioni. ” Zoabi ha sottolineato che il governo siriano marcia lungo due binari paralleli: il primo è il percorso politico e l’altro è quello di continuare ad affrontare il terrorismo, sottolineando che non rinuncerà a nessun percorso in alcun momento, perché entrambi i percorsi sono una necessità nazionale, regionale e internazionale, indipendentemente dal fatto che la Conferenza di Ginevra si tenga oppure no.

* A Cura di F_A
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